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La Profezia (GDR) - 1

 

1 - LA PROFEZIA

"E la notte partorì una bestia con il corpo di drago la testa di Leone. Un fuoco inestinguibile uscì dalla viscere della terra precedendola.

La sua figura apparve tra fiamme e nubi di zolfo, salì verso il cielo fino ad oscurare con le sue ali l'alba del nuovo giorno. Le tenebre dilagarono nelle Terre dell'Arcano e con esse il terrore divenne il pane quotidiano degli Hammers. Le Aquile levarono forte il loro grido, esse cercavano chi le cavalcasse per opporsi al grande Drago".

Il vecchio si risvegliò nel suo giaciglio di paglia, da sempre era stato custode della profezia del drago e dal sogno capì che era giunto il momento di risvegliare le grandi Aquile che avrebbero potuto fermare l'avanzata del male.
Rimise la sua sacca sulle spalle, impugnò il suo bastone ed uscì dalla stalla. La notte risplendeva illuminata da una luna piena, la sua ombra allungata precedeva la figura del vecchio quando attraversò il breve tratto di strada bianca e polverosa che lo separava dalla taverna del Grano d'Oro.

Nella taverna c'era molta confusione. Hammers solitari o raccolti in piccoli gruppi occupavano quasi tutti i tavoli densi fumi e pungenti odori aleggiavano nell'aria e quasi nessuno notava la presenza del vecchio seduto in un angolo poco illuminato della grande sala.
Ma la sua voce è una lama tagliente quando inizia a raccontare del sogno e i presenti poco alla volta smettono i loro discorsi e iniziano a seguire il racconto del vecchio. Alla fine tutti gli occhi fissano il vecchio e la sua domanda giunge quasi scontata:
- Chi di voi dunque vuole fermare l'avanzata del Drago?-
Lo sguardo del vecchio sembra assente ma ogni volta che incrocia lo sguardo di qualcuno sprofonda, come un sasso tirato nelle tranquille acque di uno stagno, nelle coscienze dei presenti. Nella taverna ora regna un silenzio glaciale.


2 - Iscrizione di Thelonius e Squalo

Thelonius, un esploratore di Lokot schivo e silenzioso, si trova anch'egli in quella zona della taverna poco illuminata dove il vecchio è seduto. Gli occhi cerulei dell'anziana figura incrociano i suoi, egli capisce che deve rispondere al suo appello. Come se il vecchio stesse intuendo, con un lieve sorriso e un piccolo cenno della testa raccoglie il suo pensiero.

Il primo a spezzare quella gelida cortina di ghiaccio è Squalo, un giovanissimo Dragone di Dulkar.
Il vecchio lo fissa a lungo poi gli dice: "Non sei un troppo giovane per morire?" la voce è atona.
"Chi ha già visto la morte nella piana di Bakar non ha più nulla da temere"
Il vecchio socchiude gli occhi come se stesse guardando un mondo invisibile:
"Chi sono io per negarti ciò che gli Dei ti hanno dato a piene mani. Anche tu giovane Dragone sarai della compagnia."


3 - Iscrizione di Ryo, Elenie, Megane, El Grizzly, Bios

La voce di Ryo risuona sicura alle spalle dell'anziano:
"Sono Ryo Gaen Mantombroso e cosa abbiano deciso gli Dei per la mia vita io non lo conosco. Ma una cosa so, i valorosi Gams saranno ricordati a eterna memoria in questa battaglia contro il Drago del tuo sogno".
"Bene" sussurra il vecchio mentre acconsente con il capo.
La luce tremolante delle candele lascia scorgere, dal lato opposto della taverna, la figura di due amazzoni.
Elenie, una Mokada, e Megane, la sua vice comandante.
Lo sguardo del vecchio si posa su loro che si alzano in piedi come obbedendo a un ordine preciso e con passo risoluto e lo sguardo fiero si avviano verso il tavolo di Lui mentre il loro passo sembra echeggiare nella taverna.
"Se c'è da scendere nuovamente in campo per proteggere le nostre terre, noi non ci tireremo di certo indietro" tuona Megane a denti stretti, mentre Elenie annuisce con la testa in segno di assenso.
Le parole sono pronunciate in maniera così decisa che sono una sferzata di vento freddo sui visi delle giovani reclute amazzoni, che guardano di rimando il vecchio.
Dietro di loro appare una figura, fino ad allora rimasta in disparte e silenziosa.
La voce è giovanile, il tono moderato e signorile:
"Ho ascoltato le tue parole, vecchio, e parteciperò anch'io!". Il valoroso cavaliere dalla bionda chioma che si è offerto si chiama Bios, Dragone di Dulkar, da poco giunto nelle terre di Arcano.
Nel brusio generale si distingue ancora una voce roca e profonda: "Ci sarò anche io!".
Tutta la taverna si volta verso il bancone, notando una figura massiccia e muscolosa, con barba ed elmo cornuto, sgraziatamente appoggiata.
L'uomo continua:
Sono El_Grizzly, Guerriero di Ardes. Il mio carattere è scontroso e scorbutico, ma forza e coraggio non mi mancano e la mia ascia affilata potrebbe salvare anche la pelle a qualcuno di voi", mentre con il dito accarezza il filo della lama.
Sul volto di Megane si fa largo un mezzo sorriso.


4 - Iscrizione di Kristal, Dolceluna, Viviana

Come un rapace lo sguardo del vecchio si posa su un tavolo non lontano, tre donne stanno confabulando facendo eco alle parole dei più:
"Che ne dite dunque Madras? Credo che potremmo essere l'ago che farà pendere il piatto della bilancia a favore delle nostre amate terre" chiede la Sacerdotessa.
La Madras annuisce pensierosa.
"Cosa vi turba?" dice la strega appoggiando la sua mano sul braccio della Madras.
"L'età mi dice che il vecchio ha ragione e che il rischio di questa missione è elevato"
"Una ragione in più per esser con loro. Non siamo abili guerrieri ne valorose amazzoni ma le nostre capacità potranno esser loro certamente d'aiuto" risponde con fervore la strega.
"Sagge parole" la presenza del vecchio alle loro spalle le sorprende.
Alzano lo sguardo su quella figura esile e stanca.
"Io sono Joseph, alcuni mi chiamano il Profeta. La notte da tempo mi ha insegnato ad amare il dolce silenzio, ma ora essa piange urlando tra litanie di dolore."
I suoi occhi incrociano quelli delle donne: "e voi potrete aiutare la notte a ritrovare la sua serenità"
Le donne si scambiano l'ultimo sguardo d'intesa e acconsentono con un cenno del capo.
"Voi siete l'inconfondibile Madras, nelle cui mani il saggio custode ha affidato le chiavi di Kanveska" e le sorride.
"E voi Dolceluna... il vostro nome è caldo e sussurra come il canto di un fuoco acceso nella notte ma un ombra passata sembra dare tristezza al vostro viso" Poi si volta verso la sacerdotessa:
"Viviana, da cui occhi traspare la vostra anima, gli Dei vi hanno prescelto ancora prima che vedeste la luce su questa terra"
Le tre donne ascoltano stupite le parole del vecchio e i loro nomi. Provano a replicare ma vengono interrotte dal gesto della sua mano aperta.
"Ora che la compagnia è completa e avete una Madras potete partire"
"Eh no!" tutti si voltano verso Kristal con lo sguardo interrogativo.
"Viene anche Kassandra, senza di Lei non si muove nessuno"
Il volto rugoso del vecchio fu illuminato da un sorriso ironico.


5 - Mikhalis il contrabbandiere

Launam è un vero labirinto di strade, vie polverose, negozi, piazze che si susseguono tra edifici di pietra, di argilla cotta e mattoni colorati.
Gli insetti attirati dal sudore dei vostri cavalli vi stanno appiccicate procurandovi noia e fastidio. Inoltre questa notte vi è parsa molto più lunga del solito, forse il nervosismo, forse il timore e la paura per questa avventura che sembra molto pericolosa per la vostra vita. Poi quel vecchio che è scomparso nel nulla dalla taverna dicendo solamente di cercare Mikhalis, un personaggio poco raccomandabile che a voce di popolo sembra abbia fatto una fortuna con il contrabbando di Miara.
Kristal è andata a cercare Kassandra e ancora non si vedono e nel gruppo si mormora di un nuovo arrivo dell'ultimo minuto. Forse un Dragone.
Gli occhi dei mercanti e dei pellegrini dediti agli acquisti seguono con timore e riverenza la compagnia. Il vostro gruppo armato non passa inosservato tra gli abitanti della Kioskas che danno inizio alla loro consueta giornata di baratti e di duro lavoro.
Qualcuno di voi dice a mezza bocca che di sicuro il vostro arrivo non sarà una sorpresa per il contrabbandiere. Poco dopo arrivate al palazzo in pietra dove vi è stato indicato che viva Mikhalis.
Megane, Bios ed El Grizzly entrano nel palazzo dove un servo li attende sul portone e vengono portati in una grande sala. Subito dopo arriva Mikhalis.
"Buongiorno" la sua voce è vellutata e non tradisce emozioni.
I tre lo guardano attentamente, i suoi lineamenti sono sottili ed eleganti ed è evidente che può dedicarsi a lungo alla cura della sua persona.
Il contrabbandiere sorride dolcemente a Megane, il suo fascino è quasi tangibile poi osserva attentamente Bios ed El Grizzly come per valutarne la pericolosità.
"A cosa debbo che tre valorosi guerrieri vengano a cercarmi nella mia casa?"
Vi scambiate un segno d'intesa poi è Bios che parla:
"Forse potresti darci indicazioni riguardo ad un antica profezia che parla di un Drago e delle Aquile"
L'uomo si porta una mano sul mento accarezzandosi la barba:
"Uhm.. si.. forse. Ma ogni cosa ha un prezzo"
Il suo sguardo si posa in maniera lasciva sul corpo dell'amazzone.
La cosa vi irrita e... Lo minacciate.


