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Il Drago e il fuoco - Cap. 3

IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Qui si sta esagerando... il draghetto cattivello straparla, stramuore,
stravive.
Pyrus ha la testa da un'altra parte, Callisto sembra addormentata,
ferma a gambe larghe...
Incrocio le braccia, un sorrisetto scettico mi sfiora le labbra... e poi qualcosa mi accarezza una spalla: mi volto nemmeno troppo stupita di non vedere nessuno dietro di me... in silenzio mi allontano nella boscaglia, Shina mi segue.

In una radura mi appare il biondino:
"Ermes, che vuoi?"
Sorride. In silenzio. Per l'Olimpo, lo strozzerei! Poi:
"Fanciullina, pensavo ti avessero insegnato la buona educazione! C'è un nuovo arrivato e tu perdi tempo?"
Si scosta di lato, offrendo al mio sguardo un pezzo di bosco... nel quale brilla uno strano riflesso rossastro.
In silenzio guardo il Dio, che annuisce e scompare.
Piano mi allontano, di nuovo verso Pyrus e gli altri... poi cambio strada, con un balzo mi ritrovo su un albero, di fianco a Juma: "Vediamo chi è..." le sussurro.
Sulle chiome degli alberi faccio il giro... e mi ritrovo alle spalle di quello che scopro essere un uomo...credo.
Senza lasciar tempo al pensiero mi lascio cadere dietro alla figura, che fa per girarsi... lo afferro per la schiena, mando il suo mento ad incontrarsi con un albero,tenendovelo contro:
"Chi sei, mh? Chi diavolo sei, uomo rossastro?"
Mi sfugge un sorriso.
"Chi diavolo sei tu!" Risponde: un'altra spinta contro il tronco gli strappa il respiro in due:
"Risposta sbagliata. Allora, rispondi o devo arrabbiarmi?"
Sorride, divertito:
"Se mi arrabbiassi io sarebbe peggio, ragazzina....cosa sei? Un'amazzone, una guerriera?"
Alzo le sopracciglia...ora è lui a far divertire me:
"Sì, certo, null'altro che una povera fanciulla impaurita" rispondo, schernendolo, anche se in tono serio.
Lo lascio andare, e, con uno sforzo, riprendo:
"Scusami, E' che mi hai....spaventata"
"Cosa mi tocca dire...." penso.
Il nuovo arrivato sorride:
"Non è nulla. Io sono Lord Lycaone, e tu?"
Mi esibisco nel mio miglior sorriso:
"Io sono... la scudiera di Callisto. La mia padrona è una potente semi-dea, e credo sarebbe felice di conoscerVi, signore... lasciate che vi accompagni."
Detto questo lo precedo nella boscaglia, pensando velocemente: quest'uomo mi sta seguendo senza indugio alcuno... o è molto stupido, o molto sicuro di sè. Vedremo...
E speriamo che Callisto mi regga il gioco.


ARSHES
Avevo sorriso dentro di me alle parole di Morgana... io "insensibile" alla magia... proprio io, che invocavo la tempesta e riuscivo a controllare gli elementali dell'aria, che conoscevo tali e tanti incantesimi che aprivano i portali dell'Inferno per distruggere ogni cosa...
Ahhhh, Morgana, prima o poi dovremo parlarci e allora ti spiegherò.
E' una strana sensazione.
Mi aspettavo di addormentarmi e invece sono ancora perfettamente cosciente.
Apro gli occhi, un po' delusa e attorno a me vedo il buio.
Non è totalmente buio, no... ci sono anche le stelle, dappertutto. Una mano mi accarezza i capelli.
Alzo il busto e mi accorgo di aver avuto la testa appoggiata alle sue ginocchia come tante volte abbiamo fatto.
Lui parlava ed io ascoltavo, come cullata dalle sue parole.
Guardo in quegli occhi per me indimenticabili.
Mi sorride, mi prende il mento e fissandomi mi dice:
"Era ora che ti svegliassi, pigrona, la mia dolce bambina... Ciao Ashie"
"Dashie..."
Un nome, una certezza, lo odio, è volgare, rozzo, brutale e fedele solo a se stesso, egocentrico ed esibizionista, eppure il mio cuore canta di gioia.
Un nome, una preghiera... Lo amo.
E' inutile, la voce mi si spezza in gola.
E' così bello vederlo di nuovo, poter di nuovo sprofondare nel suo sguardo. Lui è lì, sempre lì, per quanto cerchi di rinnegarlo, al centro del mio cuore.
"Dashie...io..."
"Shhhhh, vieni qui, piccola mia adorata"
E mi abbraccia, mi stringe a sé, come niente fosse cambiato, ma con l'urgenza di una conferma tattile.
Mi stupisco solo di non sentirlo allungare le mani.
"Ti aspettavo. Sapevo che saresti venuta a cercarmi"
"Dark, ma dove siamo? E tu, insomma, cosa sei? Un sogno, uno spirito.. o cosa?"
"Ark, mia dolce elfa, ho sempre apprezzato la tua curiosità, la tua perspicacia, non per niente sei diventata una brava maga in poco tempo. Ma spiegarti tutto questo ora, non è possibile..." e con un gesto mi indica ciò che ci circonda.
Siamo come sospesi in mezzo al cielo stellato.
Mi sento un po' spaesata... ci vorrebbe Sapphire.
"Non avrai paura Ark? Ti ricordi quante volte con l'incantesimo del corvo nero abbiamo volato nella notte?"
"Dark, non ho paura, ma è così ... diverso"
Sorride divertito, non sghignazza beffardo.
Quello che mi trovo a fianco è Dark, lo so, so che è lui, ma non è proprio lui, è diverso, come il posto dove ci troviamo.
FANTASY.
Un avvertimento del cuore.
Devo salvare Fantasy.
Non devo lasciarmi confondere da Dashie e dai miei sentimenti.
"Dark, sono qua perché ho un problema"
Sorride ancora, come un padre paziente alla domanda ovvia della sua bambina.
"Ashie, figlia mia, se solo avessi il tempo per spiegarti... So che hai un problema e so perfettamente di cosa si tratta. Non per niente ti ho aspettato qua e non altrove. Ma anche questa è un'altra storia. Per poterti aiutare, devo comunque spiegarti alcune cose. Altrimenti sarebbe tutto inutile... Seguimi"
Mi prende per mano e mi guida in quello strano mondo fatto di stelle e di cielo notturno.
"Dove andiamo?"
"Al centro dell'universo"


