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Le... sveglie di Arcano

 

USUL

Il sole stava sorgendo, dalla cima della collina su cui si era arrampicato Usul poteva vederlo nel suo splendore rosso fuoco; il vento della notte aveva portato un temporale che aveva ripulito l'aria, poi se lo era portato via e stamane ancora spazzava le terre a est del Kruill.
Finito di armeggiare con la strana intelaiatura che si era portato in spalla fino in cima al colle, si sistemò le cinghie e l'imbracatura; una forma nera, da pipistrello si staccò dal profilo della collina... il vento soffiava, una lieve rincorsa e via... Usul si librò nell'aria, il vento lo sorreggeva e l'aria che si scaldava al primo sole lo sollevava.
Uno spettacolo magnifico si stendeva sotto di lui, vedeva i prati, le foreste, le mura delle kioskas ancora addormentate.
Appena giunto sopra la kioskas di Kanveska da un sacco legato in vita estrasse una strana pietra, magica pietra urlatrice, e la scagliò a terra...
Ancor prima di toccare il suolo la magica pietra, memore del primo suono udito all'aurora, si preparò a ripeterlo amplificato: era la voce di Usul, di 10 , 100, 1000 Usul...
SVEGLIAAAAAAAAAAAAA! HAMMER ! SVEEEEEGLIAAAAAAAAAAAA!
Usul, Comandante Supremo delle Truppe Sventrapapere



SHIRYU

In taverna, Shiryu si riprende a sentire le urla di Usul che giungono dall'esterno.
Si siede cautamente badando a non far riaprire le ferite che tasta delicatamente per verificarne lo stato di guarigione...
Il profondo taglio all'addome si sta cicatrizzando velocemente ma le bende che l'avvolgono, sono intrise di sangue, così come il pavimento su cui è caduto dopo esser stato "lanciato" sul divano a riposare.
Tastando le costole rotte, sente che non sono fuoriposto e, di questo, si rallegra...
Fa poi per alzarsi... appoggia la gamba destra a terra ma questa, spezzata a metà tibia, lo porta a cadere.
Prima di trovarsi nuovamente a terra, riesce ad appoggiarsi ad un tavolo e, dopo una breve smorfia di dolore ed essersi pulito dal sangue che gli è fuoriuscito, nello sforzo, dalla bocca, sedendosi lentamente su di una panca, mormorando appena...
"Non è finita qui... la prossima volta, la mia ira sarà grande, non dormire tranquillo... scoprirai di che sono capace..."
Osserva poi la trave rotta e serra il pugno destro... "Presto...."
Shiryu Dragone di Dulkar
P.S.: BUONGIORNO HAMMERS!!



SEYA

"Marò ma che è sto casino.... sembra Usul, ma sono in troppi"
Si alza assonnata, apre la finestra della casetta a Kanveska e vede un mostro nero volante
"Ekke è Batman?!... a quest'ora attaccano... uhm" osserva meglio stropicciandosi gli occhi "forse è un drakor geneticamente modificato.."
Estrae la balestra nuova fiammante dal cassettone sotto la finestra, incocca una freccia e tira.
"Speriam di averlo preso.... <sbadiglia> mo torno a dormire..."
Seya vicecomandante Mokada, bella addormentata nella casetta



USUL

Il cargo giunto dagli stati dell'unione era atterrato in una piana nascosta da una fitta boscaglia, in una notte nera, solo Usul ad attenderlo...
25 uomini ne discesero, 25 in divisa, e, seguendo Usul, per sentieri segreti giunsero fino a Klivia protetti dalle tenebre e dalla foschia che preannunciava l'alba.
Ora tutto era pronto, i 25, con a capo Usul, in formazione, pronti a marciare a Klivia, e poi verso tutte le kioskas...
Sottovoce Usul diede il via.....e......
PARAPAPONZIPONZIPONZI PARAPAPONZIPONZIPA!
Con gran frastuono di ottoni e grancassa la banda al completo si avviò festosa a risvegliare tutti gli hammer!
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA! Grida Usul felice a capo del manipolo... e se la ride!
Usul, Comandante Supremo delle Truppe Sventrapapere



