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Assedio -
Cap. 3
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DIAMANTE
Ero come un ghiaccio..
Incontrai Myrt, la ascoltai quando mi disse di raggiungere le mie
amazzoni sui torrioni... concordai con lei in tutto, comprese le sue
scuse per aver avuto un tono di comando..
Non dissi una parola e raggiunsi le mie compagne e le incitai, tanto
che cominciarono a uccidere parecchi nemici con una eccellente
mira.. del resto le avevo allenate personalmente ad una ad una... |
Alcune delle Roka non erano tornate... erano morte... a
tempi più calmi le celebrazioni in loro onore...
Tornai e sentii voci del recupero di Nutush... non volevo vederla ora,
mi bastava sapere che era in salvo..
ketry la vidi da lontano mentre organizzava le sue amazzoni...
Giravo da sola.. il mio volto un blocco di ghiaccio...
Avevo ordinato di non far morire Haruka... mai ordine era stato più
sentito...
Ero sola ora.. sola ....
Guardai verso i quartieri dei maghi e delle streghe.. erano in
fibrillazione.. mi chiesi come potessero organizzarsi senza una
guida....
Sperai che presto risolvessero il dilemma ma che, nel frattempo,
cominciassero anche in maniera personale ad interagire.. del resto anche
loro erano qui dentro assediati...
Continuai a camminare senza meta... immaginavo che i capi dei guerrieri
volessero organizzarsi con noi quattro...
Cominciai a maledire il giorno in cui..... ma questa è un'altra
storia...
Vidi ad un tratto comparirmi davanti un mago..
- Archim!!!!.. Vai a passeggio invece di far qualcosa!!!-
La mia durezza era una massiccia copertura, ma Archim questo non doveva
saperlo.
- Mi sembrate tutti dei gattini, voi potenti maghi... -
Mi girai di scatto e lo lasciai lì che ancora non aveva trovato le
parole per insultarmi... forse...
Cominciai ad allontanarmi.. la vista di Arch mi aveva riscosso.. ERA ORA
DI DECIDERE!!
Ed io e le altre tre grandi dovevamo riunirci...
SHADOW
"Mah, qualche lama in più non mi dispiacerebbe... che ne dici. riusciamo
a tenere aperto il varco fino a che tutte le amazzoni non siano
passate?"
"Ehi, mica avrai dubbi, siamo i guerrieri di Betris noi"- mentre diceva
questo con la sua scimitarra colpiva un ribelle che aveva forzato il
blocco.
Dovevamo resistere, ormai le amazzoni avevano cominciato a ritirarsi,
poi avremmo dovuto coprire la ritirata, che brutta situazione.
Continuavo a mietere vittime tra i ribelli mentre osservavo l'esercito
riparare nella Kioskas.
Vidi passare Diamante con Haruka ferita, poi Ketrhy, Myrt e molte
altre...
Ormai erano quasi tutti al riparo, rimanevamo solo noi guerrieri a
tenere la postazione, quando vidi fulmineo Uait Bir, stava spronando il
suo cavallo verso la mischia...
Lo vidi avvicinarsi ad un'amazzone coperta di sangue e gravemente
ferita, in un attimo era salita a cavallo con lui e si dirigevano verso
la Kioskas.
L'amazzone ferita era la grande Nusuth.
Non so perché, ma mentre mi passavano vicino ebbi l'impulso di
girarmi... e vidi una cosa che mi ghiacciò il sangue.
Erano cinque, lontani dalla mischia, e avevano degli Spow...
maledizione, stavano per sparare su Uait e Nusuth, li avrebbero
uccisi... no, non potevo permetterlo!
"Nabil, prendi il comando dei miei ragazzi, torno subito."
Almeno speravo.
Mi gettai nella mischia facendomi strada tra i ribelli, dovevo portarmi
a tiro... io non avevo uno spow, avevo una fottutissima 44, da quella
distanza non li avrei mai presi.
Maledizione... corsi a più non posso, lo spow del ribelle era ormai
quasi al massimo della carica, avrebbe sparato da lì a poco, non doveva
SUCCEDERE, NON UN'ALTRA VOLTA.
Arrivai al limite della gittata della mia arma...- "dea, io non ti ho
mai pregato e considerato molto, ma ti prego, fai che non sbagli..."-
feci fuoco, uno, due, tre, quattro... Cavolo, i colpi erano finiti e uno
era ancora in piedi, non mi restava che una cosa... ripresi a correre,
dovevo fermarlo.
Il ribelle aveva visto cadere i suoi compagni e aveva lasciato perdere
il bersaglio originale.
Ora ero io il suo bersaglio, io che avevo eliminato i suoi amici
impedendogli di guadagnarsi qualche premio per avere abbattuto un
comandante amazzone.
Più mi avvicinavo e più vedevo i suoi occhi avvampare... paura, rabbia
odio, ecco cosa essi esprimevano... diamine, non sarei mai
sopravvissuto, era la fine.
Non avevo mai avuto paura della morte, anche se non ci tenevo a vederla
così presto...
Ad ogni modo, il fatto di aver salvato la donna amata dal mio capo mi
confortava, nessuno avrebbe mai più dovuto soffrire quello che avevo
patito io, nessuno avrebbe più perso l'amore finché io avessi potuto
impedirlo.
Lo spow era pronto, da quella distanza il ribelle non avrebbe sbagliato:
ecco perché mi aveva fatto avvicinare.
Sarei stato io il suo premio di guerra.
No, non sarei stato io, non mi sarei mai arreso neanche di fronte alla
fine.
Solo chi deve rovesciare la sorte combatte con tutto se stesso fino alla
fine.
Avevo solo una possibilità, non potevo sbagliare.
Il colpo partì, mi gettai di lato per evitarlo ma non arrivò mai a
segno: il ribelle aveva sparato troppo in alto, aveva una freccia
conficcata nel ventre.
Mi girai per vedere chi l'avesse colpito e vidi un'amazzone con l'arco
ancora teso.
Era coperta di sangue e aveva la spada di colore rosso, doveva averne
fatti fuori molti.
"Ti devo la vita, grazie"
"Ripagherai il tuo debito quando ne avrai l'occasione, ora muoviti o
rimarrai tagliato fuori"
Se ne andò senza dirmi chi era.
Raggiunsi in un attimo il ribelle ucciso dalla freccia e presi il suo
spow, raccolsi anche gli spow degli altri e con essi i caricatori che
avevano con loro.
Solo in quel momento mi resi conto che non erano Hammers, avevano le
divise dei Mercenari di Cloud anche se le coprivano con lunghi mantelli.
Cosa ci facevano i più famosi mercenari terrestri su Arcano?
Raggiunsi gli altri e per poco non rimasi tagliato fuori.
Ormai erano rientrati tutti, ora toccava a noi tornare.
Appena nella kioskas raggiunsi Licht che stava discutendo con Myrt.
"Comandante, ho un regalino per te!"
Mi fissò con aria incredula e curiosa.
"Cosa, Shadow?"
"Questi"- gli mostrai uno degli spow dei ribelli.
"Quanti? E i caricatori?"- riprese con rinnovata speranza
"Cinque spow e una sacca di caricatori... he he he, Licht"
"Riunisci tutti i guerrieri"- mi disse.
Che bello, ora anche noi avevamo gli spow, mi sa che i ribelli si
sarebbero pentiti presto di averci assaliti così subdolamente.
MYRT
Appena lasciato Licht mi infilai nel quartier generale delle Froll: le
mie amazzoni si girarono verso di me, ansiose e stanche.
"Coraggio"- pensai.
"Sapete cosa penso?"- Esordii.
Seguì un silenzio attento.
"Penso che uno spow o due non fanno differenza. La verità è che ci siamo
rammollite! Da quando in qua una Froll non è in grado di accorgersi di
una trappola!"
Seguì un mormorio triste.
Le guardai una ad una:
"Qualcuna non è d'accordo con me?"
Silenzio.
"Bene. I ribelli sono sotto la kioskas, e hanno dalla loro parte la
forza della recente vittoria. In questo momento non siete in pericolo
voi, con le vostre miserabili esistenze, ma la Madras! Allora, ragazze,
vogliamo far ingoiare i denti ai seguaci di Norman? Vogliamo far loro
pagare MOLTO caro la vigliaccheria di un attacco di sorpresa?"
"Sì!"
"Non sento."
"Si!"
"ANCORA NON SENTO!"
"SI'"
Vidi le labbra delle amazzoni tese in un ghigno feroce, le spade alzate,
non vi era più traccia di stanchezza ora, solo una sana ed utile sete di
vendetta.
Mi avvicinai alla finestra, guardai verso le mura:
"I guerrieri hanno recuperato un discreto numero di spow, Licht dice che
i suoi uomini sono in grado di usarli. Ma sappiamo tutte che gli uomini
senza di noi non sono un granchè: è nostro dovere assisterli in modo da
permettere loro di respingere i ribelli. Non vi mettete strane idee in
testa, non sarà una cosa veloce, ma alla fine ne usciremo vincitrici,
dovessimo uscire e rientrare dalla kioskas per vent'anni! Ora
ascoltatemi. Tra poco le Quattro grandi si riuniranno, e prenderanno una
decisione. Nel tempo che vi resta riposatevi. Perchè quando usciremo di
qui sarà per combattere, e voglio che le vostre teste siano ben alte, le
vostre spade veloci più della morte!"
L'urlo di guerra delle Froll risuonò per tutta la kioskas.
Uscii, verso il luogo d'incontro delle Quattro.
