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Assedio - Cap. 2

TIARA

Finalmente era arrivato il momento della battaglia.
La grande caccia stava per avere inizio.
Ero schierata con le mie compagne, Selenia, Liù e le altre, i nostri cuori battevano all'unisono.
Tutte in trepida attesa.
Nei nostri occhi non c'erano emozioni, i nostri sguardi erano tutti fissi sul comandante Myrt, aspettavamo il suo ordine d'attacco.

Myrt si era affiancata agli altri comandanti.
Vidi arrivare un comandante dei guerrieri, mi sembrava di riconoscerlo; sì, era Licht il guerriero.
Era venuto a trovare Myrt quando era stata ferita.
Era strano vederlo schierarsi con i suoi uomini accanto alla amazzoni, ma in questa guerra contro i ribelli ogni aiuto era ben accetto.
L'importante era proteggere l'imperatrice Nimira e il suo popolo.
Intorno a noi c'era silenzio, la caccia stava per avere inizio.


HARUKA

Quella mattina l'aria era particolarmente fredda...
Giunsi davanti alle porte Nord della Kioskas e trovai tutti schierati, pronti a partire per il destino che ci attendeva...
Mi affiancai veloce al cavallo di Myrt e, controllando la mia cavalcatura, la salutai:
- Salve capitano! -
- Sei pronta? -
- Da sempre... - le risposi.
- Ho qualcosa per te! - mi disse, estraendo da una bisaccia della sua sella un involucro scuro.
Lo presi, lo aprii e notai che si trattava di un mantello blu come la notte che conteneva al suo interno alcune piastrine di riconoscimento Froll.
- Mettilo, se non vuoi essere scambiata per un ribelle! -
Ringraziai Myrt con un cenno della testa e indossai il mantello...
Adesso ero veramente pronta...
Mi guardai a destra e sinistra, scorsi Diamante che confabulava con le sue Koguars, Nusuth e Kethry che parlavano fra di loro... e vidi anche i guerrieri... per i quali paradossalmente non provavo nessun genere di sentimento, nè astio, nè null'altro...
- Come mai siamo riuniti tutti qui? Pensavo che Nusuth e Kethry si sarebbero occupate di recarsi ad avvertire la Kioskas di Nimira del pericolo... -
- Facciamo un tratto di strada insieme! - mi disse Tiara, intervenendo.
- Capisco... beh per me non ci sono problemi. E i guerrieri? -
Vidi una smorfia disegnarsi sul volto di Myrt.
- Siamo tutti, Myrt! - la voce di Diamante ci interruppe. - Possiamo andare! -
E mentre l'Amazzone Roka gridava al vento il suo urlo di guerra, le fila si mossero alle sue spalle...
Si andava incontro al destino... alla Grande Caccia...
Ma c'era qualcosa che non mi piaceva affatto... l'aria era fredda ed immota, il tempo sembrava essere congelato in quegli istanti...
Raccomandai l'anima agli Dèi e spronai Yolona al galoppo.
Percorremmo alcune miglia di vallata in tranquillità, le truppe scelte a cavallo, le Amazzoni ed i Guerrieri semplici a piedi...
Il sole si stava alzando e i suoi raggi ci riscaldavano i volti tesi...
Rassicurai più volte Ylo con la mano, qualcosa non andava affatto bene e anche lei lo avvertiva...
Scorsi fra le fila Licht e Shadow, parlavano a voce bassa fra loro...
Nusuth mi si avvicinò...
- Non mi piace! -
- Cosa c'è? - le chiesi, mentre costeggiavamo la foresta...
- Uhm... forse mi sbaglio Haru... ma ho una brutta impressione! Avverti Myrt di rafforzare le sue fila, c'è qualcosa che non mi piace affatto! -
Lessi la paura nei suoi occhi, paura di perdere il controllo sulla situazione...
Chinai il capo e mi spostai veloce verso la testa della fila, con i pensieri che mi turbinavano nella mente e la paura che qualcosa non stesse seguendo il corso da noi prefissato...
E fu allora che sentii l'urlo di Nusuth: - E' un agguato! Ritirata, ritirata! -
Mi voltai verso la coda del gruppo e vidi le truppe ribelli uscire dalla radura, completamente armati, pronti a fermare la nostra avanzata...
- Ci stanno tagliando fuori, maledetti! - era Kethry che si stava spostando anche lei per tornare a dar man forte a chi era rimasto indietro...
- Ci stanno isolando dalla Kioskas... Siamo circondati! -
Spronai Ylo, la battaglia era iniziata nel peggiore dei modi...
La Grande Caccia, sì... ma la preda eravamo noi!


LICHT

Mi ero spostato vicino ai miei guerrieri, stavo parlando con loro quando arrivò anche Haruka e andò verso Myrt.
Dopo aver preso un involucro scuro da Myrt iniziò a guardarsi intorno, fino a quando il suo sguardo arrivò sui guerrieri, ma in esso non riuscii a cogliere nessun tipo di sentimento.
Stavo spiegando ai miei guerrieri che non conoscevo ancora i piani, e che questo non mi piaceva nel modo più assoluto, ma non potevamo dividerci ora... e poi avevamo giurato la nostra fedeltà a Nimira, quando arrivò l'ordine di Diamante di avanzare.
Ero davanti ai miei guerrieri, non ero d'accordo su quel modo di avanzare... dove erano gli esploratori?
Perchè non mi avevano permesso di mandare in avanti Uait?
Fu proprio Uait che mi si avvicinò:
"Licht, questa storia non mi piace, siamo un bocconcino troppo prelibato..."
"Lo so Uait, purtroppo è così. Senti, sfilati dalla colonna e resta dietro seguendoci da lontano, e nel caso che le cose si mettessero male corri a Kolise a chiamare gli amici di Ardes e ad avvisare Klara".
Poco dopo alzai il braccio destro e schioccai le dita, era il nostro segnale di fare attenzione, e mi si avvicinò Shadow.
- Shad, Uait ci sta seguendo da lontano e in caso di un agguato correrà a Kolise, ma non vorrei che avesse qualche brutta sopresa. Portati in coda insieme a Prac, Nabil, Xanth e Ikarus, ciascuno con un gruppo di venti guerrieri, e al primo grido di guerra che sentite dovete rompere l'accerchiamento e sfondare le linee dei ribelli.
Io con Eman e gli altri guerrieri proveremo ad uscire alla sinistra della colonna, lì scorre il fiume: non dovrebbero aver ammassato troppe forze -
- Bene Licht, rompere l'assedio per ricomporre le nostre truppe e dopo ...-
- Dopo vedremo come sono messe le nostre amiche... ma se sono ancora dentro non avremo scelta Shad, speriamo che anche Uait torni con i rinforzi -
- Licht, ci vediamo più tardi -
- Stanne certo! Ah ... dì ad Eman di togliersi l'armatura: quel fiume è troppo importante per la nostra fuga e non vorrei che mi affogasse -.
Intanto stavo slacciando l'armatura che mi proteggeva il corpo e la lasciavo lentamente scivolare a terra.
Ero pensieroso, vidi Nusuth avvicinarsi ad Haruka e poco dopo Haruka si portò in testa alla colonna, fu in quel momento che sentii l'urlo di Nusuth:
- E' un agguato! Ritirata, ritirata! -
Numerose truppe di ribelli uscirono dalla boscaglia, pronti a fermare la nostra avanzata ... e la nostra ritirata.
Con lo sguardo andai alla ricerca dei miei graduati che si erano già lanciati verso le file nemiche, alla ricerca di un punto dove rompere l'accerchiamento.
Ci sarebbe costato tanto in termini di vite umane, ma per i ribelli sarebbe stata dura trattenerli.
Trovai anche il modo di sorridere, pensando alla faccia di quei poveri ribelli che avrebbero incontrato le scimitarre di Nabil e la faccia di Eman che mi era arrivato a fianco e stava richiamando gli uomini per buttarci alla sinistra della colonna.
Sentii gridare kethry:
- Ci stanno tagliando fuori, maledetti! - e vidi che si stava spostando anche lei per tornare a dar man forte a chi era rimasto indietro...e la sentii ancora gridare:
- Ci stanno isolando dalla Kioskas... Siamo circondati! -
La Grande Caccia, sì... ma la preda eravamo noi, ma una preda che non aveva alcuna voglia di farsi catturare.


