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Il Ritorno

 

Il sole splendeva alto nel limpido cielo estivo rendendo l'aria afosa e soffocante per chiunque avesse avuto l'ardire di mettere un piede fuori dalla propria casa; eppure c'era chi, nonostante l'insopportabile afa, aveva ancora forza per cavalcare sotto il sole cocente di mezzogiorno!
Lungo le rigogliose e verdi colline che s'intravedevano all'orizzonte avanzava veloce un cavallo dal manto insolito; simile all'argilla ma leggermente più rosso che sotto il sole brillava di riflessi ramati e dorati.
In groppa stava una figura completamente avvolta in lungo mantello grigio dagl'indescrivibili riflessi dovuti allo strano tessuto con cui era fatto: pareva cotone al tatto, eppure a volte sembrava pesante come lana o liscio come seta.
La metà superiore del suo volto era coperta dall'ombra che gli gettava il largo cappuccio e della metà inferiore si potevano vedere solamente una piccola bocca rossa ed una carnagione bianca come una perla.
Indossava dei pantaloni in cuoio marrone, con attorno alla vita una spessa cintura alla quale era attaccato un fodero liso dal tempo e, dentro il quale, era stata riposta una lunga spada, tutt'altro che logora, che le pendeva ora sul fianco sinistro; mentre solo una larga fascia di cotone bianco le copriva il seno senza schiacciarglielo.
Arcano pareva così tranquilla mentre galoppava veloce lungo le sue rigogliose colline e le sue praterie in fiore; eppure sentiva che così non era!
Le erano giunte delle voci... voci poco rassicuranti; qualcosa minacciava quella terra e l'Imperatrice.
Spronò il cavallo ad andare più veloce; era stata via troppo a lungo!
E se avessero avuto bisogno di lei?
Ma chi era lei per pensare anche solo per un istante di essere indispensabile?
La tristezza le riempì nuovamente gli occhi di antichi ricordi; c'erano cose che dovevano essere fatte, memorie che dovevano essere onorate; per tutti coloro che avevano sacrificato la propria vita in nome di un'altra!
Scosse la testa, come per scacciare il dolore dalla sua mente, ed individuò un antico sentiero; il suo sguardo si fece attento e concentrato per seguirlo e con i talloni colpì il cavallo spronandolo ancora di più; se i suoi calcoli erano esatti tra non molto avrebbe dovuto raggiungere la sua Launam e, da lì, le sue sorelle!


 

Runya

 

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