KETHRY
Tornai nel mio quartiere per parlare alle mie Amazzoni:
< Ragazze, la situazione è grave, ma noi vinceremo! Dobbiamo combattere
ancora meglio del solito, voglio vedervi sicure e non voglio vedere
nessuna di voi avere la benchè minima esitazione quando sarete là fuori!
>
Sebbene fossero stremate, una luce s'accese nei loro occhi e ora
apparivano in forma come al momento della partenza!
< Dovete essere perfette e non sbagliare un colpo, per ogni freccia che
parte voglio vedere un ribelle morto! >- proseguii -< Ricordatevi che la
morte non ci fa paura, dobbiamo vincere a tutti i costi, il sacrificio
delle nostre compagne già cadute non sarà vano! Noi non lo permetteremo,
dobbiamo vendicarle e dare un significato alla loro morte, e l'unico che
mi viene in mente è la nostra vittoria!! >
Le mie compagne alzarono in alto le spade e urlarono a gran voce:
< Vinceremo, vinceremo! Per noi e per le nostre compagne morte! Lunga
vita all'imperatrice Nimira! >
Le lasciai riposare prima della nuova battaglia e andai a farmi
controllare la ferita, che mi fu medicata.
Dopo che mi fasciarono il braccio, mi diressi verso la tenda in cui io e
le altre Grandi Quattro ci saremmo incontrate di nuovo.
Arrivai per prima, così diedi ordine ad un'Amazzone di andare a
preparare le faretre piene di frecce sulle mura della kioskas e di
avvisare gli Hammers di preparare l'olio bollente.
Feci chiamare un mago e una strega a cui diedi l'incarico di preparare
pozioni curative e dissi loro di tenersi pronti dietro le mura della
kioskas in caso che guerrieri ed Amazzoni fallissero, creando
allucinazioni o altro, che avrebbero tenuto occupati i ribelli per un
po' in attesa dei rinforzi!
Mi sedetti al tavolo e attesi le mie compagne bevendo un po' di vino e
facendo un rapido spuntino.
DIAMANTE
Stavo al centro della Kioskas.. vedevo a poca distanza Myrt, Kethry...
ancora non scorgevo Nusuth...
Alzai le braccia come diagonali verso di loro e per una strana
coincidenza fu nello stesso momento che il sole stava dando l'addio
quotidiano al giorno... ed i fulvi miei capelli rifletterono una strana
colorazione.....
La luce riflessa colpì gli occhi di Licht e di Raf, e per loro fu come
un richiamo, mentre le braccia richiamarono l'attenzione di Kethry e
Myrt che ben conoscevano quel segnale.
La sorpresa di veder apparire incamminata verso di lei anche Nusuth
ormai sulla via della guarigione, non fu tale per me che ben conoscevo
la forza rigenerante di Nusuth.
E i capi-amazzoni e i capi-guerrieri arrivavano a raggio verso di me, ed
io a quel punto abbassai le braccia ed il volto..
Dopo pochissimi secondo rialzai il capo e ciò che videro le Grandi ed i
Grandi fu il mio volto glaciale, i
miei occhi imperturbabili, la mia mascella serrata quasi in una smorfia.
Guardai le amazzoni ed i due guerrieri, loro bellissime coi corpi
forgiati nel marmo...
I due guerrieri sprizzanti nella loro indubbia virilità possente...
Ma tutti ora, me compresa, sapevamo di avere un compito, era inutile ora
discutere della ritirata, di eventuali errori di chi e di perchè... o
degli esploratori.....
L'assedio doveva terminare al più presto.
Vidi in lontananza maghi e streghe confabulare e prodigarsi per dare il
loro aiuto.
A quel punto (dopo uno strano sospiro) dissi:
- Ora è tempo di azione, non di parole; qui fuori c'è Lui....... e tocca
a Noi ora sorprenderlo....-
Detto questo rimasi ad attendere le loro reazioni...
Mentre ancora attendevo una risposta dalle capo amazzoni e dai capo
guerrieri una delle mie amazzoni Roka mi si avvicinò e all'orecchio mi
disse che Haruka era in stato di incoscienza e che le sue condizioni
erano molto gravi.
Grignai dentro di me pensando che non sarebbe morta .. non ora, non era
il suo tempo.
Mandai via l'amazzone dicendole che sua era la responsabilità di Haruka.
Lei non doveva morire.
Ritornai poi a guardare gli altri.
Era giunta l'ora che si esprimessero.
LICHT
Incessante saliva il rullo dei tamburi nel cielo, le onde sonore si
propagavano per Kolise, e dilagavano oltre le sue mura.
I guerrieri di Betris e Ardes erano schierati davanti a me e a Raf, onde
di luce riflessa dal bronzo e l'ottone delle armature si propagavano
davanti ai nostri occhi.
Avevamo da poco finito di parlare con Diamante, Myrt, Kethry e Nusuth
che grazie ai suoi poteri si era potuta rimettere in sesto velocemente.
Eravamo assediati e dovevamo rompere quell'assedio, avremmo ricacciato i
ribelli nella foresta e cercato di favorire il compito degli
esploratori.
Ma la mia missione non si sarebbe fermata lì, perchè là fuori, secondo
un rapporto di Yorick (un nuovo esploratore), c'era anche Norman Atek e
avevo chiesto alle Amazzoni di potermi occupare personalmente di lui.
L'appuntamento era alla porta est di Kolise, anche le amazzoni sarebbero
uscite sul campo di battaglia.
Poi un'amazzone di Roka venne a dire a Diamante della gravità della
ferita di Haruka.
Così prima di tornare ai nostri eserciti passammo a trovare Haruka che
giaceva quasi morta sul suo lettino.
Mi avvicinai e le presi la mano, scansai i suoi capelli e le sussurrai
"dolcemente":
- Giuro sulla mia spada che, se te ne vai da questo mondo per andare a
cavalcare nei verdi prati del cielo, ordinerò a tutti i miei guerrieri
già morti di venirti a prendere a calci nel di dietro, e stai certa che
essi lo faranno per sempre. Quindi appena rientriamo ti voglio vedere in
piedi -
Appoggiai il dorso della mia mano sulla sua fronte che non mi sembrava
poi così calda:
- Uhm... vedo che la minaccia sta già facendo effetto - pensai tra me.
Anche Raf sussurrò qualcosa ad Haruka e poi uscimmo, ed ora eravamo
pronti alla porta ad aspettare le amazzoni con i nostri eserciti
schierati.
Ma dovevano far presto, il nemico si stava sempre più avvicinando a
Kolise: tra poco non saremmo più riusciti neanche ad aprire i portoni...
e poi anche i nostri guerrieri iniziavano a fare commenti, ammiccamenti
e battutine non certo piacevoli da ascoltare per un'Amazzone.
- Ehi Raf, chissà cosa direbbero le nostre amichette se sentissero
questi commenti - gli dissi, e guardandoci in viso scoppiammo in una
fragorosa risata.
RAF GRAYWOLF
Sono contento che Licht stia bene.
Lo vedo scherzare, e questo è positivo, considerando che non è stato da
poco affrontare ciò che abbiamo passato qualche ora prima.....
"Mi sento un animale, ed ho sangue e polvere su tutto il corpo...."-
afferma, cercando di riassettarsi, con uno sguardo schifito.
" Ma dai, Comandante di Betris!"- dandogli una 'paccata' enorme sulla
schiena -"non penserai di fare il bagnetto coll'Amazzone che tanto
brami, vero?".
Si volge verso di me, portandosi un dito alle labbra, preoccupato:
"Sssshh! Pazzo di Ardes! Cosa potrebbero pensare i miei soldati? E le
Amazzoni....?"
"Probabilmente che vai a letto col loro comandante, o.... meglio, che le
stai dando lezioni di....."- continuo, sadicamente felice del suo
imbarazzo - "di strategia, che credevi?".-sempre cingendogli le spalle,
ridendo apertamente....
"Pazzo di un Lupo pazzo! Che ho fatto mai di male per meritarmi un amico
così? E non posso neanche consegnarlo per indisciplina, maledizione!
Comandante come me......"- unendosi alla mia complice e contagiosa
ilarità.
Shad ci guarda con occhi attoniti, seduto su un ceppo, mentre ci
rechiamo ove sono disposti i guerrieri di Ardes e di Betris, in attesa.
"Chissà se avere un'amazzone nel proprio letto induca pazzia....".-
mentre si alza, seguendoci dappresso.
HARUKA
Oscurità... tutto ciò che mi circonda...
Fluttuo leggera in uno stato di inerzia, libera da ogni peso... da
fatiche lontane che sembrano appartenere ad un altro universo...
Leggera, scheggia di luce nei meandri delle tenebre...
Sentivo il calore dell'elsa della mia spada nella mia mano destra...
stringevo con forza... ultimo appiglio... ultimo desiderio di una vita
che non voleva spegnersi...
Tutto mi passava avanti veloce... le urla delle mie sorelle amazzoni...
le grida di dolore dei ribelli morenti... il calore di Ylona sotto di
me... e tutt'attorno... morte...
La mia spada fendeva vittime su vittime... e poi... per un istante non
fui più lì... la voce di Oki parve ridestarmi dall'incubo osceno che era
la nostra realtà.
- Dèi del Cielo... - diceva nella mia testa, affranta dal dolore e
dall'orrore di ciò che succedeva, - Perché? Perché tutto questo! -
Mi voltai per vedere i suoi occhi azzurri... errore nella battaglia...
ogni errore si paga con la vita...
