bordo_op.gif (351 byte)

Velocità

 

Lo scalpitio degli zoccoli sulla terra nuda, lo sbuffare delle froge che riscalda l'aria, l'ansimare del cavaliere.
Spronare la bestia, fino al massimo, oltre il culmine.
Spronare te stesso fino al limite, oltre il buonsenso.
Il sudore dello stallone, libero dalla sella, cavalcare alla maniera dei barbari.
La potenza dei suoi muscoli racchiusa nella mia presa, stringere il suo crine fino a strapparlo.
Più forte, più veloce, più potenza.
Gridare di rabbia, scalciare più crudelmente, deve essere più rapido, più indolore
Il nitrire del destriero, stanco, una cometa senza energia che brucia più splendente per consumarsi ed esplodere al punto di arrivo.
Eccola, la gigantesca quercia, vecchia come il tempo, resistente come la paura, inevitabile come il delirio.
Fisso lo sguardo sulla scura corteccia, ci siamo quasi, dammi di più, più veloce, non guardare, lascia che il dolore ti accechi, non guardare, sta per finire, non guardare.
Grido.
Lo schianto è forte, la corteccia perde poche schegge, le gambe del cavallo sono spezzate.
La sua testa si contorce all'indietro, colpendomi proprio mentre la forza dell'impatto mi fa appiattire contro il suo corpo sudato.
Volo all'indietro, la velocità è persa, è affogata nel sangue del mio inconsapevole compagno.
Le dura ossa dell'animale hanno spezzato le mie, lo so mentre precipito cristallizzato nel secondo di più alta consapevolezza da quando ho incominciato questa folle corsa.
Il contatto del mio sangue con l'aria deve avere un effetto esilarante, sto ridendo.
La terra mi accoglie con un tonfo sordo, il mio collo sarà una facile preda per la potenza di questo scontro.
Fermo... dolorante... il cielo da questa posizione è più blu... senza badare alle macchie cremisi che mi oscurano gli angoli della vista.
La quercia non ricorderà mai tutto questo... il cavallo non ha più memoria, lì nelle terre morte... io...
oh Dea... io... rido...
rido più forte
sono ancora vivo....

Draven

Cerca nella Biblioteca

bordo_op.gif (351 byte)