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Destino - Cap. 1

MORGANA LA FATA
Un'altra notte si stende su Fantasy, la terra dell'Arcano... La mia seconda notte su questa terra ancora sconosciuta che tanto mi ricorda il mio perduto regno... Durante il giorno ho vagato per boschi e villaggi, ho incontrato volti sorridenti, a volte familiari, come il Principe Ivanoe III e Sir Parsifal, antichi nemici, ora, spero, compagni.

Ho rivisto la piccola Gaia, che rimase Novizia perché cacciata da Avalon.
Aveva ceduto ad un seguace del nuovo culto, un Chierico Cristiano, proprio dinnanzi al Sacro Altare della Grande Dea Madre... Povera bambina...
Ho conosciuto Kandi, Signora di Egos, che dice di non saper ben guerreggiare ma che possiede armi interiori ben più forti di una comune spada.
Lungo giorno, oggi...
Intensamente vissuto e fortunatamente condiviso come non m'accadeva da Secoli...
Per la prima volta dopo lustri, mi sento serena, anche se passerò un'altra notte all'addiaccio, non avendo ricevuto risposta da Blue Shadow, padrona dell'unica locanda dell'Isola...
Accendo un fuoco in una radura tranquilla, ho bisogno di calore..
Il vuoto buco nero che è rimasto al posto del mio cuore, in certe notti di luna, dolci come l'Ambrosia e suadenti come serpenti, ricomincia a sanguinare nel ricordo di carezze perdute... "Meglio non pensarci!" borbotto tra i denti mentre mi stringo addosso il mantello di lana grezza, un tempo rosso sangue, ora stinto dalle intemperie e logorato dall'uso eccessivo, cercando la posizione migliore per prendere sonno...
Caliborn, la lucente spada fatata che mi fu affidata dalle mie consorelle affinchè m'accompagnasse per il mondo, prima che i cancelli di nebbia temporale si chiudessero in eterno, celando al mio sguardo umido la dimora avita, brilla di vita alla luce del fuoco.
Rimango assorta, quasi rapita dalla danza delle fiamme sul limpido specchio di metallo mentre lascio fluire in me le memorie di un tempo.
Un furtivo scricchiolio mi ridesta dall'incanto...
L'istinto mi mette in guardia e Caliborn è già al posto che le spetta, tra le mie mani...
Una figura possente e silenziosa, ammantata di nero, sbuca dal nulla ed avanza senza timore verso di me.
Non credo abbia intenzione d'attaccarmi, ma l'aura arcana che lo circonda mi avverte che, senza dubbio, mi trovo dinnanzi un mio pari nell'arte della magia... "Morgana..." sento la sua voce nella mia testa...
Sacri Numi! Solo gli Iniziati all'Antica Magia Primordiale sanno utilizzare così bene la tecnica telepatica ed io l'appresi dal migliore, Myrrydyn il Mago...
Ed era rimasto il solo in grado d'usarla, da quel che ricordo.
"Chi sei?" rispondo nello stesso modo...Merlino m'ha ben addestrata, devo ammetterlo... Sono ancora in grado di rispondere senza scollegarmi o lasciare che l'emozione prenda il sopravvento.
"Merlino t'ha insegnato anche questo? è un bene..." sento il suo sguardo percorrermi l'anima nonostante l'incantesimo di protezione che ho addosso... è davvero forte, chiunque egli sia!
Comincio a preoccuparmi per la mia incolumità, non mi era ancora successo, è vero allora, non si smette mai d'apprendere nella vita, neanche se sei immortale...
"Non temere, Signora di Avalon, non ho intenzione di farti alcun male, sono solo venuto a porgerti il Benvenuto nel mio regno..." sento una punta di gentile scherno nella sua voce, dovuta forse alla mia diffidenza "...Che non è così vasto da non permettere un nuovo incontro...
Arrivederci a presto dunque, Fata Morgana, spero tu possa trovare ciò che cerchi..." conclude l'ombra scura, voltandomi le spalle per fondersi nuovamente con il buio...
Resto immobile, dando le spalle al fuoco, con la mia spada inerte, benchè guardinga, tra le mani.
Era il Signore di questi luoghi...
Era Abel Wakaam...
Come mai s'era preso il disturbo di venirmi a cercare?
Solamente per porgermi omaggio?
Ma, poi, era proprio lui che m'aveva cercato oppure ero io che, inconsciamente, l'avevo chiamato al mio cospetto?
Anche la mia Aura è potente...
Che sia solo venuto a controllare chi la possedesse e cosa cercasse sulla sua terra?
E' inutile fare congetture... Aspetterò con ansia il prossimo incontro...
"Dimenticavo..."
Ancora lui!!!
Sobbalzo a quest'ultima invasione mentale, peraltro remota... sono stata colta di sorpresa...
Mi duole ammetterlo...
"Cosa vuoi da me, Lord Wakaam? io non ho mire di conquista nè malevoli intenzioni, sono solo una pellegrina ormai, ho perso tutto... Perché ti prendi sì tanto disturbo per me?" rispondo esasperata dalla stanchezza e dalla tensione...
"Nessun disturbo, Fata Morgana, io accolgo e controllo chiunque approdi nel mio Reame...
Ma c'è, qui con me, qualcuno che brama dalla voglia di rivederti e, stavolta, non lasciarti più..."
La voce si spegne in lontananza, come se rientrasse anch'ella nel buio, emulando il suo possessore.
Sono perplessa, attonita...
Qualcuno per me?
Chi può essere quel qualcuno di cui ha parlato Wakaam?
Non ho più nessuno, a me caro, in questo mondo...
Giacciono tutti, serenamente ignari, oltre le barriere dell'oblìo...
Se avessi ancora un cuore, in questo momento, batterebbe all'impazzata.
Un fruscio alle mie spalle...
Ho quasi paura a voltarmi per vedere chi sia.
La curiosità vince il timore...
Mi giro lentamente...
Non distinguo nulla, oltre il chiarore del fuoco c'è solo oscurità.
Dal fuoco si staccano due scintille ardenti e cominciano a vagare nell'aria notturna, mi ricordano le piccole fairies dalle ali luminescenti che abitavano i boschi ad Avalon.
Anch'esse cambiavano colore ad ogni movimento, proprio come accade a queste faville...
Un momento...
Non sono due semplici barlumi, sono occhi simili a smeraldo, incastonati in una sagoma scura, che vagamente mi rimembra qualcosa...
No...Non è possibile... "ASHANTY!!!" grido di gioia come una bambina, mentre il grosso felino nero mi si rovescia addosso leccandomi il viso, la mia cara Ashanty è tornata a me, la mia Pantera, dono di Shry'Daìunth May, Sovrano delle terre di Hattha, ad oriente del sole... Credevo fosse perita, dopo che me la strapparono con la forza, durante un agguato, ferendomi ignobilmente alle spalle...
Strofino il capo sulla morbida pelliccia del suo collo...
Se ricordassi come si fa, piangerei di gioia e gratitudine...
Domani innalzerò un tumulo di pietre e offrirò frutta ed incensi alla Grande Dea Madre che mi ha voluto fare un così bel dono...
Beh, devo anche trovare il modo di ringraziare Wakaam, nulla al mondo può eguagliare un simile omaggio...
"Amica mia...
Almeno ci sei tu...
Chissà se un giorno potrò rivedere anche Mecoydes e Dathura?"
Non ho neanche finito di pronunciare i nomi dei nostri due compagni di ventura che Ashanty, come ha sempre fatto, si volge a cercare Dathura, la Volpe dei ghiacci, dal manto argenteo e cristallino, (dono di un vecchio Amico ed Amante, Icewolf della dinastia dei lupi di Kadath l'antica) e solleva il bel muso di velluto ad annusare l'aria come per scorgere qualche sentore di Mecoydes, il Falco nero, che trovai agonizzante in una radura e che curai con le mie conoscenze erboristiche, salvandolo da morte certa...
Sorrido...
Il vincolo d'amicizia è così forte tra questi animali che i mortali considerano inferiori...
Ashanty cerca i suoi compagni di giochi, come se dovessero spuntare da un momento all'altro...
Gli uomini non hanno un briciolo di fedeltà sincera, in confronto a loro! Anzi, dovrebbero prenderne esempio... "Che cerchi, sciocca gattona? quel vecchio furfante di Mecoydes? ti mancano i suoi assalti dal cielo, eh?" gli occhi d'oro verde del felino scrutano l'oscurità in attesa di un segnale che non arriverà.
Mi dispiace che resti delusa...
Vorrei poter schioccare le dita, come facevo un tempo lontano, e sentire il verso di un Falco divenire sempre più vicino...
Ecco, così!
Le sensibili orecchie di Ashanty si voltano verso la familiare vibrazione, poi si rimettono in ascolto della notte...
Mi ha talmente suggestionata la sua fiduciosa attesa che mi sembra quasi di sentire il verso di un Falco...
MA E' DAVVERO IL VERSO DI UN FALCO!!! DI UN FALCO NERO!!!
Non posso credere che...
"MECOYDES? Ci sei anche tu...
Vecchia canaglia!"
Allungo il braccio ed egli vi si posa con l'antica fiducia, annullando spazio e tempo trascorso, con un semplice battito d'ali.
Ashanty, saggia complice, assiste all'incontro tranquillamente distesa sotto il Sicomoro, accanto al fuoco, che lentamente declina...
Dovrei ravvivarlo per non farlo spegnere...
Ma ho troppa gioia dentro per sentire freddo...
Sono ormai sicura che, in giro, si nasconda la mia Dathura, e non voglio farmi cogliere impreparata come è successo prima.
Ho una dignità di Sovrana da mantenere intatta, DIAMINE!!!
"Dathura?? Dathura?? Esci dal tuo nascondiglio, piccola peste!" ho tanta voglia di abbracciarla...
"Dathura, fatti vedere, PER GLI DEI!!!"...
Mecoydes vola a cercare un comodo riparo per la notte, tra le fronde dell'albero...
Forse vuole dirmi di non aspettare invano...
Non posso credere che Dathura sia l'unica a non essersi salvata da quell'agguato...
Forse non è ancora giunta a Fantasy? No, non credo, quei tre camminano sempre insieme...
Che è successo alla mia Volpe??
Il non sapere che cosa le è accaduto mi sprofonda nella tristezza...
No, non è giusto che io mi lasci prendere dallo sconforto per una perdita, dovrei esserci abituata ormai, ma devo essere grata Alla Grande Dea Madre per ciò che ho ottenuto...
Ho ritrovato due membri di ciò che fu la mia unica famiglia, dopo aver lasciato la terra dei miei avi. Perdono, Mia Dea, nonostante tutto, resto una stolta... Una sciocca...
La luna fa capolino da una fitta coltre di nubi, inondando di luce lattea la radura...
Un'ombra, avvolta in una tunica bianca, risalta tra gli alberi...
Uno spettro forse?
Non ho paura degli spettri io...
Ma è una notte fitta d'incontri questa! La figura s'avvicina al fuoco ed ivi s'accoscia, incrociando le lunghe gambe...
Tiene qualcosa fra le braccia... Riconosco le fattezze di colui che mi donò Dathura!
"Icewolf, Signore dei Ghiacci...
Anche tu qui a Fantasy?" sussurro con un filo di voce...
Troppe emozioni stanotte, anche per me, che non ho più cuore...
M'avvicino incredula all'amico di un tempo, mentre dalle sue braccia, per la seconda volta in una vita, fa capolino il musino impertinente della piccola Volpe cristallina...
Senza dir nulla la deposita tra le mie braccia e si riaddentra nella fitta boscaglia...
Guardo i miei tre amici, il mio stomaco brontola, ed anche il loro...Dove potremo trovare del cibo caldo?


