Pensieri di una giornata triste
Seduta, le
gambe al petto e le braccia che le circondano, lasciando uno spazio per
appoggiare la testa. Gli occhi chiusi, la testa fra le gambe nel volto
un’espressione seria, strana nella mia faccia di solito sempre allegra,
pronta a regalare un sorriso a chi ne ha bisogno… e se la persona a cui
serve un sorriso sono io?
Intorno alberi, tanti alberi, alti, irraggiungibili, con le fronde che
offrono ombra nelle lunghe giornate afose, ma che ora danno solo
malinconia. Uno, due, tre. Respirare piano e regolarmente… ma a chi
voglio prendere in giro? A me stessa? …….probabile…….
Respiro ancora lentamente, ma respirare viene sempre più difficile
quando vorresti piangere… e non lo fai. Perché? ……non lo so……
Una piccola goccia mi solca lenta le gote. Con mani tremanti la tocco e
la porto vicino alle mie labbra… è una lacrima? Una mia lacrima? Scrollo
la testa cercando di dimenticare quello a cui penso… ma a cosa penso?
……non lo so……
Torno a chiudere gli occhi e un’altra piccola lacrima mi bagna il viso,
una sola. Poco dopo mi alzo… prendo un foglietto che avevo portato con
me dal mio alloggio, mi siedo in una roccia che si affaccia sul Kruill e
scrivo…. cosa? Cosa scrivo?
……pensieri di una giornata triste……
Arrotolo la pergamena e la lascio scorrere nelle gelide acque del Kruill…
probabilmente la carta si bagnerà o si cancellerà l’inchiostro… forse
nessuno saprà mai quello che ho scritto… o forse no? Forse qualcuno la
troverà e riderà della persona che l’ha scritto… ma non mi importa.
Perché questa sono io. E questo è quello che sento oggi… sono i miei
pensieri di una giornata triste.
Deoris
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