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Destino - Cap. 2

KOPL
Troppi i nuovi venuti, troppo pochi i nuovi amici, dovevo rimediare.
E mentre la luna si staglia nel cielo mi avvicino lentamente al Prin Market.
Spero non abbiano chiuso la porta, no, peccato.
Impugno la mia ascia e la calo con forza sulla serratura.
Che casino, non mettono mai in ordine.
Mi guardo intorno e decido di prendere un pò di birra, del sidro e della carne.

Mentre Iante arriva di corsa esco dal retro e mi dileguo nell'oscurità.
La buia foresta incombe su di me, improvvisamente come un lampo nella mente.
Qualcosa non quadra, non è normale.
Azzero la mia aura e mi metto in ascolto.
Nulla, solo un profondo silenzio.
E questo chi è? Haruka! Ha sentito anche lui, e come me non sente altro.
Pazienza, vedremo cosa ci riserva il futuro.
Raggiungo il gruppo di nuovi arrivati.
All'inizio mi guardano male poi quando vedono cosa ho portato mi si fanno attorno come se fossero vecchi amici. Solo Kandi, accortasi della provenienza di quelle provviste, mi guarda in torva maniera.


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
C'è un bel po' di gente intorno a me..... stavo camminando, assorta, con Juma e Shina, quando mi si è affiancata Kandi e, in un attimo, un vero gruppo si è raccolto intorno a noi... non so dire se mi faccia piacere o meno, ma alcuni tra questi nuovi arrivi mi incuriosiscono....come lei, la ragazza che ci stava guardando, e che ora si fa avanti, affiancata da una tigre di dimensioni impressionanti.
La fanciulla mi sorride, e io faccio lo stesso
"Ciao... io sono Lita.... e lui è Kuma"
Mi avvicino alla ragazza, poi alla tigre.
E guardando il felino:
"Ciao Lita. Io sono Iante"
La mastodontica tigre abbassa la testa, fino ad incontrare la mia mano, alla quale dà con il naso un colpetto di prova....e poi fa le fusa. Sorrido, e mi rivolgo alla ragazza:
"Queste sono Shina e Juma...." La pantera balza su un ramo, continuando inquieta a guardare Kuma.
Shina mi si affianca e lancia al grosso maschio un'occhiata obliqua..... poi sfodera le unghie e ne sfregia il naso. Kuma fa un passo indietro sorpreso.
Sorrido a Lita: "E' un po' capricciosa.. povero Kuma, che pazienza......"
Lita mi sorride, poi si avvicina al fuoco.
Lancio un'ultima occhiata ai due gattoni, fatto questo la seguo.


HARUKA
Era inutile nasconderlo, ero estremamente irrequieta quella notte e chi mi stava vicino se n’era accorto.
Non era la prima notte che passavo sotto il cielo stellato di Fantasy eppure sentivo che quella era una notte speciale.
Una strana sensazione di pesantezza gravava su di noi... un silenzio quasi irreale...
la tensione era una coltre oscura che incombeva sulle nostre anime...la si poteva sentire...e quello che più mi addolorava era che qualcuno, nascosto nell’ombra, ne traeva piacere...
Mi alzai, ero nervosa...mi avvicinai al fuoco.
Gli occhi di Raf non si staccavano da me...eravamo simili: anche lui aveva un passato oscuro alle spalle, anche lui condivideva con me il destino di guerriero. Chissà se c’eravamo già visti prima.
Era strano, ma la sua presenza mi rassicurava: sapevo che era un ottimo guerriero, un fido alleato in battaglia...e sapevo che non mi era ostile.
Chissà cosa stava succedendo...
Presi il mio medaglione e lo sollevai leggermente fino ad averlo davanti al volto...mi persi negli occhi di zaffiro del piccolo Drago...quegli occhi di zaffiro...non vibrava e questo mi rassicurava.
"Oki..."
C’era una verità segreta in quel medaglione...ogni Drago ne possiede uno, è il simbolo dell’iniziazione...solo il mio aveva gli occhi neri, come i miei d’altronde...il Drago che tenevo al collo, invece, aveva gli occhi di zaffiro...e questo perché non era il mio... io e Oki ce li eravamo scambiati per avere sempre una parte dell’altra con sé, ovunque ci trovassimo...
E ora che lei no c’era più...mi restava solo il suo medaglione...
« Ci siamo visti... » dissi a Raf.
E lo vidi sussultare davanti al piccolo Drago d’Avorio...
« Lo so... » mormorò mentre si alzava.
« Tu sei un Drago... »
« Si, sono un Drago... »
« Ho conosciuto molti Draghi a Solamnia... »
Scossi la testa alle sue parole, non potevo sapere se un tempo ero stata a Solamnia...e quindi non potevo escluderlo...forse un giorno avrei ricordato...
Ad un tratto sentii un fruscio dietro gli alberi che delimitavano la radura...e non ero stata l’unica ad avvertirlo.
Arkael si sollevò, maestoso, sfoderò una delle due spade e con una velocità disarmante fu davanti al nuovo venuto, pronto a calare su di lui il suo gladio.
« No! » gridò Kandi, riconoscendo il mago-guerriero... Kopl...
Fu tutto molto veloce, Kopl si spostò di lato, evitando il colpo e sollevò le mani in segno di pace, mostrando l’otre di birra e la carne...
« Vengo in pace... » mormorò verso il drow.
« Sono Kopl... il mago... »
Arkael guardò prima Kandi e poi Kopl, quindi rilassò le spalle e rinfoderò l’arma...
« Perché azzeri la tua aura se vieni in pace? » esclamò in tono di stizza « Cos’hai da nascondere? »
« Nulla! » sbottò Kopl col suo solito modo di fare. « Ma questa notte non è normale... non potete non sentirlo anche voi... »
Iante si alzò.
Adesso anche lei era irrequieta.
Sentivo i tre felini ringhiare in tono sommesso e lo stesso Galahad, appollaiato sul ramo di un albero alle nostre spalle, non riusciva a star fermo.
« È una notte come tutte le altre... » mormorò Kandi, cercando di calmare i nostri spiriti irrequieti.
« Non lo è, Kandi! » affermò Iante.
Icewolf si sollevò anch’egli. « Qualcosa di sovrannaturale ci avvolge... lo sentite? »
Andai a sedermi nuovamente.
Il fuoco disegnava strani arabeschi sui nostri volti e la paura stava prendendo possesso dei nostri cuori... avremmo retto alle sue spire? Non era una paura tangibile... era subdola, generata dalla presenza di un ente sconosciuto che non riuscivamo ad identificare.
« Ci sarà da combattere... » mormorò Icewolf, mentre Kopl distribuiva le provviste sotto lo sguardo torvo di Kandi.
Vidi lo sguardo di gelo di Iante, sapevo quello che pensava... perché era ciò che pensavo anche io: "Non sarebbe la prima volta...credi che ci tireremo indietro?"
I suoi occhi si fissarono per un istante sui miei, poi anche lei tornò a sedersi accanto al fuoco.
"Lo sento..." mormorò Lita. "Sento il Demone...Sta cercando reclute qui a Fantasy..."
« Che Demone? » chiese in tono affettuoso Kandi, avvicinandosi alla ragazza, visibilmente scossa... lo eravamo tutti...
« Behemoth... la sua spada è tra noi... »
Chiusi gli occhi, presto la battaglia sarebbe ricominciata... e noi eravamo troppo pochi...occorrevano alleati e fra i nuovi venuti c’erano validi sostegni...
Si sarebbero uniti a noi?