LORD LYCAONE
Ero tranquillo nella radura steso a terra... con il mio Lupo FiglioDellaLuna e il mio Pegaso Nero Morrigan.. stavo intrattenendo un muto dialogo con la mia amata Hecates... la Luna....
Ad un tratto sento FiglioDellaLuna (il nome è un po' lungo ma è dovuto, mi è stato donato da Hecates e ha il suo stemma sul collo...) alzarsi tranquillo... e sparire alla mie spalle... un gesto rapido ed un pennuto appare nelle sue fauci....
"Per la Dea!!! Ermes, vuoi rimetterci le penne?" ..
Morrigan sembra beffeggiare con un nitrito sardonico il dio vittima dell'involontaria battuta..
"Ti stavo cercando", esordisce lui un po' seccato "temo di doverti chiedere per l'ennesima volta una mano... c'è un gruppo impegnato in una missione complicatissima... io non avrei voluto metterti in mezzo... sprezzante come sei di tutti gli dei ad eccezione di Lei" e guardò la Luna con una espressione eloquente "ma dall'alto fanno pressioni... La tua stregoneria è potente, Demone... non posso parlarti della missione.. potrei dirti troppo e rovinare il piano, se mai ne hanno uno, dei partecipanti....Vai.. non hai bisogno che te li indichi... so che sai già dove sono.. farai ancora a braccio di ferro con Eolo? Sai che ti odia...."
Non lo ascoltai finire...sapevo già dove sarebbe andato a parare... aveva già individuato il gruppo...
Seguii quella pazza scatenata.. dovevo venire a conoscenza del motivo per cui mi avevano disturbato...
Callisto... la sua fama è giunta anche alle mie orecchie poco use a sentir di cose mondane...la seguii senza fretta fermandomi a raccogliere le erbe che trovavo lungo il sentiero..
Una lieve brezza mi faceva ondeggiare i capelli... Eolo mi stava osservando...


CALLISTO
Iante non era ancora tornata dal bosco, mi aveva parlato poco prima...
Le sue parole mi martellavano ancora nella mente, aveva ragione a consigliarmi di essere meno irruenta... ma quel discorso non me lo aveva fatto per caso... perchè mai si stava preoccupando per la mia incolumità?
"Guardati alle spalle, Callisto...il Fato ti coglie di sorpresa, non sai mai cosa ti riserva...e anche se spesso ci è avverso non possiamo opporci. Capito sorella? Non puoi ribellarti al suo volere"
Il Fato? Oppormi?
Cosa intendeva Iante?
Da cosa stava cercando disperatamente di mettermi in guardia?
Sembrava quasi volesse proteggermi da qualcosa di troppo grande e ignoto per me...ma non per lei.
Accarezzavo la chioma del mio Phoenix, e ogni tanto alzavo la testa per scorgere la presenza del falco...oh, Sirio!
Sarei stata disposta a combattere contro il mondo intero pur di vendicarlo.
Anche di morire...
Finalmente dal bosco scorsi Iante che tornava seguita da uno strano tizio... aveva un'aria abbastanza rassicurante, nonostante tutto non volevo fidarmi.
"Chi sei?" dissi rivolgendomi al nuovo arrivato
"Lord Lycaone, per servirVi..."
Ero sbalordita...cosa stava farfugliando costui?
Non mi sembrava di avere un'aria regale, tanto meno potente per meritare un trattamento simile...
"Sono Callisto,la semidea guerriera"
"Ehm...la POTENTE semidea guerriera...non è vero mia Signora?" disse Iante
"Per tutti gli dei...ti sei bevuta il cerv..."
"Ehm...mia Signora, perdonatemi...ma ho pensato che Vi avrebbe fato piacere conoscere Lord Lycaone, la Vostra fama è giunta sino alle sue orecchie...per via dei Vostri poteri..."
Cosa stava architettando mia sorella?
Voleva burlarsi di quell'uomo... già... magari non aveva considerato il fatto che potevo non essere all'altezza della situazione... ma non volevo deluderla.
"Certo scudiera, hai fatto bene...ma la prossima volta vedi di non predere troppo l'iniziativa senza il mio permesso..."
Cercai di darmi un'aria di superiorità, un po' immaginandomi di assomigliare alla Iante di sempre...che ora era improvvisamente brava a recitare la parte opposta.
"Così siete a conoscenza della mia potenza, Lord... immagino sappiate che sono in grado di leggere il futuro o di parlare agli Dei.. potrei anche decidere le sorti del vostro destino, interpellandoli... oppure di privarvi di tutti i vostri ricordi...di lanciare maledizioni..."
"No, non lo sapevo...sarei curioso di metterVi alla prova, sapete?"
Qui iniziava la vera..."prova"...la mia inesperienza era un grande punto a mio sfavore... ma forse, con l'aiuto di Iante...