6 - Mentre l'amazzone sembra ignorarlo, Bios e El Grizzly lo minacciano:
"Cosa hai da guardare? Vuoi altri problemi oltre quelli che già hai?" dal suo sguardo gelido, Bios lascia trasparire che non gli piace ripetere più di una volta le sue minacce.
El Grizzly afferra la sua ascia da dietro la spalla:
"Tieni a freno la lingua, o mi vedrai costretto a sporcare la mia ascia prima del previsto"... mentre ne massaggia l'impugnatura "potreste pentirvene Mikhalis".
Il contrabbandiere arretra di mezzo passo mentre si fa scuro in volto. Le vene degli occhi si rigonfiano di sangue:
"Sciocchi!" il tono della sua voce è affilato come una lama. "Voi che credete di entrare nella mia casa e minacciarmi impunemente? IO vi dico che non uscirete vivi da questa sala!"
Nello stesso momento, quattro minacciosi ceffi armati entrano nella stanza.
Il loro ingresso distrae l'amazzone e i suoi due compagni di avventura.
Mikhalis con la rapidità di un felino si avvicina alla parete, tocca un mattone e scompare dietro un passaggio segreto.
Megane, El Grizzly e Bios sono costretti a combattere contro i quattro
nemici.
Gli altri in attesa e ignari di quello che sta accadendo nel palazzo vengono raggiunti da Kristal e Kassandra che sono accompagnate da un Dragone. Il loro sguardo si posa sul giovane guerriero che sembra quasi scortare le Madras.
"Si, anche lui viene con noi. E' Aegon del Drago, un dragone di Dulkar e la sua spada sono certa ci servirà per superare la terribile prova che ci aspetta." Dice Kassandra.
"Dove sono Megane, El Grizzly e Bios?" domanda Kristal.
"Sono entrati a parlare con l'uomo indicato dal vecchio" risponde Elenie.
Un'ombra scura passa nello sguardo nella Madras: "Quell'uomo è troppo pericoloso, è molto che sono dentro?"
"Non molto a dir la verità"
"Che ne pensi?" disse Kristal guardando Kassandra la Madras di Launam.
"Quell'uomo è sempre stato un senza legge, forse è meglio entrare anche noi"
Thelonius, Elenie e Dolceluna restano a guardare i cavalli.
Il resto del gruppo è nel grande salone d'ingresso; tutti si guardano intorno colpiti dalla bellezza e dal lusso del mobilio e dei marmi. Una tale ricchezza non si vede neanche nei palazzi delle Madras. Improvvisamente l'eco di urla e rumori d'acciaio si odono provenire dai piani superiori e tutti si gettano di corsa sulle scale.
Aegon e Ryo chiudono il gruppo coprendo le spalle delle Madras; nel salire la loro attenzione cade su una porticina che si richiude semi nascosta da una colonna. I loro sguardi s'incrociano. Ryo e Aegon decidono di andare a esplorare oltre la porta da soli.


7 - Esito combattimento

"Le Madras sono ben protette ed è necessario bloccare ogni persona che tenta di uscire dalla casa" dice il dragone.
Ryo risponde con un cenno di assenso del capo e corrono verso la porta.
Nella stanza intanto, El Grizzly con la velocità di un battito di ciglia porta l'ascia sulla sinistra mentre sulla destra scintilla la lama di un pugnale affilato.
Senza la possibilità di prendere la mira si affida alla
sua abilità, lancia il pugnale che va a colpire ferendo in modo grave l'avversario più vicino. Subito dopo la sua ascia rotea a mezz'aria finendolo sul posto. Spinto dalla potenza del colpo compie una mezza giravolta portandosi di fronte a un altro nemico e colpendo ancora con un potente fendente.
L'avversario anche se sorpreso dalla velocità e agilità di El Grizzly riesce indietreggiando a mettere la sua spada nella traiettoria dell'ascia quel tanto che basta da deviarne la lama e rimanere ferito di striscio.
Bios e Megane con le spade in mano si occupano degli altri due. I loro colpi potenti e precisi li feriscono gravemente. L'uomo ferito di striscio si trova vicino a Megane e tenta di colpirla alle spalle.
"Attenta" le grida Bios.
L'amazzone si gira velocemente scartando sulla destra. Il colpo, anche se potente, le sfiora il braccio sinistro ferendola appena di striscio. Megane non sente minimamente dolore tanta è la rabbia con cui questa volta affonda la lama nel petto dell'uomo.
Anche gli altri due servi di Mikhalis benché gravemente feriti provano a reagire. Il primo riesce a colpire di striscio a un fianco Bios che si era distratto per avvisare Megane ma non riesce poi ad evitare il colpo mortale che Bios gli infligge, mentre El Grizzly evita un pericolosissimo riverso sgalembro uscendo dalla misura dell'attacco subito per poi assestare il colpo che chiude il combattimento.


8 - Un attimo dopo con una spallata Squalo apre la robusta porta. "Peccato che non ne abbiate lasciato nessuno" mentre rinfodera la sua spada.
Subito dopo entrano le Madras seguite da Viviana.
"Mikhalis?" domanda Kassandra.
"Sparito" indica la parete Megane.
"Siete feriti?"
"No, non è nulla Kassandra" dice Bios mentre stringe una benda sul suo fianco.
"E tu?" rivolta a Megane.
"Solo una ferita di striscio sul braccio"
Ryo e Aegon inseguendo l'eco di passi che fuggono percorrono un lungo corridoio, che procede in discesa, avvolto dall'oscurità. L'unico punto di riferimento è una luce che sembra provenire da una stanza alla fine del lungo e stretto passaggio.
Improvvisamente non sentono più l'eco dei passi, il fuggitivo si è accorto di esser inseguito. I due valorosi si mettono in allarme avanzano lentamente nel timore di finire in una trappola.
Arrivati alla fine del corridoio hanno un'esitazione, la loro esperienza suggerisce loro la minaccia di un pericolo. Stringono ben salde le spade.
L'ambiente e le ombre alle loro spalle sono terribilmente inquietanti e la loro tensione è altissima. Decidono di entrare nella stanza.
Ryo entra per primo coperto alle spalle da Aegon. Nella stanza ci sono diverse colonne e su ciascuna di esse una torcia accesa. A prima vista la stanza sembra non avere uscite.
"Dove diavolo è finito?" dice Ryo, mentre si volta verso il Dragone vede un'ombra uscire improvvisa da dietro una colonna con in mano un pugnale e gettarsi contro Aegon.
Aegon evita il colpo e risponde.


9 - Partenza da Launam

L'aggressore è solo un servo, non forte e lento nei movimenti. Per Aegon è un gioco da bambino evitare il colpo. Il movimento del busto accompagnato dalla testa all'indietro è perfetto per velocità e tempismo, il braccio destro si alza di poco sopra l'altezza della spalla e colpisce in pieno petto l'incauto attaccante.
Ryo ed Aegon danno una veloce occhiata alla sala ma non c'è più nessuno.
"Perché ci avrà aggredito?"
"Non lo so Aegon, forse era venuto a cercare qualcosa. Inutile però stare qui a pensare visto che non ci potrà dire nulla. Vediamo se troviamo qualcosa d'interessante invece"
L'unica cosa che attira un certo interesse è una lettera spiegazzata.
Tornati indietro dalla stanza sotterranea incontrano i loro amici nel grande salone a piano terra.
"Come è andata?" domanda Kristal.
"Abbiamo inseguito un tizio che però ha avuto la brutta idea di attaccarci ed è rimasto ucciso ma di Mikhalis nessuna traccia. E voi?"
"Nulla a parte quattro cadaveri che devono esser seppelliti. Ma nella stanza di Mikhalis Viviana ha trovato questa lettera, sembra un messaggio in codice"
"uhm.. anche io e Ryo ne abbiamo trovata una simile"
"Fatemi vedere" dice Viviana "Sembrerebbero indicare due luoghi ma quali?"

Separate le Madras sono stati creati due gruppi intorno a loro:
1 gruppo - Kristal, Bios, Megane, Dolceluna, Aegon, El_Grizzly
2 gruppo - Kassandra, Elenie, Ryo, Viviana, Thelonius, Squalo
Ad ogni gruppo è stato assegnato un messaggio, nel messaggio è indicato il luogo dove andare. Se il gruppo sbaglia il luogo dovrà fare una tappa in più quindi nella loro avventura aumenteranno i rischi.
La decisione può esser presa di gruppo: una sola risposta da parte del gruppo oppure ciascuno può mandare la propria in tal caso la decisione sarà presa a maggioranza. In caso di parità conta quella delle Madras.


10 - Luogo 1 Il tempio dei Sogni - Luogo 2 Krymenia

Quando i due grupi sono decisi, ognuno con l'enigma arcano fra le mani ed il cuore in moto verso la sua soluzione, ancora un bagliore acceca gli astanti intenti lungo il loro cammino: ad attenderli ai cavalli,
insieme a Thelonius e Dolceluna, c'è un Dragone.
Questi, per infrangere lo stupore dipintosi sui volti degli Hammers, prende subito a parlare: "Sono Draven, Comandante dei Dulkar, e sono qui al posto dell'amazzone Elenie che è stata richiamata al comando". Le sue parole risuonano secche, il viso scuro era teso, nella cornice di capelli chiari, quasi bianchi.
Un leggero segno di tristezza si dipinge sul volto di Megane, sorella di Elenie, che subito si ricompone per non lasciar spazio alle emozioni e quindi parer debole!
"Quindi, se null'altro accadrà per oggi alla nostra compagnia, direi che ci possiamo mettere in marcia ognuno verso la sua destinazione!" tuona Madras Kassandra spazientita!
"Va bene, Kass" risponde Madras Kristal di rimando "anche se questi messaggi mi sono ancora in parte oscuri.. Non vorrei ci fosse dell'altro da legger tra le righe!"
"Lo leggeremo per strada!" risponde ancora la Madras "Tu, Dulkar, vieni con il mio gruppo: ci stiamo recando a Krymenia, come pensiamo voglia indicare questo rompicapo! In bocca al lupo anche al vostro gruppo, Kristal" detto questo, monta a cavallo e si gira a guardare i suoi compagni che, senza troppa esitazione, salgono sui loro destrieri e si incamminano in colonna dietro alla Madras.
"Auguri a te Madras!" sussurra Kristal.
"Perché era così seccata" chiede Megane all'eccelsa Scribana.
"Non è seccata né arrabbiata, la conosco ormai: è preoccupata! Quando di fronte a noi Madras si celano solo il buio ed il vuoto, i nervi si tendono e temiamo per i nostri figli hammers" il tono della Madras si fa anch'esso preoccupato come sono le sue parole.
Nel frattempo, anche i componenti del secondo gruppo salgono sui loro cavalli e si incamminano verso la loro meta, Il Tempio dei Sogni.


