Illusioni
Avevo
sentito parlare di un luogo chiamato Arcano durante i miei viaggi… voci
confuse e offuscate.
Non sapevo nulla di queste terre lontane dal mio vecchio villaggio e le
scelsi come mia prima meta da raggiungere.
Avevo sempre viaggiato senza uno scopo preciso, mi guadagnavo da vivere
qua e là, per i villaggi che incontravo lungo il mio cammino.
A volte mi fermavo per qualche giorno, pensando… sperando che qualcosa
cambiasse nella mia vita, ma poi me ne andavo immaginando di poter
trovare un po’ di pace, prima o poi.
Quando sentii il nome Arcano, la prima volta, fu per caso, alle porte di
un villaggio.
Sentii gente che parlottava di una terra le cui città vengono chiamate
Kioskas…
"Mai sentito nulla del genere" pensavo "chissà… magari è la che troverò
delle risposte, o meglio, una soluzione".
Ricordo che non sopportavo più la solitudine, quei superficiali rapporti
con le altre persone mi infastidivano.
Volevo trovare degli amici e una persona da amare.
Viaggiai a lungo in sella al mio cavallo, compagno fedele di tante
avventure solitarie.
Mi aggregai a gruppi di avventurieri.
Guadagnai pochi soldi in cambio di molta fatica, ma mi bastava poter
sopravvivere, perché non volevo rassegnarmi all’idea che la mia vita
finisse senza che nessuno se ne accorgesse.
I miei genitori erano lontani, forse non c’erano neanche più, ma non
m’importava.
Era giunta l’ora del cambiamento e doveva avvenire in modo radicale…
dimenticare il triste passato e guardare avanti... questo era il mio
dovere.
Ricordo che un lavorai anche come mercenario, combattei tra le fila dei
guerrieri, ma non era quello il mio destino.
Imparai ad impugnare la spada con abilità, mi addestrai nel
combattimento corpo a corpo ma il mio sogno, la mia passione, restava
l’esplorazione.
Adoravo cavalcare in sconfinati spazi in cerca di passaggi, vie e
tracce, ero nato per quello e non avrei mai rinunciato a quel piacere
irresistibile.
Abbandonai molto presto la mia "carriera" da mercenario, non avevo il
fisico adatto e comunque non l’avevo mai apprezzata abbastanza.
Ripresi il mio cammino e mi ricordai di Arcano.
Si, mi ero promesso, tempo prima, di raggiungerlo, volevo che queste
terre, allora a me sconosciute, non fossero un’illusione come lo erano
stati tutti gli altri luoghi.
Giunsi così alle porte di una strana cittadina… dalle mura robuste e
sicure… Kolise vi lessi… e così fu.
Roy
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