PYRUS
"Ei, ma cosa succede? Respiro, ti senti male??"
Non è possibile...questo scaglie di bronzo non sta fermo un attimo....prima si è beccato una falciata da Sapphire e ora è anche in trance....
"Nel bosco.."
"Ma cosa farnetichi?..nel bosco che?... e parla chiaro...!"
Inutile, è proprio in coma...lasciamolo scongelare in pace..prima che lo faccia io con metodi più bruschi...
Ora avverto due nuove presenze..com'è affollata questa spiaggia!!
Un cavaliere accompagnato da Iante si avvicina a Callisto...
SI AVVICINA!!!!!...grrr è meglio che lo tenga d'occhio... d'accordo.. d'accordo... sono due guerriere, semidee....ma sono sempre ragazze!!!!
E là nel boschetto...c'è qualcuno... allontanandomi dal povero drago congelato che piano piano si sta riprendendo scorgo un cavaliere... che si sta guardando perplesso la mano insanguinata... ohiohio...è armato!!
Oggi non è la mia giornata fortunata...speriamo che non si spaventi e che non mi dia anche lui una spadata...insinuo il mio lungo collo tra le fronde.
"Benvenuto straniero, chi sei?" gli chiedo cercando di assumere un'espressione rassicurante (un po' difficile per un drago!)


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
La semideuccia pare un po' nei guai... sorrido tra me, e intervengo, gentile e sottomessa....
"Mia signora, inutile sprecare troppo le vostre energie ora...tuttavia suggerirei, se posso permettermi, un piccolo incantesimo di congelamento...si potrebbe bloccare per un poco quel fiume, così potrei divertirmi...Vi prego, mia signora, sapete quanto mi mancano le mie lande desertiche e fredde..."
Afferro, supplice e discreta, la tunica di Callisto, che mi guarda a metà tra il perplesso, l'orripilato e il divertito.
Per buona misura le allungo un calcetto sulle caviglie:
"Certo, Iante, per questa volta ti farò il piacere...ma non pensare che io abbia tempo da perdere con queste tue richieste! La esaudirò, per mostrare al Lord una piccola parte dei miei poteri."
Detto questo si gira verso il fiume, in silenzio...ma io ho bisogno che lo distragga, in modo da poter utilizzare gli elementi...così:
"Mia signora, sono sicura che il Lord è degno di ascoltare la lingua della natura."
Callisto mi guarda, annuisce:
"Beh, sorellina, vedi di muoverti, perchè non mi va di usare la lingua di mio padre a lungo, spero tu capisca!" sussurra.
Sorrido, sentendo ciò che dice...nella nostra lingua d'origine le parole suonano divertite e sonore...so che il Lord non può capirle...esse sono riservate agli abitanti dell'Olimpo.
Callisto alza le mani al cielo, mentre il ghiaccio si riversa nelle mie vene, e come un prestigiatore concentra lo sguardo del pubblico sulla mano vuota, mentre con l'altro muove meccanismi nascosti, così la semi-dea attrasse l'attenzione del Lord, mentre il fiume, sentito il richiamo del ghiaccio, ubbidiva e si piegava silenzioso e spettrale all'ordine.
Callisto abbassa le mani, espirando.
Guarda il Lord, che sorride:
"Niente male, ma..."
Callisto lo fulmina all'istante:
"Questo non è nulla, per me."
Poi mi guarda, con un sorriso di condiscendenza:
"Vai, puoi giocare alla riva del fiume...."
La guardo, sorrido servile e devota, mentre mi danza negli occhi un riso diverso.
Mi volto, e mi dirigo verso l'acqua. Shina mi segue.
Il Lord e Callisto restano a guardarmi, probabilmente Lord Lycaone si sta chiedendo perchè la fiera segua me...mando uno sguardo a mia sorella: meglio non affrettarci in spiegazioni, pensi pure ciò che vuole.


LORD LYCAONE
Capita spesso che la fama giunga a destinazione prima della verità... ma la fama era stata ingiusta con la creatura certamente divina che mi trovavo di fronte....
Non dico divina per i suoi eventuali poteri... mi riferivo...stento ancora a credere... non riesco a ricordarla bella come è in realtà..
persino l'immaginazione non riesce ad equiparare la sua bellezza...
"Lord Lycaone, per servirVi!" blaterai impacciato... l'insicurezza che leggevo nei suoi occhi era l'insicurezza saggia di chi ha la responsabilità di molte persone...
"Divina Callisto, la vostro burbera scudiera mi ha ivi condotto per prestarVi i miei servigi..."
I miei occhi brillavano.... una nuvola oscurò la Luna... ed io capii il Monito....
Hecates... non temere... se il mio istinto di uomo è sensibile a certe emozioni il mio cuore è irrimediabilmente sigillato....
"Ditemi, Divina Callisto, cosa succede.. in cosa posso aiutarvi?"
La luna riapparve... ed una folata di vento sparpagliò i lunghi capelli di rubino...


CALLISTO
Divertente...Iante era stata veramente brava...mi dava quasi fastidio vederla così servizievole nei miei riguardi, non lo meritavo... Lei sì che era degna di essere una semidea...io avevo ricevuto in dono dagli Dei solo una bella pellaccia dura, nient'altro...
Mi sentivo così..."banale"...forse aveva percepito la mia insicurezza che cercavo disperatamente di nascondere dietro la mia spada e tutto questo era solo un pretesto...
Ma vederla felice rendeva felice anche me, in fondo stavo iniziando a tenere parecchio a lei...era mia sorella!
Mentre si prestava al gioco, stando ai miei ordini e lanciandomi occhiate di complicità, si allontanò da me e Lord, andando nei pressi del fiume.
Il mio sguardo incrociò quello dell'uomo...era così intenso... trasalii... non avrà capito l'inganno?
Eppure pareva fidarsi...quegli occhi mi stavano studiando...
Mi sottrassi al suo sguardo con aria indifferente, quale non era affatto...era da troppo tempo che non celavo la mia femminilità... ne avevo talmente bisogno...sentivo il cuore martellarmi nel petto... cosa mi stava accadendo?
Sono sempre stata l'essenza della passione, e quell'uomo mi stava guardando come una donna, non come una guerriera...no...non potevo...
Sirio, il mio Sirio era morto e il suo amore per lui doveva essere eterno...io ero solo sua...forse era tutta una mia impressione.
Magari era solo la voglia di essere donna, di essere desiderata di nuovo, di amare ancora.
"Iante, dai...basta, ora torna qui, è tempo di mostrare a Lord la nostra terra, incamminiamoci"