GARET JAX
Una splendida notte.... le stelle sembrano così vicine..... sarebbe una notte stupenda per dormire all'aperto..... ma Amberle continua a emanare quel suo solito alone rossastro di pericolo..... e non è facile dormire quando sai che sta per accadere qualcosa di pericoloso.....
Non riuscendo quindi a dormire nel mio letto ho deciso di fare un giretto per il bosco.... ma anche lì trovo qualcosa di strano.... tutta la foresta è in allarme.... non si sente un solo rumore.... c'è un silenzio troppo innaturale, come se anche la natura fosse in attesa di qualcosa....
Nel passeggiare comincio a sentire dei rumori in lontananza, ma non sono rumori della foresta.... è qualcosa di estraneo.... mi avvicino senza fare troppo rumore, ancora incerto sull'origine di quei suoni.....
Mi avvicino piano piano ad un circolo di luci e vi trovo quasi tutte le persone che conosco su Fantasy che si sono ritrovate nella foresta chissà per quale motivo..... Ma insieme a Kandi, Iante e Kopl, ci sono anche altre persone...... e io non mi fido mai degli stranieri..... mentre gli altri sembrano ormai aver acquistato fiducia nei loro confronti io preferisco rimanere diffidente.... troppe cicatrici sul corpo per fidarmi ancora così ingenuamente di qualcuno.... meglio rimanere nell'ombra..... e cercare di capirci qualcosa di più.....


RAF GRAYWOLF
Garet, allora sei tu....
Ho sentito un 'aura particolare...ma non ne ho fatto cenno con gli altri, impegnati alla conoscenza reciproca.
L'arrivo di Lita attira i miei pensieri...


LITA
La radura è illuminata dalla fioca luce di un falò.
Mi viene incontro una donna con occhi d'oro e portamento altero, non devo averne paura, Kuma dà segni di fiducia; dall'ombra una tigre si avvicina alla donna, è più piccola del mio Kuma, deve essere una femmina.
Un'unghiata sul naso del mio povero tigrotto, una risata nasce dalla mia gola, erano anni che non ridevo così...
Vedo gli occhi di Kuma, dove dovrebbe esserci odio e desiderio di sangue vedo solo sorpresa e... beh, un altro tipo di desiderio!
Tra le ombre del focolare vedo spuntare altre figure; una ragazza, uomini dallo sguardo sfuggente e nascosto tra gli alberi...un uomo, niente può sfuggire ai sensi all' erta di un mezz'elfo...
Non sembra ostile, solo curioso, spero che si faccia avanti, il mio cuore è ansioso di nuove conoscenze!


RAF GRAYWOLF
Colei che avanza e' Lita.
Ora e' visibile la sua figura, prima nascosta dall'ombra e dai felini che fanno conoscenza.
Arkael e' sorpreso... si aspettava l'altro elfo chiamato ahrill shar?
Io la seguo nei suoi movimenti cauti eppur sicuri, con lo sguardo....
Strano, veste similmente a me, ma non vedo tatuaggi...
Devo parlarle, forse sapro' di piu' sulle mie origini e sulla mia terra natale...

Sara' la Spada di Behemoth che io ed Haruka avvertiamo , come qualcosa di indefinito e strano a Fantasy??
Non lo so.....
Nello stesso momento una nube passa veloce davanti la Luna disegnando strane ombre sul terreno; Lita volge lo sguardo in alto, io seguo il suo sguardo.
Piu' tardi sapro' che Garet sta facendo la stessa cosa , nascosto ai nostri occhi ma non ai nostri sensi.
No, nessun pericolo.
E' Shitan , il drago che vola un po' scomposto... effetto forse delle eccessive libagioni, d'altronde si sa, e' una buona forchetta anche nel suo aspetto 'umano'...
Iante rimane silenziosa e osserva Arkael....
Lita e' accanto a me, si appoggia alla mia gamba mentre si siede accanto al fuoco.
Non c'e' malizia nei suoi gesti, solo la necessita' un po' sfacciata di stare comodi e forse vedendomi come il piu' simile a lei, almeno esteriormente, ha scelto il suo posto accanto me...
Kandi e' un'ottima padrona di casa, il ghiaccio e' rotto; e' tempo di parlare, creare nuove amicizie , gettare i dispiaceri, andare avanti...
Haruka e' stata la prima a parlarmi, seppure siamo molto diversi: un Cavaliere ed un Guerriero.
Pero' e' sempre all'erta...c'e' qualcosa o qualcuno che crea tensione in lei.
Finito il the si passa all'idromele; siamo tutti un po' brilli e, come si sa, cio' scioglie le lingue...'in vino veritas'.