RAF GRAYWOLF
Sto tornando a casa, ho un cervo sul fuoco, ti aspetto...
I tuoi animali riconosceranno la mia duplice natura e non saranno ostili....
Sento la tua aura, spero di diventare tuo amico, Morgana.


MORGANA LA FATA
Accetto il tuo invito, Raf Graywolf, Lord Dei Lupi grigi della Terra di Hochwulfgart, è strano rincontrarsi dopo 'si lungo tempo...
oppure hai perso il ricordo del tuo rango e della vecchia compagna di battaglie?
Eppure Ashanty ti deve l'uso delle sue zampe, senza di te sarebbe perita...
Per quel che ti riguarda, Goblin, ho una sorpresa per te...
Frugando nella mia sacca ho trovato una cosa che dovrebbe farti piacere...
Un piccolo otre che mi fu donato da una Vecchia Goblin originaria di Satria, la tua patria...
Se c'è una cosa in cui siete imbattibili è la produzione di vino ed Idromele...
Ebbene, sai cosa contiene l'otre?
Forse l'ultimo vino di Apricot prodotto in tua terra natia dai tuoi fratelli Goblin...
Vuoi dividerlo con me e Raf Graywolf?
Come ho promesso, la mia Ashanty non ti toccherà...
Ti aspetto e credo farebbe piacere anche a Lord Lupo...
E poi...Un buon Boccale di Vino non ha mai fatto male a nessuno...


SGNUFF IL GOBLIN
L'appellativo di fata per te è un eufemismo Morgana!
Il dolce vino di Apricot... il miele caldo che lenisce le ferite dell'animo e riscalda il cuore dei guerrieri, il latte materno tutto amore e rifugio di noi Goblin.
Forse tu non sai che cosa è per noi Goblin di Satria quel vino... e se ti è stato dato in dono devi essere una grande amica del mio popolo...
Quel vino ci venne dato in dono, assieme al segreto su come distillarlo, da MangdaLein, la madre di tutti i Worg, i colossali lupi neri nostri fratelli e compagni fedelissimi a cui siamo legati alla nascita.
Il mio Worg è riuscito a fuggire quando mi catturarono... forse è ancora vivo, da qualche parte...
Mi fermo volentieri con voi, anche se il mio cuore è lontano...


MORGANA LA FATA
Che tale dono sia un segno di stima l'ho sempre pensato...
guarii il piccolo della Goblin da delle brutte ferite...
Era da poco scappata da Satria, recando seco solo poche misere cose, tra cui l'otre donatomi...
Non volevo accettare ma ella insistette talmente che non potei rifiutare oltre...
Ho conservato quel vino perchè sapevo...
Sapevo che, un giorno, il suo sapore ed il suo profumo avrebbero potuto alleggerire il dolore di profonde ferite d'anima...
Alla tua salute, Goblin, che il tuo cuore, tu che ne possiedi ancora uno, trovi la pace insieme al tuo coraggioso popolo...


