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In morte di un compagno

 

In ginocchio nel grigio campo di battaglia, il comandante stringe al petto un compagno morto.
Una figura femminile obesa, dai capelli scarmigliati e nuda appare nel grigiore.
Porta al dito un anello simile ad un amo, col quale si ferisce il volto e le membra.

Dr. Chi sei tu, vieni forse a cercare il mio cuore nel momento di maggior disperazione? Non temere, poichè presto scoppierà, afflitto dal dolore.
Di. Me ne compiacerei, se potessi, se volessi. Mi accontento di guardare.
Dr. Guardar che? Che razza di spirito sei, da rimaner indifferente di fronte a siffatto lutto? Che cerchi su questi campi insanguinati?
Di. I campi insanguinati.
Dr. Va via! Lasciami al mio dolore. Ti stringo più forte al petto, amico mio, e nel farlo vorrei darti un po' della mia vita, rubarmi gli anni per donarli a te.
Di. Non servirà
Dr. Non infastidirmi! tornatene nella grotta fetida dalla quale vieni, o fatti trucidare insieme agli altri, non m'importa... ma eclissati dalla mia vista.
Di. No
Dr. Dunque è lo scontro che cerchi? Vuoi batterti? Vuoi che sfoghi la mia rabbia su di te? Ti accontento senza indugio, megera sanguinante.
Di. Non servirà
Dr. Perchè non riesco ad alzare la mia spada su di te? Perchè questo lutto pesa su di me più di un mantello di pietra?
Di. Non ce la fai. Non c'è nulla da fare. Abbandonati.
Dr. Abbandonarsi... e perdersi in questo buio, e piangersi addosso e disperarsi e soffrire.
Di. Si
Dr. Chi sei?
Di. Sono Disperazione.
Dr. Incomincio a credere di essere perseguitato dalla tua famiglia.
Di. Non più degli altri. Ma questo è un pessimo momento per te.
Dr. Oddea, tutto mi piomba addosso.
Di. Ed altro ti aspetta al tuo ritorno in patria. Ma questo non avrei dovuto dirtelo.
Dr. Cos'altro mi può accadere?
Di. Gli uomini hanno tanto da perdere. Tutto da perdere. E tu non sei nemmeno eccelso tra di loro. Perderai tutto, come fanno tutti.
Dr. Se dunque dobbiamo perderlo, perchè possederlo?
Di. Tu non possiedi nulla. Le cose che hai ti son date in prestito da me, al solo scopo di fartene patire la separazione.
Dr. E le emozioni, e i sentimenti?
Di. Quelli sono la mia specialità. Quella è sofferenza liquida che riempie il mio gozzo.
Dr. E l'amore?
Di. Dico, comandante, capisci da solo che quella è la più grande sorgente di dolore e disperazione del tuo mondo.
Dr. Dolore, dici. Non so, spiegati meglio.
Di. Il piacere che trai dall'amore, sta nell'alleviare le tue sofferenze amorose. Ma alleviarle in maniera totale, distruggerebbe l'amore, e lo farebbe diventare un sentimento vuoto e disonesto.
Dr. Con che diritto tu parli d'amore, spirito malvagio, ed infingardo?
Di. L'amore è Disperazione; questo lo hai visto oggi ancora una volta. Il tuo amico sanguina bene, gliene rendo merito.
Dr. Tenti solo di provocarmi; Vuoi che salti nel baratro, e lasci la mia carcassa per i tuoi corvi mangiatori di occhi.
Di. Non potrebbe importarmene di meno, ma se ti piace pensarlo, fa pure.
Dr. Insomma, sei qui soltanto per guardare, senza interferire?
Di. Ogni uomo interferisce da sè nei suoi stessi piani. Non avete bisogno di nessuna forza esterna per cadere in rovina.
Dr. Si, questo io lo concedo a te, ma questa è la libera scelta. Questa è la volontà di ogni uomo.
Di. La rovina di ogni uomo.
Dr. E sia. Che sia rovina, che sia vittoria, è la mia scelta. E' la scelta di svegliarsi ogni giorno, e vivere...
Di. ...e soffrire.
Dr. Si soffrire, ma anche gioire.
Di. Ti illudi, se credi di convincermi.
Dr. Ti sopravvaluti, se credi ch'io voglia convincerti. Tu, Disperazione, non esisti ai miei occhi, sei solo l'incubo di questo momento. Ma quando le lacrime si asciugheranno, ti dimostrerò che la speranza esiste.
Di. E come?
Dr. Offrendoti un calice con il sangue della vendetta.

Il comandante adagia il compagno al suolo.
Pronto alla battaglia, non s'avvede della obesa figura che piange lacrime di disperazione, e ride.
Poichè mai l'odio generò l'amore, e mai sarà.

 

Draven

     
     

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