ARKAEL
'Niente idromele per me, cavaliere....
qualcuno deve restare sobrio....
Dimmi piuttosto cosa ti turba, è evidente che non sei tranquillo.....'


HARUKA
No, qualcosa non quadrava...una spada non può generare tutto il caos che ci stava avvolgendo, serpeggiando soffuso fra di noi, fin dentro le nostre menti, le nostre anime... no, una spada non ha tali poteri: solo chi la impugna può generare Luce ed Ombra: un’arma è solo un’arma.
Non riuscivo a rilassarmi, mentre tutti gli altri sembravano sciogliersi al dolce sapore dell’idromele.
Garet rimaneva poco distante da noi...Kandi mi aveva detto del suo carattere diffidente: a volte le ferite sanguinano troppo e un uomo ferito non può tornare quello di un tempo...ed io ne sapevo qualcosa.
Conoscevo giusto qualche cosa di Garet, della sua Amberle...storie simili, pensavo, la sua e la mia: avevamo perso in maniera irrimediabile la donna che amavamo e nessuno di noi era riuscito ad impedire lo svolgersi degli eventi...e poi la follia, il passato che diventa tenebra...l’oscurità...
Chiusi gli occhi e mi alzai: volevo vederci chiaro, quella situazione mi snervava.
« Vai via, Haruka? » mi chiese in tono dolce Kandi.
Osservai l’umana, sì stavo andando via...
« Qui siete tutti al sicuro.. » mormorai.
« Non c’è motivo che resti, forse riesco a capire qualcosa di più se faccio un giro... Raf, Arkael.. » chiamai.
« Dimmi, Haruka! » fece di rimando il drow.
« Vi affido le ragazze: proteggetele. E proteggete voi stessi... »
« Io vengo con te! » affermò Raf alzandosi.
« Sai volare? » gli chiesi.
No che non sapeva...
« Faccio un giro di perlustrazione dall’alto... cerca di stare tranquillo. Torno fra un paio d’ore... »
Mi allontanai dal fuoco, Kandi non aveva insistito per fermarmi, sapeva che non ci sarebbe riuscita e neanche Iante aveva provato a trattenermi.
Mi avviai verso il sentiero, volevo raggiungere una radura e trasformarmi il più presto possibile: l’ebrezza del vento mi reclamava... ed io fremevo al richiamo sommesso della mia natura di Drago.
Sentivo l’energia vibrare e sapevo che non c’era niente di meglio di un volo per scaricarmi...
« Non ti lascio andar via da sola... » sentii mormorare alle mie spalle.
Mi voltai lentamente e nell’oscurità vidi uno scintillio rossastro.
Gli occhi di Shina?
No, era Amberle.
« Garet! » esclamai. « Non ti ho sentito arrivare... »
« Lo so, Drago. Non sei l’unica a riuscire a moderare la tua aura... »
Già, e lui sapeva riconoscerne l’essenza sommessa...e dunque sapeva di me...
« Finalmente ci incontriamo, faccia a faccia... » continuai. « Ho sentito parlare di te da Kandi... »
« Lo stesso vale per me... »
« Sai volare? » chiesi con il solito sorriso di sufficienza.
Di tutto avevo voglia tranne di qualcuno che pensasse di proteggermi da chissà quali pericoli...soprattutto se questo qualcuno era un uomo.
« No, non so volare...ma che importa? Tu ti alzeresti in volo solo per scaricare la paura e il nervoso che hai in te in questo istante...sai bene che non troverai nulla dall’altro. Stai solo bramando di raggiungere il cielo...»
"Sta attento!" pensavo. "Non un’altra parola!"
Se c’è una cosa che ho sempre odiato è quando qualcuno riesce a leggere nelle mie intenzioni per poi spiattellarmele dritto in faccia.
« Non meriti risposta... »
« Oh, siamo nervosi stasera... » rise.
« Cosa vuoi? »
« Siamo simili. Andiamo a vedere cosa sta gettando ombra su Fantasy... » mi passò di lato per incamminarsi verso l’intrico della foresta. « Vieni con me... »
Quell’uomo non mi piaceva... forse proprio perché eravamo così simili... mi incamminai dietro di lui... buona parte dell’energia sopita che mi scorreva nelle vene si era dispersa in quel piccolo battibecco... adesso, a mente più lucida, bramavo solo di sapere.


RAF GRAYWOLF
'Fai attenzione, Haruka' dissi mentre si allontanava.
Passo il mio sguardo su tutti gli altri, sbalorditi dall'improvvisa azione del Cavaliere...
'Perche' questa tensione, cosa succede? Sentite forse qualcosa che io non riesco ancora a percepire?' afferma Kandi.
Arkael, in disparte, e' silenzioso nell'affrontare i fantasmi del suo passato che riaffiorano nei suoi ricordi; Iante ci osserva uno per uno, silenziosa, come se volesse cogliere in noi un qualsiasi segno di preoccupazione.
La capisco, in fondo ci conosciamo da poco.
Non vedo Icewolf...sara' in giro anche lui?
'Sono tranquilla' dice Lita passando la cote per affilare la spada appoggiata di traverso sulle gambe fasciate da stretti gambali.
'Kandi, occhio che sto.....mutando, quindi calma; non succede nulla...' le dico non appena la vedo sgranare gli occhi quando una luce azzurra scaturisce dal tatuaggio di Lupo fino ad avvolgermi con un tenue lucore...
Il mio corpo di Lupo non la spaventa piu', tanto che si avvicina ad arruffarmi il pelo sulla schiena mentre le strofino il naso sul palmo della mano...
'Che caspita e'?' esclama Arkael, uscito dalla casa di Kandi con un nuovo boccale di sidro e quindi ignaro del mio nuovo stato.
'Tranquillo, drow' dice Lita senza neppure alzare lo sguardo dalla sua arma ormai lucida e affilata 'te l'aveva detto Raf, vero?'
Haruka mi ha detto di restare li'.
Bene, ma prima voglio saperla al sicuro, per questo la seguo nel bosco....
Eccola!
Chi e' quello che le si avvicina?
Con un udito non piu' umano riesco a percepire le loro parole: e' Garet Jax.
Me ne ritorno al fuoco solo quando la vedo innalzarsi nel cielo, ali nel vento...
Kandi e' la prima a vedermi emergere dalla fitta oscurita' che circonda il falo' dicendomi: 'eccolo!'