11 - "Ancora Lui quel maledetto guardiano del Kruill, quel vecchio che vuole opporsi al corso della storia. Eppure dovrebbe sentire il silenzio di coloro che ha mandato prima, dovrebbe chiudersi il naso per non sentire l'odore della morte che lo circonda. Quanti uomini e donne mandati a morire eppur ancora non rinuncia".
Il Signore del Drago ha una figura robusta, il suo sguardo sembra perdersi all'orizzonte, oltre le montagne, in direzione della Kioskas imperiale quando si affaccia alla finestra e il suo pensiero và agli hammers che stanno andando contro di lui. Sul suo viso compare un sorriso ironico mentre scuote lentamente la testa:
"Sciocchi e presuntuosi. Pensano di rendere un servizio al vecchio per salvare le terre dell'Arcano e porre fine alla mia esistenza. Ma non capiscono che il loro sacrificio non servirà a nulla? Il mio esercito è quasi pronto e presto uscirà dalla sua tana per attraversare il Kruill e invadere le terre dell'imperatrice".
Quando si volta e fissa con il suo sguardo di ghiaccio l'ufficiale che ha di fronte:
"Falli uccidere, non devono riuscire a superare il Kruill"
"Sarà fatto mio Signore".


12 - Gruppo Due: Destinazione Krymenia

Il gruppo, composto da Kassandra, Draven, Ryo, Viviana, Thelonius e Squalo, viaggia ormai da qualche ora alla volta della Kioskas dei peccati, Krymenia, sotto una fitta e fastidiosa pioggerellina; persino i cavalli sono infastiditi e nervosi.
"Due giorni di cammino ci vorranno per giungere in Krymenia; bisognerà fare una tappa intermedia accampandoci vicino al torrente Kasir, un piccolo affluente del Kruill che scorre serpentino e passa per Klivia; dovremo quindi stabilire dei turni di guardia per vegliare durante la notte!" dice per interrompere il silenzio che ha avvolto la compagnia.
Viviana annuisce con la testa, ma non segue il discorso: tra le mani continua a giocherellare con la pergamena su cui è scritto l'enigma: il suo viso reca un'espressione perplessa, qualcosa turba il suo animo.


13 - La taverna del gufo bianco (gruppo Kristal)

Dopo aver viaggiato tutto il giorno, Aegon il Dragone ha impresso al gruppo, tra le lamentele della Madras, un ritmo veloce tanto da riuscire a superare prima che le ombre calassero del tutto il torrente Kasir e raggiungere la Taverna del Gufo Bianco.
Il salone dove entrano ha un aspetto ordinario. Un uomo con una barba scura vi osserva quando lo attraversate passando davanti al suo tavolo. Se ne sta seduto vicino alla finestra come per controllare
quello che accade nella strada e di tanto in tanto da delle profonde tirate ad un sigaro fumante.
L'odore del tabacco confonde la puzza della cucina che si spande nella taverna. Ha lo sguardo intenso e snervante e la sua faccia bruna gli conferisce l'aspetto di un uomo capace di grandi passioni e crudeltà. Sorride appena in direzione delle donne del gruppo, i suoi denti sono bianchissimi da brillare alla scarsa luce delle candele. Dolceluna posa la sua delicata mano sul braccio robusto e muscoloso di Bios come per fermarlo.
Kristal con lo sguardo indica un tavolo vicino a quella che sembra una porta che dà su un'uscita secondaria.
Ordinate del caldo cibo chiedendo anche se ci sono posti liberi in cui dormire.
Dai vostri discorsi un pensiero si fa largo emergendo dai vostri timori:"Chi pensate chi sia quell'uomo?" dice Kristal.
"Il vecchio ci aveva avvisato che Il Signore del Drago possiede occhi ed orecchie dovunque" sussurra per non farsi sentire Dolceluna.
"Se volete, inizio a tagliare subito qualche orecchia e chiudere qualche occhio"
"Ben detto Aegon, ho combattuto contro uomini e donne. A mani nude ho ucciso degli orsi e quell'omuncolo..." EL grizzly getta uno sguardo torvo sull'uomo che vi sta fissando e ricambia con un'alzata del braccio come per brindare con il boccale che ha in mano.
"Anche spiritoso, ora gli faccio vedere io"
"Ferma Megane, non possiamo attaccare chiunque ci guardi". Dice Bios.
"Finiamo di mangiare ora e andiamo a riposare che la corsa di oggi mi ha stancato" chiude il discorso Kristal digrignando i denti verso Aegon.
Quando lasciano la sala per salire agli alloggi l'uomo è seduto ancora al suo posto ma questa volta sembra ignorarli. Kristal, Megane e Dolceluna in una stanza. El Grizzly, Bios ed Aegon in un'altra.
La notte trascorre tranquilla, Bios e Megane recuperano tutte le forze.
Quando Kristal paga l'oste e ringraziandolo per la gentile ospitalità questo vi dice:
"Quell'uomo che ieri sera era seduto a quel tavolo ha lasciato queste buste per voi" e da nelle mani della Madras sei buste.
"Lo conoscete?" chiede Dolceluna.
"No mai visto prima Milady"
Il gruppo lascia la taverna per andare al Tempio.

I componenti del primo gruppo riceveranno oggi un messaggio.
Quel messaggio potrebbe servirvi per recuperare al tempio un oggetto fondamentale all'esito dell'avventura.


14 - Gruppo Due: Destinazione Krymenia

"Io mi offro volontario per il primo turno, sono un amante dei sapori prenotturni" esclama Ryo sorridendo.
"Come Dragone, direi che un turno di guardia per me è obbligatorio... mi mimetizzo tra le fronde, dormo su di un albero appeso a testa in giù, faccio il verso del ramarro quando il pericolo si avvicina...
Mi offro volontario per il turno di mezzo, a notte inoltrata!" di rimando Draven.
"Non sapevo che fossi anche spiritoso, Draven" interviene Thelonius "Chiudo io allora con il terzo turno".
"Perfetto, così noi dormiremo tranquilli..." replica Madras Kassandra con un mezzo sorriso e gli occhi sempre fissi sulla strada.
Tra qualche chiacchiera e qualche battibecco, il gruppo prosegue la sua marcia fino a giungere nei pressi del torrente Kasir. Il tempo non è per nulla migliorato e la pioggerellina ormai ha reso zuppi i mantelli degli avventurieri.
Adesso anche un'arietta gelida sferza i loro visi, corrucciati nell'esprimere disappunto per il malevolo tempo.
Draven e Thelonius si staccano dal gruppo e procedono spediti verso il ruscello, in cerca del luogo migliore dove bivaccare.
Dopo una decina di minuti circa, un fischio raggiunge le orecchie del gruppetto rimasto in attesa.
Squalo: "Devono essere loro: hanno forse già trovato il posto più adatto" girando intanto il cavallo nella direzione del fischio ed incitando il resto degli Hammers a seguirlo.
Il luogo trovato da Draven e Thelonius pare abbastanza accogliente: uno speroncino di roccia a tagliare l'aria gelida della sera, un incrocio di fronde alte sopra la testa che riparano dalla pioggia, una fetta di terra erbosa su cui approntare un falò e dove stendere i giacigli.
Tutti si apprestano a sistemare i cavalli, legandoli ad un tronco caduto e foraggiandoli per bene.
Kassandra: "Copriteli con delle coperte, almeno sul corpo: servirà ad aiutarli a non morire di freddo questa notte!"
Draven: "Che Madras attenta! E per noi, cosa suggerisci?"
Kassandra: "Usa le tue braccia per raccogliere la legna, Dulkar, invece di perder tempo con me.. Non sono in vena di giochetti!"
Il Dragone scambia un veloce sguardo d'intesa con Squalo, poi si allontanano insieme.
Squalo: "Sembra particolarmente indispettita la Madras.. Di solito ha sempre la battuta pronta!"
Draven: "Credo che ci si sia qualcosa nella sua testa che la preoccupa, ma non ne vuole fare parola, non so per quale motivo"
Intanto, tra le chiacchiere, i due guerrieri raccolgono parecchia legna, cercando quella più riparata dalla pioggia e meno bagnata.
Al campo, invece, Thelonius e Ryo stanno preparando un cerchio di pietre per costringere l'espansione del fuoco, mentre Kassandra e Viviana, un po' in disparte, chiacchierano mentre preparano un pasto.
Kassandra: "Strega, tu non me la racconti giusta: cosa ti turba?"
Viviana: "Non lo so, Madras.. Questo enigma, questo biglietto.. o forse questo viaggio... sento che qualcosa non quadra, sono preoccupata.. ma non riguarda gli esiti della nostra missione, piuttosto credo manchi un tassello!"
Kassandra: "Meno male... pensavo fossero tutti senza cervello in questo gruppo: almeno anche tu nutri dei dubbi come! Mi spiace di sembrar distante e seccata, ma in realtà le parole di quel rompicapo continuano a girarmi per la testa, e non riesco a capire se tra le righe c'è nascosta una pericolosa insidia o se qualcosa ci è sfuggito."
"Ecco la legna, Madras.. Credete possa bastare?" Draven interrompe il discorso delle donne facendo un bel sorriso sornione.
"Si, si.. accendete il fuoco ora, inizia a fare fresco!"
La serata continua tranquilla, il pasto caldo mette tutto il gruppo di buon umore e lo scoppiettare del fuoco scioglie a tutti la lingua.
Quando la notte ormai è completamente calata e a far luce son solo le stelle, la compagnia si corica, lasciando alla prima sentinella, Ryo, il compito di vegliare sulla sicurezza del gruppo.
Le prime tre ore di veglia passano tranquille e Ryo le trascorre appollaiato su di una roccia, avvolto nel mantello, e teso ad ascoltare ogni minimo rumore della foresta.
All'una, allo scadere del suo turno, Ryo si alza lentamente dalla sua posizione, intorpidito per la ferma ed un po' intontito dal sonno, si avvicina silenzioso a Draven, lo scuote e gli sussurra: "Tocca a te, Ramarro Dulkar, il secondo turno. Tutto è andato liscio e credo che sarà una nottata tranquilla."
Non segue nessuna risposta, solo i due occhi gonfi di Draven che fissano Ryo e lo seguono nei suoi movimenti che lo portano al giaciglio.
Draven si alza cercando di non fare rumore, anche se è un po' impacciato per la sveglia forzata nel pieno del sonno.
Si posiziona nello stesso punto di Ryo, si avvolge nel mantello, e si mette a scrutare nel folto della foresta con le orecchie ben tese.
Ad allietare la veglia del Dragone, un sommesso ma continuo russare: Ryo!
Draven in sussurro: "Meno male, questo mi terrà sicuramente sveglio, adesso durante il mio turno e magari pure dopo!"
Ad un tratto, da lontano, qualche foglia schiacciata e qualche ramo spezzato.
Draven si alza piano e scivola giù dalla roccia, tendendo le orecchie e socchiudendo gli occhi per vedere meglio l'origine di quei suoni attraverso il velo di pioggia.
Niente. Pare che ogni suono sia stato assorbito dal buio della notte!
Poi, tra due cespugli non lontani da dove giacciono Thelonius e Squalo, due occhi rossi e sottili fanno capolino, e subito segue un grugnito.
"Ragazzi Sveeeeeeeeeeeeeeglia! Abbiamo compagnia!" urla Draven, correndo nella direzione del satanico sguardo incorniciato dal nero della notte!

