Buonanotte
Per
fortuna, la pioggia aveva rinfrescato la serata e non se la sentiva di
dormire in casa.
Decise su due piedi, che quella sera avrebbe dormito fuori, all'aperto.
Corse verso la sua casa di Nakir, prese una specie di sacco a pelo
artigianale, se lo caricò in spalla e si diresse allegramente verso la
foresta.
Si fermò proprio davanti ai piedi del suo albero preferito e sorridendo
lo osservò dal basso verso l'alto.
Rimase un paio di minuti con lo sguardo rivolto verso la chioma
dell'albero, con l'intento di cercare un posto dove sistemare il suo
giaciglio.
Verso metà tronco, vide tre rami molto robusti che erano vicini tra di
loro.
Senza pensarci su due volte, incominciò ad arrampicarsi per il tronco
con un'agilità felina e in meno di mezzo minuto era sul posto da lui
prescelto.
Sistemò con molta cura e attenzione il giaciglio e si sdraiò.
Trovò in poco tempo la posizione ideale per stare comodo e si voltò con
il viso verso il tronco dell'albero, come se stesse guardando la pianta
in faccia e sorridendo disse: "Amico mio, oggi ricordiamo i vecchi tempi
e torno a dormire tra i tuoi rami che mi hanno sostenuto e protetto fin
dall'infanzia. Sai, dopo la mia defunta madre, tu sei la cosa che più ho
amato e amo al mondo. Tu sei il padre che avrei voluto avere.........
Buonanotte vecchio mio. Buonanotte Arcano".
Detto questo chiuse gli occhi, i rami dell'albero si chiusero intorno a
lui quasi a formare una sfera e alcune foglie accarezzarono il suo volto
con delicatezza, quasi per cullarlo.
Una sola parola uscì dalle sue labbra chiuse, mormorata, prima che si
addormentasse: "........mamma....."
Paido
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