Per Meg
Aikydo Meg,
di ritorno sono dal mio non lungo ma duro viaggio.
Di tanta esperienza mi sono arricchito, tante persone ho incontrato,
tanti ostacoli ho superato.
Magnifici luoghi i miei occhi hanno veduto; da magnifiche fonti ho
tratto l'acqua per dissetarmi; un magnifico sole caldo ha scaldato il
mio viso; magnifici animali, belli a vedersi, mi hanno fatto compagnia
ed hanno allietato il mio cammino.
Tutta la natura, regina incontrastata dei luoghi che ho veduto, con la
sua armonia mi cantava le tue lodi, le tue gesta; mi parlava dei tuoi
occhi, gemme incantate incastonate in uno dei più bei visi che mai la
natura stessa abbia inventato.
Tutto parlava di te, della tua perfezione, della tua letizia, della tua
armonia.
Se qualcuno mai riesce a trovare una musica che sia degna per descrivere
te, Meg, che questo qualcuno me ne parli e mi sveli il suo segreto.
Perchè io non riesco a trovare note ed armonie che siano adatti a
comunicare tutto il tuo splendore, la tua luce.
Carissima Meg,
anche oggi la giornata volge al termine.
Per vari motivi non sono riuscito a scriverti nulla di romantico, e di
questo me ne rammarico.
Me ne rammarico col tempo, tiranno sovrano delle nostre vite, che si è
arrogantemente impossessato degli attimi che a te, con tutta la mia
anima, avrei voluto dedicare.
Il buio sta avvolgendo oramai le case e le strade di Aktual. La luna ha
smesso di essere piena e va verso il declino, per morire, ma poi
rinascere gloriosa.
Ma queste belle parole non sono nulla, nulla in confronto alle emozioni
che la luna stessa, quando risorge, prova nell'affacciarsi su Arcano e
scorge te, che sembri sgorgare linfa vitale da ogni angolo del tuo
armonioso e sublime corpo.
Sublime, si.
Sublime, perchè sublimi la mia anima. Mi fai trascendere il reale fino a
raggiungere estasi suprema, che solo fra le braccia della più splendida
Dea è possibile raggiungere.
E come una Dea porta letizia con il suo sorriso, così tu doni momenti
magici al guerriero che umilmente ti sta scrivendo; momenti magici, non
tangibili, eterei. Ma che sanno di soprannaturale.
Si, soprannaturale.
Come te, Meg.
Ciao Meg,
scusami se oggi non ti ho deliziata con poesie, con rime dolci, se
insomma non ti ho fatta sentire speciale.
Ma oggi le parole di Hat hanno davvero segnato un momento importante
nella storia di Arcano, e credo che quello che lei ha scritto sia stato
così bello e commovente che ho ritenuto fuori luogo aggiungere parole
alle sue bellissime parole.
Ti prometto che domani, con il nuovo sole, tornerò a dedicarti nuovi
bellissimi versi, e a narrarti le emozioni che tu, amazzone candida
senza paura, susciti in questo povero dragone solitario.
Tuo,
Ryo_Gaen
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