Per Thelonius e Squalo, ahimè in una posizione troooooooooppo vicina al pericolo, si beccano istantaneamente addosso qualcosa.. ma cosa?
Siete talmente accorti che il grido di Draven vi mette subito sull'attenti e potete fronteggiare immediatamente la creatura mentre si avvicina.


15 - Al Tempio

Hanno viaggiato tutto il giorno, la pioggia dapprima leggera è andata aumentando divenendo nel primo pomeriggio un vero e proprio temporale costringendo la piccola compagnia a ricoprirsi con pesanti mantelli e rallentando di molto la loro marcia.
Solo verso sera raggiungono il Tempio. I cavalli vengono legati sotto l'enorme porticato poi entrano rumorosamente nel tempio lasciando dietro di loro lunghe scie gocciolanti di acqua.
"Maledizione quanta acqua abbiamo preso ragazzi"
"Non ti lamentare Bios, ringraziamo il cielo che ora abbiamo un posto dove ripararci"
"VOI MADRAS KRISTAL non vi smentite mai" Una voce femminile decisa li coglie di sorpresa. Da dietro una colonna, Biancalancia accompagnata da una sua sorella da poco giunta in queste terre, appaiono in tutta la loro candida e spirituale bellezza.
"...la vostra ironia è fuori luogo in questo Tempio Santo. Siete entrati maledicendo la provvidenza degli Dei, piagnucolando come bambini per aver preso due gocce di acqua, disturbandomi mentre ero immersa nel profondo studio di testi sacri. Ringraziate il nostro carattere mite ed umile se non vi faccio cacciare a pedate nel di dietro". Ad Ombiasy, la nuova sacerdotessa,sfugge un malizioso sorrisino mentre Kristal prova a rispondere.
"Biancalancia vi rammento che siete in presenza di una Madras e di valorosi che mettono la loro vita a repentaglio per servire Nimira"
"Io vi rammento Madras che senza la provvidenza degli DEI nulla vi è possibile e vi consiglio d'inginocchiarvi quando entrate nella loro casa. Pregare un po di più non credo vi faccia poi cosi male. Vi lascio con Ombiasy, per qualsiasi cosa rivolgetevi a Lei. E' nuova ma conosce i segreti necessari alla vostra impresa. Io torno ai miei studi".
La nuova sacerdotessa con il sorriso sulle labbra e due occhioni luminosi fa un cenno del capo ossequiando la compagnia.
"In cosa posso esservi di aiuto amici?"
"Ci è stato detto che qui avremmo trovato un oggetto particolare" risponde Dolceluna attenta a non rivelare lo strano incontro della sera precedente e i messaggi a loro consegnati.
"La scorsa settimana sono passati di qui un vecchio e un uomo più giovane, chiedendo di poter visitare il luogo più sacro del tempio. Avevano un'autorizzazione con il sigillo Imperiale."
"Sorella puoi descriverci fisicamente questi due uomini" insiste con il suo tono gentile Dolceluna.
Finita la descrizione da parte di Ombiasy, tra i sei corre uno sguardo d'intesa di conferma.
"Si sono loro" dice El Grizzly agli altri.
"Ombiasy, puoi accompagnarci in questo luogo?"
"Certo Madras" piegando leggermente di lato il capo.
Ombiasy accompagna attraverso un'inestricabile e fitta rete di corridoi i sei nella stanza più nascosta del tempio.
"Ecco, questa è la stanza. Il vecchio prima di lasciare il tempio mi ha lasciato un oggetto e detto che ciascuno di voi avrebbe pronunciato un nome a me caro. Il primo che lo avrebbe fatto avrebbe ricevuto l'oggetto."
Nella stanza sono accesi dei ceri che illuminano oggetti sacri, paramenti, statue di divinità, quadri e voi con in mano la vostra immagine personale che contiene il segreto per avere l'oggetto.


16 - Gruppo Due: Scontro notturno

Il primo Sciaves che si butta fuori dalla boscaglia viene fermato nella sua corsa da un pugnale lanciato da Draven, con una precisione tale da ferirlo gravemente. Il Comandante dei Dragoni estrae la sciabola e si getta contro un secondo animale, il suo fendente colpisce la bestia sulla spalla che cade a terra ferita.
Intanto altre due fiere saltano la siepe e, cogliendo Squalo ancora intorpidito dal sonno, lo azzannano ferocemente.
Thelonius, vicino al Dragone mancino, si affretta per cercare di dare soccorso, ma una quinta bestia si para tra lui e l'amico, ingaggiando uno scontro frontale; Thelonius grazie al fisico asciutto e scattante, con una finta di lato disorienta per un istante la bestia feroce, evita i suoi artigli e gli apre uno squarcio in un fianco, mentre questa guaisce per il dolore.
Dalla parte opposta del campo, Viviana e Kassandra accorrono anch'esse a difesa di Squalo colto alla sprovvista; Viviana tenta anche un lancio col pugnale, ma per la fretta dell'azione l'arma scompare tra le fronde di un cespuglio senza colpire le bestie sanguinarie.
La Madras, per prima sul sesto sciaves, avanza con un guizzo agilissimo, trafiggendo al collo la bestia, che la fissa con gli occhi pieni di dolore rabbia e odio; è Viviana, sopraggiunta un istante dopo, a infierire sull'animale con un secondo colpo.
Intanto Ryo, correndo avvolto nel suo azzurro manto, si getta verso le fauci spalancate degli ultimi due animali. Ancora in corsa lancia il suo pugnale ferendone uno e con un preciso fendente apre una grossa ferita sul fianco dell'altro.
La rabbia delle feroci bestie ferite è più forte del loro dolore.
Uno degli Sciaves ferito da Draven tenta di artigliarlo ma Draven con un salto all'indietro riesce a evitare quasi del tutto il poderoso colpo di zampa rimanendo ferito superficialmente. La risposta di Draven è precisa e potente e la bestia viene colpita a morte.
Analoga sorte tocca all'altro animale ferito con il primo lancio del pugnale da parte del Dragone.
Lo sciaves colpito da Ryo con il pugnale, cambia obiettivo e vedendo la Sacerdotessa di spalle le si getta contro aprendole con gli artigli una dolorosa ferita sul braccio. Viviana lancio un urlo di dolore. Ryo, nel sentirla, corre in aiuto della sacerdotessa e colpisce alle spalle la bestia, finendola in una pozza di sangue.
Ma gli Sciaves rimasti, benché feriti, non scappano. Il sangue e il dolore sembra eccitarli di più. Uno di questi con un balzo di diversi metri atterra sulla gamba di Ryo, ferendolo però leggermente, grazie all'agilità con cui il guerriero si divincola dal suo assalitore.
Anche Thelonius nel frattempo viene azzannato riportando una bella ferita al braccio sinistro nel tentativo di ripararsi. Draven corre verso l'esploratore di Lokot che si tiene il braccio sanguinante; la nuova zampata della bestia destinata a Thelonius ferisce invece ad un fianco il Dragone.
Thelonius si affianca a Draven e con un fendente finisce il nemico.
Squalo, intanto, riesce con un agile colpo della mano sinistra ad allontanare da se uno degli Sciaves che lo aveva aggredito, ferendolo sul muso. Ryo ancora aggredisce uno Sciaves ferito che tenta di rialzarsi da terra senza dargliene però possibilitàe lo uccide con un colpo veloce che gli passa la gola da parte a parte fermando un ululato sul nascere.
La valorosa Madras, intanto, sferra un nuovo colpo ad uno sciaves già ferito da due colpi, questa volta ponendo fine alla sua agonia.
Squalo, a questo punto, dolorante e sanguinante, riesce solo ad indietreggiare dalla zona dello scontro, riparato dalla schiera dei suoi compagni.
L'ultima bestia digrigna on tutta la rabbia che ha in corpo i suoi denti, si rigetta all'attacco contro Draven e lo colpisce nuovamente con i suoi artigli sopra la spalla.
E' Viviana ripresasi dal dolore a porre fine alla violenta battaglia.
Il silenzio che segue lo scontro gela la notte; sono ogni tanto si ode gemere Squalo duramente provato dall'assalto a sorpresa. Viviana appresso al Dragone, si è già messa all'opera per fermare l'emorragia e bendare le ferite.
Intanto Kassandra e Thelonius si stanno occupando di Draven che, nonostante sia ferito, cerca di sminuire la situazione. Ryo, pensieroso, si aggira nel perimetro del bivacco, stringendo una benda sul suo braccio, mentre osserva la scura piana che li circonda.
Quando il peggio è stato arginato, la compagnia si rimette nei giacigli per riprendere sonno, sotto la veglia di Thelonius che li porterà fino al mattino.
Il giovane esploratore allunga spontaneamente il suo turno di un'ora, affinchè il risveglio dei suoi compagni non risulti troppo duro.
Un sole malato fa capolino quella mattina, rendendo ancora più triste l'alzata.
Thelonius: "Compagni, ho vegliato anche su Squalo nella notte, non ha ancora ripreso conoscenza, e pare che alcune sue ferite non si siano ancora stabilizzate!"
Kassandra: "Non rimane nient'altro da fare che rispedirlo alle Kioskas... qui sarebbe per noi un impaccio, oltre che un ulteriore rischio di vita per lui stesso. Ma non abbiamo il tempo di tornare indietro.. Avete delle soluzioni da proporre?"
Ryo e Draven abbassano lo sguardo dubbiosi, ma non proferiscono parola.
Thelonius: "Se volete posso tornare io!"
Kassandra: "Non credo sia il caso: già in sei ce la siamo vista brutta, figuriamoci senza un guerriero in meno; non possiamo rischiare!"
Viviana, che fino ad allora era rimasta in silenzio, avanza verso il centro del cerchio formato dal gruppo in "riunione"..
Viviana: "Scusatemi, ma io credo che la soluzione sia alla nostra portata, e più semplice di quanto possiate immaginare!"
Kassandra: "Non ti ci mettere anche tu ora con gli enigmi, ragazza: parla chiaro e concisa, in modo che ti si possa capire!"
Viviana: "Già nutrivo dei dubbi sulla nostra destinazione, poi... questa notte ho fatto un sogno, o meglio, ho ricevuto una visita in sogno, una "precognizione".. un uomo, a voi noto, mi è comparso e mi ha parlato.. non tutto mi è chiaro, ma è lui che ci attende, e non a Krymenia, bensì nella foresta inesplorata!"
Ryo: "E chi sarebbe costui?"
Kassandra: "Se si tratta della foresta inesplorata, non può essere che Orlok! Dico bene, Viviana?"
Viviana: "Si, Madras... era lui... ho riconosciuto le sue sembianze nitidamente... Diceva che ci aspettava, di non tardare, che aveva informazioni preziose per noi... e non solo!"
Kassandra: "Allora è deciso: torneremo sui nostri passi, ci fermeremo a Launam dove lasceremo il nostro compagno Squalo nelle mani di alcune persone a me fidate, e ripartiremo subito in direzione della foresta inesplorata."
Draven rimane silenzioso, poi: "Bene, allora partiamo!"
La compagnia, un po' rinvigorita nello spirito da idee più chiare e sicure, si rimette in marcia, avvolta da una nebbiolina sottile e baciati da un debole sole che traspare tra la coltre biancastra delle nuvole in cielo.