LORD LYCAONE
L'elfo guarda un po' stupito.... e perplesso... l'antica lingua di Hecate... non la sentiva da secoli....
"Beh, sorellina, vedi di muoverti, perchè non mi va di usare la lingua di mio padre a lungo, spero tu capisca!"
Sa che non si deve giocare con gli elementi... e giudica la Divina Callisto un po' troppo irresponsabile.... ma il senso della sfida... si impadronisce per alcuni istanti di lui....
Pronunciando le parole della Foresta.. le magie degli antichi Druidi...
Improvvisamente si leva una folata di vento che piega i giovani alberi... e fa cadere rovinosamente la piccola Scudiera...
Callisto resiste sorretta da me... immune al Vento



LADY KAIRA
"Accidenti, ancora non riesco a capacitarmene...ma come è possibile?"
Vengo distratta da un rumore sopra la mia testa, è Ownka, il mio falco nero.
"Ma che gli prende? Sembra agitato...Forse è meglio stare allerta"
Poggio la mano sull'elsa dorata della mia spada, quando il muso di un drago gigantesco mi si para davanti.
Perdo l'equilibrio e cado all'indietro, cerco di sguainare la mia spada, ma non ci riesco, il faccione di quel drago mi ha proprio colto alla sprovvista!
Mi guarda: "Benvenuto straniero, chi sei?"
Lo guardo a mia volta, non sembra voglia attaccarmi ed anche Ownka sembra essersi calmato.
"Sono Lady Kaira, dell'ordine dei Cavalieri del Tempio."
Avvicina ancora di più quel faccione, come se volesse guardarmi nell'anima.
"Ci spiavi? Oppure hai qualcosa da nascondere?"
Colpita nel vivo scatto in piedi.
"IO NON HO NIENTE DA NASCONDERE!!!! Il mio pellegrinare mi ha condotto fin qui."
Il drago mi gira intorno col muso ed io lo seguo con la punta della mia spada.
"E cosa ci fai nascosta dietro gli alberi?"
E' incredibile, questo drago sembra prendersi gioco di me!
"Ecco io...."
Dopotutto ha ragione, cosa ci faccio dietro questi alberi?
Cosa gli dico?
Curiosità? In fondo è la verità, ma è così stupido.
Soprattutto perchè a farlo è un cavaliere.
Accenno un sorriso, rimetto la spada nel fodero e guardo negli occhi del drago.
"Beh, in fondo si dice che la curiosità è donna no? Lasciami passare e proseguirò per la mia strada."


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Fantastico, mi mancava solo questo....il vento che è in me ha risposto alla folata del Lord, e volendo unirsi al gioco stava per sollevarmi da terra.... ho appoggiato una mano al terreno, scivolando ...
"Ma che bello, un demone che gioca...."
Il vento si placa, mentre cerco di trattenermi dal quietarlo io stessa... mi alzo, respirando lentamente, trattenendo la rabbia...mi volto, guardando la piccola semi-dea e il Lord: sorrido, vedendoli intenti a fissarsi.
"Ti sei fatta male, piccola umana?" Chiede il demone
Il mio ruggito esplode, mascherato da una risata, mentre nei miei occhi gialli brilla l'orgoglio:
"No, signore, non si preoccupi...cado continuamente anche senza spinte!"
Il demone mi guarda, convinto di trovarsi davanti ad una grande bambina...forse si duole anche per la mia sfortuna, che mi ha voluta demente....come vorrei staccare la testa del Lord...
Quando ecco, all'improvviso, brillare un raggio di sole, dalla punta acuta, e veloce, il dardo divino attraversa l'aere verso Callisto: un urlo mi nasce in gola, un urlo che sopprimo, ma mando il messaggio a mio fratello, che io sola vedo:
"Che diavolo fai?!?"
Mentre, senza nemmeno pensare, con un gesto della mano richiamo la freccia.
Il raggio di luce scompare, nascondo veloce la freccia, buttandola nel fiume, ormai tornato liquido.
Poi corro verso Callisto: "Mia signora, state bene?"
La semi-dea ha gli occhi grandi, e quando si accorge del fatto che il demone la sostiene se ne allontana irosamente...un ringhio le nasce in gola...sorrido, nello scoprirla così simile a me... le appoggio una mano sul polso, richiamandola all'ordine; la guerriera si riscuote, mi sorride:
"Sì, Iante, sto bene, ora lasciami."


LORD LYCAONE
Di fronte a quali strane creature mi trovo?
Ero completamente perso nello sguardo ad un tempo incoraggiante e ostile..
Ho sentito una vampata di calore.. mi sono girato e quella buffa Scudiera era di nuovo a terra...
"Cado anche senza spinte" mi aveva detto.. e dovevo constatare che l'agilità non era certo il suo punto forte...
Se il resto del gruppo è come questa, pensai, non andremo molto avanti.. speriamo che la Divina Callisto tenga bene le redini.. degli altri si intende... non ho bisogno ne di lei nè tanto meno di redini....
La folata di vento mi è sembrata eccessiva... non avevo intenzione di farle del male.. deve essere più leggera del previsto per essere volata via così...
Mi sono trovato fra le braccia di Callisto... lei mi respinge furibonda ma.. non con me.. forse con se stessa..
"Scusa Callisto... è stato un gesto di protezione involontario.. so che non ne hai bisogno.... vorrei dire la stessa cosa di quella lì" tenta di scusarsi il demone indicando la scudiera
"Comunque è ora di andare.. abbiamo entrambe giocato con i nostri poteri... penso che sia il caso di muoverci, ho voglia di tornare nella mia dimora"