KANDI
Siamo tutti in casa, ora, ed assaggiamo un po' distrattamente i cibi portati da Kopl...
Chissà dove li ha presi, ancora non riesco a dimenticare i miei sospetti...
Raf è tornato a proteggermi come gli ha detto Haruka, e non potrebbe farlo meglio che in veste di lupo com'è divenuto ora.
"Non c'era nulla fuori, vero Raf?" gli chiedo, più per tranquillizzare me stessa che gli altri...
Ma la tensione ormai serpeggia fra tutti noi, è tanto forte da poterla quasi toccare...
Ad un tratto sentiamo un fruscio provenire da fuori, e di colpo la porta si spalanca...
Haruka, ancora sofferente per la trasformazione appena subita da drago ad umana, con gli occhi spalancati ed increduli, ansimante....
"Correte.... ho visto.... una cosa...."
Si volta ed esce correndo, la seguiamo tutti...
Imbocca il viottolo che s'inoltra nel bosco, ed un senso d'angoscia mi attanaglia, ricordando una cosa...ricordando i due cadaveri a pezzi d'una terribile avventura vissuta tempo fa...
Oh no..... di nuovo!!!! Dev'essere un bosco maledetto, questo.....
Poso lo sguardo a fatica sulla visione che mi si para davanti..... un corpo dilaniato, forse da colpi di spada, di una fanciulla....
La piccola Gaia!!!!!
Numi...
Mille domande senza risposta mi roteano in testa...
Ma chi può essere stato? E perchè..... Che ci faceva sola nel bosco a quest'ora?
Chi mai poteva odiarla così, anche se non era davvero dolcissima....
O forse è stata solo la vittima casuale d'un incontro inatteso...
Il pulsare violento del cuore fatica a calmarsi, mentre guardo ad uno ad uno i miei compagni...
Ed aspetto che le loro voci fermino i miei angosciosi pensieri..


ARKAEL
Sono inquieto, qualcosa non quadra...
Anche i miei compagni lo sono, ma alcuni si rifugiano nell'alcool per non pensarci...
La porta si spalanca, e Haruka entra trafelata, ansimando...
Deve essere successo qualcosa di grave, per averla sconvolta così...
La seguiamo nel bosco, di corsa.
Un corpo straziato giace sull'erba in un lago di sangue.
Cespugli rotti attorno.
Nessuna orma riconoscibile, e il terreno secco non aiuta...
Mi avvicino al cadavere, distinguo ancora le tracce di calore con l'infravisione. 1ora dalla morte, forse 2, non di più sicuramente...
Mi chino.
Avverto un odore strano, non l'avevo mai sentito prima... è un odore.... malvagio...
'Raf, avvicinati...' chiamo il mio compagno.
'per...favore...'
'Cerca di capire se riconosci questo odore...'
Il corpo presenta ferite profonde, alcune, con i bordi netti, sono state provocate da una lama...
Ma non è una lama normale, sicuramente è magica, i lembi sono più caldi rispetto al corpo e nel 'mondo della luce' presentano bruciature leggere...
Ma altre ferite presentano l'inconfondibile traccia di artigli... di una creatura abbastanza forte anche...
Chiunque sia stato non ha fatto un lavoro pulito, non posso fare a meno di pensare... che ironia...
Una cosa è certa: non voleva solo ucciderla... la brutalità con cui ha infierito sul cadavere fa pensare più ad una furia incontrollabile...
Mi alzo in piedi, ripensando a Gaia... non l'ho conosciuta molto, ma mi era sipatica...
L'eccitazione mi prende, il sangue comincia a ribollirmi... pensavo che non avrei più 'cacciato' come una volta, ma sembra che ora io abbia una nuova 'preda'... che potrebbe rivelarsi invece un altro cacciatore...