RYUKI SHAR'S

Ero appena rientrato nella Kioskas dopo i tre giorni di permesso che il mio Comandante Dardel mi aveva concesso per aver conquistato i gradi di Extreme, ero riuscito a recuperare le mie forze spirituali e lo Spirito di Drago che pulsa in me diventava sempre più forte.
La Kioskas sembrava quasi in subbuglio, capii che qualcosa stava succedendo.
Passando davanti al Comando delle Truppe Imperiali Froll, vidi la Sacerdotessa Hashepsowe come una furia entrare nel comando portandosi dietro le due gemelle Sury e Liù che tentavano di fermarla.
Misi subito all'opera il potere di Drago e cercai di "effettuare il contatto" della sua mente come mi aveva insegnato Afgha.
Riuscì non certo per le mie grandi capacità, ma per lo stato mentale di Hashepsowe...
La vidi irrompere nella stanza del Comandante Myrt ed iniziare una discussione riguardo un ribelle prigioniero, un patto, la ricerca di qualcosa ed una via da seguire...
Purtroppo non compresi tutto, forse perché i miei poteri erano inferiori a quello che mi serviva o forse non potevo capire...
Comunque, mentre stavo sforzando il potere di Drago per capire meglio, fui interrotto da Kurik che con una botta sulla spalla mi fece barcollare... e purtroppo persi il contatto con la mente di Hashepsowe.
Non seppi se in quel momento lei si accorse della mia presenza, ma il dubbio mi rimase.
Ormai non avevo più possibilità di riprendere il contatto, quindi mi voltai verso Kurik:
"Sempre a dare fastidio quando c'è qualcosa di interessante.."
Mi guardò come per chiedermi se stessi bene o i giorni di riposo non mi avevano fatto male...
Non aveva tutti i torti, ero in mezzo alla strada che guardavo fisso da più di dieci minuti il Comando delle Truppe Imperiali Froll!
Allora cambiai subito discorso:
"Eccomi, sono tornato. Che c'è di nuovo, amico?"
"Come, che c'è di nuovo? Abbiamo una missione, Dardel ti aspettava. Dobbiamo prepararci, ma non chiedermi cosa dobbiamo fare, sembra che nessuno lo sappia!"
"Ok Kurik, andiamo dal nostro Comandante... forza, sbrigati..."
Pochi minuti e giungemmo al Comando degli Esploratori di Vulcar.
Erano tutti in fase di preparazione per una partenza.
Thark ci disse:
"Presto, preparatevi. Dobbiamo partire per una perlustrazione importante, saremo il punto fondamentale per permettere alle Amazzoni di infliggere un duro colpo ai Ribelli. Sbrigatevi, coraggio, tocca a noi!"
Non mi sembrò il caso di chiedere altre spiegazioni.
Mi levai subito i sudici vestiti che mi ero portato dietro e dopo una veloce lavata indossai la mia tuta
rinforzata, e sopra la divisa da Esploratore con i gradi da Extreme appena conquistati.
Era la prima volta, e l'emozione era tanta... ma subito tornai in me, presi la balestra e la allacciai alla vita con il suo cinturone ed i caricatori, ricordandomi che quando sarei tornato dovevo passare da Radagast il mercante che mi avevano detto avesse ottimi dardi.
Infine infilai i miei guanti da Guerra.
Non avevo bisogno di spade, i miei guanti le sostituivano egregiamente e all'occorrenza lo Spirito di Drago mi avrebbe difeso con la Spada di energia, quindi ero al completo.
Mi infilai il mantello e andai a preparare il mio destriero Psycho, donatomi come regalo per la mia promozione ad Extreme da Licht, il Comandante dei Guerrieri di Betris e grande amico.
Fu proprio lui ad insegnarmi molte cose sulla vita della Kioskas.
Il tempo di sellare Psycho e mi aggregai al gruppo.
Non era ancora l'alba, ma partimmo con in testa il nostro Comandante Dardel avvolto nel suo mantello, e con i gradi da Comandate che riempivano e completavano la sua figura come se fossero un tutt'uno con il suo corpo.
Alla sua destra Thark, mentre a sinistra c'era Dohojar.
Subito dietro c'ero io, fiero ed onorato di partecipare finalmente a qualcosa di importante con i miei compagni.
Subito dietro di me vidi volti noti e volti meno noti; Khor, Till, Edric, Kronall, Drizzt, Igor, Atar e Kurik con a fianco un volto nuovo.
Seppi poi da Till che era un nuovo arrivato e si chiamava Donny.
Mi dissi:
"Dovrò presentarmi e congratularmi con lui per l'arrivo tra gli Esploratori di Vulcar, anche se l'avranno già fatto i miei compagni per me".
Comunque dietro di loro c'erano altri esploratori, vidi i loro volti ed erano tutti pronti a sacrificarsi per l'onore degli Esploratori di Vulcar e per l'Imperatrice Nimira.
La fiducia era in noi, e poi seguiremmo ovunque il nostro Comandante fino alla morte!
Partimmo da una Kioskas in subbuglio e che forse non si accorse neanche della nostra partenza, o forse non volle accorgersene.
Vidi comunque le Amazzoni prepararsi e di sfuggita mi sembrò che anche i Guerrieri di Betris si stessero organizzando per una partenza....
Continuavo a non capire....


SHADOW

Eravamo in cammino da pochi minuti e già l'aria si faceva pesante.
Non avevo prestato molta attenzione ai preparativi, ero concentrato nei miei pensieri e nel cercare di capire cosa mi stesse dicendo il mio istinto.
Intravidi Uait che si portava in fondo al gruppo, pensai di essermi sbagliato... ad ogni modo raggiunsi Licht, ci aveva avvisati di stare in guardia, qualcosa non andava.
"Shad, Uait ci sta seguendo da lontano e in caso di un agguato correrà a Kolise, ma non vorrei che avesse qualche brutta sorpresa. Portati in coda insieme a Prac, Nabil, Xanth e Ikarus, ciascuno con un gruppo di venti guerrieri. e al primo grido di guerra che sentite dovete rompere l'accerchiamento e sfondare le linee dei ribelli.
Io, con Eman e gli altri guerrieri, proveremo ad uscire alla sinistra della colonna, lì scorre il fiume... non dovrebbero aver ammassato troppe forze"
"Bene Licht, rompere l'assedio per ricomporre le nostre truppe e dopo ..."
"Dopo vedremo come sono messe le nostre amiche, ma se sono ancora dentro non avremo scelta Shad, speriamo che anche Uait torni con i rinforzi"
"Licht, ci vediamo più tardi"
"Stanne certo. Ah ... dì ad Eman di togliersi l'armatura, quel fiume è troppo importante per la nostra fuga e non vorrei che mi affogasse".
Mi avvicinai a Nabil e gli feci:
"Il capo ha un brutto presentimento e non è il solo, prendi 20 uomini e portati nella retrovia, se dovessimo essere attaccati gettatevi nelle file nemiche per rompere un eventuale accerchiamento"
"Ok Shad, vado"
"Ah, dimenticavo... dì a chiunque abbia un'armatura di slacciarsela, se no se finisce nel fiume lì rimane"
"A dopo allora"
Raggiunsi Prac, Xanth e Ikarus che stavano parlando tra loro e li informai del piano del capo.
Presi venti coraggiosi e mi portai anche io alla coda del gruppo.
"Bene ragazzi, il compito che ci attende è arduo, non è detto che succederà... ma se verremo attirati in una trappola, allora saremo noi a dover aprire una via di fuga. Potremmo non farcela, perciò chi non se la sente chieda il cambio con qualche altro soldato, dovrete combattere tutti fino all'ultimo senza rimorsi."
"Siamo con lei, signore"
"Ok ragazzi, allora preparatevi. Ah... non chiamatemi signore, non mi si addice"- e gli sorrisi.
Erano tutti cosi giovani, forti e motivati... mi sarebbe dispiaciuto perderli.
Ad un tratto sentii le grida di Nusuth:
"E' un agguato! Ritirata, ritirata!"
Numerose truppe di ribelli uscirono dalla boscaglia, pronti a fermare la nostra avanzata ... e la nostra ritirata.
Guardai Prac, Nabil, Xanth e Ikarus che partivano alla carica.
Allora in testa ai miei venti uomini mi gettai contro le truppe ribelli.
Lo scontro fu cruento.
Ci trovammo subito faccia a faccia, le lame stridevano e si coloravano di rosso sangue coprendo quei bei bagliori che solo una spada di particolare forgia emana.
Era una situazione assurda, ormai avevo perso la posizione degli altri capogruppo, ero rimasto solo con i venti ragazzi che mi avevano seguito.
La mia lama si muoveva come fosse stregata, fendendo colpi ovunque.
Combattevamo senza tregua, quando i miei occhi intravidero qualcosa: un bagliore, un lampo sinistro... se era quello che pensavo io, eravamo tutti in pericolo.
Dal lampo scaturiva un strana luce che mi si avvicinava.
Fulmineo, misi la spada a protezione per deviare il colpo.
Fui scaraventato a terra dalla forza del colpo ma ero vivo, dovevo solo ringraziare la spada di mio padre: se non fosse stata immune a qualsiasi magia, si sarebbe rotta ed io sarei morto.
Ora ero veramente nei guai, anche tra i ribelli c'erano dei maghi ed io non ero in grado di affrontarli.
Potevo solo difendermi grazie alla spada e niente più.
In quel frangente ricordai il dono fattomi da quel mago che avevo conosciuto recentemente nella Kioskas: presi la fiala e la lancia per aria, estrassi la mia vecchia 44 e vibrai un colpo, avevo le pallottole contate ma era l'unica mia possibilità.
Mentre il vetro della fiala andava in frantumi, una strana luce cominciava ad irradiarsi tutto intorno.
Sentii il mago ribelle strillare e darsi alla fuga.
Mi rialzai frettolosamente e mi guardai intorno, avevo perso 13 soldati ma eravamo riusciti a creare un passaggio per la ritirata.
"Ehi casinaro, hai bisogno di una mano?"
Era Nabil che accorreva in nostro soccorso con il suo gruppo.
Chissà se avremmo resistito abbastanza.