PYRUS
"Sempre la battuta pronta voi guerriere eeee??? Che tipo!!!"
A proposito di guerrieri ..che stanno combinando Iante e Callisto con lo straniero???
Mi volto verso di loro ..
"Cosa..?? che ci fa quello lì con Callisto fra le braccia?!?!?!?!"
I miei occhi viola adesso scintillano così minacciosi che la templare mette involontariamente la mano sull'elsa della spada...
"Calma Kaira, non dico a te...mi riferisco a quel....coso laggiù!"
La ragazza mi guarda maliziosa....
"Sei geloso drago??"
La sua vocetta beffarda ha lo stesso effetto d'una freccia nel cuore!!
"Io gelosooo?? Di chi??"
Kaira accenna a Callisto
"EEE??? Ma non diciamo sciocchezze..sono un drago..come faccio ad essere geloso di lei?? E poi l'ho appena conosci.....ma guardatelo proprio non sa tenere le mani a posto.....!!!"
La templare ride
"Ah non sei geloso ....e quello scoppio d'ira a cosa è dovuto?? Stai ringhiando!!!..."
..E' vero, ma che mi prende...???
NO...non sarò per caso davvero GELOSO!!!
In vita mia lo sono stato una volta sola e ho combinato un disastro...maledetti sentimenti umani...
"Allora drago non mi rispondi?"
Ecco, ci mancava anche questa...è stata proprio abile a rovesciare la situazione.. adesso è il grande Pyrus ad essere in crisi....
"Hai proprio ragione ragazzina..la curiosità è donna!!!"
"MMM risposta evasiva drago....!"
E ora come me la cavo...sì è vero, sono geloso.. gelosissimo... ma di certo non lo vado a dire ad una guerriera ..ho la mia reputazione da difendere!!...
Ma insomma SCAGLIE di bronzo svegliati e viene a darmi una mano......
CHE FIGURAAAA....


CALLISTO
Sentirmi tra le braccia di Lord mi fece uno strano effetto...il mio corpo contro il suo...
Mi divincolai rabbiosamente dalla sua presa, come se mi sentissi in colpa per quello che stavo provando...
"Calma, Callisto", pensai, "non essere impulsiva come al tuo solito... seppellisci i tuoi istinti"
Ero impotente di fronte a Lord, nella mia mente c'era solo confusione... e vedere Iante a terra, quasi come fosse debole e indifesa...
Questa storia cominciava a diventare sempre più seria, ormai dovevo mantenere la mia posizione fino in fondo, ma avevo il brutto presentimento che prima o poi mi sarei tradita in qualche modo.
"Avanti, muoviamoci, di questo passo non arriveremo più. Alzati, Iante, non stare lì imbambolata!"
Cominciavo ad odiare quel mio atteggiamento nei suoi confronti, era talmente innaturale per me trattarla in quella maniera... era dietro a me e Lord, con quel suo aspetto servizievole e devoto mentre teneva le redini del mio Phoenix accanto a lei...
Non vedevo l'ora di rivedere l'altera Iante al mio posto...era come se i nostri ruoli fossero rimasti pressochè identici, ma invertiti.
In lontananza, vidi Pyrus e Kaira nel bel mezzo di una vivace discussione...come mai Pyrus era così agitato?
Anzi...furioso!!
La templare sembrava divertita...e il piccolo drago non sopportava farsi prendere in giro, soprattutto se a farlo era una donna.
Mentre ci avvicinavamo, sospirai preoccupata...chissà se riusciremo a non smascherare me e Iante, Pyrus e Kaira ignoravano il nostro gioco.
"Salve guerriere...non ci presentate lo straniero?" disse Kaira.
"Callisto...ma come mai è Iante a tenere per le redini il tuo cavallo?!?" mi chiese Pyrus.
Mi voltai verso mia sorella con sguardo implorante...falli tacere!!


RESPIRO DI DRAGO
Dopo quella sensazione di freddo che mi invade il corpo ora sto gradualmente riprendendo conoscenza.
Apro un occhio, poi l'altro.
Ma dove sono spariti tutti?
Cosa mi è successo? Cosa ci faccio sdraiato a terra?
Mmm... alzo piano la mia testa che mi gira un po'...
Cosa ci fa Callisto abbracciata a un tipo così sospetto?
Ma cosa mi succede?
No, non adesso... la mia pupilla si stringe, i miei muscoli si contorcono, sento che la parte malvagia di me si sta risvegliando, ha fame!!
NOOOOOOOOOO. Non posso! Non voglio!
Cresco di dimensioni, i miei occhi brillano di una malvagità innata! Bastaaaaa!
Riesco a combattere la mente malvagia che domina il mio corpo, ce la posso fare!
Sono lucido e drago! Le mie scaglie bronzee luccicano ai raggi di sole.
Guardo Pyrus, che a sua volta si gira e si mette sulla difensiva. "Pyrus sono Respiro! Sono cosciente anche se non so per quanto!" gli dico con la mia voce draghesca.
"Fammi un favore, uccidimi se dovessi attaccare qualcuno del vostro gruppo!"
Pyrus annuisce e capisce con uno sguardo che la vera minaccia non sono io ma quell'individuo.
"Non capisco come Callisto gli sia finita tra le braccia!"
Faccio il segno di seguirmi, e il drago nero esegue.
Non conosco la potenza di costui, la mia forma draghesca percepisce una forma magica che invade il suo corpo.
Non mi fido! Se ha brutte intenzioni, due draghi basteranno a fermarlo!
E se così non fosse addio Arcano e a tutti i suoi abitanti!
"Facciamo in fretta che non so quanto riesco a tenere a bada la malvagità che alberga in me!!!"
Un bagliore maligno attraversa i miei occhi!