ICEWOLF
Sgnuff.....il tuo Worg forse l'ho incontrato io.. molto tempo fa..quando la mia razza ancora non doveva nascondersi dalla cupidigia umana, non so se allora già ti conosceva..io ricordo solo un lupo nero e fiero della sua stirpe..parlava spesso di quanto amasse correre libero tra le foreste incantate di Myrnn...ma era molto tempo fa, prima che la tua razza venisse tradita, prima che una parte dell'umanità venisse corrotta dalle nefandezze dello scuro alchimista di Moria..... prima che i Lupi di Kadath l'antica lasciassero l'armoniosa convivenza con le creature viventi... poi non ne seppi più nulla.
Io forse sono rimasto l'unico a non rinnegare l'antico patto che ci legava ai cavalieri dell'Antico ordine, ed il Bibliotecario ne sa qualcosa, e come vedi sono giunto qui in questa terra dolce, dove il meglio delle razze dell'universo sembra essersi riunito......


SGNUFF IL GOBLIN
Icewolf... il mio worg non è l'unico al mondo... ogni goblin di Satria viene legato alla nascita a un cucciolo di worg.
Ma ciò che dici può essere senz'altro vero, se non è stato più di venti primavere fa, epoca in cui il mio worg cominciò i suoi pellegrinaggi al Picco d'Oriente, dove dal cielo per la prima volta arrivò la loro splendente madre MangdaLein.
Questi pellegrinaggi venivano fatti con l'inizio della primavera, quando il tempo comincia a mitigarsi e il richiamo dell'amore è forte...
Come torno a ripeterti, non so se era proprio lui... ma so per certo quanto amasse correre libero nelle foreste incantate di Myrnn, e quanto era bello e fiero nel suo gioco selvaggio.
Avrebbe riempito il cuore di ogni Goblin...
La tua impareggiabile, mitica razza è vagheggiata nei nostri miti, per lo più per quello che riuscivano a comunicarci i nostri worg, comunicazione senza parole, ma intrisa d'affetto. Potresti dirmi di più su di te?


ICEWOLF
Dirti di me.....non è cosa semplice riassumere in parole più di 6500 anni di storia.....
Io sono Icewolf, Signore dei ghiacci, padrone assoluto delle terre magiche oltre i minacciosi Picchi dell'altopiano di Leng, dell'antica razza dei lupi di Kadath la città che da sempre è stata.
Sono giunto al mondo quando ancora la guerra tra Tezcatlipoca ed il valente Quetzalcoatl era ancora agli albori, fui testimone (ed onorato ospite) della saggezza dei Sacerdoti di Eliopolis..quando ancora il mio candido manto incuteva rispetto ed ammirazione tra le umane genti.
Alla battaglia di Kadesh ero accanto al monarca di Ur, la bianca, fianco a fianco con il Gran Maestro dei cavalieri dell'Antico Ordine....battaglia terribile fu quella, in un solo giorno persi la metà dei miei fratelli...uccisi a tradimento dall'infamia del principe oscuro di Moria.
Da quel giorno, parte degli umani seguirono le orde bastarde del Signore degli Inganni...ed iniziarono i massacri dei miei restanti fratelli.
Vidi cadere sotto i colpi mio fratello Kuraath, unico rappresentante della stirpe di Ulthar...il Gran Maestro e molti cavalieri miei fratelli di sangue....non so come rimasi vivo, ricordo che in seguito giunsi alle rive nebbiose d'un lago incantato, ove la gentile voce di Morgana curò le mie ferite e sollevò il mio spirito affranto.
A lungo sostammo dinanzi al magico specchio d'acqua, parlando dei misteri di cui entrambi eravamo a conoscenza...fu allora che appresi il luogo segreto ove riposa la Sacra Spada.
Ma poca cosa sono le mie parole, in confronto alle immagini che ancora il mio cuore ed i miei occhi hanno davanti.....
Io sono Icewolf, l'ultimo della stirpe dei lupi bianchi di Kadath...colui che può mutare forma...l'unico a cui lo stesso Azatoth si avvicina con timore..... ed ora cerco pace e sereno riposo qui, tra le fresche foreste di questa terra incantata.... Spero che tu possa comprendere il mio dolore, Sgnuff.. io di certo comprendo la tua tristezza e la tua voglia di vendetta... ma gli umani qui presenti sono tutti degni della più alta stima.... te l'assicuro, pur se nuovo..so leggere nei cuori degli esseri viventi, Goblin, umani, Elfi o animali che siano.....


SGNUFF IL GOBLIN
Icewolf, Signore dei Ghiacci!
Voi nei nostri miti siete ammirato quasi come una divinità!
Numerose sono stati i canti alla luna dei nostri Worg che cantavano le vostre gesta...
Sarò onorato di essere al Vostro cospetto in qualsiasi momento, ma non chiedetemi di fidarmi degli umani...
Questo non so se sarò in grado di farlo mai...


MORGANA LA FATA
Icewolf, Signore dei ghiacci,
Vuoi unirti a me , a Raf GrayWolf ed al Goblin per una bevuta?
Il Vino è sufficiente...
Ed è più dolce in compagnia...

ICEWOLF
Mia Signora....come rifiutare un tuo invito?
Posso forse scordare la mano gentile che guarì le mie antiche ferite?
Spero di buon grado che sia Sgnuff che Graywolf non disdegnino la mia compagnia...
un saluto a te, dolce Morgana, che la città dorata possa godere sempre del tuo splendore...


MORGANA LA FATA
Amico mio, guarii, è vero, le tue ferite...e tu, per un certo periodo, mi ripagasti ben più di quel che le mie doti di guaritrice meritassero, donandomi lunghi giorni, carichi di dolce ebbrezza...
Anche la bellissima, fedele e meravigliosa Dhatura è un tuo dono...
Quel tempo passato, comunque, ha stabilito un forte legame tra noi...
Alla tua salute, Signore dei ghiacci... e grazie...


SGNUFF IL GOBLIN
Io verrei... di certo la compagnia non umana e il Sacro Vino sono una dolce tentazione... ma la stanchezza è troppa, per la prima volta da quando sono giunto qui a Fantasy la tensione è scesa, e il sole ancora alto mi stordisce e mi induce alla sonnolenza... poi non saprei dove cercarvi... mi troverò qualche buco, dove riposarmi... poi, quando sarò riposato, verrò a trovarvi.
Non mi illudo che rimarrà un solo goccio del vino a me caro, e non rimarrò molto.
Ancora il desiderio di vendetta è troppo forte.


MORGANA LA FATA
Quando ti sarai riposato, vieni presso la casa di Raf Graywolf, lì mi troverai...
E...Stà tranquillo, Goblin....
Sono un'abilissima fattucchiera e conosco un trucchetto, insegnatomi da Merlino il mago nei mie giorni felici, niente male, si chiama "Doublemirror"...
Permette di riprodurre all'infinito un soggetto a scelta...
Cosa credi che farò dell'otre?...
Sento la vostra aura avvicinarsi sempre di più...
Graywolf, Lord dei lupi grigi,ed Icewolf, Signore dei ghiacci...
Manderò loro incontro Mecoydes il falco nero, affinchè siano guidati a me...
Altrimenti si corre il rischio che, pria del loro arrivo, il buon vino di Satria diventi aceto!
Ed il Goblin? Ah, eccolo...dorme saporitamente dentro un tronco cavo....
Mi stuzzica l'idea di mandare Ashanty a svegliarlo...
No, è meglio che mandi Dathura, è molto più delicata della mia gattona, ed almeno Sgnuff non rischierà un colpo!
Sarà una lunga notte di ricordi, amici...


