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Presentazione

 

Guardò per l'ultima volta la sua immagine allo specchio ricavandone un'impressione compiacente.
Era un uomo nella maturità degli anni.
Ma il suo aspetto, nonostante la barba incolta e bianca, esprimevano forza e sicurezza grazie all'agilità
dei movimenti acquisiti con l'arte della guerra e la vita da esploratore.
Aveva pettinato all'indietro i suoi capelli ungendoli con dell'olio aromatico comprato con quattro scaglie di miara dal negozio di un mercante.
Osservando la bottiglietta dell'olio pensò che in quel negozio non vi avrebbe più messo piede.
Considerava quel prezzo un vero furto.
Forse perchè la sua prima paga da esploratore Lokot era stata solo di dieci scaglie.
Era di buon umore e trepidante come una recluta alla prima rivista.
Sorrise alla sua immagine e le rughe sulla fronte si accentuarono come a voler sorridere anche loro.
Si avvicinò al pesante armadio di quercia.
Spalancò le ante e scelse la spada che avrebbe indossato.
La tirò fuori dal fodero, rapidamente la fece ruotare a destra e a sinistrra del suo corpo disegnando scie luminose nell'aria.
Poi il polso si fermò.
La lama sembrava rimasta sospesa nell'aria.
Distese il braccio allineandolo all'occhio destro.
Ammirava la linea fredda e affilata di quella lama.
Rinfoderò la spada legandola al suo fianco e uscì.
Passò poco meno di un quarto d'ora quando jaime Astarloa si ritrovò faccia a faccia con il leggendario comandante dei LOKOT.
Il nuovo esploratore si era presentato con modi gentili ed educati.
Non aveva mai interrotto il suo comandante quando parlava.
Lo guardava fisso negli occhi senza mostrare alcuna esitazione.
Anni di vita nelle foreste e sui campi di battaglia lo avevano reso immune a ogni tipo di emozione.
Rinnovò al comandante Falcos i voti di fedeltà che aveva prestato all'imperatrice.
E si salutarono bevendo insieme un bicchiere di buon rhum invecchiato ...



 

Jaime Astarloa
 

 

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