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
La mia prima reazione....la richiudo bruscamente dietro ai denti.
L'intervento di Respiro ha impedito a Pyrus di metterci ulteriormente nei guai, e nonostante questo vedere un drago invasato e l'altro geloso è ciò che definirei "cadere dalla padella nella brace"...mi avvicino a Callisto, e piano le sussurro:
"Falli smettere!"
Lei mi guarda, decisamente nei guai:
"Andiamo, avanti...fai finta di essere me, esibisciti in una sfuriata.... coraggio..."
La semi-dea mi guarda, poi con un filo di voce:
"Ragazzi, ora basta..."
"Puoi fare molto meglio." le sibilo impaziente in un orecchio, mentre Pyrus, Respiro, e la nuova ragazza comparsa da chissà dove si schierano (lei un po' titubante) contro il lord.
"Avanti Callisto...il lord sa difendersi bene, ma gradirei che il draghetto lunatico tornasse sotto controllo, e in fretta. Per quello ti posso aiutare, ma...insomma, avanti, mostra un po' di orgoglio!"
La semi-dea alza la testa...le trema un po' la voce, ma ha lo stesso un buon effetto:
"Adesso, BASTA!"
I due draghi si girano verso di lei...come intervenire velocemente sul drago di bronzo senza scoprirmi davanti al Lord? Come...
Quand'ecco che la risposta mi viene in fretta...ma sì, facciamolo giocare:
"Lord Lycaone, voi che siete così potente, ancora non l'avete dimostrato! Bloccate il drago bronzeo, ve ne prego, o saranno guai per tutti, ma fate in modo che sia cosciente, così la mia PADRONA CALLISTO (Mi rivolgo a Pyrus, che dopo un primo momento di incertezza annuisce lentamente) potrà chiedergli come possiamo fare per farlo tornare padrone di sè...vi prego Lord, accontentate la preghiera di un'umile......grnt...serva."
Il Demone mi guarda, sogghignando:
"Se me lo chiedi così, piccola, non posso che soddisfare la tua richiesta..."
"Ti farò a pezzi, per questo <>, caro il mio sciacallo" penso, dietro ad un sorriso.
Il Lord borbotta qualcosa, e mentre dagli occhi del drago sparisce l'ultimo barlume di coscienza una nube rossastra lo imprigiona, tenendolo fermo.
"Accidenti, ci dev'essere un altro modo...prima congelato, ora arrosto..."
Mi avvicino al drago, dimentica del ruolo di subalterna che mi sono affidata.
"Avanti, Respiro, non è la fine del mondo...se fai il bravo non ti....la mia signora non ti farà nulla... Si tratta solo di aspettare Sapphire... cosa che tutti, e sottolineo TUTTI faremo con pazienza..... naturalmente questo è ciò che comanda la grande Callisto."
Il Lord mi guarda, un po' stupito.
Poi sorride quando vado a sistemarmi al fianco di Callisto, sussurrando parole sconnesse all'orecchio del cavallo...il demone scuote la testa, compatendomi.....


LORD LYCAONE
Ho come la sensazione di essermi perso qualcosa...
La scudiera come risplendente di luce propria si stava per scagliare contro i Draghi... poi dopo un attimo di titubanza.. proprio mentre stavo chiedendo spiegazioni alla Splendida Callisto, la scudiera si rivela in tutta la sua demenza... e viene a implorare aiuto...
"Se me lo chiedi così, piccola, non posso che soddisfare la tua richiesta..." risposi accondiscendente... non volevo si spaventasse troppo...
Poi un'azione imprevista del Lupo Figlio della Luna mi distrasse... stava correndo verso le Creature Incantate, con un balzo lo bloccai... poi sentii un calore fortissimo..
Ed una luce rossastra mi inondò alle spalle... mi voltai.. il drago stava ardendo fra le fiamme infernali...
Guardai la più bella di tutte per ringraziarla.. ma lei e la piccola folle stavano guardando me con aria interrogativa...
Il Lupo... non sapevo che Figlio della Luna avesse di questi poteri...
mi avvicinai abbastanza iroso alla bella Semi Dea...
"CALLISTO.. ora voglio spiegazioni... non ci sto a rischiare le pelle del mio Lupo per i vezzi di una......DONNA!!"
Tentavo di mascherare.. quello che provavo... attaccavo la sua "femminilità" solo perchè mi aveva turbato... se il drago avesse aggredito tutti chi avrei protetto?
Lei o il Lupo che era la mia ragione di vita?
Non lo avrei mai saputo.. ed il dubbio mi struggeva.. che mi sta succedendo?
"Allora?" Incalzai tentando di nascondere le mie emozioni "o mi dite tutto o me ne vado!!!" ben sapendo che non avrei forse potuto farlo....


LADY KAIRA
Come è possibile?
Un drago di quelle dimensioni fermato dal gesto di un uomo... se uomo si può definire!
E poi... chi è costei che si avvicina al drago e gli sussurra parole che non sono riuscita a comprendere nella loro interezza?
Perché dobbiamo aspettare Sapphire?
Troppi "perché" invadono la mia mente!
E quell'individuo che accompagna le due donne, non mi ispira affatto fiducia, il mio istinto di templare avverte qualcosa!
Ma cosa? Meglio restare sulla difensiva e in guardia!
Una sola distrazione e potrebbe...