BERSERK

Guerra, finalmente una guerra!
Sarei tornato a combattere, a sentirmi vivo, a essere me stesso.
Questo pensiero continuava a girarmi in testa, finalmente una guerra.
Rientrai nella mia catapecchia (è così che chiamo la mia casa) spinsi di lato un grosso mobile.
Sotto, una botola che chiudeva uno scavo che feci quando venni qua.
Aprii la botola e ne estrassi un grosso baule, chiuso con delle catene di traverso bloccate da un grosso lucchetto.
Lo aprii e, all'interno, la mia vecchia armatura da mercenario... da quanto non la usavo...
Da quando avevo lasciato i mercenari...
Non l'avevo più indossata, era segnata, i segni di tutte le battaglie passate.
Già, ho sempre combattuto con quell'armatura, senza mi sentirei a disagio.
La tolsi dal baule, sotto c'era un lungo mantello nero, un po' rovinato a dire il vero...
Tolsi anche quello dal baule, risi guardando l'armatura:
"Tra poco torneremo a combattere insieme, come un tempo. Assurdo, me metto pure a parlare con un armatura... sono irrecuperabile"
Mentre pensavo questo, qualcuno mi bussò alla porta .....
"Avanti, é aperto"- dissi.


DIAMANTE

Avevo da poco lanciato l'urlo di guerra, ma l'aria era strana, e mentre assorbivo questa atmosfera non giusta sentii Nusuth che gridava all'agguato..
Mi resi conto in pochi istanti che eravamo state circondate.
L'ordine di ritirata fu immediato e mentre vedevo che i guerrieri erano stati tagliati fuori dal cerchio di fuoco lanciai Bucefalo sulle teste dei nemici più vicini a me.
Bucefalo era infuriato, e con i suoi zoccoli stava mietendo vittime su vittime mentre cercavo un varco per tornare indietro.
Le mie amazzoni, che ben conoscevano le potenzialità di Bucefalo, coi loro stalloni fecero la medesima cosa al mio seguito.
Ben presto tutte le amazzoni, visti i risultati, fecero la stessa cosa.
Una riga sola si formò, e con gli zoccoli dei nostri potenti cavalli spaccammo numerose teste...
Vidi alcune amazzoni Roka e Froll cadere sotto alcuni colpi di balestra nemica.
A un tratto ebbi l'immagine netta di Haruka che veniva colpita.
Lasciai la fila che subito si richiuse e corsi verso Haruka che stava lentamente scivolando dal suo cavallo.
La presi mentre cadeva e la misi a mo' di sacco, ormai priva di sensi, su Bucefalo.
Come presi Haruka, il suo cavallo venne colpito e cadde a terra...
Chi glielo avrebbe detto adesso ad Haruka...
Acc....
La sua spalla sanguinava copiosamente ed era priva di sensi, e Bucefalo continuava a rompere crani nemici.
A un tratto mi trovai vicino a Myrt.
Le urlai:
- Adesso Myrttt, adessoooo... -
A quell'urlo Myrt fu come riscossa e rompemmo definitivamente le righe nemiche riuscendo a lasciarle alle spalle.
Molte amazzoni ancora persero la vita colpite vigliaccamente alle spalle dai nemici.
"La pagheranno cara!!" - pensai.
Bucefalo era allo stremo delle forze, e anche gli altri cavalli, spinti al galoppo a tutta forza, li sentivo ansimare...
Finalmente vedemmo all'orizzonte la Kioskas e le truppe dei guerrieri che, ancora confusi, avevano capito i nostri intenti.
Vidi da lontano Licht che incitava tutti a coprirci le spalle facendo cerchio serrato a mano a mano che passavamo e indietreggiando a loro volta.
Avevo un odio profondo per coloro che facevano agguati.... erano vigliacchi che non avevano il coraggio di combattere fronte a fronte.. erano uomini del resto....
Guardando Licht e i suoi sorrisi amaramente... forse loro si salvano... forse...
Raggiungemmo finalmente le mura della Kioskas e Licht e i suoi stavano arrivando, ma anche i nemici avanzavano..
Haruka era sul mio cavallo ancora svenuta.....
Raggiunsi una abitazione Roka e la depositai lì ordinando alle mie amazzoni di NON farla morire...
- LEI NON DEVE MORIRE, CAPITO??? - urlai - O NE RISPONDERETE VOI!!!! -
Sapevo che non era logico, ma DOVEVA VIVERE.
Sospirai...
La Grande Caccia... no..
L'assedio....
Tornai ad attendere l'arrivo di Licht per ringraziarlo....


