bordo_op.gif (351 byte)

Lettera

 

Rientrava alla kioskas,Thor; sentì un fruscio venire da dietro un cespuglio.
Con un balzo il dragone si tuffò nel cespuglio e, cosa incredibile, si trovò tra le mani un piccolo cucciolo di cane dall'aspetto malnutrito.
"Questo cucciolo spaurito mi ricorda il mio vecchio cane" pensò fra di sè.
Prese il cucciolo tra le sue braccia e lo portò a rosicchiare qualche osso alla taverna.
Thor sorrideva come da tanto tempo non faceva e ripensava alla giornata e agli avvenimenti capitati, ma soprattutto pensava alla lacrima di Hat e i suoi occhi penetranti, gli stessi occhi che avevano acceso un fuoco in lui.
Hatshepsut non avrebbe mai immaginato che quel dragone giunto da poco nella kioskas sarebbe stato capace di un gesto simile.
Per un attimo lo sguardo di Thor si addolcì e un soffio di vento caldo accarezzò l'amazzone.
Poi nella stessa maniera furtiva di come era arrivato, Thor sparì nelle ombre della foresta.
Il dragone mentre si allontanava cullava l'immagine di quella lacrima che risplendeva al chiaro della luna, facendo sembrare quella lacrima un diamante meraviglioso.

 

Thor

     
     

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)