*  *  *

USUL
 

Ha studiato tutta la notte, faticato, concentrato sui libri, tomi e tomi, vecchi e consunti, letti e riletti.
Il cammino è stato costellato di insuccessi e piccoli passi in avanti, ma ora ce l'ha fatta.
Grazie, un grazie grandissimo ad Imperius che gli ha aperto gli occhi, spianato la via, indicato la strada...
Ora Usul è pronto, è un uomo nuovo, non più semplice guerriero, non più semplice sventrapapere, ora è un..... METEOMANZO! Muuuuuuuu
Padroneggia le tecniche della meteomanzia e dall'alto della collina scatena nubi e lampi e fulmini e finalmente TUONI.... BBBBRRRROOOOOOOOOMMMM... BBOOOOUUUUUUUUMMMMM....... BBBROOOOOAAAAAAAAMMMMM...
SVEEEEEGLIAAAAAAAAAAAAAAA!


* * *


Non contento, non pago della sapienza infusagli dal sommo maestro osservatore Imerius, Usul nottetempo si è recato da un altro saggio, potente, immortale, misterioso, pericoloso essere per convincerlo a elargirgli un pizzico della sua scienza: Woody WoodPecker!
Il potente Woody ha acconsentito, ecco uno stormo di migliaia di picchi appostarsi su tutte le porte e le imposte e le persiane di tutte le kioskas, e ad un segnale del saggio Woody Woodpecker, tutti all'unisono iniziano:
TOKTOKTOKTOKTOK TOKTOKTOKTOKTOK TOKTOKTOKTOK TOK TOK TOKTOKTOKTOK TOK TOKTOK
SVEGLIAAAAAAAAA HAMMMEEEEEERS!


* * *


L'alba è ancora lontana, il manto scuro tempestato di gemme ancora avvolge i passi di Usul.
Si aggira per le kioskas felice, ha appena riaccompagnato a casa una amazzone con cui ha chiacchierato intensamente fino alle 4 del mattino, respira la fresca umidità della notte, rilassato e contento come non mai...
Ad un tratto si ferma di scatto, proprio in mezzo ad un viottolo, si batte la mano sulla fronte "Accidenti, devo pensare a qualcosa per la sveglia".
In quei giorni, appena fuori da Kanveska, in un grande accampamento, un gruppo di dignitari di una tribù dell'estremo sud attendono di essere accolti dalle Madras per allacciare rapporti commerciali e diplomatici.
Con loro hanno una mandria di 500 elefanti, insceneranno un grande spettacolo nell'arena, tra qualche giorno.
Curioso come non mai Usul salta in groppa al suo fido Roku e in men che non si dica eccolo, come un bambino allo zoo, contemplare gli enormi pachidermi nel loro recinto.
Ma non scorda certo il suo dovere "Su... Barrite! BARRITEEEEE!" tenta invano di incitare i bestioni a fare il gran fracasso necessario per svegliare gli hammer...
Ad un tratto un lampo di genio, memore di passati racconti sparisce per qualche minuto nella boscaglia.
Ritorna poco dopo con una decina di topolini di campagna, tutti tenuti per la codina, squittiscono cercando di liberarsi.
Resta pensieroso di fronte agli elefanti "Mah... ne butto uno solo? due? oppure tutti.... Bhaaaa, crepi l'avarizia!" e lancia i 10 topolini nel bel mezzo del branco...
WEEEEEEEOOOOOOOOOOOOOO WUUUUUUUUIIIIIIIIIIII BBBBRRRROOOOOOOOOMMMMMMmm
BOOOUUUUUUMMMMMMMMMM CRAAAAAACKK CRRAAAAAAACCCKK
BRRROOOOOOOOOOUUUUUUUUUMMM
Gli elefanti barriscono terrorizzati alla vista dei roditori, iniziano a correre tutti assieme, rompono il recinto e proseguono la loro folle corsa sulla strada principale che collega ed attraversa tutte le kioskas...
La polvere che cala trova un Usul basito "Accidenti! mi sa che stavolta l'ho combinata grossa..." salta sul suo cavallo e lesto sparisce nella foresta.
"Speriamo che nessuno se ne accorga" rimugina tra se, mentre gli giunge ancora il rombo della mandria in fuga e, più flebili, le grida degli allevatori...
Sveglia hammer!


