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Parole di
un vecchio viaggiatore
Guardo Arcano con occhi diversi questa notte…..
Avete mai avuto la sensazione di essere vento…. Foglie… freddo…. Niente.
Ecco, è questo che sta notte mi fa contemplare il mondo in cui vivo…. Mi
sento il nulla e sono felice di esserlo… per un secondo.
Niente ipocrisia vela i miei occhi… nulla di oscuro annebbia i miei
pensieri… ci sono solo il sole, la luna, i monti…. Sparisco anche io,
nell’ombra di quell’albero laggiù.
È una dote o una maledizione…
A seconda dei punti di vista… per me è una benedizione.
Se mi volevate punire… imprigionandomi in una cella infinita… mi avete
lasciato libera la porta e sono scappato.
Se mi volevate uccidere… lasciandomi a sanguinare da solo in una notte
senza luna… rido delle ferite e non me ne curo… rido delle angosce che
vi flagellano ogni giorno….
Da quando vi alzate dai giacigli a quando ci ricadete stremati… io ho
scelto di non piangere e non soffrire… ho abbandonato la vita in un
angolo tetro del solaio di una casa fantasma… ho scordato i miei denari
su un tavolo di tenebre ed i calzari non servono a due piedi appena
nati…
Ho molti anni sulle spalle che mi trascino come, un vecchio stanco,
direte voi ma mi fanno male le membra…. Perché non le ho mai usate.
Con l’ombra ed il giorno ci cammino a braccetto, corteggio l’odio e
l’amore in ugual misura…
…. Forse è giusto che dice chi più un anima non ho ed intanto punta il
dito storcendo la bocca al mio passaggio e si corica con una ruga in più
di tensione sulla fronte.
Aracnos, il vecchio viaggiatore
Acer
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