Per Arawen
Nella piccola piazzetta adiacente la taverna, abbiamo impiantato un
bell’abete e come vuole una antica usanza…. arcana, è stato addobbato
con quello che ognuno di noi hammers abbiamo.
Le amazzoni mettono ornamenti delle loro uniformi o qualche dardo; le
maghe ed i maghi, ampolle colorate che emettono profumi, luci, suoni; le
scribane, pergamene con su poesie, ricordi; i guerrieri recitano sotto
di esso preghiere per le prossime battaglie; artisti che tra pergamene,
dipinti e merletti terminano di riempire i rami che sono rimasti liberi.
Cosicché l’abete sembra adesso e col passare delle ore un drago malforme,
chiassoso e odorante.
I bambini hanno l’abitudine di lasciarvi sotto delle richieste alla dea
Arawen, promettendo di esser buoni e rispettosi.
Ovviamente, i fanciulli di un popolo guerriero sono poco propensi a
credere nelle favole, sono tutti molto più.... pratici, sanno cosa
vogliono e lo desiderano in continuazione quando gli capita di assistere
ad esercitazioni o tornei nei quali i loro idoli, amazzoni o guerrieri,
si esibiscono.
Quindi, non appena lasciato il loro bigliettino con la richiesta e dopo
aver cantato insieme la strofa di rito, essi tornano lestamente ai loro
giochi e schiamazzi.
Questa volta, però, le Madras e alcune amazzoni hanno voluto fare
qualche cosa di nuovo e stupire i loro.... amici.
Avrebbero portato nella notte, ognuna un dono, chi una poesia, chi un
gioco, chi un cioccolato e al mattino successivo, tutti a vedere le
facce sbigottite degli hammers.
Per prima a porgere il suo dono è arrivata Pioggia, porta sotto il
grande abete un cesto pieno di baci ed auguri e la speranza che il
nostro futuro sia di.... pace e fratellanza tra i popoli di un unico
mondo.
Pioggia
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