RAF GRAYWOLF
Ho abbandonato la forma di Lupo Grigio.
Avevo mutato il mio aspetto ma ho pensato che forse non sarei stato riconosciuto subito, comunque sono quasi arrivato al luogo nel quale i miei sensi indicano la presenza di Morgana...
Uno stridìo dal cielo.... probabilmente Mecoydes....allora sono quasi giunto.
Morgana..... percepisco tracce del suo passaggio in questo luogo.
Credo di averla gia' incontrata, ma ho un tale caos in testa..quel colpo ricevuto durante la battaglia sostenuta con gli amici Drizzt Do' Urden e Wulfgar contro i loro nemici in una terra di ghiaccio, lontana da qui, mi causa amnesie...
Ricordo lampi di luce...una donna avvolta in un mantello di velluto scuro, con fregi d'argento di antica fattura...un falco sulla spalla, sulle rive di un lago.
Era di spalle, rivolta alle acque.
Poi si e' voltata verso di me... una cascata di capelli scuri e mossi le incorniciava il viso.
Ricordo solo questo....
Be', tra poco sapro'....
'Graywolf'?' sento dietro di me...Maledizione, quando inseguo i miei pensieri, mi distraggo sempre!
'Piacere, berserkir! Sono Icewolf. Mi aspettavi?'.
Il suo aspetto traduce una nobilta', anche nei modi....
Certo, lui con la sua raffinata eleganza....mi fa sentire un po'... inadeguato.
Figurarsi, Ice ha una morbida tunica chiara e calzari di pelle chiara; io ho stivali incrociati, un giustacuore di pelle e stoffa con le braccia nude e bracciali protettivi sugli avambracci.... che coppia siamo!
Mentre si avvicina sento la presenza di qualcun altro.....


MORGANA LA FATA
Vedo i pensieri di Raf Graywolf, adesso capisco perchè non m'ha riconosciuta subito...eppure, credendo di far bene, lo portai ad Avalon, dopo quella funesta battaglia...
Sorella Gwenefeir non l'ha guarito come avrebbe dovuto...
E' strano rivedermi con la veste Iniziatica di Suprema Sacerdotessa, veste che non porto più da lungo tempo...
Stringo addosso il mio logoro mantello rosso, mentre percepisco la presenza di Icewolf...
Ha ragione Lord lupo... Ci farà sfigurare!
Dathura tarda...Quel Goblin ha proprio un sonno durissimo...
Il vino attende, ed anche i ricordi...
L'esistenza è strana...
Ti credi ormai solo, vaghi sperduto ed ecco che ritrovi vecchi compagni d'arme ed avventura...
La vita non attende chi resta indietro, è vero...ma permette alla memoria di recuperare, quando serve, ciò che di buono si è lasciato alle spalle, credendolo perduto...
e ti beffa, sussurrandoti che NIENTE, nel bene o nel male, è perduto in eterno...


SGNUFF IL GOBLIN
Snort... Ronf... zzZzZzZzzZzz... eh???? che c'è???
E tu chi sei?? Dathura???
uff... proprio adesso che mi stavo sognando un servizio su Play Goblin..
Eh?? la colazione??? Che mi vuoi mangiare???? Ah no... è pronta...
Si, dai.. adesso è abbastanza buio, posso anche uscire di qui...
Ma chi è quella bestia immane??? Ashanty???
argh... dove ho messo la museruola?


MORGANA LA FATA
"Sgnuff, Goblin, non fare lo sciocco, vieni a bere il vino in nostra compagnia e non provare neanche per scherzo a mettere qualcosa sul muso di Ashanty, se non vuoi trovarti con qualche arto in meno...e poi, vedi, i miei fidi animali sono mooolto speciali...
Hanno un segreto celato dentro ed, oltre me, lo conosce solo Arkael L'Elfo Scuro...
Non stuzzicare la mia pantera, quindi, altrimenti declino ogni responsabilità!"
Mando questo messaggio mentale al Goblin, sperando che si affretti, perchè ai bordi dell'oscura radura vedo già due figure a me note...


SGNUFF IL GOBLIN
Sono uscito dal tronco dell'albero ancora assonnato...
Dathura mi fa segno di muovermi, che ho fatto attendere troppo la sua padrona..
con uno sguardo le faccio capire che non ho padrone alcuno, e che se aveva fretta poteva pure andare senza di me...
La seguo mentre mi fa strada.. allargo le narici per percepire gli odori e i pericoli...
Una talpa sotto terra si fa la tana, gli uccelli dormono nei loro nidi, i pipistrelli stridono in cerca di prede..
E altre presenze, più temibili ma a cui non interessa farmi del male mi passano accanto...
Il passo di Dathura cambia, siamo quasi arrivati...
Mi blocco di colpo... i miei occhi sensibilissimi al buio distinguono delle figure.. due, tre, forse più...
UMANI??? Odiati umani al banchetto di Morgana...
Allora era una trappola? Così vigliaccamente si uccide su Fantasy?
Ma alle narici mi arriva qualcosa di diverso... le allargo di più...
No, solo l'aspetto è umano... il loro odore è diverso, più simile a un Worg, mi posso fidare...
Devono essere Graywolf e Icewolf, sono vestiti diversamente, i loro atteggiamenti son diversi, ma il loro intimo è molto simile...
Predatori, amanti del buio e della luna.. l'essenza del lupo è forte in loro, e anche la nobiltà del guerriero..
Uno di loro è vestito.. emh... come si direbbe dalle mie parti... come un elfo.. abiti che trasudano preziosità e ricercatezza, non amati dal mio popolo, ma non devo lasciarmi condizionare dai miei pregiudizi... può essere un valido compagno.
L'altro, vestito molto più secondo il mio gusto Goblin, sembra pronto per una nottataccia di bevute e bagordi (bei ricordi di gioventù goblinesca!)... e da come si muove sembra proprio venire da una di quelle... solo che l'odore non è di alcool... ma di qualcos'altro..
bah! chi è indeciso rimane a guardare! Andiamo a presentarci...
"Snort... Piacere.. sono Sgnuff il Goblin... SIete qui anche voi per l'invito di Morgana?"