* * *

Fu colto di sorpresa, nel mezzo della notte, appena uscito dalla taverna, più che la decina di guerrieri venuti a prelevarlo lo fermò l'editto firmato da Licht in persona, il vicario:
Per la mancanza di rispetto dimostrata verso il Vicario e il comandante Appo si ordina di condurre immediatamente Usul nelle prigioni sotterranee di Launam affinchè domattina sia ascoltato e giudicato da una giuria.
Tradotto nelle prigioni, sbattuto in una umida cella senza tanti complimenti, solo i pipistrelli che ritornavano ai loro ripari nei sotterranei gli indicavano che il giorno stava per iniziare.
"Accidenti, e la sveglia? Certo, la sveglia, altro che mancanza di rispetto, è una manovra per zittirmi..." rimuginando tra se, considerando l'inutilità di gridare a squarciagola, si rammentò di un discorso che aveva seguito tempo fa, tra due musici, sui suoni e sull'eco.
Si ricordò che ogni oggetto, ogni ambiente, ogni cosa ha la possibilità di vibrare all'unisono con certi suoni e di amplificarli e potenziarli.
"sssssSSSSSSSVVVVEEEEEEeeeeeeeeGLIIIIIiiiiiiAAAAAAAaaaaaaaaaa", ad occhi chiusi emette il richiamo, quasi un sibilo, profondo, ma nulla accade.
"Accidenti, troppo alto, più basso... sssssSSSSSSSVVVVEEEEEEeeeeeeeeGLIIIIIiiiiiiAAAAAAAaaaaaaaaaa....,
ecco quasi ci siamo.... sssssSSSSSSSVVVVEEEEEEeeeeeeeeGLIIIIIiiiiiiAAAAAAAaaaaaaaaaa sssssSSSSSSSVVVVEEEEEEeeeeeeeeGLIIIIIiiiiiiAAAAAAAaaaaaaaaaa"
Il suono inizia a rimbombare per tutta le cella, le pesanti mura vibrano e trasmettono la vibrazione all'aria dei sotterranei, tutta la prigione ora vibra e il palazzo che vi si appoggia sopra raccoglie questa vibrazione, la spande per i saloni e poi verso il cielo, e da li invade tutte le kioskas e poco dopo in tutte le kioskas, un grido, un boato riecheggia, assordante:
SVEEEEEEEEGLIIIIIIIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!


* * *


Il vento inizia a calare, la pioggia a batter di meno, il temporale oramai è lontano, la bellissima amazzone si stiracchia nel letto appena coperta dal lenzuolo, si sveglia e mi guarda: "Devo andare Usul, domattina presto devo essere al comando per una missione da svolgere", le scosto la ciocca di capelli che dolce le ricadeva sul viso, la bacio: "Ti accompagno".
Usciamo nel fresco della notte, la pioggia insistente per tutta la serata ha lavato l'aria, le ultime nubi stanno velocemente spostandosi a coprire altri cieli, le stelle brillano nel cielo appena tirato a lucido.
La riaccompagno a casa, accidenti alla missione, penso, domani non la potrò vedere!
Ritornando verso Klivia il cielo inizia a schiarire, verso est, nubi lunghi e striate arrossano man mano che il sole si avvicina al bordo del mondo.
Me la prendo comoda, il cavallo passeggia lento, bruca l'erba bagnata, annusa l'aria.
Ad un tratto eccolo risalire da quella linea immaginaria ma reale che ci nasconde il resto del mondo, quella linea che sempre vediamo ma mai raggiungeremo, il sole, palla di fuoco enorme e rossa, fare capolino dall'orizzonte.
Ma che giornata stupenda, devo dirlo assolutamente a tutti, devono saperlo tutti.
Con un colpo di speroni Roku si risveglia e si lancia al galoppo, Klivia è oramai vicina, inizierò da qua, poi andrò verso Launam e quindi scenderò a sud verso la kioskas Imperiale e poi Kanveska e via via tutte le altre...
SVEGLIAAAAAAAAA HAMMMMMEEEEEERS C'E' IL SOOOOOLEEEEEEEEEEEEEEEEEE!


