Lettera a Fairie
Cara Fairie,
spero tanto che tu stia bene e che il tuo viaggio nei Paesi dell'Unione
proceda al meglio.
Le fioche luci delle torce della Kioskas illuminano le strade deserte,
immerse nell'oscurità della notte... e non s'odono voci provenire dalla
piazza.
Non riuscendo a chiudere occhio, ho deciso di fare una passeggiata per
Kolise.
Camminando immerso nei miei pensieri, senza neanche rendermene conto, mi
sono ritrovato davanti all'uscio della tua dimora... le magiche piante
del tuo giardino stanno appassendo... tu non lo avresti mai permesso.
Non ho resistito e sono entrato.
Nonostante il freddo stia abbandonando queste terre, ho acceso il
caminetto per ravvivare in me il ricordo delle splendide serate passate
insieme ad ascoltar il caldo crepitìo del fuoco che lento si consuma
come un ricordo lontano.
Nella fretta hai lasciato sul tavolo un sacchetto pieno di polvere...
ah, ora la riconosco... è la polvere fatata che usasti per cavarci di
impiccio nella nostra prima missione insieme, ti ricordi?
In quel giorno, nella notte in cui, ogni anno, le streghe osannano le
forze della natura per rinforzare i propri poteri, i contadini pregano
per i loro raccolti e gli spettri vagano tra le ombre di zucche e
maschere che i mercanti importano dagli Stati dell'Unione, unimmo le
nostre magie ed i nostri cuori.
Qui la vita scorre serena; i Maghi aumentano di giorno in giorno e
questo mi tiene impegnato.
Il clima che si respira è sempre molto amichevole, sai quanto sono
speciali gli Hammers... inoltre ci sono parecchie novità:
Kassandra è divenuta Madras, Petros Vice-Portavoce degli Artisti, Licht
Vicario ecc.
Nella dispensa ho trovato il brachetto che ti piace tanto, perdonami se
l'ho terminato...
La tua mancanza si fa sentire, streghetta mia, spero che tu possa
tornare presto ad Arcano.
Baderò io alle tue rare piante, durante la tua assenza.
Affido questo messaggio a Carden, sicuro che riuscirà a portarlo fino a
te... ti ricordi di lui?
E' il falchetto dalle grandi ali che, al termine del Gran Torneo di
Magia, si posò sulla mia spalla.
Da allora non ci siamo più separati e ho deciso di tenerlo e prendermi
cura di lui... diventerà un grande falco.
Perdonami, ma ora ho molto sonno.
Un bacio
Morbovia
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