Sentii il dolore trafiggere la mia spalla sinistra... il calore
avvampare nel mio ventre... il sangue risalire copioso alle labbra... e
poi l'abisso inghiottirmi...
Oscurità... tutto ciò che mi circonda... è solo oscurità...
Vengo da te mia amata... sto venendo non temere... gli inganni del mondo
han smesso di ferire le nostre anime assetate di pace... di arcane
musiche suonate dai venti... vengo da te mio unico tesoro..
...
- Sta morendo, Hash! Sta morendo! - (Minerva)
- Minerva ti prego... non piangere... lei non vorrebbe! - (Domaris)
- Ma Domaris come puoi dire così! Non vedi? Sta morendo! - (Eve)
- Sorella, porta dell'acqua! - (Domaris)
- Che ci fate tutti voi qui? Fuori! Andate fuori! - (Hashepsowe)...
...
Le tenebre non possono separare ciò che gli Dèi han consacrato alla loro
luce... vengo da te Oki... non temo l'oscurità, l'inverno dei sensi...
il gelo che sale sul mio corpo morente...
Non temo gli Abissi che mi attendono... mi so colpevole di tante
morti... di odi intensi...
Ma non temo nulla di ciò se potrò condividere anche per un solo istante
i tuoi sguardi antichi.. ricordo di una vita così lontana.....
...
- Tu devi salvarla Domaris, o giuro sugli Dèi che non sarà l'unica a
morire! - (Diamante)
- Togli le tue mani dalla mia tunica, amazzone! Siete voi le colpevoli
di questo! - (Domaris)
- Io ti ammazzo! - (Myrt)
- Basta Myrt! Diamante! Venite fuori di qui! Fuori ho detto! Ora! -
(Callisto)
- Smettete! Lei non vorrebbe questo... ma armonia... - (Sandor)
- Lasciatela riposare almeno ora... vi prego... - (Kethry)...
...
Senti le loro voci piccola mia? Sono così lontani adesso... Armonia...
Non ci può essere armonia nel nostro mondo... siamo pagliuzze di paglia
in balia di venti lontani...
I demoni della guerra hanno invaso la nostra terra...
I campi distrutti... non correremo più su quei campi, mia anima
amante... non correremo più sui campi d'estate... appagate nei sensi...
dubbiose di atti così antichi nella loro essenza... così turbinosi di
desiderio......
...
- Cercate di calmarvi, per favore... Ha bisogno di riposo... E le vostre
urla non giovano alla sua condizione già precaria! - (Domaris)
- E poi voi non potete restare qui! Dovete difendere la Kioskas... o
Haru non sarà l'unica a rischiare la vita! - (Hashepsowe)
- Cercate di essere ragionevoli, ragazze! Le sacerdotesse sanno cosa
fare... - (Licht)
- La ferita è pulita... Adesso sta ad Haru decidere se tornare fra di
noi! - (Domaris)
...
I campi d'estate quando i canti dei grilli erano musica per i nostri
sensi... mai troppo stanche... mai afflitte nell'animo...
Quando ogni piccolo gesto risuonava nella Kioskas come grande evento...
quando ancora cucciole andavamo a rubare le mele dagli alberi incolti...
E spade fatte di legno per fendere immaginari giganti di nebbie... e
campi di grano come compagini ribelli...
E il sole negli occhi...
Quando le preghiere del Tempio ci facevano sentire vive... e il fervore
spandeva nei nostri cuori al grido "Gli Dèi salvino l'Imperatrice!"
...
- E' meglio se tutti noi torniamo alle nostre occupazioni! - (Raf)
- Andate... Io e le sacerdotesse resteremo qui a vegliare il suo
spirito... - (Kristal)
- Prometti... Prometti che se... Mi chiamerai! - (Myrt)
- Andate adesso! - (Domaris)
- Ho qui l'acqua, sorella! - (Eve)
- Bene... sistemala qui... - (Domaris)
...
Il sogno proibito di vedere l'Imperatrice... di diventare Froll solo per
questo...
Oh Oki... che senso avrebbe più la mia vita fra le morti e le
delusioni...
Io che vivo sul fil di lama ogni giorno della mia vita...
Non voglio tornare a quegli Inferi... non voglio!
...
- Dèi del Cielo! Sciocca Froll che non sei altro, non puoi morire così!
Nusuth non te lo perdonerebbe mai! - (Myrt)
- Fermatela! Fermatela è impazzita! (Domaris)
- Myrt contegno! Lascia la presa! Lascia Haru... - (Thark)
- Non... non puoi morire così! - (Myrt)
- Basta andate via tutti! Ora! - (Domaris)
...
Gli affanni gravano sul mio corpo morente...
Credevo si fosse sereni quando si muore...
Sono così vicina a te, amore mio...
E perché dunque... perché sento che sto fallendo...
Perché quest'abisso che mi si apre di fronte mi dice che non è ancora
l'ora?
Dèi del cielo...
Cosa... devo... fare...
NUSUTH
Di nuovo in piedi.... nemmeno ricordo cosa mi ha buttato giù... un
ragazzo, una spada... non ricordo.. solo il rosso del sangue intorno a
me, sopra di me, dentro ... e poi dopo il nulla...
Mi risvegliai nel mio alloggio, ferita ma già in via di guarigione..
Domaris che si affaccendava intorno a me, borbottando qualcosa sulla
stupidità...
Morgana, in un angolo, cupa come mai l'avevo vista.
Haru...
Mi alzai di scatto... ricordavo Haru ferita...
< Dov'è Haruka? >- chiesi in tono secco..
Morgana con un balzo si accostò al letto.
< Comandante, sei ferita.. >- allungò una mano per tenermi giù...
< DOV'E' HARU? >
Scostai la sua mano con un movimento deciso e mi misi in piedi.
Guardai le due donne, severa.. ferma...
< In infermeria.. dove dovresti essere anche tu, se l'amazzone qui
presente non fosse così dannatamente testarda... >
Domaris cedette per prima, indicando nel frattempo Morgana con il capo
con fare sprezzante.
Indirizzai alla giovane guerriera uno sguardo riconoscente, poi avanzai
decisa verso la porta... in pochi minuti, seppur sostenendomi qualche
volta alle mura, fui nell'infermeria....
Sembrava una visione d'inferno... grida, ordini lanciati fra una
sacerdotessa e l'altra.. e finalmente in un angolo tranquillo vidi
Haruka.
Esangue, immobile nel letto come morta, persa per il mondo.
Le arrivai vicino e mi inginocchiai al suo fianco, appoggiai la guancia
sul suo petto e chiusi gli occhi.....
< Sorellina.... ti prego, non lasciarmi sola, non andare, ho bisogno di
te, della tua forza e delle tue risate... non andare ... >
Sentivo il suo cuore battere sotto la mia guancia, il suo respiro sui
miei capelli..... non m'importava che mi vedessero così.... solo Haru
era importante .... giurai a me stessa che se fosse morta, sarei andata
da Atek e Imperatrice o non imperatrice lo avrei ucciso a costo di
venire squartata mille volte...
In quel momento sentii le mani pulsare, i miei tatuaggi prendere vita...
li posai sul petto di Haru cercando di raggiungerla...
< Non te ne andrai Sorella.... se lo farai, io verrò con te! >
MYRT
Riunite in una sola stanza, noi quattro, piegate sulle carte, sembravamo
dei bambini che giocavano alla guerra.
Kethry alzò la testa per scacciare un ricciolo ribelle, la tensione era
palpabile, la verità è che non sapevamo cosa fare: alcuni esploratori
erano usciti dalle mura in silenzio, diretti alla Kioskas
dell'imperatrice per chiedere rinforzi, ma ci avrebbero messo molto, e
chissà se sarebbero mai arrivati a destinazione.....
Puntai un dito sulla carta:
"Se li spingessimo nella foresta?"
"E poi?"- Chiese Nusuth.
"E poi appicchiamo il fuoco"
Vidi l'idea farsi strada nelle menti delle altre, poi Diamante:
"No, è improbabile che abbiano attaccato senza una retroguardia,
potrebbe rivelarsi una trappola per noi"
Ci guardammo, annuimmo.
In quel momento irruppero nella tenda le due gemelline:
"Che diavolo fate qui!"- Tuonai.
"Ci perdoni comandante, ma i guerrieri sono pronti!"
"Pronti a che ?"- Chiese Kethry, ringhiando.
Le sorrisi, divertita:
"Ad uscire. Hanno una cinquantina di spow. Non basteranno, ma riusciremo
a guadagnare un altro giorno"
"E che escano, allora"- continuò lei.
"Vogliono l'appoggio di un corpo di amazzoni"
"Ci vado io!"- Nusuth si alzò in piedi....... La rabbia le danzava negli
occhi, sapevo che era andata da Haru, e che l'avevano strappata dal
corpo della sorella prima che anche lei se ne andasse.
"Non ci pensare nemmeno."
Con una mano la spinsi a sedere:
"Non sei in grado di ragionare a mente fredda, e sei ancora debilitata"
"Allora......"- esordì Diamante.
"No. Tu devi restare qui, coprirci le spalle e la ritirata con le tue
arciere...... e organizzare qualcosa. E lo stesso vale anche per te, Ket,
sei la più preparata strategicamente, mi aspetto molto da te. Ci vado
io."
Aprirono la bocca per protestare:
"Dico davvero, ci penso io. Voi pensate a qualcosa che ci cavi da quest'impiccio"
Uscii di corsa dalla tenda, dietro alle gemelle.
