bordo_op.gif (351 byte)

Comandante

 

Non sarei entrato dalla finestra, questa volta.
Non era una visita di piacere, era una visita formale.
Per troppo tempo ero stato negligente, per troppo tempo avevo evitato i miei doveri.
Era ora di guardare in faccia la verità.
Mi feci annunciare dalle amazzoni di guardia, accompagnato dalla mia inseparabile sorella Rue, probabilmente l'unica persona verso la quale non avevo errato nella mia breve vita.
Entrai nella sala del trono, Myrt era lì, altera e fiera, in armatura da battaglia, l'amazzone guerriera nella sua forma più scintillante.
"Salute e gloria a te, mia Madras" la salutai, incrociando le mani sul petto e inchinandomi.
"Salute a te, Comandante" mi rispose, lei, sorpresa del mio tono così formale "Qual buon vento?" continuò, tentando di spezzare la tensione.
"Vento di cambiamenti, mia signora" dissi deciso.
"E' troppo tempo che manco dalla Torre dei Dragoni, e i pochi momenti che vi passo, li spendo ad evitare i miei doveri, a dare ordini dei quali ormai non comprendo più il significato" era così difficile dirlo, ma dovevo.
"La pace è la cosa più bella di questo mondo, Myrt, ma senza guerra, non c'è bisogno di me alla Torre"
La guardai fisso negli occhi "Comprendimi, non desidero altro che restare con te, e lo farò, ma proprio per questo non posso deludere quegli uomini che contano su di me"
Myrt mi guardò pensierosa, indecisa sulle mie intenzioni "Cosa intendi fare dunque? Abbandonare?"
Sorrisi.
Più di una volta ci avevo pensato.
Andare via, lontano, fare in modo che tutti si dimenticassero di me.
Ma avevo subito abbandonato l'idea: Arcano era la mia terra, lì c'erano i miei amici, lì c'era Myrt.
Avevo qualcos'altro in mente.
"Non sarò più il comandante dei Dragoni" dichiarai, "ma se tu vorrai accettare la mia proposta, diventerò il Campione di Klivia"
Mi guardò stupita.
"Sarò pronto al tuo richiamo, e correrò per combattere al tuo fianco, ogni volta che avrai bisogno di me" salii velocemente le scale che ci separavano, per parlarle all'orecchio "...ogni volta che avrai bisogno di me" ripetei, in un tono diverso, per farle comprendere le mie intenzioni.
Indietreggiai nuovamente, con un altro inchino.
"Sarò Draven, Il Dragone Ramingo. Cosa rispondi?"


 

Draven

 

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)