SHADOW

Era una mattina calma e silenziosa, il vento soffiava leggero portando via la nebbiolina mattutina.
L'assedio era cominciato ed ora eravamo tutti chiusi nella kioskas.
Amavo girare la mattina presto perché non c'era mai nessuno oltre alle guardie di turno, ora con il clima di tensione dell'assedio la piazza principale era sempre gremita di persone.
Io ero sopravvissuto alla trappola indenne.
Beh... quasi, avevo un paio di cicatrici nuove e qualche acciacco in più, ma niente di grave.
Continuai a passeggiare in cerca di un posto tranquillo dove starmene un po' da solo a pensare.
Il capo mi aveva dato la mattina libera, a condizione che fossi tornato per pranzo, stava architettando qualcosa.
Arrivai nel quartiere delle streghe.
C'era un silenzio irreale, una porta ruppe il silenzio e vidi Olimpya uscire di corsa e venirmi a sbattere contro.
Cadde.
"Che diamine ci fai tu da queste parti?"
"Boh... non lo so neanche io"
"Sempre con le idee chiare, eh Shad?"
"Sai com'è, quando si è pensierosi"
"Ora devo andare, Sandor mi aspetta per una missione."
"Ok, a presto Oly. Ah, fammi un favore... ringrazia Sand per quella fiala. Mi ha salvato la pelle, e digli che se ne ha altre mi faccia sapere"
"Ok. Ciao"
Corse via a più non posso e mi lasciò tornare ai miei pensieri.
Continuai a vagare per quel posto così tranquillo, quando qualcosa comparve dal nulla alle mie spalle.
Estrassi la spada e mi preparai a colpire.
Era un gatto, spaventato e intirizzito dal freddo, ma solo un semplice gatto.
A momenti lo facevo a fette, poverino.
Riposi la spada dietro alla schiena e mi chinai per accarezzarlo.
In tutta risposta il gatto mi graffiò la mano, io però non la ritirai e rimasi a fissarlo.
"Beh, che vuoi fare, vuoi graffiarmi tutto o posso anche accarezzarti e darti qualcosa da mangiare?"
Stavo parlando ad un gatto.
Ad ogni modo parve capirmi: mi si avvicinò e si lasciò prendere in braccio.
Lo accarezzai e decisi di portarlo alla locanda, li gli avrei dato qualcosa da mangiare.
"Chissà se hai un padrone"
"Si, ha un padrone e se non lo lasci subito ti trasformo in un ranocchio."
Una strana ragazza era comparsa alla mia sinistra... uffi, manco nella kioskas si può stare tranquilli... possibile che mi vogliano tutti fare a pezzi.
"Senti bimba..."
Non feci in tempo a finire di parlare che mi lanciò contro qualcosa.
Ancora una volta la mia spada mi salvò.
Però... era conveniente avere una spada immune alle magie, peccato che se la usi come protezione non la puoi usare come attacco, sarebbe stato meglio se avessi avuto anche uno scudo.
Beh, non si può aver tutto dalla vita.
Non era molto veloce, così con mossa fulminea, evitato il colpo, le puntai la lama al collo.
"Non ti consiglio di muoverti se non vuoi fare una brutta fine."
Lasciai scendere il gatto che andò subito da lei.
"Io volevo solo dargli da mangiare non fargli del male"
Ritrassi la spada mentre lei abbracciava il suo gatto tutto felice d'averla ritrovata.
Feci per andarmene.
"Scusa"- mi disse -"Avevo frainteso le tue intenzioni, comunque io sono Sita strega solitaria"
Già, qui tutti fraintendono le mie intenzioni, pensai.
"Fa niente... ad ogni modo se ci riprovi ti affetto! Ah, ad ogni modo qui l'unico solitario sono io."
Volevo andarmene, però qualcosa nei suoi occhi mi colpì, c'era una tristezza e solitudine che non avevo mai visto fino ad ora.
Cambiai espressione e le dissi:
"Beh, non preoccuparti, qui non si rimane solo troppo a lungo. Io sono Shadow guerriero solitario"
Mi inchinai goffamente:
"Piacere, Strega Sita"
Si mise a ridere per il mio inchino, però lo ricambiò e mi disse:
"Il piacere è mio, nobile guerriero, mio e del mio gatto Samvise"
A quel punto scoppiammo tutti e due a ridere: come eravamo ridicoli...
Passammo ore a parlare, era una tipa simpatica e allegra anche se timida e silenziosa, era da molto più tempo di me ad Arcano eppure conosceva ancora poche persone.
A quel punto decisi di aiutarla, beh... l'unico che poteva rimanere solo ero io.
Stavo mentendo a me stesso, il vero motivo era che la mia vena di bontà stava prendendo il sopravvento.
Tutta colpa di Minerva e Sandor con le loro idee squilibrate sul fatto che io sono buono.
"Ora devo andare, o incantevole strega, il mio capitano mi scuoia vivo se faccio tardi... ad ogni modo mi trovi o in giro per la Kioskas, o nel rione dei guerrieri di Betris."
"Allora ciao, cavaliere, grazie per la compagnia"
"Prego, per così poco... comunque non sono nobile io"- le sorrisi.
"Ah, da adesso in poi preparati: farò in modo che tu non rimanga sola. Vedrai, presto avrai molti amici."
"Mah... cosa...."
Beh, avevo sempre desiderato avere qualcuno da aiutare e da proteggere, ora l'avevo trovato.
Ma che diamine stavo dicendo, io sono cattivooooooo!!!
Sandor, Minerva questa me la pagateeeeeeeeeeeeeeeeee!!!


NUSUTH

Stavamo cavalcando, quando all'improvviso scoppiò l'inferno.... urla, sangue, tutto confuso... un agguato, un vile agguato...
Solo il tempo per urlare l'allarme, per sentire nei miei, i pensieri striscianti degli attaccanti.... un momento di assoluta certezza e poi solo la lotta...
Ordinai alle guerriere a cavallo di proteggere i fanti, erano le più esposte... di farle salire con loro, avremmo dovuto toglierci di lì il prima possibile, eravamo circondate...
Estrassi le spade e Atlas, quando sentì le redini libere, capì che era momento di battaglia: fu lui a guidare me nella mischia, falciando corpi come grano maturo.
Io invece mi occupai dei lati... ossa che si spezzavano come bastoncini di zucchero.... poi finalmente un varco.
I guerrieri di Betris ci aprirono la strada e ci protessero le spalle.. vidi passare come una furia Diamante con ... Haru...
Haru!!!! Di traverso sul cavallo... sentii la rabbia, come caligine rossa, coprirmi i pensieri.. rallentai e senza un suono infiammai le spade della magia del mio sangue...
Poi ricordo solo i volti ... tanti volti, sorpresi dalla morte mentre le teste venivano spiccate come acini d'uva.... solo il silenzio intorno a me, solo il pulsare dolce del sangue..


UAIT BIR

Non mi piaceva, non mi piaceva, l'istinto del cacciatore che era in me ripeteva ossessivamente questa frase.
Mi avvicinai a Licht:
"Licht, questa storia non mi piace, siamo un bocconcino troppo prelibato..."
"Lo so Uait, purtroppo è così. Senti, sfilati dalla colonna e resta dietro seguendoci da lontano e nel caso che le cose si mettano male corri a Kolise a chiamare gli amici di Ardes e ad avvisare Klara"- mi disse.
Fu così che molto lentamente mi sfilai dalla colonna per seguirla da lontano.
Quando sulla mia destra vidi una piccola collina il mio istinto mi disse di salire lassù e, arrivato in cima alla collina, erano ancora chiare le tracce dei corpi che si erano appostati sull'erba, ci stavano aspettando.
Sarei voluto andare di corsa dal mio Comandante ma non potevo: i suoi ordini erano chiari, correre a chiamare rinforzi.
Girai il mio cavallo e lo lancia al galoppo ventre a terra verso Kolise.
Un solo pensiero era nella mia mente: presto, devo fare presto.
Senza frenare il cavallo lanciato e ormai esausto entrai a Kolise rischiando d'investire le guardie e mi diressi verso Ardes.
Mi diressi al luogo dove si riunivano e scendendo al volo dal mio cavallo entrai nella capanna gridando:
"Comandante, Comandante Raf ..."