Quando raggiunsi le mura vidi i guerrieri schierati, intravidi Licht e
Raf, poi le mie amazzoni, fiere, tutte in riga, davanti ai guerrieri.
Le raggiunsi, orgogliosa del loro coraggio:
"Ragazze, ci siamo"- dissi solo.
Tiara mi porse le briglie di Apache, montai in groppa, mi affiancai ai
due comandanti dei guerrieri.
Salutai Licht, poi guardai Raf: si narravano storie incredibili su
quest'ultimo, e la prestanza di quell'uomo ne lasciava immaginare molte
altre...
"Vediamo come se la cava questa volta."- pensai, e lo salutai con un
gesto silenzioso della testa.
Poi guardai in alto, verso le guardie:
"Apri, amazzone!"
Le porte si spalancarono.
HARUKA
Gli affanni gravano sul mio corpo morente...
Credevo si fosse sereni quando si muore...
Sono così vicina a te, amore mio...
Così vicina...
Ecco, ti vedo!
Vedo i tuoi occhi brillare nell'oscurità di questa landa, i tuoi fluenti
capelli d'oro vibrare d'energia...
Oh, i tuoi occhi.
Non mi ricordavo di quanta luce fossero capaci, mi sei mancata lo sai?
Oh sì che lo sai!
Cos'è quel faccino?
Che succede?
Oki sono qui, guardami, sono Haru! Oki...
Uhm... so che preferiresti sapermi viva, ma che importa?
Ciò che conta davvero è essere di nuovo insieme e stavolta sarà per
sempre, mio unico tesoro!
Coraggio, sai che non posso sopportare quel tuo sguardo triste...
Cosa c'è? Cosa vuoi dirmi?
Cos'è?
Ma... è uno specchio...
Devo? Devo avvicinarmi?
Oh... è Nusuth... sta riversa sul mio corpo morente... ma perchè!
Perchè non pensa alla difesa della Kioskas, per i Rospi dell'Impero!
Lei è una delle Quattro Grandi, non può pensare a me!
Oki...
No! Non ci pensare nemmeno!
Non ci torno lì giù!
Andiamo, amore, rifletti!
Siamo così vicine adesso!
Dèi del Cielo, i tatuaggi di Nusuth!
Ma che sta succedendo...
Oki non ti ci mettere pure tu!
Cos'è quel sorrisetto compiaciuto?
No, non ci voglio tornare dall'altra parte!
Povera sorella mia... guarda come si dispera... cavoli ma così rischia
di brutto anche lei!
Hey Nusuth, falla finita!
Non provarci!
Nusuth, se vieni anche te da questa parte giuro che non ti perdono!
Ma pork...
Cosa devo fare, Oki?
Oh, meno male, un'amazzone!
Speriamo che ragioni, per una volta!
C'è un popolo da difendere!
Brava, portala via!
Uhm... ehehe... certo che a guardarmi da qui non ho una bella cera,
vero?
E... non ci credo... i miei tatuaggi han preso a brillare... sia lì
giù... che qui!
Porca miseria... mi stanno trascinando via!
Non voglio...
Oki... ci rivedremo amore, per adesso credo di aver un conticino da
saldare con mia sorella!
NUSUTHHHHHHHHH!!!
.........
La stanza è fredda, tutt'attorno a me il vuoto... la spalla mi lancia
fitte lancinanti... nell'aria c'è ancora l'odore di mia sorella Nusuth...
"Incredibile!"- penso mentre cerco di riprendere confidenza col mio
corpo -"mi ha tirato giù!"
- Hey! C'è nessuno? - grido, mentre le voci delle sacerdotesse si fanno
più concitate mano a mano che capiscono cos'è successo...
LICHT
Stavamo per dare l'ordine di aprire il portone quando riconobbi
l'avanzare delle truppe imperiali Froll guidate da Selenia e Tiara.
Arrivarono nel piazzale e si schierarono davanti ai nostri guerrieri.
Spinsi Aronne verso Selenia e Tiara e quando arrivai vicino dissi:
- Sono felice di vedervi ufficiali, non mi dite che dobbiamo aspettare
ancora il vostro Comandante?-
- Il piacere è nostro, Comandante - rispose Selenia.
- Sì, Myrt ci ha ordinato di schierarci al vostro fianco e di aspettare
che terminasse di discutere il piano di azione con le altre grandi -
continuò Tiara.
Un sorriso sarcastico per la prima volta si disegnò sul volto di Licht.
Durò un attimo e la calma e la dolcezza ripresero subito il sopravvento
e un nuovo sorriso salutò i due bellissimi ufficiali amazzoni.
- Aspetteremo - e mi portai nuovamente al comando di Betris a fianco dei
miei ufficiali.
L'attesa non durò molto, Myrt raggiunse le sue amazzoni e le sentii
dire:
- Ragazze, ci siamo -
Tiara le porse le briglie di Apache, montò in groppa, e si avvicinò a me
e a Raf.
Mi salutò e poi vidi i suoi occhi posarsi su Raf... si potevano quasi
leggere i suoi pensieri e lo salutò con un gesto silenzioso della testa.
Poi guardò in alto, verso le guardie:
- Apri, amazzone!-
Le porte si spalancarono, uscimmo per primi armati con gli spow: io,
Shadow, Eman, Prac e Xanth.
Gli spow ci avrebbero permesso di rompere con più facilità le linee
nemiche e passare oltre, per poi riattaccare alle spalle e chiudere così
i ribelli tra le arciere sulle mura della Kioskas e le spade dei
guerrieri e delle amazzoni usciti sul campo di battaglia.
Mi voltai un istante per gridare ai miei ufficiali:
- Voglio Norman, deve essere mio. Cercateloooo -
Non potei fare a meno di vedere l'acciaio delle canne degli spow che,
baciati dai raggi del sole, lanciavano sguardi silenziosi e accecanti
nell'aria in cerca di ribelli da abbattere.
Avanzavano i battaglioni sotto le splendide figure di Raf, Myrt, Berserk,
Selenia, Tiara ... in mezzo alle nuvole di polvere sembravano angeli che
si muovevano nell'aria.
Tornai a guardare avanti, iniziai a mirare e sparare.
Vedevo i ribelli cadere sotto il fuoco dei nostri spow, i loro volti
sorpresi e la paura iniziava a serpeggiare nei loro cuori.
Sfondammo la linea dei nemici, guerrieri e amazzoni stavano passando;
presto li avremmo presi tra due fuochi.
Ad un tratto fu Uait che mi indicò:
- Licht, laggiù, credo sia Norman -
Lo vidi che si stava allontanando dal campo di battaglia.
Spronai Aronne e mi lanciai al suo inseguimento, non doveva raggiungere
la foresta.
Alzai lo Spow, presi la mira e sparai.
Un attimo dopo vidi il cavallo di Norman franare a terra, e lui si
lasciò rotolare sul terreno per rialzarsi stupito.
Appena mi vide rispose al fuoco e si mise a correre verso la foresta.
Riuscì ad entrarvi un attimo prima che fossi su di lui.
Scesi da Aronne e lo seguii nella foresta intricata.
Tutti i miei sensi erano in allerta, un fruscio, il mio corpo che
meccanicamente inizia a ruotare verso destra, il braccio destro teso si
alza, la mano stringe ancora più saldamente lo spow e quando il corpo
ferma la sua rotazione la punta del mio spow è puntata sulla guancia
destra di Norman, e lo spow di Norman è appoggiato sulla mia. ... un
attimo lungo un'eternità, i nostri sguardi che si cercano, si trovano e
si fissano.
Lo stupore si disegna sui nostri occhi, un sorriso disegna le nostre
labbra.
- Ciao Nam - era il nomignolo con cui chiamavo Norman prima di venire su
Arcano.
- Bit, sei te? Ecco spiegato chi poteva essere il famoso Comandante di
Betris -
La tensione abbandonò i nostri corpi, le mani allentarono la presa, le
armi caddero a terra e ci abbracciammo fraternamente ...
- Fratellino, come stai?- mi disse Nam.
Licht, il Comandante dei Guerrieri di Betris, Robert Atek, o Bit era il
fratello di Norman Atek guida dei ribelli, in missione per la Global
Detector...
- Ottimamente, Nam-
Nonostante l'emozione nel rivederlo dopo diversi anni, cercai di
arrivare alla domanda per cui l'avevo cercato, e continuai:
- Meglio starò dopo che avremo dato una bella lezione ai tuoi ribelli.
Perchè Norman non abbandoni tutto e vieni con noi?-
- Mi deludi fratellino, sai che non cambierà niente e che la Global ha
altre decine di uomini pronti a prendere il mio posto ...- si fermò per
pensare un attimo e proseguì.
- Forse potremmo considerare la cosa da un altro punto di vista, Bit?-
- Quale, Nam? Io non ne vedo altri -.
- Forse perchè su Arcano hai perso la tua fredda capacità di analisi,
Bit -
- Continua, Nam -
- Hai giurato fedeltà ad una donna lontana e irraggiungibile, che con le
sue caste considera gli uomini inferiori alle amazzoni -.
- E' l'imperatrice, Nam - risposi seccamente.
- Imperatrice - ribattè in modo irridente. - Bit, nella tua spada, nel
tuo Spow e nella tua intelligenza hai più capacità te di quanta ne abbia
Lei e il suo seguito di amazzoni messe insieme - cercava di risvegliare
il mio vecchio orgoglio.
- Allora che cosa suggerisci? Che cosa vorresti che facessi? - chiesi in
tono ingannevolmente blando.
