Al caro Kruill
Il pesante portone in legno, rinforzato da lame e chiodi
di ferro, si apriva lentamente al mio passaggio
facendo cigolare rumorosamente i suoi cardini, e sentii lo sbattere
d'ali degli uccelli disturbati, mentre contemplavano il panorama da uno
dei rami preferiti del loro albero.
All'uscita della Kioskas di Nistra si udiva il canto del Kruill che
scorreva, liberando da tutte le impuritą le sue amiche pietre, che
ricambiandolo delimitavano il suo corso.
Quel giorno, non penetrai l'oscuritą della foresta, preferii le rive del
fiume, cosģ come il fato voleva.
Rimasi lą immobile, ad ascoltarlo nei suoi consigli ed a osservare la
sua limpidezza e sinceritą con le quali ti lasciava intravedere il
fondo.
Caro fiume Kruill, tu insegni l'amore, il sentimento pił bello che
ridipinge di nuovi colori il mondo che ci circonda.
Vedam
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