RYUKI SHAR'S

Sembrò di percorrere una quantità infinita di miglia tra praterie e boschi ma nulla, neanche l'ombra di un ribelle...
Dalle poche parole scambiate con Edric e Drizzt capii che eravamo un gruppo in avanscoperta per stanare possibili pericoli per le Amazzoni che sarebbero partite dopo di noi.
Il nulla per molto... e la preoccupazione si faceva sentire, era strano... niente e nessuno, come se fosse un posto desolato.
Comunque continuammo in tre gruppi separati: io andai con Dardel, mentre Thark e Dohojar proseguirono a destra e sinistra con i loro rispettivi gruppi, per inoltrarsi nel bosco senza farsi scoprire.
Non ci volle molto per incontrare un gruppo di ribelli lungo una strada che passava per il bosco.
Loro non si accorsero di noi, così pensammo...
Dardel ci fece cenno di seguirli con cautela senza farci scoprire, così in silenzio iniziammo l'inseguimento.
Ma a breve ci venne un dubbio: era troppo facile... sembrava ci stessero facendo da guida più che essere seguiti.
Quando noi rallentavamo loro facevano lo stesso, e se noi acceleravamo il passo anche loro acceleravano.
Ad un tratto Kronall, che era davanti a noi, si fermò, si avvicinò a Dardel e gli disse qualcosa che non riuscii ad udire.
Ma subito dopo Dardel si avvicinò a me e mi disse: "Contatta mentalmente Dohojar e mio fratello, avvisali che devono tornare indietro. Ci ritroviamo all'entrata del bosco dove ci siamo divisi".
Potei farlo perché prima di dividerci avevo concentrato lo Spirito di Drago ed ero riuscito a stabilire il "contatto" mentale con i miei due compagni: non potevo vederli né sentire quello che facevano, ma recepivo le loro emozioni e potevo comunicare con la loro mente, e questo Dardel lo sapeva.
Così feci, ma il mio poco potere si consumò e persi il "contatto" mentale con i due, speravo comunque di essere riuscito ad avvisarli del pericolo.
Subito dopo, Dardel ci fece segno di arretrare, mantenne però cinque uomini a coprirci la ritirata in caso i ribelli avessero scoperto la nostra fuga.
Stavamo cadendo in una trappola o forse ci eravamo già caduti, ma la cosa peggiore, e tutti l'avevamo intuito, era per le truppe di Amazzoni e Guerrieri che erano usciti dopo di noi, avevamo forse fallito!
Questo era il pensiero di tutti noi, ma nessuno voleva crederci, qualcosa era successo, qualcuno ci aveva indirizzato nel posto sbagliato... sapevano del nostro arrivo?
Erano domande che ci affliggevano, ma che venivano superate dalla speranza di arrivare in tempo per qualsiasi cosa potesse succedere.
Velocizzammo l'andatura, fortunatamente il gruppo che avevamo inseguito non si accorse della nostra retromarcia.
Giungemmo al punto d'incontro prestabilito, ma c'era solo il gruppo di Dohojar ad aspettarci; non c'era tempo da perdere, quindi Dardel decise di lasciare un gruppo di quattro uomini, tra cui Igor e Donny, ad aspettare Thark con il resto del suo gruppo.
Noi ritornammo indietro, costringendo uomini e cavalli al massimo sforzo!
Non ci volle molto per renderci conto dell'imboscata che era stata preparata nei confronti del nostro esercito: nel punto del conflitto c'erano cadaveri di entrambi gli eserciti, molti neanche si riconoscevano più...
Ma non c'era tempo per fermarci, dovevamo scoprire qual era la situazione attuale, cosa succedeva alla nostra amata Kioskas, ed i nostri compagni che fine avevano fatto?
Proseguimmo senza indugio fino a giungere ad un'altura dove si poteva scorgere l'assedio della Kioskas... i nostri cuori furono presi da uno spasmo che quasi ci lasciò insensibili alla prospettiva di una imminente atroce morte; l'impeto primario era quello di correre contro l'esercito ribelle senza indugiare e fare più morti possibili, ma la saggezza di Dardel ci frenò.
"Ragazzi, cerchiamo di non perdere il controllo di noi stessi, affrontiamo la situazione come sappiamo fare, dobbiamo studiare una tattica che permetta di liberare i nostri amici dall'assedio. Inoltre dobbiamo
aspettare Thark con i suoi uomini, prima di poter decidere ogni possibile mossa.. presto, nascondiamoci e studiamo un piano".
Io e Dohojar ci dirigemmo verso gli uomini e li facemmo sistemare in modo da non essere scoperti, mentre Dardel continuava ad osservare l'assedio...
Attendemmo come ci aveva ordinato, ma non ci piaceva vedere i nostri compagni in pericolo senza poter neanche vederli e sostenerli nel momento più difficile..
I sentimenti continuavano a prevalere, ma venivano assopiti dalla possibilità di salvarli, qualcosa avremmo inventato!


RAF GRAYWOLF

Uno spazio, maledizione.
Finalmente un ritaglio di tempo in cui posso fumarmi una manciata di tabacco degli sconosciuti Territori di Galway, con la mia pipa...
Ottimo... solo, col profumo di Morgana ancora addosso... mi farò una doccia?
No, voglio che si senta, che IO senta sulla pelle il profumo ed il sapore di lei (guardando il letto sfatto).
Getto un altro ciocco di legno nel grosso camino che regna nella mia stanza, incastonato in pareti di mattoni, rese lucide dall'uso e dalle mille mani che vi si sono appoggiate.
La sottile voluta di fumo che sale dalla pipa si intreccia col fumo profumato della resina che sfrigola nel camino, quando....
"Comandante Raf Graywolf!"- fuori dalla porta, accompagnato da una serie frenetica di colpi.
"Oh no, proprio ora!"
"Comandante!"- colpi sempre più insistenti.
"E apri 'sto cacchio di porta, invece di distruggerla! Tanto è aperta...."- dico, maledicendo l'intruso.
Un turbine umano entra, come se stesse per morire: l'orso bianco Uait, quasi mi travolge, precipitandosi.
"Piano, ma che succede? Calmati...".
"Trappola.... (pant).... Licht, Comandante.... (pant).... Betris.. Ardes... Ribelli...".
Qualcosa di grave se Uait Bir, uno dei migliori guerrieri, é così eccitato.
I miei occhi si fanno più attenti, dimentico dell'iniziale ira per essere stato disturbato nell'unico momento di solitudine che avessi trovato da giorni.
"Andiamo.... Bers! Arus! Aran! Anche tu Sha'ree, lascia stare le vivande e muoviti!"- grido, uscendo con passo sostenuto, mentre Uait cerca di ritrovare fiato per spiegarmi.
"Non c'è niente da spiegare ora, amico mio. Lo farai tra breve, al galoppo al mio fianco, per guidarci prima che sia tardi.... a meno che non sia già troppo tardi!".
Ciò che segue è un frenetico prepararsi e sellare i cavalli.
Pochi minuti ancora.....


MYRT

"Merda!"
Balzai giù da cavallo, senza nemmeno arrestarne la corsa...... consegnai le briglie ad una delle mie amazzoni, e mi guardai intorno: ovunque amazzoni ferite e visi sconsolati, mia sorella con un taglio in un fianco, Haru mezza morta da qualche parte.....
"..... e tutto per un branco di capre incivili!"- Urlai, mentre fuori dalle porte rimbombava la discesa dei ribelli..... osavano attaccarci in casa nostra!
Agguantai Tiara per un braccio:
"Vai a cercare Haru, l'hanno ricoverata non so dove, e sappimi dire come sta."
La lasciai andare, e l'amazzone spiccò la corsa; la vidi, mentre salivo sulle mura, scansare gli Hammers, che venivano numerosi ad assistere i combattenti feriti.
L'orizzonte mi apparve come un cerchio di fuoco, gli incendi che infiammavano la foresta erano numerosissimi, e le fiamme alimentavano il coraggio dei ribelli.
Uno di loro, con un gruppo nutrito, si avvicinò alle mura, e cominciò a deriderci.
L'amazzone Roka di fianco a me digrignò i denti:
"Chi diavolo è, quello?"
"Alet. Uno dei ufficiali di Norman"
Guardai l'amazzone.
"Amazzone?"
"Sì, Comandante?"
"Non sarebbe ora di farlo smettere?"- Le chiesi, mentre l'uomo in basso si faceva beffe di noi.
Mi rispose con un'occhiata interrogativa.
Ghignai:
"Adesso prendi la mira e mi fai saltare quella sua testa sghignazzante"
L'amazzone sorrise minacciosa, alzò l'arco e preparò la freccia:
"Se lo centri al primo colpo dirò a Diamante che amazzone valente ha nel suo reparto"
La freccia partì, spezzando in due l'osso frontale di Alet.
Scesi velocemente dal torrione, e incappai nelle due gemelline, con Shina.
"Che diavolo fate qui, voi!"
"Siamo Froll."
"Che razza di giustificazione è! Vi ho detto di restare con Asiram!"
Poi rimasi in silenzio: se la rocca fosse stata violata avrebbero avuto più possibilità di cavarsela restando con noi.....
"D'accordo, ragazze, aprite le orecchie. Mettetevi al servizio delle Roka sulle mura, ma guai a voi se restate allo scoperto. Mi avete intesa?"
Le due gemelle annuirono in silenzio.
Le guardai un attimo, poi mi girai.
La prima che incontrai fu Diamante, preoccupata per mia sorella: sorrisi:
"Non preoccuparti, la mala erba non muore mai. Ha la pelle dura."
Lei mi sorrise debolmente:
"Ascolta, bisogna prendere in mano la situazione: le tue amazzoni si stanno comportando benissimo, ma credo che senza la tua guida resisteranno ancora poco...... ho mandato una delle mie a chiedere notizie di Haruka, non dobbiamo distrarci adesso."
Si affiancò a noi Licht, ansante: lui e i suoi avevano chiuso la ritirata.
Lo guardai seccata, poi scossi la testa: non era il momento.
"Dov'è Nusuth?"- chiese.
Restai zitta e ferma per un attimo, sorpresa, poi ripresi:
"Sta bene, non preoccupatevi. Al diavolo morti e feriti, adesso. Bisogna tenere la Kioskas."
Vidi che Licht stava per ribattere qualcosa:
"Sono sicura che mia sorella farebbe la stessa cosa"- dissi.
Questo sembrò placare un tantino il guerriero:
"Diamante, vai sulle mura, le tue arciere hanno bisogno di te. Tu Licht invece vieni con me, dobbiamo trovare Raf e Kethry, organizzare una risposta e spingere i ribelli lontani da qui."
Presi sbrigativamente per mano Licht, e me lo tirai dietro.


