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Il ritorno di Aurora

 

Dopo così a lungo aver vagato, così a lungo aver cercato, inutilmente, altre terre, altri amori....
...vago ancora una volta per Nosambra, l'unico posto dove mi possa sentire veramente a casa, l'unico posto dove la mia pelle e non viene guardata con sospetto.
Nel silenzio stagnante della palude riconosco un fischio acuto, è il messaggio delle Hybrian, rispondo a tono abbassando il cappuccio del mantello.
In un attimo, fulmineo, come ombre tre creature, le più simili a me su questo pianeta, mi sono affiancate, mi riconoscono e senza parole, mi scortano fino alle palafitte.
Non c'è bisogno di parole fra noi, bastano gli sguardi per capire le intenzioni, ed io ho solo bisogno di riposare.
Vecchie amicizie, odori familiari e tiepidi mi pervadono anima e corpo... mi sistemo in una piccola palafitta vuota, mi spoglio e mi concedo un bel bagno nella pozza piena di ninfee che si trova esattamente sotto di me.
L'acqua è fresca e mi lascio cullare dai suoni della foresta.
Una presenza, una mano dolce mi sfiora i capelli e mi giro di scatto... Metirdhen!
Colei che portò la testa di Myalla all'Imperatrice e che ha mantenuto il mio segreto per tutto questo tempo.
< Tranquilla Aura, non tento più di affogarti, sappiamo entrambe che non ci riuscirei > mi disse sorridendo divertita dal mio scatto.
< Lo so Met.. > e scoppiai a ridere <domani torno alla kiosas...> le dissi, vedendo un'ombra scura nei suoi occhi < ho trascurato i miei incarichi per troppo tempo, devo tornare>
< ..speravo che almeno stavolta fossi tornata per rimanere... > disse, scongiurandomi con lo sguardo e cercando il mio corpo nell'acqua.
< Met.. > le presi il volto fra le mani e la baciai sulla fronte.
Uscii dall'acqua e la guardai, a lungo.
..non c'è bisogno di parole, bastano gli sguardi

 

Aurora


 

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