17 - Ritrovamento dell'anello al Tempio

Ciascun componente del gruppo di Kristal inizia ad esaminare attentamente le pareti sulle quali si riproduco le loro lunghe ombre. Sovente ciascuno di loro crede di aver trovato qualcosa ma si rivelano sempre oggetti di scarso valore. Le loro mani si muovono alla base, intorno alle grandi statue senza tuttavia riuscir a trovare nulla. Sembra fatica sprecata.
Kristal si avvicina ad una parete e afferra una torcia. Oltrepassa l'altare e dietro vede un mucchio di macerie. Con la punta della sua spada prova a scostarla ma vede solamente legno marcio, polvere e numerose impronte di topo.
El Grizzly ed Aegon rileggono più volte il messaggio lasciato per loro. Un nome appare loro tra le righe, EL Grizzly afferra un attimo prima del Dragone il nome della Dea Athenas. Si volta verso la statua, passa la sua mano in senso contrario sulle lettere premendole una ad una. La statua ruota, mentre la parete sembra volersi staccare, tutti si voltano verso la Dea.
El Grizzly stende la sua mano in una cavità e recupera un anello. Un gioiello di miara di abbagliante bellezza. Ha la forma di un sole, al centro c'è incisa un'aquila con le ali distese e numerosi simboli sacri.
"Lo hai mai visto" chiede a Dolceluna.
"No, mai!" risponde dopo un attimo di esitazione.
"Forse Ombiasy può dirci qualcosa" dice Megane.
Fuori dalla porta la giovane sacerdotessa è in attesa.
"Sai a cosa serve?" chiede Dolceluna.
"Il vecchio mi ha detto che da Capovallazza risuonerà alto il grido dell'Aquila. Solo colui che porterà al dito questo anello potrà radunare tutte le Aquile. Mi dispiace non so di più" dice Ombiasy guardando l'attimo di smarrimento negli occhi dei sei.
"Capovallazza. Io già ci sono stato è un luogo inaccessibile vicino alla cordigliera, con fatica io e il mio Comandante riuscimmo a giungere a quel villaggio. La strada più comoda è passare per Kolise." Dice Bios.
"Il Kruill non è guadabile in questo periodo" parla Aegon a indicare la pericolosità delle acque del possente fiume.
"Vero, ma possiamo risalire un po' verso Ylea e prendere una barca con cui ridiscendere il Kruill oltre Krymenia prima della grande cascata. Al di là del fiume ci sono diverse guarnigioni amazzoni dove non faticheremo a trovare altre cavalcature."
"Uhm.. si Megane, mi sembra un ottimo piano" mormora Kristal.
Dopo la cena Ombiasy accompagna il gruppo nelle stanze loro assegnate per recuperare le forze e prepararsi a partire di buon mattino.


18. Pericolo nella notte al Tempio

Uno spirito aleggia nelle sale del tempio triste ed angosciato, quando un vocio dapprima lontano e sommesso diviene sempre più rumoroso. Passando attraverso una parete lo spirito vede un gruppo di sacerdotesse che si coprono il viso sconvolte. Intanto il peso di quell'angoscia diventa sempre più pressante, tanto da far venir meno il respiro.
A fatica riesce ad avvicinarsi al gruppo delle giovani, le supera affacciandosi in un enorme salone. Al centro vede dei tavoli con dei corpi sopra distesi e quando sforzandosi riconosce quello che le appartiene e gli altri sono i suoi compagni di avventura emette un grido.
Dolceluna si risveglia tremante e madida di sudore con le mani che toccano lungo il corpo e tira un sospiro di sollievo pensando che si trattava di un brutto sogno.
-Cosa succede amica mia?- Le chiede Megane appoggiata sopra un gomito.
-Era un sogno, un terribile sogno Meg-
-Sarà la stanchezza mia cara-
-Certo Kristal.- sorridendo alla Madras che la guarda distesa dal basso all'alto.
Dolceluna si rigira più volte sul letto cercando di riprender sonno ma senza riuscirci. Silenziosa si alza, scosta la tenda ed esce dalla stanza fino a raggiungere il chiostro. La strega si appoggia ad una bianca colonna, il marmo le provoca intensi brividi di freddo lungo la schiena ma poi si abitua e lascia accendere i suoi pensieri nella mente come le stelle nel cielo che dopo il temporale offre ampi squarci di sereno.
Improvvisamente ombre furtive e silenziose le passano vicino mentre la colonna la nasconde ai loro sguardi.
Dolceluna è disarmata.


19 - Gruppo due: Orlock

In tarda mattinata, proprio vicino all'ora di pranzo, la compagnia giunge alla porta della massiccia Kioskas di Launam.
I pesanti cancelli, riconosciuta a distanza la Madras, attendono il gruppo già spalancati, e le guardie sono schierate in attesa.
Kassandra: "Non fatemi perdere tempo qui all'entrata; voi due, prendete questo cavallo con il suo prezioso carico: è un guerriero ferito, ferito nel tentativo di proteggere questo gruppo in missione, voglio che si sia fatta veglia notte e giorno e che sia curato nel migliore dei modi! Tu, invece, fai allestire nella sala grande un veloce ma consistente banchetto per noi cinque, non possiamo perdere troppo tempo!"
A tutto il gruppo un sorrisino compiaciuto si dipinge sul volto nel sentire le parole decise della Madras, e nel vedere il prodigarsi veloce delle guardie al suo servizio; in aggiunta a tutto ciò, la notizia di un pasto come si deve aiutava innanzitutto l'umore!
Kassandra: "Forza seguitemi... Che c'è con quelle facce: avete perso la parola?"
Ryo: "No, no.. Madras... eravamo solo ammirati delle tue doti di comando!"
Kassandra: "Beh, d'altronde non possono non essere tali: mandare avanti un'intera Kioskas, regina tra l'altro del commercio su Arcano, non è uno scherzo!"
Con qualche chiacchiera e qualche sorriso, la tensione un po' si scioglie nel gruppo, che procede verso la sala grande del palazzo della Madras; poco dopo viene servito un pranzo regale, dopo il quale, la compagnia riparte senza troppe esitazioni, in direzione della foresta inesplorata, ad incontrare Orlock.
Nel pomeriggio, un vento leggero spazza gran parte delle nuvole e un tiepido sole riscalda anche le ossa umide degli hammers.
Dopo diverse ore di cammino, il gruppo giunge al limitare della foresta.
Thelonius: "Vado avanti io, se non vi spiace! Come esploratore, ho battuto diverse volte queste zone e le conosco piuttosto bene! Chi sa tirare d'arco, lo impugni: potrà rimediare ad incontri inaspettati!"
Senza aggiungere altro, il Lokot si addentra nella foresta, seguito dal gruppo in silenzio, con gli archi imbracciati e carichi.
La strada però si dimostra agevole, tranne qualche Drakor incauto che si è allontanato troppo dalle zone paludose, ed è stato subito messo a riposo dai colpi precisi degli archi della compagnia.
Dopo qualche ora, finalmente, ecco il sentiero serpentino che conduce nel cuore della foresta, alla capanna di Orlock il mistico.
La strada, accidentata e sicuramente poco trafficata come dimostrano l'erba che quasi la nasconde del tutto e qua e là qualche tronco che la attraversa, è incorniciata tutt'attorno da una rigogliosa foresta di betulle e faggi, dai colori invitanti e spumeggianti.
Un allegro cinguettio accompagna la compagnia lungo il tragitto, che all'incirca dura un'oretta, e che procede sereno fino a destinazione.
Ad un tratto, la foresta si apre in un prato d'erba frustata dal vento; qua e là qualche fiorellino di campo dai colori vispi, ed in lontananza la sagoma scura di una grossa capanna.
Thelonius: "Forse ci siamo.. mi pare sia quella la casa di colui che stiamo cercando!"
Kassandra: "Bene, allora andiamo."
Il gruppo procede con passo lento ma sicuro verso l'abitazione del mistico, fino a giungere a pochi metri da essa. Insieme tutti smontano da cavallo, e Kassandra avanza per bussare alla porta.
Voce: "Non ti affannare a bussare, ed entra, Madras.. che tu e il tuo gruppo siate i benvenuti nella mia umile dimora!"
La splendida madras si volta, e fissa uno per uno i compagni di ventura. Per ultima Viviana, che avanza e le si affianca, mentre i tre combattenti portano per sicurezza la mano sull'elsa.
Kassandra spinge la porta, che si apre piano cigolando, lasciando la veduta della stanza circolare che funge da salotto d'accoglienza: lo stile rudimentale, un fuoco che arde in lontananza, qualche candela accesa, e una sagoma che sghignazza avvolta in un mantello vicino ai ceppi scoppiettanti.
Voce: "Non abbiate timore... Io sono qui per aiutarvi, e se siete venuti così in fretta è perché sapete nel vostro cuore che ciò è vero!"
Segue il silenzio, mentre la compagnia entra nella rustica dimora, e si dispone in fila nei pressi della porta.
La figura lontana si alza lentamente, per poi muovere i primi passi verso gli Hammers in visita.
Draven, Ryo e Thelonius estraggono i primi centimetri di lama dal fodero.
Voce: "Non così, amici miei.. se fossi un nemico non vi avrei accolti tanto benevolmente! Rilassatevi, sedetevi e prendete una buona tazza di infuso di erbe! Passerete la notte qui, e io vi spiegherò alcune cose; la notte vi porterà consiglio e domani, con la mente lucida e le forze riprese, partirete verso la destinazione che vorrete!"
Kassandra: "Ragazzi, rinfoderate le armi e sedetevi; tanto vale ascoltare le parole di quest'uomo che ci vuole aiutare ed accettare il suo aiuto. Tu sei andato a far visita alla Sacerdotessa Viviana questa notte: perché? Perché lei? Perché non prima?.."
Voce: "Con calma, Madras Kassandra.. non c'è fretta. Voi sapete chi sono: Orlock, il mistico della foresta. Ho scelto la giovane ragazza perché ha una mente libera, serena, e propensa ad alcune particolari doti..." strizzando un occhio alla ragazza, mentre sempre con calma e lentezza, porta una teiera sul tavolo, dove ci sono già sette tazze.
Orlock: "Vedi che uno del gruppo non è presente!"
Viviana: "Lo abbiamo dovuto riportare alla Kioskas perché è rimasto gravemente ferito in uno scontro questa notte.."
Orlok: "Capisco.. Sciaves?"
Ryo: "Si, mistico! Proprio un gruppo di sciaves ci hanno sorpresi nella notte.. Li abbiamo uccisi, ma Squalo è rimasto ferito nello scontro."
Lo sguardo truce di Kassandra blocca le successive parole di Ryo...
Bevuta la tisana rinfrescante e rilassante, Orlock riprende a parlare.
Orlock: "Sapete dunque della profezia.. Dovete anche sapere che esistono tre anelli che dovrete assolutamente trovare perché essa si volga a vostro favore. So" e lascia un attimo la frase in sospeso.."So che uno di essi sta per esser preso... in questo momento!"
Lo stupore si dipinge sul volto degli astanti...
Viviana: "Come in questo momento? Chi ce l'ha?" scorrendo con lo sguardo i compagni, esprimendo con la sua domanda una perplessità comune.
Orlock: "Non lo ha trovato il vostro gruppo: vi siete separati qualche giorno fa, e l'altra metà della vostra compagnia .. EL Grizzly ha trovato ora l'anello che radunerà il popolo delle Aquile. Ora tocca a voi, alla vostra prova!"
Kassandra: "Non ci posso credere! ANCORA UNA PROVA? Stiamo lottando per salvare delle vite, stiamo lottando per preservare la salute di Arcano, per salvaguardare l'equilibrio delle forze che reggono questo regno!" interviene alzandosi la Madras alterata!
Orlock la guarda con calma e poi, con voce mite: "Sei la Madras di una delle antiche Kioskas, dovresti sapere che non è così semplice intervenire in una profezia! Certe cose possono essere dette, altre no! Certe cose possono essere fatte, altre no! Abel, il custode, sicuramente ne avrà parlato a voi reggenti delle città! La mia parte in questa vicenda è piccola, non sono un protagonista né un eroe, ma un semplice uomo che può aiutarvi a cercare ciò di cui avete bisogno!"
La Madras, con gli occhi lucidi, si risiede alla tavola, portando una mano sul volto: "Quanto sangue dovrà ancora essere versato? Quanto male sarà ancora fatto prima che il nostro popolo possa vivere in pace? Dicci, allora, quale prova dobbiamo affrontare?"
Il vecchio Mistico osserva la Madras preoccupata, i suoi bei lineamenti induriti dalla tristezza e dalla lotta su Arcano che la logora anno dopo anno.
Orlock: "Non sarà nulla di rischioso per il vostro corpo, ma sarà una prova difficile per il vostro cuore." Poi, si alza, e si allontana, alla volta di una credenza, su cui giace possente uno scrigno di ferro battuto; mette una mano sotto la tunica, ne estrae una chiave e ne apre il lucchetto. Dal suo interno, preleva una pergamena, poi torna sempre calmo e lento al tavolo.
Orlock: "Tenete, Kassandra: questa pergamena è qui nelle mie mani da molto, contiene la chiave per trovare un anello. Di più non posso dire."
Detto ciò, si allontana nuovamente, questa volta in direzione della porta, la apre...: " Troverete su quel tavolo delle vivande per la cena, ed in quella stanza laggiù dei giacigli pronti per la notte!" ed esce dalla casa, per scomparire nella foresta.
Viviana: "Ma.. ma se n'è andato veramente?"
Draven, battendo un pugno sul tavolo: "Basta giochetti! Ora dov'è andato quel vecchio!" E così dicendo si precipita alla porta per controllare dove è andato.
Dopo pochi minuti, Draven ritorna: "Ma non ci posso credere: si muoveva come un tasso, ed è scomparso nel nulla, come se di colpo fosse diventato un falco! Ed ora?"
Kassandra: "Siediti, Draven, e calmati.. vediamo cosa dice questa pergamena!"
Nella pergamena, quattro cerchi di lettere, abbelliti dall'immagine di un'aquila centrale. In ogni cerchio c'è una frase.