- I tuoi uomini ... i miei ribelli mi hanno raccontato di come si fidano
di te, di come danno la loro vita per salvare anche... i comandanti
Amazzoni, anche gli Hammers conoscono le tue gesta e il tuo onore ...-
- Mi stai adulando, fratello -
- No Bit, tu saresti il sovrano più giusto per Arcano. Sai, finita la
mia missione tornerò negli stati dell'unione e servirebbe una guida
forte e decisa per Arcano... e non avrei nessun motivo per rifiutarti
quella guida. Chiama i tuoi uomini, raggiungi la Kioskas imperiale,
cattura l'imperatrice e nel giro di poche settimane sarai il nuovo
imperatore di Arcano, devi solo afferrarlo con le tue mani di guerriero
-
Un leggerissimo rumore dietro il cespuglio attirò la mia attenzione, mi
voltai di scatto alzandomi in piedi in modo da vedere oltre il cespuglio
e per un attimo notai Crudelia che si allontanava.
Chissà cosa avrà visto e sentito.
Mi risedetti a fianco a mio fratello ben sapendo che non avremmo avuto
ancora molto tempo per stare da soli.
- Queste mani, dici - le sollevai davanti al suo viso - Sono mani di un
guerriero che combattono per Nimira e per un giuramento fatto. Sono io
che ho cercato Arcano e non Lui me. Queste non sono mani di un traditore
e il mio non è il cuore di un usurpatore. Fratello, mi stai rendendo una
pessima fama -
Si stava innervosendo, sentii cambiare il tono della sua voce.
- Possibile che non capisci, eppure hai visto con i tuoi occhi: Ylea,
Krymenia ... Quanti tradimenti? -
- Non credo, Nam, che mostrandomi le piaghe di Arcano potrai farmi
cambiare idea -
- Allora fallo per il bene che ti voglio, Bit -
- Se lo facessi, Nam, non potrei più avere rispetto per me stesso o
considerarmi degno di Arcano, e questo renderebbe inutile il fatto che
io sia sovrano... il destino ha separato le nostre strade e solo la
morte potrà riunirle. Addio Fratellone, e abbi cura di te finchè sei in
tempo.-
- Addio Bit, conoscendoti credo che non cambieresti idea per nessun
motivo -
Sorrisi approvando quella affermazione.
Un abbraccio ancor più intenso del precedente, ancor più lungo ...
sapevamo che sarebbe stato l'ultimo che ci saremmo scambiati da vivi.
Ci staccammo e lo vidi scomparire nella foresta ingoiato dalla
vegetazione.
RAF GRAYWOLF
Tra poco le porte si apriranno....
Licht, Nusuth splendente ed affascinante, Bers come sempre al mio
fianco.
Vedo Licht, comandante alter ego dei formidabili Guerrieri di Ardes e la
sua voglia di emergere in battaglia, come d'altronde i suoi giovani
sottoposti.
Ed infine le Amazzoni, attorno, che arrivano verso di noi.....
Non riesco a sentire, a percepire del tutto le voci che, come ovattate,
arrivano alle orecchie.....
Ancora è vivido il ricordo e l'odore del sangue recente.
Il vento, come la carezza del mio Dio sul volto insegue i miei pensieri:
verrà la stagione delle piogge e mi addormenterò al crepitare dell'acqua
sui vetri della mia casa, verranno altre stagioni con fioriture
diverse... con altre scomparse... e forse verrà una stagione unica, che
allevierà il miserabile dolore che lasciano gli amici perduti... sì,
sarà meraviglioso, quando verrà questa primavera di pace...
Ma questo nel futuro.
Oggi, in questa oscurità umida, io Raf Graywolf , il Signore dei Lupi
Grigi..... cammino nel buio, sotto il peso dei miei fantasmi, avvolto
nell'odore della polvere da sparo e dell'acciaio.
BERSERK
Tra poco partiremo di nuovo, e come sempre sono pronto, con la mia
vecchia armatura da mercenario.. che porta i segni di innumerevoli
battaglie, e la mia ascia, sempre pronta allo scontro.
Raf, al mio fianco, mi guarda: "Bers, e quella che è??"
Si riferisce ad un enorme spadone che porto alla schiena, insieme
all'ascia, lungo quasi 2 metri e largo 60 cm. (chissà dove ho preso sta
idea... mha... hehe)
"Questo"- rispondo -"lo usavo quando ero mercenario, insieme all'ascia.
Avevo deciso di non usarlo più, perchè apparteneva al mio passato di
mercenario, ma credo che mi servirà ancora, dopotutto: se in mezzo ai
nemici dovessi scagliare la mia ascia, resterei disarmato senza questa
spada, no??"
Raf fa un cenno di assenso con la testa poi serio:
"C'è qualcosa che non va?"
Pork.. come l'ha capito...
"No"- rispondo -"ho solo dormito poco stanotte".
"Ariel?"- mi chiede.
"Già"- confermo.
Scuote la testa, in realtà sono davvero preoccupato.. ho sentito che tra
qualche giorno... ci sarà una nuova eclisse..... e il mio sigillo si
aprirà di nuovo........
HARUKA
La ferita mi faceva un male cane, mentre Hash cambiava pazientemente le
bende intrise di sangue...
Stavo in piedi, un ronzio mi vibrava nelle orecchie ma il peggio era
passato ed ero di nuovo nella mia Kioskas...
"Di nuovo fra i mortali..."- pensai con un sorrisetto ironico stampato
sul viso.
- Come stai? - mi chiese la piccola Eve.
- Sto... - le dissi, ponendole una mano sulla testa.
- Com'è la situazione della Kioskas? - chiesi alle mie sorelle.
- Andiamo ragazze, dall'altra parte ho visto chiaramente che siamo sotto
assedio! - continuai, vedendo nei loro volti il dubbio sul parlare o
meno.
- I guerrieri di Betris e di Artes sono usciti per cercare di ricacciare
indietro i ribelli! - mi disse Callisto - Con loro ci sono anche le
Froll! -
- Ed io dovrei essere con loro, cavoli! - sospirai...
- Sì, perchè secondo te Myrt te l'avrebbe permesso! - ridacchiò Minerva.
- Oh, ma io sto bene! - ridacchiai a mia volta. - E non ho nessuna
intenzione di rimanere qui con le mani in mano! Adesso però voglio da
voi una risposta precisa, chi se la sente di combattere? -
Vidi il dubbio disegnarsi sui loro volti, ma in fin dei conti sapevo che
non erano amazzoni... che non erano abituate ad avere in mano una
spada...
Sospirai, leggermente delusa in verità, ma non insistetti più di tanto e
mi avviai fuori dalla dimora Roka nella quale avevo passato quelle
ultime ore.
Il sole mi colpì in pieno viso, restituendomi la voglia di combattere e
di vivere.
- Dove credi di andare, sorella Haruka? - la voce di Eve mi fece
voltare, guardai la piccola sacerdotessa e sollevai il ciglio sinistro,
chiedendomi se davvero voleva fermarmi, se pensava davvero di
riuscirci...
Ma un sorriso si disegnò sul suo volto:
- Dove credi di andare senza di me? - riprese.
- Ci sarà da combattere Eve, te la senti davvero? -
- Puoi scommetterci! -
- Naaa - le sorrisi, - le scommesse lasciamole ai guerrieri! Adesso
ascolta, ho visto più cose di quante tu possa credere dall'altra parte e
diciamo che ho un piccolo piano per dar manforte alle nostre "prime
file" senza tuttavia farci coinvolgere dalla battaglia vera e propria...
ma per far ciò, ho bisogno di più aiuto possibile e deve essere l'aiuto
dei maghi e delle streghe... la Kioskas è anche loro in fin dei conti! -
- Mi dici cos'hai in mente di preciso? -
Ridacchiai... poi le portai il dito indice proprio davanti al naso - No!
- e scoppiai a ridere davanti alla sua espressione.
- Ma possibile che tu debba essere sempre così dispettosa... -
Ci avviammo in fretta per le strade desolate della nostra Kioskas.
- Le amazzoni sono tutte sui torrioni! - mi disse, scorgendo il dubbio
sul mio viso...
Annuii e in pochi istanti eravamo all'ingresso dell'antro delle streghe,
a quanto pare sia i maghi che le streghe stesse erano riuniti tutti lì!
SANDOR
Stavo sorseggiando una gustosa tazza di cioccolato, quando qualcuno
bussò alla mia porta.
"Olimpya, come stai, vuoi prenderti una tazza di cioccolato con me?"
"No, Sandor, sono venuta per dirti che nel nostro quartiere c'è uno
strano raduno di maghi e streghe. Mi sentirei più al sicuro se ci fossi
anche tu".
Io annuii in risposta e ci recammo immediatamente al quartiere delle
streghe.
Già a cento metri dal quartiere, potevo percepire una grande fonte di
magia, alcuna buona, altra malvagia: era chiaro che c'erano molte
persone dotate di poteri, lì.
Il cielo era nuvoloso, e questo particolare dava una certa atmosfera al
quartiere delle streghe.
La mia attenzione andò subito sulle vetrate di alcune abitazioni
disegnate con simboli magici.
Al centro del quartiere, tanti maghi, e tante streghe..
C'erano in pratica tutti..
Nel frattempo, da lontano, cominciai a scorgere due figure.
"Sandor! Quella mi sembra di averla vista"- disse Olimpya.
"Si, è Haruka la sacerdotessa amazzone, ed è accompagnata da una
sacerdotessa da un aspetto alquanto giovane".
