bordo_op.gif (351 byte)

La complessità dell'istinto demoniaco

 

E' spudoratamente vero.
Innegabilmente vero.
Drammaticamente vero.
Ho dato a me stesso l'ennesimo tributo alla mia cara "Dea Complessità".
Spesso la mente sa essere così sfacciatamente complessa, così inopinatamente farraginosa nelle sue eclatanti quanto pompose divagazioni pseudolisergiche che mi perdo, Mi perdo all'interno del mio convulso Universo iter-mentale, Regno nel quale mi rifugio e che dichiaro ora più che mai inespugnabile.
SPLENDIDAMENTE inattaccabile.
E spendo ore su ore a tentare di risolvere rebus ed enigmi sul modellamento della mia materia grigia, a tratti amante del mio ego, ma anche spesso e volentieri (sia Lesa SUA MAESTA') acida, cinica e traditrice.
E' vero, il mio ego sum è l'estrema perplessità, una perplessità melmosa ed ingannatrice.
Inganna e colpisce severamente, e la mia mente scalfita ed interdetta, nuda come non mai tenta, ma invano, di giustificare se stessa ed i suoi seppur involontari ed istintivi peccati, quegli eccessi cerebrali che sono la carne ed il sangue dei miei etero-articolati pensieri ad oltranza.
Un sussulto di pazzia e poi svanisco, ricompaio e poi scompaio, mi distruggo e mi ricompongo, le misure perdono spessore e si smarriscono, le cose non sono più cose ma entità astratte non palpabili, non visibili, non udibili.
Ed io, che seguito a cercare me stesso, onde ritrarre la contaminante ed avventurosa Dea Pazzia, una Dea destabilizzante, un giorno corrosiva, un giorno eccitante droga del pensiero.
Mi scuso con le anime che mi incrociano in vita, ma è la mia missione catturare anime.
Mi scuso con Te, ma il mio intercedere pedissequo errabondo mi porta quasi sempre ad una collisione cerebrale, propongo e poi... inganno.
AAAAAAAAA divina mente!!!!
Ti prego cerca di non cancellare niente!!
Annulla il demente e dai risalto alla gente!!!
Per noi entità fluttuanti spesso invasi da eccessiva sensibilità e passione, nel bene e nel male FIERI DEMONI, ci uniamo a quel filo quasi impercettibile di (mal)sana coerenza e lucidità che non sono altro che il nostro lercio barlume di ragionevolezza.
Fino al prossimo atto di estrema dannazione seguito da un inspiegabile quanto avvolgente ed enigmatico silenzio.

 

Abigor Granduca Infernale

     
     

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)