RAF GRAYWOLF
Io e Icewolf ci stiamo avvicinando... vedo Morgana alimentare il fuoco.
Spero che il nostro arrivo non la colga alla sprovvista, io ed Ice ci siamo mossi
abbastanza silenziosamente, come nostra natura... comunque gli animali che la accompagnano hanno gia'percepito la nostra presenza e volgono gli sguardi verso di noi, accompagnati dal verso del falco, appollaiato su un arbusto accanto a Morgana.
Il baluginare delle fiamme del falo' non mi impedisce di vedere che dalla parte opposta sta arrivando qualcuno, una figura un po' piu' piccola di noi: il Goblin.
Spero che non ci siano problemi razziali tra di noi; i Goblin sono stati spesso soggiogati ed umiliati da altre razze cosiddette 'superiori', come ho piu' volte visto nelle terre che ho attraversato prima di stabilirmi qua...
Personalmente io posso dire che ho piu' volte diviso fuoco e cibo con goblin, fate, draghi, orchi ed elfi nel nome di quella solidarieta' tra viaggiatori, sotto il segno del rispetto comune.
Morgana volge lo sguardo su di noi, dopo aver fatto la conoscenza di Sgnuff che nel frattempo si e' seduto sul tronco caduto di un albero, li' accanto al fuoco; i suoi occhi ci osservano, ma e' piu' interessato all'otre di vino, pregustandolo...
La Pantera si avvicina a me, mentre mi siedo sui talloni, per grattarla dietro le orecchie.
Icewolf continua i suoi passi...
Sento tutti i loro odori, il vento e' fresco contro il mio viso, vento che mi era mancato mentre ero tra gli alberi e che ora, nella piccola radura nel bosco, mi inebria i sensi sotto la luce azzurra della Luna.
Forse non lo sanno, ma sono vicini alla mia baita.
Forse Morgana lo sa...
I suoi occhi sono su di noi, ora. Segue con attenzione l'incedere di Ice, mentre io ho ancora il viso sul collo del nero animale, assorbendone l'odore, cosa che fa anche lei con me.
Mi alzo. Ora Morgana ha lo sguardo fisso su di me...
Il chiarore della Luna e il baluginìo delle fiamme danzano brillando nei suoi occhi...
Lei sa, cio' che io non riesco a ricordare. Improvvisa nella mente esplode la visione, un ricordo di lei china su di me ed un'altra donna, che sorreggono la mia testa e detergono i colori azzurri dipinti sul viso, stupite dal fatto che il mio tatuaggio sulla spalla sinistra sia... animato (quando vuole).
Le sue labbra si schiudono in un sorriso mentre dice:' E' bello rivederti' abbracciandomi.
Io resto dapprima sorpreso poi comprendo le sue parole; e' come se il contatto delle sue mani sulle mie braccia nude abbia fatto riaffiorare antichi ricordi, frammenti dapprima disordinati sparsi nella mia memoria...
Mi siedo , gli sguardi dei presenti passano su ognuno di noi...che la serata inizi!


MORGANA LA FATA
...L'aura di Raf è potente come ricordavo...
Anzi, credo che Lord lupo sia più forte di quando lo conobbi...
Ricordo ancora il giovane ed irruento Signore dei lupi grigi che incedeva per il campo con la sua andatura baldanzosa e sicura, dietro alla figura più massiccia e regale di Sir Wulfgar, quando rispondemmo alla sua richiesta d'avere, fra i suoi guerrieri, le migliori Sacerdotesse di Avalon, dirette discendenti delle Amazzoni, quindi, oltre che abili Maghe e Guaritrici, anche valenti combattenti...
Durante i giorni che seguirono, imparai ad apprezzare il coraggio ed il valore di quel Lupo... Così, quando fu ferito assai gravemente, decisi di condurlo nell'unico luogo che ritempra e guarisce da ogni male spirito e corpo, Avalon...
"Quanti ricordi..." sussurro, sciogliendomi da quell'abbraccio amico... Ashanty, memore del debito, fa le fusa a Raf e vi si accoccola accanto, godendone della carezza sul capo...
Se la mia fatata pantera è così remissiva, è solamente per riconoscenza... Ella ricorda ancora...
Durante la sua convalescenza nel mio regno, solevamo passeggiare in ogni luogo, la natura selvaggia del malato lo induceva a provarsi sempre più spesso, quindi s'addentrava anche in quei posti che a noi erano preclusi...
Spesso, per timore di una ricaduta, ed infischiandomene delle regole, lo seguivo, accompagnata da Ashanty, ancora cucciola, ma gà indomita e coraggiosa...Un giorno, durante un'escursione nella foresta oscura, a noi preclusa perchè terra del piccolo popolo, ricca d'insidie e trabocchetti, la piccola pantera cadde in uno stagno fatato, che bloccava gli arti di chi vi cadeva e, di conseguenza, diveniva simile a roccia, finendo immediatamente sul melmoso fondale... La bestiola, terrorizzata, annaspava e tutta la mia, allor verdegiovane, conoscenza non poteva aiutarla... Quando ormai disperavo di salvarla, Lord lupo, protetto da una strana luce azzurra che illuminava i segni incisi sul suo volto, si gettò nello stagno, afferrò l'animale che si dibatteva stringendolo al petto e riemerse dalle acque magiche, apparentemente incolume, salvo per le ferite sul petto, tre lunghe striscie di sangue, che Ashanty vi aveva lasciato impresse... Quando, mentre lo medicavo, gli chiesi l'origine di quella strana luce e del potere da essa scaturito, Raf alzò lo sguardo e mi rispose, sconsolatamente, che non lo ricordava... Aveva avvertito il pericolo ed aveva reagito, nulla di più... Eppure io sapevo della forza di quelle acque, che era possibile sconfiggere solo grazie all'aiuto di una magia più potente...
I pensieri e le parole scorrono veloci nella mia mente, ricordi che riscaldano come il vino che berremo... Mi volto verso il Signore dei Ghiacci, Icewolf, e lo guardo negli occhi, non è cambiato, è sempre il mago e saggio più imponente che conosca, dopo Merlino... La sua sola vicinanza mi riporta i profumi dei campi di Avalon, saturi di melarance, muschio e rosmarino...
Sgnuff guarda l'otre di vino con cupidigia, è meglio che m'affretti nell'incantesimo del "doublemirror" prima che non abbia più nulla da duplicare...