"Sì, la sacerdotessa del fuoco sacro, Eve".
La bellissima amazzone si avvicinò a noi: notai che aveva una fasciatura
vicino alla spalla, doveva essere una ferita profonda.
"Sono venuta a chiedervi soccorso, maestri della magia" (Haruka).
"Cortesemente, Haruka vuole parlare con il comandante dei rispettivi
gruppi" (Eve).
"Io sono la maestra delle streghe" (Selkis).
"Ma che cosa dici, se a mala pena sai preparare le pozioni!" ( Sheila)
"Ho capito, forse parlerò con un mago" (Haruka).
"Parla con il supremo maestro delle polveri" (Astianatte).
"Non ascoltarlo, il maestro dell'acqua del vento è il comandante" (Overcraft).
A quel punto persi proprio la pazienza:
"Basta!!!! Noi non abbiamo un capo! Nè maghi e nè streghe! E' la vostra
arroganza che non ve lo permette! La ragazza cerca aiuto, e voi salite
sul piedistallo per presentare i vostri poteri!"
"Nessuno di noi è il comandante, e succedono casini, perché nessuno di
voi è degno di essere un portavoce!" (Olimpya)
"Pensate al potere, e non vi siete neanche accorti che questa amazzone è
ferita!"- dissi, e poi rivolto ad Haruka:
"Sono a tua disposizione, i miei poteri della luce, permettono di
guarire le tue ferite, basta solo che lo desideri".
"Grazie, ma non sono venuta solo per quello, sono venuta a chiedervi
molto di più."
"Se il nostro aiuto serve a porre fine a queste stragi, ti aiuteremo".
HARUKA
"Però..."- pensai -"Questo Sandor ha davvero... stile!"
- Ok, statemi a sentire! - esclamai, suscitando la loro attenzione.
- La Kioskas è anche vostra, no? Ebbene l'assedio deve finire... ora!
Non siamo in grado di continuare oltre... Sandor mi aiuteresti... - gli
chiesi, mentre mi si avvicinava - Ecco, aiutami a spostare questa panca,
si, devo salire qui su! Esatto, ok, così va bene! -
Salii sul tavolo e mi ritrovai di fronte ad una platea alquanto folta,
una trentina di persone che mi guardavano stupiti, chiedendosi cosa
avessi in mente, Sandor, Olimpya ed Eve vicini a me.
- Bene! - mi schiarii la voce e cominciai il discorso che mi ero
preparata mentalmente mentre mi avviavo verso l'antro delle streghe:
- Come sapete (e se non lo sapete ve lo dico io) siamo sotto assedio! -
Un brusio concitato si alzò dal gruppo e dovetti fermarmi, aspettando
pazientemente che il rumore scemasse da solo, mentre Archim, uno dei
maghi, cercava di ristabilire l'ordine:
- Fatela parlare! - ripeteva.
- Grazie... - mormorai quando il silenzio tornò padrone - E' tutta colpa
nostra e nessuno di noi, né amazzoni, né guerrieri, vuole tirarsi
indietro: siamo pronti ad assumerci le nostre colpe, non ci siamo
accorti che si trattava di una trappola! -
Il brusio si alzò nuovamente, sentivo a tratti le loro frasi di
disappunto:
"Non saremmo in questa situazione se voi foste stati più accorti!"
"E' tutta colpa vostra, noi avremmo potuto aiutarvi a prevedere la
trappola!"
"La forza bruta è nulla senza la giusta dose di intelligenza e
furbizia!"
- Ora basta! - tuonai, - Sarà Madras Klara a decidere la punizione per
chi ha sbagliato! Adesso l'importante è riportare l'ordine nella Kioskas!
Adesso ascoltatemi bene! Io sono stata ferita a morte ed ho visto
parecchie cose interessanti dall'altra parte... diciamo, dall'aldilà!
Astianatte, per favore, aiuteresti Sandor ad appendere ad una parete
quella pergamena? Sì, quel rotolo lì! Ok, bene, grazie ragazzi! Allora
quella che vedete...- continuai - è una mappa del territorio di Arcano.
Che voi ci crediate o meno, io ho visto con precisione dove si trova il
grosso del loro gruppo, cioè esattamente qui! - ed indicai con la mia
dai-katana una zona di valle vicina all'argine del fiume.
- I nostri non possono avvicinarsi più di tanto poiché i ribelli sono
armati di spow... tuttavia, sapete cosa c'è sotto il loro accampamento?
-
Vidi il dubbio disegnarsi sui loro volti, quindi continuai:
- Sono sotto un'ala secondaria dei vecchi cunicoli di Arcano! Non
chiedetemi com'è successo, ma in quel momento dall'altra parte è come se
avessi visto e sentito dentro di me tutto Arcano... quell'ala passava
oltre il fiume collegando la parte Ovest con la parte Est... ce ne sono
molte altre sia a Nord che Sud... ma proprio quella lì è ormai
inservibile: un'inondazione del fiume deve averla isolata completamente,
ostruendone l'uscita dall'altra parte! Ora, so che molti di voi sono
abili alchimisti e che alcuni di voi sono anche inventori... -
E mentre dicevo quelle parole scrutai le persone che sapevo per certo
abili: Astianatte, Selkis, Sheila, Archim e Sandor stesso, Overcraft,
Pracmenide e Nabil.
- E allora ecco quello cui sto pensando: stasera chiederò a zia Krystal
di intercedere a nome mio con Madras Klara affinchè ci dia il consenso
di distruggere quell'ala lì! Voi intanto preparate delle polveri
esplosive e degli argani e sistemi di pulegge o idrici, se servono, so
che ne siete in grado. Dobbiamo creare un crollo sotterraneo, e causare
un terremoto dritto al centro del loro accampamento, affinché le nostre
"prime file" possano approfittare della confusione e ricacciarli da dove
sono venuti! -
Il silenzio scese nell'antro, sapevo di chiedere loro davvero, davvero
tanto!
MYRT
"Raf, sveglia!" urlo al comandante, che mi guarda stupito, mentre con un
calcio spingo un ribelle lontano da Apache:
"Non è il momento di farsi un pisolino!"
Poi volto il cavallo verso il limitare del bosco, dove ho visto
infilarsi una delle mie amazzoni: la vedo uscire trafelata dalla
foresta:
"Che ti succede Crudelia, lo sai che ti voglio in prima fila!"
La Froll è sconvolta, infuriata, balbettante.
Alla fine si avvicina al mio orecchio, e mi sussurra:
"Ho visto Licht e Norman parlare..... da buoni amici, comandante......."
La guardo, furiosa:
"Amazzone! Tu sai che razza di accusa è questa? RIVOLTA AD UN COMANDANTE
QUALE E' LICHT?"
La ragazza mi guarda confusa:
"Lo so....... ma è quello che ho visto, comandante, giuro, l'ho visto!"
In quel mentre vedo sopraggiungere Licht:
"Sparisci, amazzone, non è il momento adesso. Vai a combattere con le
tue compagne."
"Ma...."
"Vai."
"Comandante?"
"Sì?"
"Fate attenzione" e detto questo Crudelia sparisce nella mischia.
Licht mi raggiunge: "Cosa succede?"
Lo guardo. A lungo.
Poi: "Raf dorme in piedi, sarà il caso di darci da fare... il sole sta
calando, dobbiamo avere ottenuto un risultato entro il tramonto. Non ho
intenzione di far combattere le mie ragazze al buio."
Licht mi sorride, a me riesce solo un piccolo ghigno.
Poi sproniamo i cavalli, che precipitano in un rombare di zoccoli verso
la mischia.
LICHT
Appena Norman viene inghiottito dalla foresta, inizio a correre verso il
campo di battaglia.
Se Norman ha rinunciato a combattere per ora, vuol dire che i suoi
uomini sono in difficoltà e l'assedio non sta andando secondo i suoi
piani, probabilmente starà già pensando alla prossima mossa.
Come esco dal bosco con un fischio richiamo Aronne che dopo pochi attimi
arriva al galoppo, lo afferro per le briglie e salgo.
Guardo verso il campo di battaglia: corpi straziati da ogni lato, lame
che ancora colpiscono e uccidono, ma ad occhio mi sembra che stiamo per
vincere.
Lancio Aronne al galoppo, ma non posso fare a meno di notare Myrt che
confabula con Crudelia ben sapendo anche di cosa stanno parlando.
Tiro leggermente le briglia verso destra per dirigermi da Myrt.
Mentre mi avvicino vedo Crudelia allontanarsi da Myrt e gettarsi come
una furia in mezzo alla battaglia.
Appena raggiungo Myrt le dico:
"Cosa succede?"- e penso tra me che domanda stupida le ho fatto.
Mi guarda. A lungo.
Poi mi dice:
"Raf dorme in piedi, sarà il caso di darci da fare... il sole sta
calando, dobbiamo avere ottenuto un risultato entro il tramonto. Non ho
intenzione di far combattere le mie ragazze al buio."
"Beh, forse ha avuto troppo da fare stanotte... he he he"- le rispondo
mentre penso alla vivace e straordinaria intelligenza di Myrt, a quando
mi chiederà se era vero che avevo parlato con Norman.
Avrei voluto affrontare subito il discorso, ma non è il momento: la
battaglia ancora non è vinta, e poi mi sorprende molto il tono della sua
voce... diverso, molto diverso dai precedenti, meno sprezzante, più
autoritario... forse nuovi compiti l'attendono.
Le sorrido, ma a Myrt riesce solo un piccolo ghigno, e non so come
interpretare quel gesto.
