Finalmente a casa
"Finalmente
di nuovo a casa!" si disse Hat aprendo la porta di casa.
Quanto tempo era passato? Una settimana, un mese, un anno del calendario
degli stati dell'Unione? Più tempo secondo il calendario di Arcano?
Era partita per mettere ordine nei suoi pensieri, per cercare di capire
quale piega dovesse prendere la sua vita.
Il viaggio negli Stati dell'Unione l'aveva rinvigorita, aveva apprezzato
quella strana pace che gli abitanti di quegli stati perseguivano, era
rimasta impressionata da come la vita fosse scandita da orari precisi...
ora si mangia... ora si dorme... ora si fa questo... ora si fa quello...
niente in quelle terre era lasciato al caso, tutto era programmato.
Si era resa conto che la vita che aveva su Arcano era molto più
piacevole, per questo aveva iniziato a contare i giorni che mancavano al
suo ritorno a casa.
Fortunatamente, grazie ad uno strano congegno, era rimasta in contatto
con alcuni hammers che nei momenti più bui l'avevano rallegrata con le
loro battute.
Berserk, Paradox, Xandor e Kassandra l'avevano accompagnata lungo quelle
strade sconosciute.
Le comunicazioni non erano facili, ma bastava una parola e tutto
appariva più semplice!
Sulla soglia di casa trovò un mazzo di pergamene, si era dimenticata di
far sospendere l'invio prima di partire.
Arcano 0000 offriva quotidianamente le notizie più importanti accadute
nelle terre di Nimira e piccole notiziole degli stati dell'Unione.
Dopo aver disfatto la valigia, l'amazzone si preparò una tisana e si
mise davanti al camino a leggere quelle pergamene, a giudicare dal
volume dovevano esser accadute molte cose durante la sua assenza.
Gli occhi dell'amazzone caddero su una pergamena sulla quale c'era il
nome di Falcos, interessata iniziò a leggere, ma il sorriso che aveva
sulle labbra si spense.
A quanto pareva lui si era divertito non poco.
A quanto pareva diceva paroline dolci a tutte, tranne che a lei!
Un senso di gelo avvolse il cuore dell'amazzone che si ripromise di
cercare di chiarire al più presto con l'adorato comandante.
Decisa a rimandare quella questione prese in mano un'altra pergamena.
Ciò che lesse la rese ancor più triste.
Il suo amico Vedam aveva dato le dimissioni ed era partito.
Una lacrima iniziò a scendere lungo la guancia.
Perché? Perché? Perché? Non riusciva a capire il perché di quella
decisione.
Sapeva che era da tempo che l'amico rimandava quella decisione, ma il
fatto che l'avesse presa quando lei non c'era la rattristava
maggiormente, non aveva avuto il tempo di salutarlo.
"Non mi posso allontanare per più di un giorno che tutto viene
sconvolto?" pensò tra se l'amazzone.
L'attenzione dell'amazzone cadde su una piccola pergamena scura... un
piccolo sorriso iniziò a spuntare sul suo viso.,, conosceva quel tipo di
pergamene... le usava solo una persona!
La firma in fondo alla pagina confermò che si trattava del suo artista
preferito!
Adorava le sensazioni che le poesie di Paradox sapevano suscitare.
Lesse il tutto trattenendo il fiato, un brivido le attraversò la
schiena.
Ancora una volta la dolcezza di quelle parole le toccò il cuore.
Si chiese chi fosse quell'amica tanto fortunata alla quale l'artista
aveva dedicato quelle meravigliose parole.
Si ripromise di cercare di scoprirlo.
Proseguì con la lettura... vide che Sagitta stava poco bene...
l'indomani le avrebbe portato una bella scatola di the, una miscela
buonissima che si trovava negli stati dell'Unione.
Era partito un nuovo gioco... e il caro Appo aveva conquistato un bel
gruzzoletto di scaglie di miara.
Erano state trovate delle tavole... che dovevano essere tradotte... un
bel gruzzolo era in palio... magari dopo avrebbe provato pure lei a
risolvere l'antico mistero!
In un'altra pergamena lesse delle dimissioni del comandante Helky, in
un'altra di quelle di Acer, in un'altra ancora che l'amazzone ci aveva
ripensato.
"Che diamine succede in queste terre?" pensò tra se.
Lesse che il suo amico Solenor era sparito senza nessuna spiegazione.
Seppe che Berserk... stava lottando contro il suo lato oscuro.
Vide che il torneo era stato cancellato.
Troppe cose erano successe in poco tempo... molte di queste l'avevano
rattristata, altre come la poesia di Paradox le avevano scaldato il
cuore.
La vita su Arcano non era facile... ma questo lo sapeva da tempo...
molte delle persone a lei care erano partite, alcune erano tornate,
altre ogni tanto mandavano una pergamena di saluti.
Lei stessa aveva compiuto quel viaggio sapendo che esisteva la
possibilità che di non toccare più il suolo di Arcano... ma ora era
tornata... e tutto sarebbe andato a posto!!!
Hatshepsut
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