RAF GRAYWOLF
Mentre sento parole e domande e tutto cio' che puo' portare ad una migliore conoscenza tra i nuovi venuti, mentre in calore del fuoco scalda le mie gote quasi a strinarmi i baffi, inizio a ricordare...
Forse il tocco delle mani di Morgana , forse l'odore strano eppur familiare di Ashanty....che guarda il mio petto come per trovarvi qualcosa.
Ricordo la Guerra delle Lande di Ghiaccio, l'aiuto di Morgana e del suo popolo, quando accompagnai Wulfgar temendo per la sua vita...
Wulfgar! Condottiero e guerriero mirabile! Un animo nobile celato sotto un aspetto da barbaro...Wulfgar, che ora giace nel luogo sacro al suo popolo, ucciso alle spalle da un nemico morente, il giorno della nostra vittoria sul Regno Oscuro.
Ricordo le mie ferite al capo e al petto ed il giorno in cui arrivai, stremato, alle acque vicino Avalon e caddi da cavallo privo di sensi....
Ricordo il risveglio, la difficolta' di tenermi a letto e i miei primi passi nel bosco, seguito dallo sguardo dolce e preoccupato di Lady Morgana ed il Lago, quello strano lago che intrappolava le zampe della piccola Ashanty e la sensazione di luce azzurra che scaturisce dai miei segni sul corpo, della quale l'origine mi e' sconosciuta....
L'abbraccio di Morgana mentre le riportavo la pantera, entrambi stremati dalla magia del lago.....
Alzo gli occhi, lei sa che il drappo scuro che velava la mia mente si e' alzato...
Insieme, di nuovo, io e la donna che ha salvato la mia vita ed a cui ho promesso il mio aiuto ...
Lo ricordo ancora: 'In ogni tempo, in ogni luogo, io ci saro' se avrai bisogno di me, Morgana..."
Il passato. Il passato ritorna prepotente come un ricordo celato e mai sopito; si riaffaccia alla memoria quando meno lo aspetti...quando un odore nell'aria, il gesto o la frase di qualche nuovo amico suona come parole gia' sentite.
Come braci che, ancora incandescenti, bruciano nascoste sotto la cenere.....
E' stato l'episodio piu' bello e terribile della mia vita, non ero preparato a questo.
Gli amici. I miei nuovi amici qui accanto a me. Alcuni hanno ascoltato la mia storia, come Morgana, che forse mi conosce piu' di tutti.
Quando lasciai il Clan , sfiduciato verso coloro che credevo amici nonostante la mia palese diversita', decisi di abbandonare la forma usuale di mezz'elfo per quella di Lupo.
Silenzioso vagavo per boschi verdi e a volte oscuri ed impenetrabili, a volte scontrandomi con capibranco di lupi o convivendo pacificamente con loro, contribuendo con la caccia al sostentamento del branco...
Ma rimanevo pochi mesi nei branchi di lupi che mi ospitavano, prima o poi riprendevo a viaggiare.
Fu quando le foglie cominciavano a tingersi di rosso e giallo, nel periodo della Luna d'Autunno, che mi resi conto che qualcuno o qualcosa mi stava seguendo, a volte distante, a volte piu' vicino.
Curioso, ritornai una notte sui miei passi approfittando di un basso fiume, nascondendo il mio odore ed approfittando dello sciabordìo delle acque che attutivano ogni rumore.
Cosi' scoprii l'origine di quella sensazione.
Una lupa, grigio-chiara , con due occhi grigioverdi che brillavano alla luce delle stelle...
Sebbene la mia mole fosse considerevole, lei non nutriva alcun timore.
Era sola anche lei, unica superstite scampata ad un incendio che aveva non solo decimato il suo branco, ma aveva portato scarsita' di cibo.
Lei sicuramente con me aveva pensato di aver maggiori possibilita' di sopravvivere, ma la sua natura guardinga l'aveva portata a temporeggiare.
Erano passati anni senza che io riassumessi altre fattezze se non quella di Lupo, lei non sapeva chi o cosa fossi...
Ancora disgustato dai miei 'simili', decisi di rimanere Lupo .
Cacciammo insieme, trovai una vecchia tana di tasso per le notti ormai fredde fino al giorno che, mentre correvamo su un tappeto di foglie cadute, lei inizio' ad invitarmi a giocare...
Rotolandoci a terra, finimmo l'uno contro l'altra a pancia all'aria. Fu allora che vidi cio' che non avevo visto fino allora...Nei suoi occhi lessi amore, quell'amore incondizionato e pulito che solo gli animali sanno dare.....
Quell'inverno concepimmo quattro cuccioli. La primavera successiva riempi' la tana di piccoli guaiti; io pensavo alla caccia e Trillian, questo era il suo nome, si prendeva cura dei piccoli. Ero felice, forse avevo trovato la mia vera vita, la mia vera Natura.....!
Fino a quando, mentre ero a caccia per nutrire la mia famiglia, non sentìi odore di fumo nell'aria...
Proveniva dalla Tana! Pericolo! Lasciai cadere la lepre che avevo catturato e corsi temendo il peggio.
Arrivai alla Tana. Silenzio. Nessun piccolo guaìto mi salutava ...
Odore di fumo e di 'uomini'. Inorridito, capii, sperando di sbagliarmi mentre un grido muto nella mia mente diceva 'NO'!.
Avevano dato fuoco alla tana, per far uscire Trillian. Cacciatori di pellicce!
Entrai cautamente...Trillian non era uscita e feci in tempo a ricevere l'ultimo suo saluto, una leccata sul muso come per dirmi che le dispiaceva lasciarmi solo.
Quando mori', chiusi la tana, per evitare che altri animali facessero scempio del suo corpo.
Cio' che avevo frenato non pote' piu' essere fermato. Seguii le tracce, l'odore dei cuccioli era forte.
Li seguii per tre notti, mangiando il meno possibile per poterli raggiungere, ma poi l'odore svanì. Forse erano stati caricati su un carro.
Arrivai in una citta' e mutai forma, dopo tanto tempo.
Entrai in una locanda, avevo molta sete.
La locanda era vuota, data l'ora tarda, ad eccezione di quattro cacciatori e l'oste che li guardava torvo.
Mentre li aggiravo per arrivare al banco, uno di loro disse: 'Fanno entrare proprio tutti, qua!' ridendo coi suoi compagni. Non ci badai, ma quello si alzo' e fu un errore. Mi poggiò la mano sulla spalla. Mi girai e vidi cio' che temevo...
Portava appese alla cinta le pelli dei miei piccoli.
Lo uccisi all'istante, recidendogli la giugulare coi denti. Uccisi gli altri tre con la scure, facendoli a pezzi freddamente e consapevolmente.
L'oste. L'oste mi fisso'; temendo avesse chiamato le guardie, disse: 'Ti ricordo, Raf Graywolf. Tu salvasti mio figlio anni fa, al Clan, quando si ammalo'. Ti devo la sua vita. Ora vai, li faro' sparire'.
Questo e' il mio dolore. Il mio segreto.
A voi, amici, la comprensione, l'affetto, il giudizio .


ICEWOLF
Apprendo ora Raf il motivo di tanto dolore nei tuoi occhi stasera accanto al fuoco da Morgana...
Purtroppo conosco molto bene quella sensazione...come sai sono alla ricerca di un mio simile...
superstite delle battaglie di Kadesh e dello sterminio ad opera degli uomini seguaci del Caos.. quindi conosco bene il dolore che provi.... non tutti gli umani sono malvagi.... ma noi lupi abbiamo per troppo tempo subito l'ingiuria di una fama falsa ed ipocrita...alcuni esseri umani ci temono e ci dipingono come l'incarnazione del male... esseri stolti e privi di ragione!!
La nostra razza esisteva prima ancora che l'essere umano conoscesse il tocco soffice dell'erba sotto i piedi...quindi, amico mio, sappi che hai sicuramente trovato un valido alleato in me e credo lo stesso valga per questa valente compagnia.....


RAF GRAYWOLF
Una luce improvvisa avvolge Morgana mentre mormora parole in una lingua sconosciuta.
'Che sta succedendo a Morgana?' grido a Icewolf.
Ci guarda mentre cerco di afferrarla, ma e' gia' sparita.
"Per le zampa di tutti i Worg!" dice Sgnuff, stupito
"Dove sta andando?".
Ci guardiamo, inebetiti.
Aspettiamo, in silenzio...


