Un
nuovo inizio
La figura
ammantellata camminava lentamente, accompagnata da una giovane donna,
un'esploratrice.
Entrarono nella kioskas devastata, il fumo sottile ancora si alzava
dalle macerie, i pianti ancora si udivano.
Si fecero strada a passi decisi, come se sapessero dove stavano andando.
L'uomo sotto il suo cappuccio non si guardava attorno, conosceva troppo
bene gli effetti del cataclisma che si era abbattuto su quel luogo.
Lui era stato presente il giorno in cui il cielo aveva deciso di cadere
sugli hammers sotto forma di pioggia di fuoco.
Aveva posseduto onore e titoli, ora era un altro di coloro che
ritornavano alle proprie origini.
Giunsero ai piedi di quella che una volta doveva essere stata una torre
svettante e coś alta da sfidare gli Dei nei loro paradisi.
Della costruzione rimanevano solo pochi piani, anneriti dal fuoco.
La giovane donna lo guarḍ, fermandolo sul posto.
Indic̣ la distruzione tutt'attorno a loro.
"Siamo nati nella foresta, mia dolce Rue" disse l'uomo
scoprendosi il capo, il volto sporco di terra e cenere "ma questa
è la nostra casa".
Guarḍ in alto, per sfidare le nuvole grigie che lentamente aprivano il
loro sipario per mostrare l'azzurro spettacolo del cielo.
"E lo sarà sempre" disse.
Draven
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