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Il Demone
Fiamme.. lingue di fiamma altissime... e Ombre, anche se
non avrebbero dovuto esserci, con tutto quel fuoco... era questa la
natura del Piano di Esistenza su cui spadroneggiava il Granduca Abigor..
ma quel piano di esistenza era poco, per il suo potere, e decise di fare
un tentativo.
Pronunciò delle parole, suoni incomprensibili per un qualsiasi orecchio
umano o semiumano.. il potere richiesto per questo incantesimo era
enorme, ma su quel Piano il potere del Granduca Abigor era praticamente
infinito e non se ne preoccupò, l'incantesimo venne pronunciato e un
portale, un condensato delle più alte lingue di fiamma e delle più cupe
ombre di quel luogo, si aprì e Lui, il Demone, vi entrò con un ghigno di
malvagia soddisfazione dipinto sul volto...
Apparve sulla cima di una torre, sapeva che non poteva trasporre ancora
il suo corpo in questo piano, occorreva avere un potere molto elevato
anche sul piano di destinazione e ancora non lo aveva, perciò ammantò la
sua essenza con una maschera di magia, in modo da apparire, a un
osservatore superficiale, uno degli Maghi Scuri che vivevano in quel
luogo.
Solo degli esseri con particolari poteri, come quelli che governavano
quel piano, potevano vedere la sua vera natura poichè nulla poteva
essere celato a quegli esseri.
Fu proprio perchè il signore degli inferi di quel pianeta vide ciò che
lui era davvero che lo chiamò a se, fu così che il Granduca Abigor entrò
a servizio di Nather, poichè egli possedeva l'unica cosa che lui
rispettasse, un potere maggiore del suo.
Passarono i secoli, le capacità di combattimento del Demone crescevano
di giorno in giorno, insieme alle conoscenze della magia di quel Piano,
fino a che un giorno accumulò abbastanza potere da portare il suo corpo
in quella dimensione; allora pronunciò altre parole, in una lingua
sconosciuta agli abitanti di quelle terre, una lingua antica come il
Multiverso stesso, e l'avatar che lui aveva usato si squarciò, per
cambiare nel suo vero corpo: le dita sottili del Mago cambiarono, per
diventare degli artigli possenti, sia alle mani che ai piedi, da suo
capo spuntarono cupe corna e grandi ali nere sorsero dalla sua schiena,
l'esile fisico del Mago si plasmava fino a diventare alto e possente,
con una muscolatura impossibile da paragonare a qualsiasi essere
mortale.
Il potere bruciò come una fiamma blu sulla punta degli artigli, ma lui
non lo sostenne e andò spegnendosi, poi emise un grido, acuto e
agghiacciante e spiccò un altissimo volo...
Avrebbe mostrato ai mortali un potere in cui molti di loro neanche
credevano, e avrebbe sparso Dolore e Morte ovunque, lui, il Granduca
Abigor, l'ultimo signore degli Antichi Demoni sarebbe diventato il primo
dei nuovi, e avrebbe mostrato a tutti il potere delle tenebre...
Abigor Granduca Infernale
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