ARSHES DEI FULMINI
Sono felice.
Cammino tenendo Dashie per mano in un paesaggio al di là di ogni pensiero umano, di qualsiasi sogno o illusione.
Sarebbe perfetto per una coppia di innamorati.
Dark ad un tratto si ferma e mi indica una nebulosa.
- La vedi anche tu? -
- Come si può non vedere....-
- Ebbene... tu stai guardando il centro dell'universo -
- Quella nebulosa sarebbe....???? - ripeto come un pappagallo
Devo ammettere che rimango un po' delusa.
Non mi sembra particolarmente diversa questa nebulosa da tante altre che ho visto.
Certo, ha sfumature di colore particolari, scintilla in alcuni punti come sabbia di cristallo, ma non mi pare sia più affascinante di altre formazioni stellari.
- Cos'è quella faccia? Ti aspettavi cartelli del tipo "Benvenuti al centro dell'universo", con tanto di locande al contorno, punti di ristoro e negozietti con ricordini vari? -
Pungente, ironico con gli occhi che mi sbeffeggiano sfacciatamente.
Ha ragione lui.
- Qua siamo al di fuori dalla portata degli umani, Ashie; qua si rispetta la sacralità dei luoghi -
Mi stringe a sé prendendomi per la vita.
- Tu non puoi notarlo, ma questa nebulosa a differenza delle altre è viva, pulsa, batte come un cuore. Ovviamente i suoi battiti sono così lenti che non basterebbe una sola nostra vita per osservarlo.
Ma è viva. E come un essere vivente nasce, si sviluppa, matura e... muore. -
- Il centro dell'universo.."MORIRE"????? -
- Certo. La Natura è fatta di cicli. Tutti gli esseri viventi lo sanno.
Cambiano solo di volta in volta i tempi e i modi. -
- Ma, ma... cosa succede al "resto", quando il centro "muore"? -
- Questo non so dirtelo, non l'ho mai visto. Chissà, forse adesso troverò il tempo per farlo...-
Un vago sorriso, uno sguardo all'orizzonte infinito.
Da Dark sembra fuoriuscire come un'aura mistica, mai sentita finora, sento il suo spirito come dilatarsi al di fuori del suo corpo per abbracciare tutto il cosmo.
E per un attimo ho come una visione: scorgo l'eternità e sento come se la mia anima permeasse ogni stella dell'universo.
Ma come si può scorgere qualcosa che è solo idea?
- Ashie, sappi solo che esistono degli esseri predestinati.
Avere un destino non è da tutti. Molti esseri anche se cambiano il corso della loro vita, non influiscono di molto sul resto del cosmo.
La loro vita è confinata al loro mondo se non alla cerchia delle persone che lo circondano. E basta. L'universo nemmeno si accorge del loro passaggio. Ci sono altri esseri, invece, che hanno un destino legato alla vita del cosmo stesso. Spesso non ne sono nemmeno coscienti. E forse questa è la loro fortuna. Alcuni li chiamano "i figli dell'universo". E in un certo senso lo sono.
Il centro dell'universo è vivo, perché quindi non potrebbe avere dei figli? Questi esseri hanno in sé la capacità e la potenzialità di far morire il centro, il loro "genitore". Succede esattamente come per gli umani. Il padre dà vita al figlio. Il primo invecchia, il secondo cresce e diventa forte e vigoroso. Ad un tratto il figlio si accorge che il padre è vecchio e lui vuole il suo potere: lo uccide e ne prende il posto. Crudele, ma efficiente. Succede anche nel regno animale. -
- E questo c'entra con Fantasy? -
- Vorrai dire cosa c'entra con Shitan -
- Shitan è....????? -
Il pensiero che mi attraverso la mente è così sconvolgente che faccio fatica non solo a formularlo, ma addirittura a comprenderlo a fondo.
- Appunto. Shitan è una dei "figli dell'universo". Se volesse potrebbe annientare non solo Fantasy, credimi...-
- Ma come, ma se poi, e lei...?!?!?!? -
Un dubbio, domande tutte insieme, mi scoppia la testa.
Tutto questo è troppo assurdo.
- Ashie... un pensiero alla volta. Ricorda che i sentimenti spesso sono un intralcio - sempre ironico
- Shitan lo sa? -
- No -
- Si può modificare il suo destino? -
- No -
- Ma allora distruggerà il cosmo? -
- Non lo so -
- Come NON LO SAI ?!?!?!?!? -
- Te l'ho detto, non lo so. Non hai ancora capito? Il centro dell'universo è un essere vivente e così lo sono i suoi figli. I suoi figli possono o meglio potrebbero, hanno le capacità, le forze
e il potere per farlo. Non è detto che lo facciano. Il cucciolo di tigre può uccidere il suo genitore una volta cresciuto, ma non è sicuro.
Almeno volontariamente. Dovrebbe sapere quale sia il padre e tendergli un'imboscata. E questo quando capita? Te lo dico io: mai.
Il problema è la volontà, il cosiddetto libero arbitrio. Se lo fa una tigre, sarà sicuramente un caso. Per Shitan rimane solo la scelta.
Il "caso" in questo caso sarebbe impossibile. Se deciderà di far morire l'universo, lo farà. -
- Ma allora, se non è possibile cambiare il suo destino, come si può fare per "contenerla" in qualche modo? Shitan è realmente, insomma... senza freni...-
e penso alla visione avuta quella stessa mattina, di un drago dorato che giocava fra il cielo e il mare di Fantasy.
- Lo so, lo so. Ha un caratterino difficile. Ma è proprio così difficile da capire? Funziona come per gli umani, te l'ho detto...-
- Non capisco, spiegami...-
- Il mio tempo sta per scadere, Ashie, la risposta è nel tuo cuore, figlia mia, e nei tuoi sentimenti. -
Mi stringe forte a sé.
- Adesso devi tornare a Fantasy. Shitan è troppo agitata, la sua aura nera si sta espandendo troppo e l'oscurità potrebbe prendere il sopravvento. Ci tengo a Fantasy. Adesso tocca a te. Sono sicuro che non mi deluderai neanche questa volta. Ho poche cose di cui non mi pento e vado fiero e Kall e te siete fra queste. Siete i miei figli. Bimba mia... -
Mi stringe di più a sé.
Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra commosso e triste.
E' la prima volta. Non voglio lasciarlo, non adesso che ho trovato quel Dark che ho intravisto tante volte e che me l'ha fatto amare tanto.
- Figlia mia, ti devo lasciare adesso, ma verrà il tempo in cui saremo di nuovo insieme. Stai crescendo bene, il tuo potere si sta espandendo. Si vede che l'aria di Fantasy ti fa bene. Spero che ti piaccia. Mi è venuto decisamente bene, non credi? -
- Fantasy sarebbe OPERA TUA?? -
- Non proprio o non del tutto... Spero che le persone che ho mandato lì, mi perdoneranno, almeno in suo nome...-
- Dark....-
Sembra sciogliersi fra le stelle, l'immagine diventa sempre più sbiadita mentre sembra brillare come polvere di cristallo.
- Dark, non puoi farmi questo!!!!! CHE COSA VOLEVI DIRE??? -
- Ashie, cerca di non odiarmi così tanto. Ricorda che sono comunque tuo padre. Ti voglio bene, Guardiana. Ciao ciao orecchie a punta. -
Le sue parole mi arrivano come un bisbiglio all'orecchio mentre pian piano svanisce fondendosi con l'universo e facendomi ciao con la mano.
Un'uscita da grande attore, come lui, del resto.
Ora sono solo le stelle che brillano nel cielo.
E come al solito mi ha lasciato con più domande che risposte....