LICHT

I guerrieri di Betris si ricomposero dietro di me ed Eman.
Pochi attimi poi guardai Eman, il suo braccio destro teso verso l'alto scattò verso il basso a indicare l'attacco... lanciammo i nostri destrieri e la terra tremò all'avanzare di Betris.
In breve ci ritrovammo in mezzo alle file nemiche.
La forza d'urto dei guerrieri di Betris fu devastante: stridii sinistri, di acciaio contro acciaio, si mescolavano alle grida di dolore e morte degli uomini, il sudore che scendeva sui nostri visi si mescolava al sangue che copioso usciva da corpi annientati e feriti... ma Betris stava vincendo.
Le nostre truppe si portarono fuori dall'accerchiamento e costeggiammo il fiume per riunirci a Xanth, Nabil, Prac, Ikarus e Shadow.
Anche loro avevano sfondato le linee nemiche.
Le Amazzoni erano nei guai, riunimmo nuovamente l'esercito e attaccammo i ribelli alle spalle creando un varco per le amazzoni; le file dei ribelli andavano aumentando, ma non tutte le amazzoni erano passate:
- Non cedete ... non cedete, guerrieri di Betris -
Urlavamo insieme ai miei graduati mentre combattendo ci muovevamo lungo il fronte di difesa formato dai guerrieri.
Impossibile dimenticare quegli attimi, il coraggio, la forza e le vite di uomini che si battevano per Nimira e per salvare le Amazzoni.
Vidi Diamante che raccoglieva Haruka ferita... Nusuth che sembrava l'angelo della morte: dove lei passava, i corpi dei ribelli cadevano come foglie d'autunno... Myrt e Shina ormai erano quasi passate... non riuscivo a scorgere Kethry, ma sentivo la sua voce ferma e decisa dare ordini alle sue arciere di alzare il tiro, avrebbero potuto colpirci.
Quando non vidi più nessuna amazzone in piedi davanti a noi, diedi ordine di arretrare proteggendo la ritirata.
Ad un tratto, un grido:
- Non lasciatemi qui! -.
Un'amazzone di Gana che non conoscevo era a terra e stava cercando faticosamente di rialzarsi.
Tirai le briglie, Aronne s'innalzò sulle zampe posteriori e girò la sua figura, e come le sue zampe anteriori furono di nuovo a terra lo lanciai al galoppo.
Tesi il mio braccio destro lei si aggrappò, e con un salto salì in groppa ad Aronne.
Tirai le briglie verso sinistra e ci ritirammo.
Raggiunsi i miei uomini ordinai a Shadow di guidare la ritirata insieme a Eman, gli altri comandanti sarebbero rientrati con me.
Ormai anche Uait non avrebbe dovuto tardare molto a giungere con gli aiuti.
Infatti mentre andavamo a Kolise ecco arrivare Raf e i suoi guerrieri.
Fermai Aronne a fianco del magnifico cavallo di Raf.
Sguardi carichi di significato:
- Raf, più avanti ... i miei uomini che ... salvali ... ti prego, stanno coprendo la ritirata - questo pensiero balenò nei miei occhi.
- Licht, lo farò, stanne certo ...- il pensiero che lessi nei suoi occhi.
Non mi fece aprire bocca, lanciò il suo cavallo al galoppo seguito da Uait e i guerrieri di Ardes.
Eravamo vicini alla Kioskas quando chiesi alla giovane amazzone chi era:
- Mi chiamo Kera, amazzone di Gana, il mio comandante è Nusuth -
Risposi con una leggera risatina.
- Cosa c'è da ridere? - mi disse.
- Un giorno forse capirai, Kera -
Entrammo a Kolise, feci scendere Kera e mi affiancai a Myrt e Diamante; ero ancora ansante per la copertura della ritirata.
Mi guardò seccata, scosse la testa; dissi tra me: "Speriamo che non ricominci come quando m'incontrò con Nusuth".
A proposito...
"Dov'è Nusuth?"- chiesi.
Restò zitta e ferma per un attimo, sorpresa, poi riprese:
"Sta bene, non preoccupatevi. Al diavolo morti e feriti, adesso. Bisogna tenere la Kioskas."
"Io le chiedo di Nusuth e questa mi risponde di morti e feriti"- stavo per ribattere...
"Sono sicura che mia sorella farebbe la stessa cosa"- disse.
Ora non era il caso di creare disordini e decisi di aspettare ancora per chiarirmi con Myrt.
"Diamante, vai sulle mura, le tue arciere hanno bisogno di te. Tu Licht invece vieni con me, dobbiamo trovare Raf e Kethry, organizzare una risposta e spingere i ribelli lontani da qui."
Mi sentii prendere la mano da Myrt, e mi tirò dietro.
Cosa cavolo stava succedendo, un'amazzone che prende la mano di un guerriero...
"Myrt, scusa... ma che hai preso una botta in testa, per caso?"


KETHRY

Eravamo partiti da poco, e una strana sensazione mi attanagliava la mente, avevo come un nodo allo stomaco.
Notai la stessa cosa nelle mie compagne, ma fino a quando non vidi il mio amico corvo volare sopra le nostre teste gracchiando più del solito, cercai di convincermi che era solo suggestione!
Poi, come un fulmine a ciel sereno, l'urlo di battaglia di Nusuth: la Grande Caccia era iniziata, ma la preda eravamo noi e la cosa non mi piaceva affatto!!
Subito il mio pensiero corse a chi era rimasto indietro e, dirigendomi verso di loro, dissi:
< Ci stanno tagliando fuori, maledetti! >
In un attimo capii subito ciò che stava accadendo, i ribelli stavano rompendo il battaglione in piccoli gruppi isolati e soprattutto ci stavano rendendo impossibile indietreggiare e fare ritorno alla kioskas.
< Ci stanno isolando dalla Kioskas... Siamo circondati! >- urlai.
Spronai il mio fedele Xander e mi lanciai all'attacco con tutta l'ira che avevo in corpo!
Non dovevamo subire troppe perdite o avremmo finito col morire tutti senza aver portato a termine la nostra missione!!
Il clangore delle spade e gli urli dei feriti riecheggiavano nelle mie orecchie, il sangue si spargeva ovunque colorando di rosso l'erba e il sentiero da noi percorso.
Anche io ero sporca di sangue, non mio, e il suo odore acre mi riempiva le narici.
Terribile a dirsi, ma tutto questo mi piaceva, mi faceva sentire viva!
Ma lei era lì, la Dama Nera, la Morte, era là e mi osservava minacciosa con la sua falce affilata in attesa di un mio errore!!
Continuavo a colpire ogni ostacolo che si frapponesse tra me e il mio cammino, mi voltai velocemente verso le mie compagne e vidi che una di loro era leggermente in difficoltà, ma per fortuna ebbe la meglio!
Intanto i guerrieri si erano fatti strada tra i ribelli e ci stavano coprendo la ritirata.
Attesi che tutte le Amazzoni rientrassero e poi spronai al galoppo Xander, mentre con un colpo secco alla gola feci fuori un altro ribelle.
Uno di quegli sporchi bastardi mi si parò davanti all'improvviso, Xander impennò, ma io rimasi in sella senza troppa difficoltà.
Ingaggiai una piccola lotta con il bastardo, che riuscì (non so proprio come!) a ferirmi un braccio.
Urlai, il taglio non era profondo ma bruciava e perdevo molto sangue...
Adirata più che mai lo finii con un colpo al cuore e, veloce come il vento, entrai finalmente nella Kioskas.
Durante la battaglia avevo visto Haru ferita sul cavallo di Diamante, e ora mi domandavo come stesse... ovunque vedevo feriti, ma nessuno di loro sembrava voler smettere di combattere.
Incontrai Kera, che vedendo la mia ferita, disse:
< Comandante, sei ferita >
La guardai e proseguii, dovevo organizzare le difese
< Fermati! Guarda come sanguini, lasciati controllare o si infetterà! >
Mi voltai, la fissai negli occhi e le dissi:
< Ora non c'è tempo, dopo forse mi farò vedere, ma ora devo trovare le altre Grandi e organizzare un piano! >
La Grande Caccia si era trasformata in un Assedio!!!