Noto che Myrt si prepara a spronare Apache e io faccio altrettanto con
Aronne; in breve ci ritroviamo nella mischia sotto il rombare degli
zoccoli, l'acre odore della polvere da sparo degli spow e il rumore
dell'acciaio delle lame.
SANDOR
Avevo dato la mia disponibilità ad Haruka, ma non volevo usare la sacra
magia della luce, per una causa che non sentivo mia.
Nel frattempo che maghi e streghe discutevano con la sacerdotessa,
tornai a casa mia per meditare.
"Vengo con te, Sandor"- disse Olimpya.
"No, cara strega, ho bisogno di stare solo, anzi riferiscimi se Haruka
ha qualcosa da dire".
Tornai a casa, ed entrando nella stanza della preghiera pensai
intensamente:
"O, mio Dio, se devo mettere le mie capacità al servizio della Kioskas,
e salvarla da una minaccia incombente, lo farò. Spero solo che questo
serva a far cessare questi inutili conflitti e a garantire un lungo
periodo di pace ai miei amici della Kioskas".
Poi cercai di meditare sulla figura di Haruka...
I miei pensieri si riempirono di immagini:
"Una sacerdotessa dal carattere forte e ferita come una guerriera, ho
come un presentimento su di lei.. È' come se la vedessi usare la spada,
ma non capisco se questa è una visione passata o futura".
Andai al laboratorio della mia abitazione.
"Ecco, questi possono servire."
Presi degli ingredienti che potevano tornarmi utili.
Tornai da Haruka e dissi:
"Ecco, prendi intanto questo balsamo, ha grandissime proprietà curative
e rigeneranti".
"Grazie Sandor, lo userò".
"Per quanto riguarda i ribelli, ho alcune pozioni e gingilli che
potrebbero tornarti utili. In questo vasetto dorato c'è un olio studiato
apposta; con un fiammifero o qualcosa di ardente, può creare delle
fiammate di due metri e mezzo. Queste invece sono opali d'acqua,
studiati di proposito per emanare dei gas sonniferi e agiscono anche
sulla superficie dell'acqua fiumana. Potremmo usarlo, sul fiume che
menzionavi prima. Queste pietre invece sono state aggiunte ad altri
elementi per creare una scarica di energia positiva, capace di stordire
le persone. C'è anche questo bastone sismico, misura la fragilità e la
consistenza del terreno. Infine questi cristalli, riflettono la luce
solare creando un effetto ottico, utile se abbinato con fosse profonde.
La luce, riflessa simmetricamente, non fa vedere al nemico queste
trappole".
"Interessante, ora vedremo quale adottare e quale scartare".
"Mi inchino di fronte a lei sacerdotessa, ma ancora non sono pronto a
scendere sotto quei tunnel. Ho bisogno di vedere chi viene con me, e i
pericoli che posso correre. Ricorda, comunque: se può esserti d'aiuto,
in passato sono stato un guerriero abile con le arti marziali e la
spada, quindi se dovessi incontrare qualche ribelle, so anche
difendermi. Certo, naturalmente non dagli Spow".
Dopo quel lungo discorso, rimasi in silenzio aspettando le risposte
della sacerdotessa e scrutato dagli occhi dei maghi amici e rivali.
LICHT
Myrt era al mio fianco quando ci ritrovammo insieme, ma soli, affiancati
in mezzo alla battaglia.
Ma la mia mente non era libera, ero stanco... prima l'agguato, ora
l'assedio, giorni di combattimento feroci senza pausa, emozioni violente
a volte represse a fatica... mio fratello Norman che guidava i ribelli,
Haruka e Nusuth ferite, i compagni persi in battaglia.
Pensavo alla vita della Kioskas, ai bimbi senza più padri nè madri, alle
donne senza più compagni, agli uomini senza più compagne.
Volevo smettere di pensare, volevo dimenticare ... per questo stavo
combattendo senza più ragionare, utilizzando solo la forza bruta.
La sentii entrare nella mia anima, era fredda ma affascinante, spavalda
ma silenziosa, non la temevo anzi ... la desideravo.
La vidi... ero colpito dall'armonia del suo corpo: i capelli, il viso,
gli splendidi seni come ridenti colline sulla pianura delimitata dal
disegno perfetto dei suoi fianchi.
Amante instancabile, non aveva rifiutato mai nessuno, le sue braccia
accoglievano chiunque e il bacio delle sue labbra carnose donava a tutti
l'eterno riposo.
Era forte, il suo nome è la Morte.
Combattevo, il suo volto mi era dinanzi, ma perchè? Perchè non mi
accogli tra le tue braccia...
Perchè non mi doni quel bacio di eterna pace?
La inseguivo tra le fila dei ribelli e per ognuno che ne uccidevo la
vedevo rifugiarsi dietro ad un altro.
Più mi avvicinavo, più Lei si allontanava.
La cercavo, la inseguivo, ma Lei come perfida amante che si sentiva
desiderata si allontanava disegnando un riso di scherno sulle sue
labbra.
Le trombe di Betris mi riportarono in me, Myrt era al mio fianco a
proteggermi le spalle.
Mi girai dimenticandomi della fredda Signora e vidi i vessilli di Betris
avanzare compatti insieme a quelli di Ardes.
I miei ufficiali erano riusciti a ricompattare le fila e uniti ai
guerrieri di Ardes sotto il perfetto comando di Raf incalzavano i
ribelli su un fianco.
Mi voltai dall'altra parte e vidi che anche le Froll si erano riunite e
avanzavano senza difficoltà sotto la guida di Selenia.
Poi il grido di Myrt:
"In trappola, Licht, siamo in trappola, maledetti ribelli"- urlò Myrt.
Era vero, infatti eravamo in mezzo all'unica via di fuga dei ribelli
incalzati dai nostri compagni.
Provai a cercare la Fredda Signora nel volto dei nemici ma non lo
trovavo più.
Ad un tratto i tamburi smisero di rullare, essi sotto gli ordini di
Diamante avevano scandito i tempi della difesa di Kolise. Quando il
rullio era incessante dovevamo aumentare il ritmo della battaglia,
attaccare senza dubbi, affondare sicuri i nostri colpi, poi quando
rallentava vuol dire che i nostri eserciti si erano aperti un po' troppo
e dovevamo ricompattare le forze e riorganizzarci.
Al loro posto iniziarono a squillare le trombe, le porte di Kolise si
aprirono, i vessilli delle amazzoni erano già dietro i loro stupendi
comandanti Nusuth, Diamante e Kethry.
Con Myrt avvicinammo i nostri cavalli cercando di resistere alla fuga
disordinata dei ribelli, molti ci evitavano ma altri invece vedevano due
pregiate prede da abbattere e cercavano il nostro sangue a tutti i
costi.
Non riuscivamo più neanche a muoverci con i nostri cavalli, quando
sentii la voce di Selenia gridare al suo Comandante:
"Stiamo arrivando Myrt".
Probabilmente aveva notato la nostra difficoltà, e con un gruppo di
Amazzoni stavo creando per noi su un fianco della linea della ritirata
una via di fuga.
Pochi minuti... le lame dei ribelli andavano sempre più diminuendo, chi
cadeva, chi invece cercava nuove vie di fuga, fino a quando vidi le
stupende amazzoni guidate da Selenia aprirci il varco.
Aronne e Apache non esitarono un attimo, s'impennarono e si lanciarono
al galoppo fino a quando uscimmo da quell'inferno.
Ci fermammo appena arrivammo sopra una collinetta lontana dalla
battaglia.
Rifiatammo, guardai Myrt e Selenia e non potei fare a meno di scoppiare
in una fragorosa risata.
Poi Selenia mi disse:
"Ciao guerriero, bella festa eh? Vedo che ti è piaciuta"
Quelle parole... un'ombra sempre più distinta, un ricordo sempre più
chiaro... mi riportarono alla mente parole precise:
"Sì, molto, peccato che sia quasi finita Selenia".
Ormai la battaglia era vinta: l'intervento degli eserciti di Nusuth,
Diamante e Kethry aveva spazzato via ogni resistenza dei ribelli. Solo
un fiume caotico di uomini che scappava nella pianura verso la foresta.
Mio fratello aveva visto giusto.
Mentre osservavamo la scena con Myrt e Selenia ecco arrivare verso di
noi Nusuth, Diamante, Ketrhy, Raf e Berserk.
MYRT
Possibile che tutto si fosse già sgonfiato?
Vidi Licht ansante e ridente, poi Nusuth che gli andava incontro
scontrosa come al solito.
Sorrisi tra me, e mi volsi verso Ket:
"Haru?"- chiesi.
"Tutto bene, si è messa al lavoro come una vera....."
"....una vera amazzone"?- Terminai io: ci guardammo un momento e
scoppiammo a ridere:
"C'è poco da fare, il sacerdozio non fa proprio per lei....."
"L'avessi vista una volta con la veste...."- rise Ket.
Sorrisi, e tornai seria:
"Rientriamo. Non credo che sia finito tutto qui, troppo facile....."
Lanciai un'occhiata a Licht, poi incrociai lo sguardo di Crudelia.
Troppe cose non tornavano....
"Torniamo alla Kioskas!" - ordinai alle mie amazzoni.
Una volta dentro, accolti dal giubilio degli Hammers, incrociai le
gemelline, con Shina:
"Allora, amazzoni, com'è la situazione qui dentro, ora?"
"Stabile, comandante!"- risposero all'unisono.
"Benissimo. In libertà ora, Asiram vorrà sapere che ne è stato di voi."