ICEWOLF
Morgana è sparita... svanita nuovamente mentre vagavo distratto tra i tenebrosi ricordi del mio passato....ancora una volta la mia dolce Morgana ha varcato la soglia oscura delle porte del sonno... ancora una volta la sua natura l'ha costretta a proteggersi dalle umane genti che mal s'avvedono del dolore d'una regina....non ho potuto nè saputo far nulla per trattenerti qui, mia dolce signora delle nebbie, anche Raf...mi ha visto vagare tra le foreste sussurranti...mi ha chiamato, ha cercato d'avvertirmi, ma ero sordo ad ogni richiamo... ancora risuonano nel mio cuore le parole che pronunciasti davanti allo specchio fumante del sacro circolo...allora come adesso le stesse paure e lo stesso dolore.....t'aspetto Morgana..sulla piana di Kadesh non ho abbandonato gli amici, non lo farò certo ora qui..in questa terra dolce e serena....t'aspetto Morgana..Icewolf è qui con tutti coloro che hanno imparato il dolce suono del tuo nome...


LITA DELLA FORESTA OSCURA
La Luna è coperta, splendida notte per la caccia.
Un ruggito, è corto, la caccia ha inizio!
Sento rumori, sono lontani, si avvicinano, galoppo frenetico... questa volta è una preda grossa.
Viene dalla mia sinistra, devo spostarmi altrimenti...
Lo vedo, è un cervo bicorne, gli occhi sono spalancati dal terrore, mi vede, tenta di scartare per evitarmi... troppo tardi... il dardo è partito, lo vedo penetrare al centro del cranio del nobile animale, sussulti di agonia, è morto... la cena è pronta!
Il trasporto verso la grotta è la parte più difficile, Kuma ha fame, è nervoso... un momento... sento rumori lontani, sono voci, voci umane...
Kuma porta la preda al sicuro sugli alti rami di un albero, non si sa mai...
Mi avvicino, quelle voci sono come un magnete.
Spio da dietro un albero, sono viandanti... no, sono guerrieri, gli occhi gialli di una bellissima ragazza incontrano i miei... no, non mi ha visto.
Che fare, andare tra loro, offrire ospitalità nella grotta che amo chiamare casa, scappare, attaccare? L'indecisione mi assale, il dubbio mi stringe la gola...
Non mi era mai successo ma ora lo devo ammettere: ho paura!
Il sudore scende freddo sulla mia schiena, sento i muscoli del mio corpo tendersi per la tensione... un colpo, Kuma mi spinge con il muso, mi guarda con il suo sguardo penetrante, lui capisce i miei sentimenti.
Un sorriso, una carezza lieve tra le orecchie del mio amico, la decisione è presa.
Scrollo le spalle, un sorriso nasce sul mio volto, mi incammino a passo sicuro verso quel falò...
Non sia mai detto che Lita della Foresta Oscura volti le spalle al destino!!!


KANDI
E' una notte scura...La Luna ha deciso di negarci il suo volto, mentre Iante ed io usciamo di casa.
Ci sono presenze nuove, nel bosco intorno a noi, ed io voglio conoscerle, e sconfiggere il timore che m'incutono.
Due passi verso l'oscurità degli alberi, ed ecco...Raf Graywolf, Icewolf, Arkael...e qualcun altro...creature che hanno scelto il buio di Fantasy...
Li saluto ad uno ad uno, mentre porgo loro un otre con del thè caldo, e sento dileguarsi poco a poco la paura e la diffidenza iniziale.
Ci sediamo su un tronco abbattuto, mentre Iante, dopo aver acceso un piccolo falò con un'immancabile fiammella scaturita dalla sua mano, resta ad osservare Shina e Juma che si aggirano un po' inquiete.
D'un tratto un rumore....
Scatto in piedi rovesciando la ciotola di thè bollente che tenevo in grembo, e maledicendo la mia incurabile pavidità...
I passi sono sempre più vicini...
Ora siamo tutti in piedi, mentre giunge fra di noi una fanciulla...
E Shina...Shina sembra ammaliata da una creatura simile a lei....sì, è una tigre, un giovane maschio!


ARKAEL
Un fuoco acceso, un otre di the caldo...
Com'è tutto pateticamente buono...
Ma è questa via che ho deciso di seguire...
Allungo la mano e accetto con un grazie sussurrato la coppa che Kandi mi porge.
Ha un sapore dolce, il calore mi entra nelle membra e mi ricorda che non ho ancora mangiato...
Qualcosa nelle tenebre ci sta spiando, alla mia sinistra, pochi metri oltre l'alone del falò.
Pochi metri nel regno delle tenebre.
Mentre gli altri conversano, non visto mi allontano, coprendomi con il mantello.
Mi muovo lentamente, silenzioso come la morte, fissando il punto in cui scorgo gli aloni di calore di due figure...
Ecco, sono alle loro spalle. La figura alta e'una fanciulla.
C'è una tigre con lei.
Non sembra che mi abbiano avvertito... meglio così, penso.
Ha un arco, e dalla carogna che scorgo poco più in là, mi rendo conto che sa usarlo dannatamente bene.
Ma la sua figura non irradia ostilità, piuttosto... timore...
La tigre le si avvicina e la spinge in avanti con il muso... ecco, ora sta entrando nel cerchio di luce, gli altri si accorgono di lei... rinfodero il mio pugnale e, senza perderla di vista, ritorno alla mia scodella di thè....


ICEWOLF
Grazie per il tea caldo, Kandi..... anche se non della mia specie, mi trovo bene qui nelle foreste di Fantasy insieme a tutti voi... l'unico che forse conosce qualcosa della mia razza antica è il bibliotecario dell'oscuro... lui che fu cavaliere dell'antico ordine sa.... quando eravamo accanto al fuoco ho chiaramente sentito la presenza di Lita.... ma non me ne sono preoccupato affatto, so leggere nei cuori degli esseri viventi da tempo, e non ho sentito nulla di ostile.. anzi... la sensazione è stata molto piacevole... una giovane fanciulla ed una splendida tigre... due preziosi compagni, due amici potenti.....
il gusto della tua tazza di tea, mia signora si è fatto ancora più dolce ora....


RAF GRAYWOLF
'Stasera e' la sera'.
E' cio' che mi ripetevo mentre pensavo al prossimo incontro...
guardavo la Luna, immensa nel cielo e screziata dai rami degli alberi che, silenziosamente, evitavo nel mio incedere con i sensi all'erta.
Sento l'erba morbida sotto i miei passi e il corposo ed umido odore dei vallenwood coperti in parte da muschio e felci...
Un rumore! Una chiazza bianca si muove come me, silenziosa e accorta.
La sua natura mi sara' rivelata poi...
Un tocco leggero sulla spalla mi fa trasalire!
DOVEVO IMMAGINARLO!
Nessuno sa essere silenzioso come un elfo scuro!
Arkael (immagino) sorride senza minaccia.
Vedo le sue armi e immagino che noi, lui con due scimitarre ed io con la spada e la mazza dietro la schiena, potremmo creare tensione inutile.
Arkael sembra intuire i miei pensieri ed insieme riponiamo le armi e proseguiamo insieme, senza parole...
Ecco la radura!
Un fuoco... finalmente!
Ho sentito due presenze animali ma non percepisco ostilita', solo prontezza ad un'eventuale minaccia.
Shina e Juma, quindi Iante e' qui.
Eccola, la vedo; maestosa e sulle sue, regale nel suo incedere come l'avevo immaginata.
Ma non e' sola,
finalmente Kandi, dolce e timorosa di noi ma sicura di poter gettare le basi di una prossima amicizia.
Arkael mi sfiora un braccio, come per dirmi 'calma, piano, avviciniamoci piano'.
Infatti un'altra figura esce alla nostra destra; ero cosi' preso dall'aura di dolcezza di Kandi che non avevo sentito nulla... Icewolf? Colui che e' simile a me eppure cosi' diverso.... forse questi amici potranno aiutarmi a scoprire le mie origini.
Mi siedo sul tronco ed il lieve tocco delle mani di Kandi mi fa trasalire mentre Arkael si siede sui talloni, pronto ad alzarsi piu' in fretta se necessario.
Che avra' sentito?
Iante e' in piedi, sembra pensare, Ice e' silenzioso.
Il the' e' caldo ed e' piacevole.
Lo passo al drow (chissa' di quale casato e'?).
Rumore!
Sento l'odore portato dal vento.
Io e l'elfo ci alziamo ponendoci a difesa di Iante e Kandi, le fiere sono inquiete e Ice si muove ma...una ragazza, con un'altra tigre! E' vestita similmente a me, ma non vedo tatuaggi, e' in ombra. Forse e' la donna chiamata Lita?
Si muove leggera, come se fosse abituata a muoversi nei boschi; e' con un animale, quindi 'parla' con lui...
Ice le passa L'otre ancora caldo mentre le tigri annusano il nuovo venuto.....
Finalmente tutto cio' e' avvenuto, finalmente siamo qui e le prime parole escono un po' impacciate ma e' un inizio....


