Diario di Shiryu: prima giornata a
Launam
E'
mattina... il sole timidamente inizia a spandere la sua calda luce sulle
terre di Arcano, facendo recedere le ombre della notte.
Lentamente ma inesorabilmente, le due lune si avviano al tramonto per
far spazio ad un nuovo giorno...
Mi trovo dinanzi ai cancelli di una Kioskas, Launam, o almeno così la
chiamò l'amazzone che incontrai in una serata di qualche giorno addietro
e che con me viaggiò per qualche tempo.
Accampati per la notte a cinquanta passi dalle possenti mura che si
stagliano alte verso il limpido cielo stellato, abbracciati l'un l'altra
sotto a quel magnifico panorama estivo, mi diede brevemente qualche
indicazione su quanto m'apprestavo a vedere coi miei occhi.
"Quella è Launam" mi disse indicandomi le mura che s'intravedevano in
lontananza, illuminate dalle poche torce delle sentinelle di ronda...
"La Kioskas sotto l'egida di Madras Kassandra, la Rais dei Mercanti"
seguitò...
La guardai esterrefatto, tutti quei termini mi giungevano nuovi, benchè
sentissi qualcosa che mi richiamava in quelle terre, come se fosse mio
dovere tornare...
L'abbracciai più forte, cingendola con entrambe le braccia e donandole
un dolcissimo bacio che fu preludio di una tenerissima nottata, fatta di
sogni e realtà, di promesse e forti momenti...
Poco fa ci siamo separati... già ne sento la mancanza.
Chissà poi perchè... tutto mi risulta come incomprensibile.
Tutto è così strano. Perchè sono qui?
Perchè sento quasi d'esser tornato a casa? E soprattutto, quel marchio
che porto sulla spalla destra, cosa significa? Da dove arriva?
Tante domande ma poche risposte affollano la mia mente mentre dinanzi a
me si dischiudono le porte della Kioskas di Launam.
Il mio sguardo resta attonito mentre si perde oltre i pesanti cancelli,
che due amazzoni hanno appena terminato di scostare per liberare la via
maestra.
Compio qualche passo per addentrarmi quando un'amazzone dai capelli come
d'oro si fa innanzi seguita da altre due che paion esser delle reclute.
"Cosa ti conduce qui, straniero?" mi dice questa...
"Sento di dover entrare in queste terre" compiendo un leggero inchino...
"Chi sei?"
"Mi han detto che il mio nome è Shiryu"
"Shiryu? Shiryu hai detto?"
"Si"
"Non può essere, ti starò scambiando con un altro... Bene, puoi entrare
nella Kioskas ma ti terrò sotto controllo nel caso ti saltasse in mente
di combinarne qualcuna..." detto questo, le tre scompaiono dietro ad un
magnifico edificio a breve distanza, senza dirmi con chi ho avuto il
privilegio di parlare.
Lentamente inizio a percorrere la via, voltando quasi subito verso
sinistra, ammirando i robusti edifici che seguono il percorso e
sopraggiungendo a breve dinanzi ad una bottega.
Incuriosito, decido di entrare.
Sugli scaffali, fiotti di oggetti di varia fattura, forma e utilità.
Le cose che maggiormente attirano la mia attenzione sono gli inchiostri
di vari colori, le pergamene finemente intrecciate ed i pennini... di
cui alcuni addirittura plasmati in lamina d'oro.
Incuriosito, soffermo il mio sguardo anche sulla vasta scelta di
padelle... di ogni dimensione, fattura e materiale... qualcosa torna
alla mia mente, sento d'aver provato qualche sensazione in presenza di
padelle ma non riesco a capire cosa, nè tanto mento perchè proprio le
padelle.
Necessitando di altro inchiostro e di olio per massaggi defaticanti, ho
lasciato un'ordinazione alla Mercante che si sta occupando della
bottega, e questa mi dice di aver pazienza qualche giorno perchè al
momento son un po' a corto di oli e deve attendere che la Madras le
faccia sapere quando saranno pronte le nuove scorte.
Fatto questo, esco e riprendo a girovagare, fino a raggiungere quella
che, a quanto dettomi via pergamena da un delegato, è la mia nuova
dimora.
Stanco dal peregrinaggio e provato dalle ferite tuttora non
completamente guarite, mi metto a scriver queste righe, per poi andare a
dormire... stringendo come sempre fra le mani questo medaglione che
porto al collo e che raffigura l'immagine di una donna... magari un
giorno capirò chi essa sia.
Domani sarà un'altra giornata, magari conoscerò qualche Hammers... la
mancanza di Miriam inizia a farsi sentire.
Shiryu
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