MORGAN LE FAY
..Sono intrappolata in un'altra dimensione, le mie fiere sono agitatissime e tendono a mutare forma per istinto di sopravvivenza, esse mi seguono dovunque io vada, per proteggermi, anche all'inferno... in fondo è quella la loro vera casa... come, forse, lo è per me...
Perché mi trovo qui?
Ah, sì, rammento a fatica...
Lo sbalzo dimensionale rischia d'inghiottirmi... Il nulla, come fumo, annebbia la mente, prima di annullarti del tutto...
Ero davanti al fuoco, immersa in una calma che non gustavo da tempo, con Raf, pensieroso e triste, ed Icewolf in procinto d'allontanarsi, sperduto nei suoi incubi personali (Sgnuff ha preso il suo involucro e si è allontanato, non dopo essersi scolato più di un boccale d'apricot di Satria, biascicando di un appuntamento con il destino e di un Druido)...ad un tratto, ho avvertito un enorme pericolo...
Forte, possente, spaventoso...
Un sussurro martellante nella testa...
Ho il dono della profezia fin dall'infanzia, per questo divenni "Morgana la Fata" per i mortali...
"Qualcuno incontrerà la morte, stanotte" mi dice il lugubre presagio, con una voce nera come il più grave dei peccati mortali... Involontariamente, comincio a sussurrare quell'incantesimo che consente l'accesso nelle Stanze dell'ineluttabile, dominio di Crono, Signore del tempo, insegnatomi da Ordhmut, Gran Saggio d'Alkerst, Sovrano dei territori di Shaalon, quand'ero una novizia....
Devo ASSOLUTAMENTE vedere chi morirà e, se possibile, salvarlo...."moolchoor istar qoolch admes...moolchoor istar qoolch admes...moolchoor istar qoolch admes...moolchoor istar qoolch admes...MOOLCHOOR ISTAR QOOLCH ADMES!!!"...
Vedo la faccia di Raf divenire evanescente... il paesaggio sfuma sotto i miei occhi e le mie mani... la sua voce che mi dice qualcosa, ormai incomprensibile, è poco più di un ronzio, Il Sovrano dalla lucida falce mi concede l'accesso al suo mondo...
Sono stordita, ma so dove mi trovo...
E' la stanza del pozzo sull'Infinito, dove mi portò un antico giorno Merlino il Mago, per farmi vedere ciò che poi sarebbe accaduto...
Doloroso ricordo...
E' una tortura riaffacciarmi su quel buco nero, dove si specchiano le probabilità e le possibilità che s'incrociano nel destino dell'uomo, eppure devo farlo....
Dathura, Mecoydes e Ashanty sentono la mia apprensione e si stringono come per farmi coraggio...
Mi sporgo dal freddo parapetto e scruto la melma nera...
Il gelo del futuro, agghiacciante d'umana incertezza, mi soffia sul viso e tra i capelli, che mutano da neri a bianchi, in un'altalena di passato e futuro che non mi tocca, se non superficialmente...
I suoni confusi di mille bisbigli mi snervano...
E' orribile affrontare ciò che ancora ha da venire, ti mozza il respiro, mentre un brivido di mortale terrore attraversa membra e pensieri...
Mi concentro, devo sapere, DEVO....
Alzo le braccia e ripeto, con un filo di voce, l'antica invocazione che imparai dalla "Schola Merlini"... "Oh, Divine Moire...Oh, Voi... Tessitrici dell'umano fato... Signore di Vita e di Morte... Io v'invoco... Cloto, Lachesi ed Atropo... Datemi il permesso di scrutare nel tempo...permettete a Morgana la Fata, vostra umile serva, di guardare il volto di colui al quale Tu, tra le tre, Atropo, Colei che non si può evitare, spezzerai il fluire della vita... Io v'imploro, nel nome della Grande Dea Madre, voglio vederlo... ADESSO!" ...
Fisso nuovamente quel buio, saturo, profondo, sconsolante...
Un debole barlume prende vita e forma...
Le Moire mi hanno udito....ed esaudito...
Il bosco...la luna...
Bisbigli e tremore...
Non sono la sola ad aver avvertito il pericolo...
Molti, stanotte, non riposano, per una sorta di presago timore...
Vedo un gruppo di persone, riconosco qualcuno, altri mi sono estranei...
Vedo Raf, che s'allontana dalla radura dopo essere rimasto solo, incontrerà presto l'altro gruppo...
Vedo Icewolf convergere dall'oscurità degli alberi verso il fuoco del bivacco, ma tenersene a debita distanza, come se non volesse superare quella linea di confine che è crepuscolo, perfetto connubio tra buio e luce..
Non m'interessa tutto questo, MALEDIZIONE, voglio vedere il volto di chi cadrà nell'Ade stanotte...
Una presenza malvagia, trasudante odio, crudeltà e sadica perfidia, scruta la notte, in attesa di una vittima...
La sua aura m'investe come un olezzo fetido, nauseabondo, simile a quello di una carogna lasciata a marcire sotto il sole...
Grande Dea, ma a chi può appartenere tanto abominio??
Un'altra figura, lieve ed eterea, s'aggira per quel luogo...
Chi è?? NO, NO...NON AVVICINARTI!!!
Lui è lì..può aggredirti!!!
Fuggi...fuggi, chiunque tu sia...
SACRI NUMI, è la piccola Gaia!
Devo andare, volare..devo salvarla...è lei, lei che verrà immolata all'orrore...
No, non voglio...NON LO TOLLERO!!!
Fuggo verso i cancelli che separano le dimensioni...
Devo tornare, in fretta, se voglio evitare il peggio...
Ma, nelle orecchie, m'echeggia il suono d'una fredda risata beffarda, il mostro ha già colpito...
Atropo ha già reciso il filo...
Se avessi le lacrime che mi furono sottratte con il cuore, adesso le verserei tutte, invece il mio sguardo cupo è freddo, immoto...non sono riuscita a salvarla...
Ashanty, Mecoydes e Dathura mutano sotto i miei occhi, rivelandomi ciò che già conosco, sono pronti a difendere se stessi e me, ma non c'è bisogno...
Appena sentiranno che il pericolo è lontano riassumeranno le spoglie animali...
Usciamo dalle stanze dell'ineluttabile...
Nessuno si può intromettere nel lavoro delle tessitrici, neanche io...trama ed ordito s'intrecciano inevitabilmente a formare un sudario...l'ennesimo...
Mi ritrovo appoggiata ad un tronco, disfatta nello spirito, per la tristezza inespressa, e nel corpo per gli sfibranti incantamenti...
Vedo dapprima delle figure indistinte...
No, le conosco...
Raf sotto forma di lupo, Lady Kandi e l'elfo scuro, Haruka del Dragone Bianco, e, per terra, ciò che resta della piccola novizia...
Barcollando, m'avvio verso quel gruppetto...
Dalle mie aride labbra, prima di perdere conoscenza, dopo secoli, un sussurro d'umano cordoglio: "Mi dispiace...non ho potuto...combattere...per lei..."


