A Steve
Avalor ricorda perfettamente quel giorno.
Nonostante quelli fossero giorni di cambiamenti per lui, appena giunto
in una nuova terra, quando ci pensa rivive tutto come accadde.
Gironzolava per la Kioskas, osservando con curiosità la vita che vi si
svolgeva.
Lì lo incontrò la prima volta.
Steve se ne stava a braccetto con una amazzone bellissima e
sussurrandole qualcosa all'orecchio la faceva ridere.
Av lo guardava incuriosito, aveva qualcosa di particolare che catturava
la sua attenzione, un'aria di spensieratezza e di quella che lui
definirebbe una "simpatia irriverente".
Lo seguì con lo sguardo finchè non gli passò accanto, tornando ad
osservarsi intorno, ma pensando a quello strano tipo.
Poi, la sera stessa, uscendo dalla sua casa appena finita di costruire
se lo trovò davanti, appoggiato sulla staccionata che lo guardava
sorridendo.
"E il sottoscala?" gli chiese lo pseudo artista, come lui stesso si
definisce, con lo stesso tono di chi parla con un vecchio amico.
Avalor non sapeva cosa dire: "Provvederò" farfugliò con evidente
imbarazzo.
"Beh sarà meglio, altrimenti non potrò farti visita ragazzo.. vieni in
taverna che ti spiego come costruirne uno fatto per benino..."
Da quel giorno, che Avalor non può dimenticare, sorse tra i due
un'amicizia sincera, un'intesa innata li accompagnava nelle loro
conversazioni.
Da allora ne hanno passate parecchie insieme, dalla coltivazione dei
funghetti, alle guerre del cibo in taverna con gli altri, dalla
preparazione per il ricevimento dell'Imperatrice, alla ricerca delle
bottiglie di vino sparite e chissà quante di queste noi non conosciamo,
e chissà quante ancora ne faranno.
Si, Av ricorda tutto di quel giorno, ma se glielo chiedi, lui, che se
non ti conosce parla poco, ti dirà solo che è stato l'inizio di una
grande amicizia.
Avalor
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