bordo_op.gif (351 byte)

Sprut

 

Ho imparato.
Le cose che so, le ho imparate.
Non mi azzarderei più a dire "questo è vero, quell'altro non lo è", perchè le cose che so, le ho imparate.
Credo che la verità sia un concetto estremamente soggettivo.
Anche questo l'ho imparato.
Ma non ho intenzione di parlare della verità, voglio soltanto premettere che tutto ciò che dico, tutto ciò che scrivo, non credo sia la verità.
E' semplicemente quello che ho imparato.
No, non è una "opinione", non sto presumendo: vi dico soltanto quello che ho visto coi miei occhi, è questo è quello che ho imparato.
Io sono carne.
Ho voluto credere di avere dei sentimenti, ho voluto credere di essere umano.
In realtà sono un pezzo di carne, forse troppa, che deambula, spinto da una forza sconosciuta che molti chiamano "anima", ma che per me è soltanto un pretesto per non cadere a pezzi.
Io sono una macchina di carne, e la presunzione dell'anima è il mio carburante.
Alcune, forse troppe, persone mi hanno amato davvero. Certe lo fanno ancora.
Nella mia consapevolezza di essere privo di sentimenti, riesco altresì ad accorgermi ancora quando l'amore aleggia nei dintorni.
Sono amato, fortemente, dalla donna con cui divido i miei giorni.
E le ho detto di amarla, non che non ci credessi, o che non ci creda ora, o che abbia mentito.
Semplicemente mi accorgo oggi di non essermi mai posto il problema dell'importanza di quelle parole.
Comprendo oggi che per me non hanno alcuna importanza.
Volete che vi ami? Vi amerò.
Lo giuro, lo farò, perchè ora so che per me è come respirare, mi viene naturale, lo faccio, e non gli do importanza.
Si diceva, la carne.
Lì dove i sentimenti hanno fallito, è naturale che la carne la faccia da padrona.
Ed io la assecondo, io condisco i piatti che mi offre con la menzogna, con il sotterfugio, con la doppiezza e la duplicità.
Per me mentire è come amare.
Forse mentire è amare... magari approfondirò questa idea in seguito, per adesso tenterò di rimanere attaccato al filo sottile di questo sconclusionato discorso.
In una società dove alcune persone, magari soltanto per apparenza, dichiarano di avere sentimenti, io devo difendermi in qualche modo, e simulare a mia volta di averne.
Si, sono un pezzo di carne alquanto ipocrita.
Non ho amore per i bambini, non mi interessa la politica, non ho pianto quando sono cadute le torri gemelle.
Non combatto, odio la competizione, non do giudizi sugli altri.
Cado spesso in contraddizione.
Mi amo, per preservarmi, perchè ho soltanto me stesso (la carne, si) e mi sembrerebbe logicamente sciocco trascurarmi.
Morire sarà l'ultima cosa che farò... prima di putrefarmi, ma quello è fuori dalla mia volontà.
Fosse per me, rimarrei morto ma intatto, per darvi la soddisfazione di guardare il mio corpo bugiardo per l'eternità.
Ma dove voglio andare? Che dico?
Ora ricordo cosa mi ha spinto a scrivere tutto ciò.
Ecco come ho imparato quello che ho imparato.
Ho tradito la mia donna.
Tutto qui?
Si, mi spiace, banale, vero? Eppure, è nelle cose semplici che... sapete cosa voglio dire.
Forse no.
Ho tradito, ho mentito, ho ingannato, ho preparato una scusa, poi un'altra, sapete, tanto per avere un piano di fuga.
Mi sono destreggiato, ho strisciato e mi sono nascosto, poi ho mentito ancora.
Non mi resta che violentare un panda e strozzarlo, non necessariamente in questo ordine.
E onestamente sparare in mezzo alla fronte un canguro mi farebbe lo stesso effetto.
Cioè, nessun effetto.
Mi biasimate? Magari vi faccio pena. Soltanto ribrezzo? E' già troppo!
Ignoratemi, vi prego, non mi date questa soddisfazione.
La stessa donna con cui ho tradito, ha tentato di salvarmi.
"Non ti sentirai in colpa, domani, nel suo letto, quando la stringerai e farai l'amore con lei?" mi ha chiesto.
Che candida... quasi mi spiace aver messo la mia carne a contatto con la sua anima pura... quasi mi spiacerebbe, poi mi ricordo chi è.
Che dolce, pensa a me, ai miei sensi di colpa, ai miei rimorsi.
Forse pensandoci, si, ha fatto bene a dirmelo.
Forse domani mi sveglierò e avrò un sano, lacrimevole senso di colpa, un bel groppone in gola, una voglia di vomitare, o di abbracciare la croce e chiedere perdono.
Magari, potrei addirittura essere sincero, dire alla mia donna che l'ho tradita, dirle che non accadrà mai più, mandare al diavolo l'altra donna, perderle tutte e due, rimanere con nulla in mano... nulla a parte la salvezza della mia anima.
Ce l'ho fatta? Vi ho fatto ridere? Non importa, non ne ho bisogno.
Sono carne che lavora, che mangia, ha amici, va in palestra, compra, va in vacanza, dorme.
Sono così perfettamente carne, che tutti credono che io sia un brav'uomo.
Ed io ho la stessa impressione degli altri, quindi magari, magari non sono l'unico.
Mi sono svegliato stamattina, mi sono guardato allo specchio, per fronteggiare i miei sensi di colpa.
Ho cercato nei miei occhi, lato desto, lato sinistro.
Mi sono avvicinato allo specchio, per guardare meglio.
Diavolo, e proprio lì...
... mi è cresciuto un brufolo sul naso.
Sprut!




Draven

 

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)