MYRT

Mi ritrovai fuori, aggrappata a Thark, furiosa, troppo per spillare anche solo una lacrima......
Le sacerdotesse avevano ragione... bisognava difendere la Kioskas: afferrai Kethry per il gomito; anche lei era stata ferita in battaglia, ma solo lievemente e mi sorrise, piano.
"Dobbiamo organizzarci."- dissi.
Diamante uscì in quel momento, e ci venne vicino.
Lasciai l'abbraccio di Thark per ripresentarmi nella mia veste di comandante:
"Diamante, come vanno le cose, da lassù?"
"Potrebbero andare meglio"- rispose l'amazzone -"Ma potrebbero anche andare molto peggio".
"Quanto potete tenerli?"- chiesi.
"Non so, credo fino al tramontare del sole.... non di più, se l'assedio continua tanto serrato".
Mi voltai verso Kethry.
"Quante amazzoni hai a disposizione?"
"Una quarantina, le altre sono alla kioskas di Ylea"
"Unisci le tue a quelle di Diamante... se non sbaglio anche le tue sono arciere. Fatevi aiutare dagli Hammers, con qualunque cosa, olio, piombo... dobbiamo sfiancarli, ma soprattutto tenerli fuori!"
Guardai Licht:
"Tu invece.... i tuoi uomini sono in grado di reggere un attacco? Si tratta di spingere i ribelli lontano dalle mura, mi rendo conto che è impossibile sconfiggerli ora, ma almeno ricacciarli indietro, per avere un po' di tempo... Unisciti ai guerrieri di Raf, le arciere vi copriranno dall'alto per il tempo necessario ad uscire dalle mura..... io vado a cercare Nusuth e ad organizzare il secondo assalto........"
Guardai Thark. Poi Licht.
Mi rivolsi a quest'ultimo:
"Portate fuori con voi anche alcuni tra gli esploratori....... sono gli unici che possono cercare di arrivare alla kioskas dell'imperatrice.... a chiedere rinforzi."
Li fissai...... e mi ricordai che non erano le mie amazzoni.
Precipitosamente mi corressi:
"Questa è la mia idea..... qualcuno ne ha una migliore?"


KETHRY

Stavo camminando per la kioskas in cerca degli altri Comandanti quando, all'improvviso, qualcuno mi afferrò per il gomito, era Myrt!
Osservò per un attimo la mia ferita, che continuava a sanguinare, per fortuna un po' meno... le sorrisi e dissi:
< Dobbiamo organizzarci! >
Con lei c'erano anche Thark e Licht, poco dopo arrivò anche Diamante.
Myrt espose il suo piano e poi, rendendosi conto che aveva dato ordini a tutti come fossimo le sue guerriere disse:
< Questa è la mia idea..... qualcuno ne ha una migliore? >
Mi sembrava un buon piano, e in quel momento non mi venne in mente altra soluzione, così risposi:
< Per me va bene, mi porterò sulle mura con le mie Amazzoni insieme a Diamante e alle sue guerriere, ma mi servono altre frecce avvelenate! Inoltre alcune delle mie guerriere sono stremate e devono riposare e rifocillarsi un po', o non saranno neppure in grado di distinguere un ribelle da uno di loro.... > - e pronunciai quel "loro" guardando i guerrieri e facendo una smorfia.
Ma non era quello il momento per litigare, in fondo era grazie a loro che eravamo riusciti a rientrare nella kioskas, e forse era proprio quello a rodermi tanto!
< Pensavo che voi guerriere foste indistruttibili, ma ora mi dici che le tue Amazzoni devono riposare, in un momento come questo? Anche i miei guerrieri sono affaticati dall'ultimo scontro, ma non per questo li metterò a nanna raccontando una favola per conciliar loro il sonno! >- disse Licht con un tono che non mi piaceva affatto.
La presenza dei guerrieri non mi era mai andata giù, ma che ora quello mi dicesse come fare il mio lavoro proprio non potevo sopportarlo.
E' vero, non era il momento migliore per stare con le mani in mano, ma solo un pazzo avrebbe mandato dei guerrieri stanchi in battaglia.
I ribelli avevano forse la superiorità numerica, ma noi eravamo a casa nostra e, da un certo punto di vista, eravamo avvantaggiati.
Mentre loro preparavano l'accampamento noi potevamo già attaccare, magari con frecce incendiarie, e poi avevamo viveri a sufficienza e loro no!
Per evitare un'inutile e antiproduttiva discussione con Licht, decisi di andarmene, e rivolta a Myrt dissi solo:
< Vado ad avvertire le mie compagne, fammi sapere cosa devo fare. Unica cosa: non collaborerò mai con qualcuno che non condivide le mie strategie! Tienimelo alla larga o fai in modo che faccia ciò che deve senza interferire con il mio lavoro! >
Il Comandante delle Truppe Imperiali disse solo:
< Bene... però fatti vedere quella ferita, sanguina un po' troppo per essere così lieve! >
Dietro di me gli altri Comandanti ripresero a parlare, ma la mia mente era già altrove.


UAIT BIR

Seguivo Raf da vicino, quando giungemmo sulla linea dei guerrieri di Betris che difendeva il ritiro delle amazzoni.
I guerrieri di Ardes senza indugio rinforzarono le nostre fila contro i ribelli.
Ad un tratto distinsi un'amazzone oltre la nostra linea circondata da ribelli che lottava come un leone ferito: era Nusuth.
Era troppo rischioso uscire oltre la linea per andare a salvarla, ma conoscevo troppo bene il mio Comandante anche nei suoi sentimenti.
Lanciai il mio cavallo al galoppo superando la linea dei guerrieri, arrivando in mezzo ai ribelli dove si trovava Nusuth.
La sua rabbia era così cieca che a momenti mi colpiva con i suoi fendenti, e solo quando le dissi di essere un guerriero di Licht mi sembrò riconoscere.
In quel momento il suo cavallo venne colpito... mi avvicinai e notai la sua ferita, e l'aiutai con un braccio a salire sul mio cavallo.
Eman, accortosi della situazione, mandò un gruppo di guerrieri di Betris che si sacrificarono per liberarci.
Come vidi un varco lanciai il mio cavallo al galoppo e superai le linee di Betris e Ardes, destinazione Kolise.
Conoscendo Licht, sapevo che poteva essere nervoso ...


LICHT

Myrt mi stava tirando per la mano, quando riconobbi la voce di Uait:
- Comandante -
Mi girai, e dietro a Uait riconobbi il corpo ferito di Nusuth.
Lasciai la mano di Myrt e li raggiunsi di corsa.
Mi avvicinai a Nusuth, ero preoccupato, le presi le mani e notai la profonda ferita sul fianco destro.
In quel momento Nusuth, privata di tutte le sue energie, scivolò dal cavallo appena in tempo per prenderla tra le mie braccia.
Il viso piegato all'indietro, i capelli che arrivano a toccare terra, il sangue che fuoriusciva dalla ferita.
Uait prese il mio mantello e lo posò a terra; sopra delicatamente ci posai Nusuth, le diedi un bacio in fronte, le accarezzai il viso e sfiorai con la punta delle mia dita i suoi capelli sussurrando:
- Nusuth, amore mio -
Neanche il tempo di finire la frase che Myrt mi scaraventò da un lato e diede subito ordine di portare via Nusuth.
E poi rivolta a me:
- Tu, sottospecie di guerriero, alzati che non ti puoi riposare ora! -
Non risposi.. strano ma vero, Myrt iniziava ad essermi simpatica, anche se credo che un giorno avremmo dovuto chiarire i rapporti tra le quattro grandi, me e Raf.
E forse quel giorno era molto vicino.