* * *


Esiste un corno, uno stupendo e potente corno dal suono inconfondibile, profondo e potente, si trova su una torre della kioskas imperiale, è il corno di Groghul.
E' l'allarme supremo, il suono di questo corno ordina perentoriamente a tutte le vedette di suonare l'allarme, come il suo suono si spande altri migliaia di corni si svegliano, vedette sulle torri, sulle mura e nella foresta, tutte all'unisono.
E' la guerra che annuncia quel suono, chiama a raccolta tutti quanti immediatamente, senza bisogno di Comandanti o di Vicecomandanti.
Il corno è sorvegliato a turno dalle Truppe Imperiali Froll e dalle Truppe Imperiali Roka.
Questa notte è il turno delle Roka.
Dopo aver passato tutta la notte a vergare avvisi ed appenderli ovunque, foglietti ingialliti con neri caratteri sopra e solo due parole, Usul si reca alla Kioskas Imperiale.
La torre più esterna, quella che volge a NordOvest, verso tutte le altre kioskas, è la torre del corno di Groghul.
Due amazzoni di guardia al portone "Ciao Usul, come mai da queste parti?"
"Son qua per voi bellissime, ho trovato degli stupendi gigli selvatici e mi son detto: sono perfetti per le Roka di guardia al corno, ed eccomi qua"
"Ahahah, sempre il solito Usul, comunque sono bellissimi, grazie, entra pure, e portane anche alle nostre colleghe in cima alla torre...".
La scala ripida mi porta in un attimo in cima alla torre, una porta di ebano, finemente intagliata con immagini di guerra chiude la stanza con il corno, di fronte a questa porta due amazzoni dalla pelle di bronzo, fiere ed attente: "Usul? Chi ti ha fatto entrare?"
"Le vostre colleghe giù da basso, vengo in pace e vi porto dei fiori"
"Fiori? e per quale motivo?"
"Ma per la vostra bellezza innanzitutto, e poi per la fierezza con qui proteggete questo posto, è un lavoro di responsabilità, non è vero?"
"Si è vero, anche se siamo in tempo di pace, l'importanza del corno non va dimenticata"
"Ma che stupido che sono stato, mi stavo scordando, ho portato pure una torta, una crostata ripiena di ricotta e amaretti, dai scendete che la mangiamo tutti assieme!"
"Non possiamo Usul, siamo di guardia"
"Accidenti, facciamo così, io resto di guardia e voi vi fate una pausa e quattro chiacchiere con le vostre amiche giù da basso!"
Un rapido sguardo tra le due, fidarsi o non fidarsi, l'espressione angelica di Usul, si fidano e ringraziato prendono la torta e scendono.
L'alba è oramai imminente, appena ode il portone chiudersi giù in fondo, Usul spinge la porta di ebano ed entra nella sala, il corno lo attende maestoso su un cavalletto, con la bocca sporta da una finestra.
Si avvicina alla finestra, passa una corda in un anello che si trova nel muro e la cala, doppia, fino a terra, poi avvicina le labbra al corno e soffia con forza...
WUUUUUUUOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
e come per incanto altre mille voci uguali...
WUUUUUUUUUUUUUUUUUOOOOOOOOOOOOOOOOO
WUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUOOOOOOOOO
Lesto si cala con la corda, la recupera tirandola e sparisce, ridendo, nella boscaglia, immaginandosi il risveglio allarmato degli hammer e tutti quegli avvisi appesi da lui in ogni dove:
E' UN'ESERCITAZIONE E' UN'ESERCITAZIONE E' UN'ESERCITAZIONE
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

 

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