HARUKA
« Vieni con me... » mormorò Garet, addentrandosi nell’intrico dei rami del sottobosco.
Adesso a mente lucida, mi convinsi che forse dovevo seguirlo se volevamo trovare la fonte dell’energia sommessa che si stava diffondendo per tutta Fantasy.
Feci per muovermi quando un colpo possente mi trapassò la mente da tempia a tempia.
Mi succedeva sempre quando sentivo un’aura spegnersi: qualcuno era morto.
Barcollai, reggendomi ad un albero, cercando di non cadere a terra, gli occhi sgranati nella notte.
La realtà cominciò ad oscillare, a dissolversi...si sfaldava leggera ed io non potevo far nulla, se non aspettare che mi passasse da sé...
Garet mi vide, e si avvicinò lentamente... la sua voce... la sentivo arrivare a me confusa, melliflua, anch’essa distorta nella nuova realtà che mi circondava...
« Sto bene... » mormoravo per rassicurarlo... incredibili questi uomini, ti vedono star male e subito si fiondano da te per aiutarti...
« Sto bene ti dico! » urlai, allontanandolo, mentre la realtà che mi circondava riprendeva consistenza.
« Non osare mai più di avvicinarti a me! » ruggii non appena fui capace a drizzarmi. « Mai più! »
Ora rivedevo la realtà come era in sé...come la conoscevo...
« Tsz! Volevo solo aiutarti! » ringhiò il cavaliere.
« Lo so! Ma mi aiuti meglio standomi lontano quando la mia natura di Drago prende il sopravvento... » mormorai in tono più dolce.
« Qui non si tratta solo della tua natura di Drago, Haruka! »
« Già! E visto che sai bene qual è la mia natura... vedi di starmi lontano: non ho bisogno dell’aiuto di nessun uomo! »
« Ma potresti avere bisogno di un amico... » mi tendeva la mano, scossi la testa e gliela strinsi.
« Puoi dirmi cos’è successo? Cosa ti è successo? »
« Qualcuno è morto. Ogni volta che un’aura si spegne nelle mie vicinanze...la mia natura di Drago reagisce così...la realtà barcolla...e non c’è niente da fare se non attendere che finisca. »
« Sì, ho sentito anche io la morte... »
< Dividiamoci... >
Lo guardavo dritto negli occhi, sembrava non voler cedere all’idea di lasciarmi andare da sola.
« Ora sto bene, e fra qualche istante mi alzerò in volo...cerchiamo di trovare il corpo della vittima, forse troveremo anche l’assassino... »
« Cosa ti fa pensare che si tratti di un omicidio? »
« Non so se si tratta di omicidio, ma di sicuro è una morte violenta... non naturale.
Quando muore un anziano o un malato, la realtà si dissolve lentamente e lo stadio può durare anche ore.
Quando qualcuno muore di morte violenta...accade quello che hai visto: pochi istanti di un’intensità furiosa...e poi tutto torna normale... »
« Bene...allora io vado a Sud... »
« Sia, io mi alzerò in volo...non temere per me Garet: sto bene! »
Vidi il cavaliere allontanarsi, rassicurato dalle mie parole.
Mi dispiaceva trattarlo così, ma non potevo negare la mia natura e non volevo nessun uomo nella mia vita.
Dovevano capirlo tutti e la durezza era l’unico modo, soprattutto nei confronti di chi come Garet sapeva riconoscere la mia vera natura di donna.
Respirai nella notte e mi voltai ad osservare lo spazio che avevo a disposizione...sì, era sufficiente per la mia trasformazione...così lasciai che l’energia scorresse attraverso le mie vene.
Scariche di luce azzurrina che curvavano ed inarcavano le mie membra umane.
Presto di Haruka VonAlsaizer non sarebbe rimasto più niente.
Caddi in ginocchio: il processo stava prendendo il sopravvento e le ali spuntavano dalla mia schiena.
I denti pian piano si trasformavano, si inarcavano a loro volta: stavano diventando zanne.
Altra fitta di dolore, altro capogiro e gli occhi languidi divennero sempre più sottili...
Altra fitta, poi un istante di mancanza assoluta di lucidità e pochi istanti dopo il processo era completo: le squame sottili e le piume bianche avevano preso il posto della pelle umana.
Haruka VonAlsaizer non c’era più, al suo posto c’era Haruka il Drago.
La notte mi circondava ed io mi alzai in volo, dardo bianco nell’oscurità...nella mente un unico pensiero: trovare il corpo e soprattutto l’assalitore.
Sapevo si trattava di un omicidio...anche se mi era difficile spiegarlo agli altri con parole umane.
Un volo veloce, non era tempo di trastullarsi con il vento...
Chissà se anche Shitan, l’altro Drago, stava volando, così come me, sulla laguna...
Ad un tratto un bagliore attirò la mia attenzione...un’armatura leggera...non potevo sbagliarmi, ciò che avevo visto era il riflesso del metallo...
Altro giro intorno al luccichio, stavolta mi abbassai ancora per mettere a fuoco...oh sì, era un’armatura ed era inerte...non un movimento...strano, chi poteva aver abbandonato le sue vestigia? Risposta semplice: nessuno!
Avevo trovato il corpo.
Calai leggera sullo spiazzo più vicino che riuscii ad avvistare...altri istanti interminabili e ben presto tornai al mio aspetto umano.
Corsi verso il luogo dove avevo avvistato l’armatura e quando fui lì mi sentii venir meno...il corpo che mi stava davanti era quello di una fanciulla...dilaniato...
Non potevo averne la certezza assoluta, ma doveva trattarsi di uno dei nuovi arrivi.
Sapphire o Diamante?
Morgana forse?
No, scorsi le erbe vicine al suo cadavere: si trattava di Gaia.
Non riuscii a trattenere le lacrime mentre mi chinavo per chiudere i suoi occhi spalancati...
Oki...il suo ricordo mi assalì prepotente...quanto mi mancava...quanto avrei voluto riaverla con me...
Bisognava impedire a chiunque di avvicinarsi al cadavere, se volevamo capire cos’era successo.
Chiusi gli occhi e mormorai un incantesimo, mentre disegnavo un sigillo invisibile con la mia spada tutt’attorno al corpo.
Quando finii, mi incamminai verso la capanna di Kandi...mi dispiaceva darle una notizia del genere...ma lei era il mio capovillaggio, doveva sapere...e forse era il caso che anche il Saggio fosse avvertito.
La sensazione di caos e di paura che ci aveva avvolti durante la notte ora prendeva forma...qualcuno aveva ricominciato a portare Morte su Fantasy...