HARUKA
Mi svegliai di soprassalto nella notte, madida di sudore, non mi succedeva spesso... ma quando accadeva non era un buon segno.
"Che sta succedendo qui a Fantasy?" mi chiesi mentre mi allacciavo la tunica da cavaliere.
Quando tempo era passato dal mio primo incontro con Kandi e Iante?
Troppo per una come me, abituata a vivere da sola... o forse troppo poco perché il desiderio di compagnia si estinguesse nel mio petto...
Uscii nella notte, la luna era alta nel cielo, ma c’era qualcosa che non andava.
Sospirai, concentrando i miei sensi di Drago sull’aura delle persone che avevo cominciato ad apprezzare...l’aura di Ultimo Angelo era fievole come al solito...chissà se dormiva o se anche lui sentiva quella strana sensazione...
Kopl? Dov’era il mago? Forse alla taverna?
Anche lui riusciva a nascondere la sua aura e questo mi rassicurava: un mago in pericolo non azzera la sua aura, ma la potenzia fino ai limiti estremi.
Shaman...molto probabilmente era intento alla traduzione di qualche antico manoscritto: non avevo mai conosciuto un uomo con una così grande conoscenza delle lingue ancestrali.
Chi mancava all’appello? Vic... mi rilassai, concentrandomi sulla sua aura... no, anche lui stava bene, non dovevo temere per il mio amico...
Iante... chiusi gli occhi e per un istante vidi con i suoi: si aggirava furtiva per la foresta, come era suo solito, Shina e Juma la seguivano da presso...non avevo motivo di temere per la piccola semi-dea.
« Per i rospi dell’Impero! » gridai poi, quando mi accorsi che accanto a Iante c’era Kandi.
"Che ci fa il capovillaggio in giro a quest’ora della notte?" pensai.
Mi issai su il cappuccio, legai l’elsa della spada con il cordoncino e mi avviai verso il luogo dal quale si irradiavano le loro aure: Iante e Kandi insieme e con loro molte altre aure, non mi piaceva affatto.
Cominciai a correre per la foresta, il vento fra i corti capelli... quanto amavo Egos...
In pochi istanti raggiunsi il gruppo e solo allora mi rilassai: Kandi e Iante erano al sicuro e chiacchieravano amichevolmente con altre quattro figure: due di loro avevano sangue di lupo nelle loro vene.
Uno lo era di sicuro in parte... ma nell’altro sentivo odore di labirinti di Kadath...
Il terzo era un elfo scuro: un drow.
La quarta figura era quella di una giovane ragazza, e se non mi sbagliavano adesso le tigri erano due...
Shina e Juma alzarono i loro musi in aria: eh sì, mi avevano fiutato ed immancabilmente Iante mi aveva vista.
« Shh... » le mormorai con un sorriso d’intesa portandomi la mano davanti al naso in segno di silenzio...e Iante aveva capito.
« Buona sera, messer Haruka! » mi disse. « Come mai sei qui? »
« Ho avvertito una strana sensazione... tutto qui. State tutti bene? »
« Haruka! » disse Kandi voltandosi verso di me, altra occhiata di intesa.
« Tutto ok, ragazzo mio? »
« Sì, certo Kandi... »
« Vieni, siediti... » mormorò mentre mi faceva segno di avvicinarmi al fuoco.
Senza opporre resistenza mi avvicinai.
« Haru, loro sono Raf Graywolf, Icewolf, Arkael... Lei invece è Lita... »
« Lo senti vero, Haru? » mi disse Raf, mentre mi sedevo accanto a loro. « Senti anche tu che c’è qualcosa che non va? La luna brilla in maniera molto strana stasera... »
« Stasera è la sera, vero Raf? » "Chi sei Raf? Dove ti ho già incontrato??"
Sentii i suoi occhi posarsi sui miei.
« Stasera è la sera! » disse.
« Di cosa state parlando? » mormorò Kandi.
Chiusi gli occhi, tirai giù il cappuccio, lasciando il capo scoperto e bevvi il thè che la donna mi aveva porto.
« È bene che siamo tutti qui stasera. O meglio...sarebbe bene che nessuno fosse solo in queste sere... » Vidi Lita sussultare...che sarebbe successo??
Tante erano le nuove presenze a Fantay e ognuna di loro era speciale in qualche modo, ma quando l'oscurità si diffonde sulle Terre sarebbe bene che nessuno fosse solo...


RAF GRAYWOLF
Vedo arrivare una figura, si muove veloce, come in allarme....
'sento' che sta sondando le nostre aure sconosciute; d'altronde molti sono nuovi anche per me.
Chissa' perche' ma subito ci capiamo, io e il nuovo arrivato.
Haruka.
Il fuoco disegna strani arabeschi sulla sua armatura avvolta dal mantello che ricade mollemente dietro di se'...
E' piu' di quello che fa vedere.
'Lo senti, vero?' dico rivolgendomi a lui.
C'e' qualcosa di impalpabile che condividiamo...
Ora so che in terra di Fantasy sapremo essere di aiuto e difendere i nostri amici. Sentinelle? Forse.
Dietro il nostro aspetto 'umano' c'e' di piu': condividiamo orizzonti gia' visti.
Le nostre strade si sono gia' incrociate ma mai contrastate...
Kandi segue i nostri scambi di parole; Arkael aspetta e gusta il the' con Iante, che ogni tanto segue con lo sguardo i riti di conoscenza delle tigri, mentre Lita si accoccola al fuoco seguita da Icewolf il silenzioso...
'D'accordo, alziamoci' dice Haruka.
Sento Kandi dire: 'Cosa succede stanotte?', volgendo lo sguardo sugli altri.
'Ci siamo visti' afferma Haruka.
'Lo so' rispondo.
Solamnia? Forse.
E mentre penso questo egli apre il mantello rivelando la presenza di un antico manufatto, un pendente con una pietra al centro ed elaborati intrecci d'argento.
Riconosco l'antica magia e il significato di esso.....
Ora mi e' tutto piu' chiaro...

 

 

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