20 - Duello al Tempio

Un fruscio dietro la colonna la distoglie dai suoi pensieri, Dolceluna si stacca dalla colonna sporgendosi per vedere. La sua bionda capigliatura viene vista da uno dei nemici entrati nel tempio per uccidere tutto il gruppo.
Dolceluna porta la mano sul fianco, dimenticandosi di aver lasciato le armi nella sua camera. Una rapide occhiata e vede che i nemici benché non siano numerosi sono ben armati ed abbastanza esperti.
Scappa attraverso il chiostro inseguita da un sicario. Raggiunge il porticato e inizia a salire lungo le scale. Dietro sente il rumore dei passi e il respiro dell'assassino avvicinarsi sempre di più.
Quando il nemico le è ormai vicinissimo da dietro una colonna sbuca Aegon che lo colpisce con un violento calcione gettandolo a terra.
"Vai Dolceluna, dai l'allarme".
Mentre la strega riesce a raggiungere la torre della campana per dare l'allarme e mettendo in fuga la banda Aegon è costretto a un duro duello.
Senza dargli la possibilità di alzarsi il guerriero di Etek si getta con rabbia addosso al nemico tirando un poderoso fendete. Il sicario da terra tenta di scansarlo rotolando sul pavimento, ma Aegon ha troppo vantaggio e lo colpisce al corpo ferendolo gravemente. Benché in difficoltà l'uomo non si da per vinto, tenta una finta a sinistra per attaccare poi sulla destra.
Aegon fa un mezzo passo indietro, ma la lama gli provoca comunque una leggera ferita su un fianco. La reazione del guerriero è rapida e mortale e trafigge con un colpo preciso al cuore il sicario che crolla a terra.
Nel tempio è tutto un trambusto, i suoi amici lo stanno raggiungendo, le sacerdotesse accendono le torce illuminando ogni corridoio ma degli assassini ormai non c'è più traccia. Al gruppo restano poche ore di sonno prima di partire.
Aegon prova a curare la sua ferita ma non ci sono miglioramenti immediati.


21 - Pericolo lungo il Kruill

Le acque del Kruill ingrossate dalle nevi che si sciolgono sono pericolosissime. Tentare di guadarlo non è possibile.
Grazie all'influenza della Madras riescono a trovare una comoda e robusta imbarcazione nei pressi del porticciolo di Ylea. Ombiasy prima di andar via ha indicato loro un luogo: Capovallazza. Uno sperduto villaggio nei pressi della cordigliera.
Veleggiano verso sud, rilassati crogiolandosi al sole pomeridiano respirando la corroborante brezza del fiume. Incrociano un'imbarcazione che lentamente sotto la poderosa spinta dei suoi marinai risale la corrente gridando loro qualcosa di cui però non riescono ad afferrare il senso. Il giorno si ritira dal cielo e una ad una appaiono le stelle mentre i gabbiani strillano volando in cerchio sopra la loro testa.
Krimenya ormai è passata e manca poco al punto cui approdare, Megane chiacchiera amabilmente con El Grizzly e Aegon che lentamente sta guarendo.
Bios conversa con Kristal. Dolceluna invece è a prua dell'imbarcazione, riflette sul sogno premonitore della notte, quando un improvviso pensiero la fa sussultare. Qualcosa le sfiora le dita che sta muovendo pigramente nell'acqua tiepida. La sua mano si stringe al bordo della barca.
S'irrigidisce e si guarda intorno. Rami e arbusti secchi sembra muoversi più velocemente. L'acqua si agita e inizia a schiumare. Dolceluna si volta, conta le figure avvolte ormai dalle ombre... cinque.
"Dove è finito il marinaio?"
Gli altri si guardano tra loro sorpresi con lo sguardo interrogativo voltandosi verso la prora dell'imbarcazione. Del marinaio non c'è nessuna traccia. La barca acquista più velocità, l'acqua sembra ribollire, un boato minaccioso li avvolge mentre nelle loro schiene scorrono brividi intensi di paura.
"La cascata di Moghul" grida Aegon.
Bios è il più vicino al timone e con due passi, facendo oscillare pericolosamente la barca, si getta ad afferrarlo.
"La pala è stata manomessa e la barca non risponde ai comandi"
"Maledizione, siamo caduti nel più stupido degli agguati" grida piena di rabbia mista a paura Kristal.
La cascata è sempre più vicina, la barca viene inghiottita dai flussi sempre più violenti. I sei valorosi si ritrovano sospesi nell'aria avvolti da migliaia da migliaia di metri cubi d'acqua. La barca alla fine del grande salto è completamente distrutta e dell'equipaggio non se ne vede subito traccia.