RAF GRAYWOLF
Qua, ad osservare quel corpicino dilaniato da orrende ferite...
Iante e' fuori di se' dall'ira mista a compassione; Kandi... ha gli occhi pieni di lacrime e abbraccia cio' che resta dell'amica sanguinante, come volesse ridarle la vita...
Arkael e' di pietra.
Dove stanno Sgnuff ed Icewolf??? Saranno in pericolo?
Vedo l'elfo...
Le sue mani si spostano impercettibilmente verso l'elsa delle sue spade, mentre dice: 'Raf, usa il tuo senso, cosa cavolo e' questo odore?'.
Un tenue lucore azzurro avvolge debole la mia spalla...
Lo stesso e' accaduto alla sparizione di Morgana...
Sacri Graymir e Fenrir, quanto mi manca quella donna.....
Dal mio cuore sale una preghiera, e sussurro sottovoce:

Io sono il Lupo
La fame e' mia compagna
La solitudine la mia sicurezza

Io giaccio di Notte
Freddo e' il mio letto
Il vento la mia coperta

Io sono il Silenzio
Un'ombra nella Foresta
Impronte lungo il Fiume

La mia corsa e' un lungo inseguimento
Di scintille di fuoco
Dalla pietra focaia della Notte

Io sono ucciso
Ma mai distrutto
io sono il Lupo

Riposa ora, piccola.
Il nostro Spirito e' con te, la tua Anima pervadera' i nostri cuori, e se in questa Terra mi sara' possibile riportarti alla Vita, lo farò. Sul mio Onore.
Morgana, spero tu non sia in pericolo...


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Una bambina, solo una bambina...
Kandi è distrutta dal dolore, e i due uomini si guardano intorno, mormorando... sento l'elfo parlare di un odore, vedo Raf annuire, ma non è questo che mi preoccupa... non è quello che sento, ma quello che NON sento.
Non un alito di vento, la natura tace... dopo quello che è successo nelle profondità della terra non posso dire nemmeno di essere preoccupata, ma furiosa sì: è ora di tornare ai vecchi tempi, quando mi battevo contro esseri infinitamente più piccoli di me, re, guerrieri, mostri, spinta dalla rabbia, da un sentimento cristallino, feroce, semplice.
Guardo Kandi: qualsiasi cosa sia arrivata a Fantasy si faccia avanti, in fretta.


HARUKA
Stavamo lì ad osservare il corpo straziato della piccola guaritrice.
Mai un senso di tale impotenza mi aveva colpito con tanta foga. Sapevo che quella notte era una notte maledetta e lo avevo anche riferito a Raf, poche ore prima... eppure non ero riuscita ad impedire la morte di Gaia.
Arkael e Raf si muovevano circospetti attorno al corpo come alla ricerca di qualcosa che potesse giustificare l’aggressione o che potesse identificare l’assassino...ma l’unico indizio plausibile, a parte i segni degli artigli che avevano dilaniato il corpo, era quell’odore...indefinibile...
Mi allontanai dal gruppo, ero ancora troppo sconvolta e le lacrime di Kandi non mi aiutavano di sicuro.
« Che succede Haru? » mi chiese Iante, avvicinandosi a me.
Vedevo la furia nei suoi occhi color d'oro. « Cosa sta succedendo a Fantasy... »
Scossi la testa.
Shina e Juma erano irrequiete, doveva essere quell’odore...ci stava facendo impazzire tutti.
« Sono in pensiero per Garet... » dissi alla semi-dea.
« Tu in pensiero per un uomo? Questa è bella... »
« Dico sul serio! Eravamo insieme quando abbiamo sentito l’aura di Gaia spegnersi. .Ci siamo separati ed io ho trovato il corpo... è strano che lui non sia qui... »
« Non temere per Garet, lui sa cavarsela... » mi rispose il drow, allontanandosi dal corpo.
« Tutti noi siamo in grado di cavarcela, Arkael...ma ciò non ha impedito la morte di Gaia... era una maga, una guaritrice... anche lei sapeva cavarsela... » ribattei.
« Sei troppo scossa, Haru! Forse sarebbe meglio se ti riposassi... » fulminai Iante con un’occhiataccia.
Poi mi rilassai, in fin dei conti era vero...
« Sì, forse dovrei riposarmi...e permettere a quell’essere di rifare lo stesso scherzo a qualcun di voi...magari a te, Iante... o a Kandi... » sospirai. Non conoscevo Gaia e se la sua morte mi faceva stare così male... come avrei potuto sopportare la perdita di una delle persone che stavo imparando ad amare...
« Haru ha ragione! » esclamò Raf, che intanto era tornato al suo stato umano.
« E non è solo l’assenza di Garet a preoccuparmi.
Dove sono Sgnuff ed Icewolf ? »
Abbassai lo sguardo a terra... dovevamo impedire a quell’essere di uccidere ancora...
« Kopl è rimasto con Lita a casa di Kandi, vero? » chiesi.
« Sì, loro sono da me... » sorrise dolcemente Kandi.
« Qualcuno doveva restare... »
Bene, Kopl era un mago esperto... Lita non era in pericolo.
Mi rilassai per un istante. Dovevamo fare qualcosa...