RAF GRAYWOLF

"Sembra d'andar per legna, eh capo?"- Grida Berserk, sopra il clangore della battaglia, un po' affannato.
Non perdeva mai il suo senso dell'umorismo, neanche nei momenti più cupi....
"Basta che non ti metti a dire che oggi è un bel giorno per..."- io, di rimando.
D'altronde la mia 'ciurma' di Guerrieri, non tutti lindi e da parata, ben sapevano che il loro Comandante non disdegnava l'ironia verso gli altri e verso se stessi, anche nei peggiori momenti.
"....per andare a legna?"- mi interrompe, cercando di farsi largo a coprirmi le spalle.
Siamo a terra, schiena a schiena in quel mare di folla urlante, ove il nemico si mescola all'amico, ove solo in due ci si può proteggere le spalle da un inaspettato colpo di lancia o una freccia scagliata a caso.
Le nostre corazze sfrigolano quando vengono in contatto, per l'attrito dei colpi.
Bers, con le sue scuri, magiche a vedersi tanto si muovono leggere, ha due frecce nelle cosce, mero tentativo di abbatterlo.
Siamo tanto stretti in quella bolgia, che a volte non combatte, ma spinge via coi gomiti, per potersi muovere meglio.
Io, la spada curva in una mano, la mazza ferrata nell'altra, cerco di districarmi alla meglio.
L'elsa dello spadone a due mani mi spunta dalla schiena, come avessi un'aureola a forma di croce.
Aran ed Arus, sempre insieme, tradiscono stanchezza nel volto, tanto da strappare loro un:
"Si mette male, ma quanti sono?".
D'un tratto un Cavaliere di Betris mi passa al fianco, calpestando nella foga i corpi dei nemici caduti.
Uait, l'inarrestabile cavaliere, sta accorrendo da una Nusuth stremata, poco distante ed isolata.
Solo lui dall'alto del cavallo avrebbe potuto vederla.....
"Portala via, Uait Bir!! Pensa SOLO a portarla via!!!"- grido, mentre la solleva di peso e sparisce tra le mille grida dei vittoriosi e dei morenti...
"Licht, mi dispiace... spero che il tuo Comandante Nusuth.... per quanto tempo ancora dovrai soffrire per nascondere il tuo amore agli altri? Salvala Uait!!!"- dico più a me stesso, prima di esplodere nell'accorato grido.
"Gruppo di punta! Chiusura a riccio! Fuori gli scudi! Copertura sul perimetro!Non soffermatevi a finirli, staccate loro gambe e braccia o colpiteli gravemente! Meglio, per non perdere tempo e passare ad un altro!!!"- grido, nel caos.
Sha'ree, Kopl ed altri si fanno attorno, lentamente e con difficoltà....
"Sei un poeta, Comandante.."- Sha'ree, ancora dando di spada, mentre il sangue sgorga copioso da uno squarcio nell'armatura, sulla spalla, da cui spunta il legno spezzato di una lancia.
Ho una freccia nel braccio ed una nella gamba.
Ogni movimento e le punte mi raschiano l'osso.....
Speriamo in un aiuto, che sia da freccia o da spada.... dovremo rientrare prima o poi.
Così compatti riusciamo ad avere un po' di spazio per tirare il fiato, con gli scudi che suonano sotto i colpi ed irti di frecce nemiche....
"Bers, come stai? Ragazzi, gridate le vostre ferite! I più gravi al centro, protetti! Parla Bers, che hai, perchè fissi la mia mazza ferrata con quell'espressione? Stai male??".
"No Capo. Curiosità; c'è un dente sulla tua mazza.....".


LICHT

- Vado ad avvertire le mie compagne, fammi sapere cosa devo fare, però non collaborerò mai con qualcuno che non condivide le mie strategie! Tienimelo alla larga o fai in modo che faccia ciò che deve senza interferire con il mio lavoro!- terminò Kethry.
Il Comandante delle Truppe Imperiali disse solo:
- Bene... però fatti vedere quella ferita, sanguina un po' troppo per essere così lieve!-
Questa volta mi rivolsi io a Myrt:
- Scusami, ma non ho capito cosa mi sia successo... ti assicuro che non volevo dire quelle cose, forse sarà la tensione della ...-
Un grido attirò la nostra attenzione: era Shadow.
- Comandante, ho un regalino per te!-
Il tono era tranquillo, sereno, esprimeva una certa soddisfazione... lo fissai per capire.
- Cosa, Shadow?-
- Questi - mi mostrò uno spow.
- Quanti? E i caricatori?- ripresi con rinnovata speranza..
- Cinque spow e una sacca di caricatori... he he he, Licht -
- Riunisci tutti i guerrieri - ordinai a Shadow.
Poi mi rivolsi verso Myrt:
- La tua idea non è male, ma con gli spow nelle nostre mani possiamo fare molto di più. Ricordati che vengo dagli Stati dell'Unione, e lì ero un eccellente tiratore. Uscirà prima Betris seguito da Ardes e gli esploratori, appena allontaneremo i ribelli dalle mura usciranno anche una parte delle Amazzoni e per quei ribelli l'unica salvezza sarà la foresta dove ovviamente non li seguiremo -
- Uhm ... e Ketrhy, hai sentito cosa ha detto - rispose Myrt.
- Sì Myrt, ma per te non sarà un problema convincerla, portandole le mie scuse. Un'ultima cosa Myrt... quando usciremo voglio sentire il rullio dei Tamburi e voglio che lo sentano i ribelli: devono capire che hanno un appuntamento ... con la Morte -
Prima di raggiungere i miei guerrieri le sorrisi e con lo sguardo l'implorai di far uscire anche le Amazzoni, e aggiunsi:
- E' chiaro Myrt, se non vedremo uscire le amazzoni allora torneremo dentro appena gli esploratori si saranno allontanati. Ma non dimenticate quello che ha detto Diamante. Ah, salutami Nusuth appena la vedi, Myrt -
Raggiunsi i miei guerrieri, stanchi, stravolti... aveva ragione Ketrhy, ma quello che stavo per gridare avrebbe ridato loro energia e forza:
- Guerrieri di Betris ... il nostro nome sta già correndo verso la leggenda ... sulle ali del tempo, spinto dal sangue dei nostri compagni morti.-
Attesi qualche secondo e alzando ancora la voce incalzai:
- Non possiamo fermarci ora, non possiamo tradire il sangue dei nostri compagni perchè un giorno ... quando saremo nei verdi campi del cielo essi non ci riconoscerannoooooooooo -
Un urlo si levò dalle truppe schierate, il sangue tornava a scorrere nelle vene, mancava solo il premio... inspirai quanta più aria possibile e urlai:
- La leggenda ci aspetta, fratelli, e non possiamo mancare questo appuntamento!-
Dalle truppe si udì un sol nome:
-Nimira, Nimira, Nimira ....-
Eravamo alla porta est della kioskas, lento, incessante, iniziava a salire il rullio dei tamburi ...


BERSERK

"No Capo. Curiosità; c'e' un dente sulla tua mazza.....".
Raf mi guarda perplesso: "in mezzo a sto macello.. ti preoccupi per un dente??"
"Bhe capo, lo sai che ho la fissa dei particolari no?? Hehe"- scherzo, per sdrammatizzare la situazione.
In effetti, la situazione non è molto .... come dire... comoda, i miei compagni feriti, io pure, e i nemici sembrano non finire mai.
"Pork.. se almeno ci fosse un po' di birra".... mi guardano male.
"Ok, ok, era per dire.. allora vediamo come uscire da sto macello..... io un'idea ce l'avrei.. se al capo va bene"
Raf mi guarda.
"Bene..... vedete quel roccione laggiù??"- indico una grossa roccia sul bordo di un torrente.....-"con un po' di fortuna dovrei riuscire ad arrivarci e se riesco a ribaltarlo nel torrente, deviandone il corso... forse la piana davanti a noi si allagherebbe rallentando il nemico.. che ne dite?? se po fa??"....- mentre attendo la risposta, lancio una delle due asce verso un ribelle... che stava tentando di penetrare la difesa....
"Capo.. spetta a te l'ultima parola"....

 

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