22 - L'anello - gruppo due

La pergamena viene srotolata lentamente dalle mani ferme della Madras, gli occhi degli astanti sono fissi sul pezzo di carta che reca strane incisioni.
Ryo: "E quello che sarebbe?"
Thelonius: "Mhhhhh, sembrano delle indicazioni.. aspetta, ruotala un po'.."
Viviana: "No, aspetta, se la ruoti non leggo quell'altra frase.."
Kassandra: "Ragazzi, vi prego, calma... Facciamo che la poggio sul tavolo, così ognuno si mette a leggerla dove meglio crede!"
Draven: "Sempre saggia" sorridendo.
Detto ciò, Kassandra poggia la carta sul tavolo e il gruppo si alza in piedi, iniziando a girare attorno al tavolo, in cerca di una soluzione.
I cerchi di parole catturano la vista degli Hammers, perdendoli nell'enigma.
Nel frattempo, senza idee, il gruppo un po' demoralizzato si accinge a preparare un pasto con le provviste lasciate dal vecchio mistico della foresta.
Thelonius: "Bene, mettiamoci a tavola!"
Draven: "Ben detto, non lasciamo che questo groviglio di lettere e simboli ci rovini la cena!"
Così il gruppo si rifocilla, poi si mette ancora un'ultima volta in cerchio attorno alla pergamena, e si corica nei giacigli.
E' dura prender sonno in quella notte calda e tesa su parole incomprensibili, col tempo che scandisce rumoroso ogni secondo che passa.
Alla fine la stanchezza ha il sopravvento, egli Hammers si addormentano profondamente.
Dopo qualche ora, dalla stanza proviene un ansimare nervoso: la sacerdotessa Viviana suda e geme nel sonno, finchè in un momento si alza di scatto con gli occhi spalancati.
Viviana in un sussurro: "Adesso so!"
Si alza silenziosa nella notte, si mette la mantella, ed esce dalla camera.
Un sorriso: Madras kassandra, con un occhio aperto ha visto e sentito, si gira dall'altra parte fiduciosa!
Viviana arriva alla porta, lentamente abbassa la maniglia ed esce accostandola dietro di sé, iniziando la sua corsa solitaria nel fitto della foresta.
Viviana: "Il limitare della foresta... il limitare della foresta!" mormora tra sé mentre corre; la fronte imperlata di sudore, le braccia chiuse sul petto a tenere la mantella, gli occhi sbarrati. Tanto è presa nella sua corsa verso la verità e la luce che nemmeno si accorge dei rami che le graffiano i piedi nudi!
Viviana: "Vicino al ruscello.. devo cercare il fiume vicino al limitare della foresta"
Nessun rumore, solo i suoi passi sulla sterpaglia e sulle foglie secche.
In poco tempo, la sacerdotessa giunge al corso del fiume, e lo segue fino a giungere al limitare della foresta.
Viviana: "Eccomi.. sono qui! Ora l'albero.. l'albero!"
I mormorii della sacerdotessa sono come inebriati dalla febbre, una febbre che la fa ardere nel cercare sapere e verità.
Gli occhi della giovane, nello scostare delle fronde, si sgranano e le sue mani si immobilizzano: si ferma ad osservare una quercia secolare, dal tronco grande e mangiato dal tempo, altissima, illuminata dalla luna.
Si avvicina lenta, un passo alla volta; pone una mano sulla corteccia; volge lo sguardo a terra, alle radici della maestosa pianta.
Viviana: "Ora devo trovare la donna in rosso.. com'è possibile! Eppure sento che c'è, è qui, c'è.. AHHHHHHHHH!"
Nel girare attorno alla pianta con lo sguardo, Viviana non si accorge se non all'ultimo di una figura ammantata di rosso che la fissa sorridendo!
La Sacerdotessa si immobilizza, ma dopo poco si lascia rasserenare del volto etero e gaio della vecchia donna!
La donna in rosso apre il manto, esce una mano raggrinzita dai segni del tempo, si capovolge e qualcosa cade al suolo, qualcosa di luminoso e circolare. Un ultimo sorriso e la figura scompare come vento nel buio della notte.
Viviana rimane per un attimo ancora ferma, poi si china a raccogliere l'oggetto:
"L'anello... è l'anello!" sussurra, con la voce rotta dall'emozione.
Si rialza, sospira, si infila l'anello al dito e torna con la stessa foga verso la capanna del vecchio Orlock.
In neanche un'ora è all'ingresso della casa del mistico, apre la porta e.. Kassandra è sveglia, vicino al camino che la attende!
Kassandra: "Entra, ma fai piano: gli altri dormono ancora e ne hanno bisogno" sussurra la Madras con un sorriso.
Viviana: "Madras... io... non.."
Kassandra: "Non mi dire nulla, non mi devi nessuna spiegazione: sono qui solo perché volevo essere sicura che tornassi sana e salva e con l'anello! Ce l'hai con te?"
Viviana : « ...si.. » un po' timorosa nella risposta.
Segue un attimo di silenzio, poi la Madras riprende a sussurrare: "Bene, io allora torno a dormire, tanto la storia dovrà già raccontarla agli altri, lo sai? Ti ho messo dell'acqua a scaldare, così potrai darti una lavata e metterti a letto tranquilla. Buonanotte, mia cara" e scompare nel buio della camera da
letto.
Viviana rimane nuovamente ammutolita di fronte all'atteggiamento della Madras, poi, con calma, si toglie la mantella, si lava con l'acqua tiepida i piedi doloranti, poi spegne la candela e si corica nel suo giaciglio.. e la notte cala di nuovo sulla compagnia!


23 - Ai piedi della cascata

La situazione è drammatica, ogni membro della compagnia è in grave difficoltà.

KRISTAL e DOLCELUNA riescono ad emergere ma vengono catturate da una forte corrente a mulinello, il vortice diventa più forte. L'acqua schiuma rabbia e violenza, i flutti piegano sempre di più la resistenza delle due donne che lottando con tutte le loro forze cercano di raggiungere un grosso scoglio che è la loro unica speranza.

BIOS riesce ad emergere ma nella caduta ha riportato una frattura alla spalla. Nel punto in cui si trova la corrente non è forte ma il dolore è tremendo e le forze lo stanno abbandonando rapidamente.

EL GRIZZLY sente i suoi polmoni che stanno per scoppiare, quando riesce ad emergere e gli sembra di tornare a vivere. L'istinto gli aveva detto di nuotare il più a lungo possibile sotto acqua per allontanarsi dalla cascata e solo quando ha sentito il suo corpo sempre più gelido e i muscoli delle spalle e le braccia intorpidirsi è riemerso. Stanco e con poche forze nuota verso la riva.

MEGANE trascinata dalla violenza dell'enorme flusso d'acqua batte violentemente la testa contro una roccia. L'impatto è tremendo nonostante la sua forza di volontà perde i sensi rimanendo in balia delle acque e iniziando ad affogare.

AEGON quando riemerge riesce ad aggrapparsi ad una grossa tavola di legno, uno dei resti della loro imbarcazione andata distrutta. Inizia a riprender fiato, quando voltandosi a pochissimi metri da lui vede Megane priva di sensi in balia delle acque.


24 - Aegon e Megane

Aegon lancia un'imprecazione e abbandonando il sicuro sostegno inizia a nuotare verso Megane. Quattro, cinque, sei bracciate, gli spruzzi e la violenza dell'acqua gli impediscono di veder il corpo dell'amazzone.
"Noooooooooo" urla quando ricomincia a nuotare due bracciate poi la punta della sua mano sente qualcosa di segoso. Le dita si stringono, la violenza dell'acqua provoca molto dolore sul suo viso quasi impedendogli di chiudere gli occhi. Ma è sicuro. Ha afferrato l'amazzone per i capelli. Tira il braccio verso di se, i capelli si allungano e lentamente con fatica il corpo di Megane risale. La mano sfiora la spalla della donna, abbandona i capelli e le cinge un fianco con la sinistra mentre con la destra prova ad allontanarsi. Lo sforzo è tremendo, la tensione altissima e la corrente sembra un muro invalicabile da superare. Il guerriero di Etek ora sa che quell'eroico gesto potrebbe costargli la vita.
Solo un miracolo può salvarlo.


25 - Dolceluna e Kristal

Con la forza della disperazione dopo che le sue mani hanno toccato la gelida e tagliente roccia, Dolceluna nonostante le mani sanguinanti e il dolore riesce a trascinarsi sopra lo scoglio. Kristal sta lottando in balia delle onde. Dolceluna allunga la sua mano, le loro dita si sfiorano, provano a stringersi ma la mano di Kristal scivola via e lentamente la madras si allontana dallo scoglio e viene travolta dalla furia delle acque mentre sugli occhi di Dolceluna non c'è distinzione tra acqua e lacrime.


26 - Gruppo due - L'alito del Drago

Nurah: "Miei cari Hammers, tutte le notizie in mio possesso non sono che allarmanti osservazioni di ciò che è accaduto negli ultimi giorni.
L'alito del Drago ha iniziato a soffiare sulle nostre pianure: gli avamposti delle amazzoni hanno notato
strani e sospetti movimenti di carri che attraversavano il Kruill in più punti.. Se guardate questa cartina, è stato in questo punto ritrovata una specie di diga artificiale per frenare la corrente del fiume e quindi poter far passare agevolmente i carri."
Kassandra: "Addirittura hanno costruito una diga e nessuno si è accorto di niente?"
Nurah: "Non è propriamente una diga, e gli uomini che si stanno muovendo sono molti; penso gli sia bastata una sola giornata di intenso lavoro. Stavamo cercando di decidere cosa fare e se mandare una spedizione laggiù a porre rimedio."
Draven: "A questo punto, se permettete Madras, visto che la nostra destinazione è al di là del Kruill a quanto pare, forse potremmo fungere noi da primo gruppo di perlustrazione!"
Nurah: "Forse è il caso che continui nella spiegazione di ciò che abbiamo scoperto, prima che decidiate se intraprendere un'azione del genere.
Le nostre spie hanno saputo anche che molti gruppi di avventurieri si stanno inoltrando tra le montagne; ma la cosa più preoccupante che mi hanno riportato è questa: si mormora di un grosso esercito che, sotto le insegne di un rosso drago fiammeggiante, si sta ammassando nei pressi di Odinuy!"
Il silenzio cade in un istante sulla compagnia, che volge lo sguardo a terra e si lascia trasportare dall'angoscia.
E' Ryo a rompere il silenzio: "Beh, a questo punto non possiamo comunque fare altrimenti: dobbiamo passare il Kruill per ricongiungerci agli altri, di cui non abbiamo più avuto notizie; tanto vale che passiamo per quel luogo e controlliamo lo stato di quella fattispecie di diga!"
Viviana: "Credo anche io che sia la cosa migliore da fare!"
Thelonius: "Certo: basterà prestare un po' di attenzione, muoverci senza farci notare, e poi cercheremo di riferirvi ciò che noteremo!"
Kassandra: "Se questi valorosi Hammers la pensano a questo modo, non posso far altro che approvare la scelta e dar loro il mio appoggio!" con un mezzo sorriso orgoglioso.
Nurah: "Ma Kassandra, tu non puoi andare con loro! E se ti trovassi nel bel mezzo di una battaglia, siete in cinque!"
Kassandra: "Appunto per questo, Nurah: siamo in pochi e ci faremo notare meno; inoltre, se sarà necessario negoziare, sarà utile al gruppo avermi con loro! Ti ricordo poi che la scribana Kristal è già attiva nell'altro nostro gruppo, e se lo può fare una scribana, pensi che una mercante possa riuscire peggio?" sorridendo per sdrammatizzare un po' la situazione e strappare un ghigno sul volto preoccupato della Strega Suprema!
Nurah: "Non sarò di certo io a dirvi cosa fare: state solo attenti, come lo siete stati finora, e cercate di riportarci tutto ciò che accade! Avete bisogno di qualcosa prima di partire?"
Kassandra: "Solo della tua benedizione, Nurah!"
Nurah: "Allora non vi faccio perdere altro tempo!
Alzandosi repentina e ferma.
Poi, batte le mani forte, ed una strega entra nella sala con qualcosa tra le mani, una scatola forse, coperta con un panno.
Nurah: "Ecco, tenete questa mappa con indicato il punto del guado, e anche questi: sono due piccioni addestrati, per tornare comunque e sempre qui da me al palazzo di Ylea; usateli per farmi sapere come procedono le cose!"
Viviana: "Ottima idea!" con un sussulto compiaciuto.
Thelonius: "Perfetto; posso occuparmene io?"
Kassandra: "Non chiedevo di meglio" passando con un po' di riluttanza la gabbietta coperta dal panno nelle mani dell'esploratore..
Draven: "Grazie Madras... Partiamo dunque immediatamente!"con aria riconoscente.
Il gruppo è nuovamente volto a partire: sellati i cavalli è subito in marcia alla volta di quell'ansa del Kruill ove pare sia stata costruita la diga per agevolare il passaggio dei carri.