Mi guardarono, e restarono dov'erano.
"Beh?"- Chiesi.
"Comandante, con tutto il rispetto, vorremmo restare qui...." - Disse
Sury.
"Amazzone, hai intenzione di disobbedirmi?"
"No, naturalmente no, ma se....."
"Niente se. Da Asiram. Subito."
Le due gemelle si guardarono, guardarono me:
"Non mi avete intesa?"- Chiesi.
"No, cioè, certo che si, Comandante."- E si incamminarono meste verso il
mercato.
Tiara mi venne vicino.
"Sono state ineccepibili, Comandante, se non fossero così piccole le
proporrei per una medaglia......"
Le sorrisi:
"E invece verranno rimproverate dalla nonna. Così va il mondo, Tiara."
Vidi poco lontano Aronne, con Licht sulla groppa, e scesi da Apache;
porsi le redini a Tiara:
"Occupatene tu. Mi raccomando coccolalo, è stato........- mi voltai
verso il cavallo - il solito, fantastico, compagno di un comandante"
Con una pacca sul collo dell'animale mi allontanai, e andai a
raggiungere Licht:
"Comandante!"- lo salutai.
"Capo!"- Rispose lui.
Scoppiai a ridere nel sentire da lui il saluto che mi riservava Haruka,
e avvicinandomi, mentre il mio viso rideva, non facevo altro che pormi
domande.
Lo guardai, e scese da cavallo: mia sorella era lì, bella come al
solito......
"Chissà se l'ometto si accorge dell'effetto che ha su Nusuth...."-
pensai. Poi:
"Sorellina, lasciaci, per favore."
Nusuth si allontanò, e restammo io e lui lì, l'una davanti all'altro.
Raccolsi le parole:
"Avanti, dimmi tutto. La verità. E bada che se mi racconti solo mezza
bugia ti caccio la spada in gola."
LICHT
Tutti gli eserciti con i loro Comandanti stavano rientrando a Kolise,
colonne di uomini e donne procedevano lentamente attraversando il rosso
campo di battaglia tra corpi mutilati e senza vita, acciaio e pezzi di
armature dispersi sul terreno, lamenti e grida impaurite.
La parte più dura ora toccava alle sacerdotesse che coraggiosamente
avevano abbandonato il loro tempio per iniziare a curare i feriti, a
ricomporre le salme dei combattenti uccisi a sostenere e rinfrancare il
morale dei guerrieri e delle Amazzoni.
Licht con lo sguardo fisso avanzava in sella ad Aronne dirigendosi verso
il centro della piazza dei mercanti dove Myrt stava affidando il suo
magnifico destriero Apache a Tiara.
Se qualcuno lo avesse bendato e gli avesse chiesto dove si trovava
probabilmente non avrebbe saputo rispondere, tanto il valoroso guerriero
era preso dai suoi pensieri.
L'Assedio era stato rotto, il nemico si era ritirato dal campo di
battaglia, ma la tregua sarebbe stata momentanea oppure l'indomani i
nemici avrebbero di nuovo fatto urlare le loro armi sotto le possenti
mura di Kolise?
L'ombra di incertezza che aveva visto poche ore prima nello sguardo
fiero e sicuro di suo fratello Norman avrebbe avuto il sopravvento sulla
sua sete stessa di potere?
Avrebbe abbandonato la sua carriera alla Global Detector perdendo tutto
per combattere al fianco di Nimira insieme a Licht?
Non aveva ancora risposto a nessuna di queste domande quando Myrt
insieme a Nusuth si erano avvicinate:
"Comandante"- fu il saluto con cui Myrt si rivolse a Licht, il quale
scacciando tutti i suoi dubbi e con il sorriso sulle labbra rispose:
"Capo!"- ben sapendo quanto quell'espressione usata da Haruka piacesse a
Myrt.
Poi Myrt si voltò verso Nusuth e le disse:
"Sorellina, lasciaci, per favore."
Myrt e Licht, che era sceso da Aronne tenendolo per le briglie nella sua
sinistra, rimasero soli l'uno davanti all'altra.
L'amazzone raccolse il fiato, emise un profondo respiro e disse:
"Avanti, dimmi tutto. La verità. E bada che se mi racconti solo mezza
bugia ti caccio la spada in gola."
Probabilmente qualcuno, Licht pensava che quel qualcuno poteva essere
stata solo Crudelia, aveva raccontato a Myrt del suo incontro ai margini
del bosco con il capo dei ribelli.
"Ho parlato con il capo dei ribelli"- disse Licht.
"E invece di provare a ucciderlo gli hai proposto un invito a pranzo?"-
rispose duramente Myrt.
"Forse chissà... il destino... magari un giorno potrebbe sedere alla
nostra mensa."
"Ah ah ah"- la donna scoppiò in una fragorosa risata, tanto che un
gruppo di guerrieri che stavano rientrando ai loro alloggi si voltarono
sorpresi ad osservare la scena -"chissà, magari potrebbe portare pure
Ylea ."
Licht non le fece finire la frase:
"Myrt, il capo dei ribelli si chiama Norman Atek, il mio nome negli
Stati dell'Unione è Robert Atek. ... Io e Norman siamo fratelli."
Licht vide una maschera di stupore comparire sul volto del giovane
Comandante Amazzone.
"Lui è sempre stato un tipo duro e deciso, per la carriera forse avrebbe
ucciso anche nostra madre, ma prima, là nel bosco, quando ci siamo
abbracciati e l'ho guardato negli occhi, ho visto per la prima volta
qualcosa di diverso nel suo sguardo. Sarà che gli anni passano anche per
Lui, saranno i fiumi di sangue che stanno scorrendo... ma per la prima
volta, anche se solo per un attimo, nei suoi occhi freddi e sicuri ho
visto il dubbio avanzare prepotentemente nel suo cuore."
Il comandante delle truppe imperiali Froll, sorpreso da quella
inaspettata rivelazione, rimase un attimo in silenzio, poi:
"Licht, conosco Ylea e conosco Niage. Se anche loro noteranno quella
luce negli occhi di tuo fratello credo che questa sarà l'ultima volta
che lo avrai visto... Se hai ragione Licht, speriamo solo che venga da
te prima che quei demoni lo uccidano."
Nello stesso momento in cui Licht annuiva con il capo alle parole di
Myrt, un tremendo boato risuonò nell'aria, un'esplosione ai margini del
fiume Kruill fece tremare la terra sotto i piedi degli abitanti di
Kolise, le sue possenti mura sembravano ondeggiare per brevi istanti...
nel cielo si alzò una minacciosa nube nera che sembrava inghiottire
tutto quello che incontrava.
L'esplosione era stata causata da una potente miscela esplosiva fatta
preparare da Haruka, ad insaputa dei guerrieri e delle amazzoni,
chiedendola ai maghi e streghe di Kolise.
Haruka, nessuno sa come, aveva individuato con precisione dove si
trovava il grosso dell'esercito nemico, in una zona della valle
adiacente alla pianura di Kolise vicina all'argine del fiume.
La zona era anche raggiungibile percorrendo un'ala secondaria dei vecchi
cunicoli di Arcano!
E si era rivolta agli abili alchimisti presenti tra i maghi e le streghe
per preparare polveri esplosive talmente potenti da causare un terribile
terremoto al centro dell'accampamento nemico.
L'esplosione fu devastante per i ribelli, i quattro elementi si
rivoltarono contro gli uomini: dalla terra si aprirono profonde voragini
inghiottendo tende, uomini e animali; il fuoco avvampò carri e tende;
l'acqua del fiume Kruill che per millenni era scorso nel suo letto
naturale abbandonò il suo corso per andare a ricoprire i resti
dell'accampamento; l'aria intorno alla zona dell'esplosione era
diventata irrespirabile e soffocava ogni forma di vita.
Dardel e alcuni dei suoi esploratori rientrarono a Kolise un'ora circa
dopo l'esplosione e tutta la popolazione fu fatta radunare nella piazza
dei mercanti.
Quando la piazza fu piena, gli esploratori iniziarono a raccontare ciò
che avevano visto.
La terra si spaccava inghiottendo tutto quello che era sopra, possenti
piante, tende, cavalli, carri, uomini.
Lingue di fuoco troneggiavano nell'aria per diversi metri bruciando
tutto quello che era nel loro raggio d'azione, l'acqua del Kruill
iniziava a sgorgare dalle profonde voragini del terreno, corpi senza
vita e resti dell'accampamento vi galleggiavano sopra, l'aria era
diventata irrespirabile e i pochi sopravvissuti si abbandonarono ad una
fuga disordinata andando incontro alle stanche colonne armate di uomini
che tornavano sconfitti dall'assedio.
Il caos regnava tra le file dei ribelli, stanchi e avviliti, che presi
da gran paura si abbandonarono ad una precipitosa fuga prendendo la
strada di Ylea.
Kolise sarebbe rimasta ancora l'ultimo baluardo dell'impero a protezione
della Kioskas Imperiale ad un attacco dalle terre del sud.
Il racconto degli esploratori proseguì con descrizione di altre scene
apocalittiche.
Quando finirono, Madras klara ordinò ai cuochi di preparare il più
grande banchetto che Kolise avesse mai gustato.
La vittoria, grazie all'intervento risolutivo dei maghi e delle streghe,
fu festeggiata con fiumi di birra e vino che scorrevano veloci nella
gola degli Hammers, mentre artisti e musicanti riempivano l'aria con il
melodioso suono delle loro voci.
F I N E
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