ICEWOLF
Sentivo le voci poco lontane di Raf ed Arkael, qualcosa o qualcuno aveva portato la morte a fantasy..."anche qui... -pensai- anche qui il male riesce ad entrare..."
Cosa mai poteva aver fatto quella giovane vita?
Perché tanta furia ed accanimento?
Sentivo i miei compagni discutere ed imprecare...
Arkael e Raf avevano i nervi a fior di pelle...e si domandavano dove fossimo finiti io ed il goblin...ma io avevo capito...
Sentivo Haruka chiedere ansiosamente a Iante cosa stesse succedendo..."Cosa sta succedendo a fantasy?.." sorrisi amaramente dentro me...gli occhi scintillanti di Iante scrutavano ogni angolo della foresta...ma non mi scorsero...così come non mi scorsero neppure Raf ed Arkael..."Sono troppo preoccupati per accorgersi di me ora...-mormorai dentro me- il pericolo è qui vicino.."
Conoscevo anche troppo bene quell’odore nauseabondo.."..Shantak...-pensai- e bello grosso anche.."
Raf mi comparve davanti all’improvviso..."Allora sei qui anche tu..-mi disse piano- hai sentito vero?" Era chiaramente preoccupato, i suoi sensi di lupo erano tesi al massimo... poco dopo anche Arkael comparve...con una smorfia di disgusto sul viso...era furente..
"Elfo-iniziai- so cosa stai provando... Nessuno merita di morire così..tanto meno Gaia.."
Non rispose, mi diede un’occhiata diffidente stringendosi nelle spalle e borbottando qualcosa sottovoce in elfico...sorrisi, avevo sentito benissimo le maledizioni, ma non ci feci molto caso...aveva ragione d’altronde...lui non poteva sapere.
"So cosa è stato - dissi a Raf - e non è solo.."
"Che cosa? Tu sai chi è? -disse- come fai a saperlo? Neppure Kandi ha percepito bene cosa fosse.."
"Raf - spiegai - Kandi non ci ha dovuto combattere contro...io sì...
Credevo di averlo sconfitto per sempre, come poteva essere ancora su questa terra?
"E’ uno Shantak, Raf -aggiunsi- l’essere più immondo che tu possa immaginare...e non ha abbastanza cervello per fare questo da solo...lo comanda l’Oscuro Signore..ne sento chiaramente il fetore..."
Sorridevo amaramente alla compagnia...i ricordi si stavano affollando nella mia mente...lanciai un’ultima occhiata al gruppo che si era radunato.."Devo andare ora amici miei...credo abbia seguito me...-sospirai - ma non sa ancora dove sono esattamente, credo che Gaia sia stata il suo saluto per me...mio fratello fu fatto a pezzi nella stessa maniera...secoli fa a Kadesh...
Adesso era venuto il momento di chiudere il conto con il fratello del Signore Oscuro, salutai tutti con un debole sorriso...ripresi la mia forma di lupo...e mi dileguai nella foresta sotto lo sguardo ansioso dei miei compagni...


ARKAEL
'Un che?' Non avevo mai sentito parlare di una cratura chiamata Shantak....
'A vedere il cadavere, giurerei che si tratta di un abominio minore del caos....
Ma questo spiega gli artigli..... Sono i colpi inferti da una lama che non mi spiego.... '
Mi avvicino al cadavere e mostro a Raf alcuni tagli...
'Sembra che siano stati fatti da una lama magica....
e poi abbiano tentato di coprirli con le artigliate...
Non so come spiegarmelo!'
Mantengo la calma.
Inspiro.
'Icewolf è scomparso senza dire nulla.... ma se pensa di lasciarmi indietro....'
Entro nell'oscurità della foresta... è facile riconoscere la pista di Icewolf... deve essere in preda a forti emozioni.... rabbia, odio...
'Tu che fai?' chiedo rivolto a Raf.
'Le ragazze saranno al sicuro.... sembra che si sia allontanato.'


RAF GRAYWOLF
'Dove stai andando, Ice'?' dissi.'Arkael! Vieni?'.
Shantak, non so cosa sia...ma sicuramente non staro' qua ad aspettarlo .
'Mi dispiace che abbia ucciso tuo fratello, ma io VENGO CON TE!
Se un essere e' in grado di infliggere ferite così orrende tu non ci vai da solo'.
Arkael rimase ad osservare Kandi, Lita e gli altri ancora storditi dall'accaduto; sembrava combattuto tra il venire con noi e restare a proteggere gli altri.
'E se tornasse?' disse. 'Su chi posso contare qua? Shitan, Lita, Haruka, Iante e Kandi tutti insieme non sono indifese; non riesco pero' a vedere Sgnuff! Sicuri che il goblin sia qua?'.
'E' una cosa personale, abbiamo un debito di sangue in ospeso...' accenna Icewolf, in un sussurro;
'non voglio avere altre morti sulla coscienza...'.
'Apprezzo la tua nobilta' d'animo, Icewolf, nel preoccuparti per noi, ma non cambia le cose. Io vengo.
Andiamo' dissi.
'Do' un'occhiata agli altri e staro' nascosto qua intorno per un po', aspettandolo nel caso ritorni; poi vi raggiungero'. Trovero' le vostre tracce. Attenti, mi raccomando' disse Arkael, tornando verso la casa in cui fino a poco prima avevamo condiviso una nuova amicizia.
Ice mi guarda.
'Bene, i Lupi vanno a caccia, stanotte!'.


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Questa storia sta diventando un affare da uomini... sorridendo guardo Haruka, che ha lo sguardo perso, e pensa ad altro... Ice si è mosso per primo, lo seguono l'altro lupo e... l'essere con l'orecchie a punta: la sua ultima frase mi fa vibrare d'indignazione, e reagisco abbassando bruscamente il tono di voce e avvicinandomi: "Indifese? Chi ti fa credere, caro elfetto, che qualcuna di noi abbia bisogno di essere difesa?
Ti sembro una cresciuta con la balia?"
Ormai la mia voce è diventata un ringhio di gola, il naso a pochi centimetri da quello di Arkael, gli occhi balenanti, quanto quelli di Shina.
Rimaniamo in silenzio, l'una davanti all'altro.
Poi, con una smorfia divertita mi allontano, guardo Ice: "Muoviti lupo.
Se è affar tuo come dici noi non abbiamo nulla a che spartirvi. Spesso l'aiuto diventa intralcio. E comunque sia Galahad sarà sopra la tua testa.
Sarai tu a rimandarmelo, dovessi mai trovarti nei guai.... ma so che a voi maschietti queste cose non capitano mai, non è vero?"
Con un sorriso di scherno faccio un passo indietro, le braccia incrociate.


 

 

 

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