27 - L'avamposto amazzone dopo la cascata

Aegon, El Grizzly, Megane e Dolceluna si stanno concedendo un meritato riposo in una piccola radura ai piedi del bosco mentre i corpi di Bios e Kristal giacciono davanti a loro accanto al fuoco acceso per riscaldarli.
"Grazie Aegon per avermi salvato"
"Di nulla Megane, se non ti fossi ripresa in tempo anche io ora non sarei qui. Le acque ci avrebbero travolto"
"Forse è meglio ragazzi che proviamo a dormire un poco, faremo dei turni di guardia per guardare i nostri amici. Domani mattina raggiungerò l'avamposto amazzone prenderò dei cavalli e lasceremo li i nostri amici feriti"
"Hai intenzione di continuare Grizz?" chiede Dolceluna.
"Certo, se il nemico ci ha attaccato per ben due volte, vuol dire che siamo vicini. Dobbiamo raggiungere al più presto Capovallazza e vedere il potere di questo anello" mentre lo accarezza.
In tarda mattinata tutti sono all'interno dell'avamposto amazzone.


28 - Ultimo avamposto

Solo all'alba del giorno successivo, dopo che sono stati curati, il gruppo dei quattro riprende la marcia verso la cordigliera. Tappa fondamentale è Fluminata, un villaggio alle pendici delle grandi montagne, ultimo luogo sicuro conosciuto, se così si può definire, prima di raggiungere la cordigliera e i suoi tanti villaggi.
La locanda del piccolo centro è un edificio in pietra situato al margine di un prato verdeggiante. Entrano nel cortile e si avvicinano a una porta aperta, che lascia passare la luce delle lampade e il vociferare rumoroso che si perde nella profondità della notte. La stanza è drappeggiata di tende e i tavoli sono molto vicini tra loro. Gli ospiti, non molti ma rumorosi, sono tutti radunati dietro un grosso tavolo di gioco e giocano a dadi. Il colore della loro pelle indica chiaramente che sono uomini avvezzi al freddo e alle intemperie e dai loro abiti si deduce che è gente della montagna.
Un uomo, con un grosso grembiule bianco, si avvicina porgendo ai quattro una brocca di acqua: "Neanche una Madras potrebbe fare più onore a questa taverna, della vostra nobile presenza"
Si scambiano un rapido sguardo d'intesa: "Smetti di comportarti come uno zerbino e portaci qualcosa da mangiare, abbiamo fame" parla infastidita l'amazzone.
Mentre parlano seduti intorno a un tavolo non lontano dalla porta, un uomo si avvicina a testa bassa fermandosi a pochi centimetri:
"Chi sei?" domanda Aegon.
"Il primo e il più comune dei miei molti nomi è Figlio dei Monti. Ecco come potete chiamarmi se ciò vi aggrada. Ho l'onore di essere il proprietario di questa locanda. Sono qui per verificare che siate serviti nel migliore dei modi. Ma ora scusatemi, devo andare a controllare in cucina" e senza dar loro modo di replicare lascia la sala.
"Che strano luogo, sembrano tutti così distanti, mentre chi ci lavora striscia come un serpente" sussurra a bassa voce Dolceluna guardandosi intorno.
"In effetti, ho la sensazione di esser in trappola e passare una notte in questa locanda non è che mi convinca molto Dolceluna. Voi non conoscete altri luoghi nei dintorni" dice l'amazzone rivolta ai due compagni.
"No Meg, passai di qui con il mio Comandante diverso tempo fa e l'unico punto che mi ricordo erano delle grotte, più avanti a circa tre miglia di qui."
Anche Aegon scuote la testa in segno negativo.
"Però... aspettate un attimo"
Aegon si alza e si reca dal gruppo di giocatori con passo deciso.
"Scusate, sapete se più avanti andando verso la cordigliera ci sono altri locali dove poter passare la notte?"
Questi sollevano lo sguardo, sorridendo quasi con indulgenza, ma dal loro sguardo sembrano piuttosto seccati: "Qui no di certo amico mio, questa è una partita privata"
L'uomo dall'aspetto burbero accentua con tono ironico la parola amico. Ma il guerriero insiste.
"E dei villaggi dove riposano le aquile?"
"La domanda mi lascia perplesso" dice un altro giocatore, grattandosi i pidocchi della barba.
"Ci sono diversi modi per risponderti. Proprio come fanno i saggi, che insegnano che ci sono molte risposte all'enigma della vita. Tuttavia a un certo punto occorre azzardare, e vedere se ciò che uno ti risponde può esser accettato oppure no. Tu ci chiedi cosa sappiamo delle aquile e la mia risposta è?"
Il tono è fastidioso e l'uomo si ferma un attimo per valutare l'espressione di Aegon e dei suoi amici.
"Niente! E ora vattene, poiché la tua fastidiosa domanda disturba il nostro gioco, e la tua stupida faccia farebbe perdere la pazienza anche ai santi."
Il sangue monta alla testa di Aegon, le sue mascelle sono serrate, nei suoi occhi divampano fiamme di ira e rabbia.
"Non ripetiamo lo stesso errore amico" gli sussurra Grizz ad un orecchio.
Loro sono più di noi.
"Andiamo, torniamo a sederci"
Mentre si avvicinano al tavolo, Megane grida loro: "Attenti!"
Gli uomini stanno abbandonando il gioco e armati di coltello si stanno per gettare contro.
Megane strattona Dolceluna indicandole di andare alla porta e lei la segue a distanza per coprirla alle spalle.
"Correte alla porta presto!". Aeg e Grizz la superano mentre grida loro di sciogliere e preparare i cavalli. Anche Meg ora si porta sull'uscio della porta per fronteggiare gli individui che si sono fermati al centro della stanza e con fare smargiasso la deridono.
L'amazzone ripone la spada e il tono della voce minaccioso spegne il loro il sorriso:
"Un giorno, sistemeremo questa faccenda!" e la porta si chiude con un colpo secco.
"Dove erano quelle grotte Grizz?"
"Andiamo, vi guido!"


29- La diga sul Kruill- Gruppo due

La marcia nel primo mattino prosegue tranquilla, riscaldata dal tiepido sole che fa capolino dalle colline.
L'intero gruppo è assorto nei suoi pensieri, ed una domanda aleggia tra le menti degli hammers: "Cosa troveremo?"
L'unica con il sorriso sulle labbra è Viviana, che giocherella sul suo cavallo con l'anello, visibilmente
assorbita dagli ipotetici poteri che in esso possono essere contenuti.
Una breve sosta per il pranzo, ed di nuovo in marcia..
Nel tardo pomeriggio la compagnia giunge lungo le sinuose curve del Kruill.
Il sole inizia ad abbassarsi all'orizzonte, così Ryo e Draven cercano un posto ove passare la notte, viene allestito un fuocherello, la cena ed i soliti turni di guardia.
La mattina di buon ora è Kassandra a svegliare il gruppo energicamente: "Forza, ragazzi, non dobbiamo perdere altro tempo..."
Una leggera foschia sale dall'argenteo fiume ed abbraccia gli alberi della foresta.
Nel giro di pochi minuti, gli hammers sono di nuovo in marcia, compatti, verso il punto della mappa ove dovrebbe trovarsi la strana costruzione atta a fermare l'impetuoso corso del Kruill per agevolare il passaggio dei carri.
Dopo un'intensa marcia a galoppo sostenuto, la compagnia vede in lontananza un'imponente costruzione in legno, vicino ad una cascata, o meglio, ove prima c'era una cascata: adesso il fiume prosegue calmo, uscendo da un pertugio stretto, ed a monte di esso un bacino piuttosto esteso che prima non esisteva.
Kassandra: "Non ci posso credere! Come possono averla costruita!!!!"
Gli occhi della Madras sembrano sprizzare lapilli ardenti, mentre Thelonius le si avvicina..
Thelonius: "Faremmo bene ad avvicinarci, per capire!"
Ryo: "Si, ma stiamo attenti, questo posto dalla fitta vegetazione potrebbe celare qualsiasi tipo di insidia!"
Lentamente, il gruppo procede portandosi a ridosso della lignea diga.
Draven: "Per la barba di mio nonno! E' enorme..!"
Ryo e Kassandra si avvicinano cauti.
La parete che blocca il flusso delle acque è alta circa tre metri; un ponteggio, sempre in legno, lo costeggia a mezza altezza per tutti gli otto metri di lunghezza.
Viviana: "E adesso?"
Kassandra: "Adesso Ryo va sul ponticello e ci dice cosa vede! Intanto Draven e Thelonius ci coprono le spalle... siamo sempre più vicini al territorio del nemico, non vorrei che ci sorprendessero proprio mentre siamo qui a pensare a come risolvere questo problemino!"
Ryo, senza altre parole, si avvicenda al muro di legno, e sale sul ponteggio. Si guarda attorno, cercando di capire come gestire e risolvere al meglio la situazione. Dopo averla percorsa in lungo ed in largo ben due volte, ritorna dal resto del gruppo.
Ryo: "Bene, questo è ciò che ho visto... Ci sono tre leve ed una specie di timone. La prima leva , più a destra, è rossa ed è la più piccola. La seconda, con un pomello verde, è la più grossa ed è centrale. La terza, di colore nero, è di medie dimensioni ed è tutta sulla destra. Tutte e tre sono alzate e si possono, volendo, abbassare. Del timone non so nulla: credo lo si possa ruotare ma non so in che senso; ho preferito non toccare nulla."
Viviana e Draven guardano per terra, Thelonius osserva la diga, mentre Kassandra fissa Ryo.
 

 

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