CALLISTO
"Allora, o mi spiegate tutto, o me ne vado!!!!"
Sapevo che quella farsa non poteva durare a lungo... nel mio stomaco ora sentivo un peso di tali dimensioni che poteva esplodermi fuori dal corpo in qualcosa di incontrollabile da un momento all'altro...
Non riuscivo a capire se per essere stata smascherata da Lord o per paura che lui non mi avesse guardato più in faccia.
Il mio sguardo implorante verso mia sorella...ero nel panico totale... caddi sulle ginocchia a testa bassa, davanti a tutti, e cominciai a piangere...
Iante mi venne accanto.
"Avanti, Callisto, vuoi umiliarti così? Non è da te, dov'è finito il tuo orgoglio?"
La sua voce aveva ripreso il tono di sempre, e percepii anche una insolita nota affettuosa...alzai gli occhi ancora in lacrime e con mia grande soddisfazione vidi finalmente la Iante di sempre...
Poi mi girai verso Lord...era furioso...le sue pupille ardevano di rabbia e delusione nei miei confronti...
Senza preoccuparmi degli altri, fuggii verso il bosco...sapevo che Iante era in grado di risolvere la situazione senza di me...
Io ero completamente sconvolta, non potevo rimanere lì un attimo di più.
Balzai in fretta sul mio cavallo, gridando:
"Corri mio caro Phoenix, corri più che puoi!!!"
Mentre il cavallo galoppava, ad ogni fremito energico delle sue zampe io vibravo di tristezza...i miei lunghi capelli mossi dal vento si coloravano dei riflessi dorati del tramonto...
Non avevo voglia di tornare nella mia dimora...mi fermai in un punto a caso nel fitto bosco.
Mi stesi a terra, contemplando il cielo che si oscurava a vista d'occhio attraverso i rami degli alberi...
Era una stupenda notte stellata...luna nuova...una stella brillava più delle altre, fremeva di vita...
Sembrava parlare al mondo, dichiarando sommessamente la sua bellezza e contemplando a sua volta la vita che vibrava ogni notte sotto di lei...
Da quando ero venuta a Fantasy la mia esistenza aveva subito degli scossoni che avevo controllato a stento ogni volta...ma il mio cuore e la mia sensibilità non avevano retto stavolta...
Quel mostro che era in me, l'impulsività maledetta, aveva di nuovo preso il sopravvento prima ancora che la ragione arrivasse a frenarla... come sempre.
E se le altre volte c'era stato sempre qualcuno ad aiutarmi, stavolta me la dovevo cavare da sola... ma non ce la facevo...
Volevo scappare, come avevo appena fatto... ne avevo abbastanza di tutto questo, mi sentivo tremendamente sola...
"Tesoro mio"
Una voce maschile molto familiare mi giunse alle orecchie...era una notte di luna nuova... mi girai...
"Sono felice di vederti, Sirio"
La sua bellezza mi lasciava sempre senza fiato...
"Cos'hai? Sei molto triste..."
Scoppiai in lacrime...non avevo voglia di parlare, sapevo che era solo una domanda di circostanza, per farmi sfogare... lui sapeva già tutto.
"Posso...abbracciarti?"
"Certo, Callisto... vieni qui, piccola mia"
Sentivo il suo corpo contro il mio, le sue mani che mi accarezzavano i capelli...ma ero cosciente del fatto che era tutta immaginazione, lui in realtà non era lì... il suo spirito mi parlava, come un angelo custode...
"Non puoi scappare in continuazione, devi affrontare le difficoltà... anche e soprattutto ora che non ci sono più io ad aiutarti.
Fantasy avrà bisogno di te... sei solo una piccola parte, ma senza di essa qualcosa rimarrà incompleto se fuggi...
E non avere paura se senti il bisogno di amare di nuovo... capito?
Io ci sarò sempre... veglierò su di te..."
Poco a poco la sua immagine svanì...ma avvertii un'altra presenza...
"Semidea... Vi ho cercata ovunque... perchè non siete nella vostra dimora? Venite, Vi accompagno"
"Lord... ormai potete darmi del tu e chiamarmi Callisto... ma non eravate furioso con me?"
"Iante mi ha spiegato tutto, non preoccuparti... andiamo ora"
Prese le redini del mio cavallo e mi fece salire in sella, guidando il mio Phoenix verso la via di casa.
"Lord"
"Sì?"
"...Grazie"


LORD LYCAONE
La storia che mi raccontò Iante mi lasciò senza fiato... una creatura in grado di distruggere l'universo...
Rientrava, come spesso mi aveva spiegato Hecates, nel ciclo naturale.. tutto nasce e tutto muore...
Come la Luna nasce e muore di continuo così tutto nell'universo.. il sole gira attorno alla terra, la nostra vita attorno a quella dei nostri simili.. e la mia attorno a quella di Callisto...
La Luna mi guardava dubbiosa.. neppure lei sapeva aiutarmi...
Da un lato mi spingeva a rispettare la Rede... nessuna magia contro essere vivente... dall'altro voleva contrastare l'energia maschile e devastante del sole.. materializzata in quella Shitan.. di cui il vento portava il nome...
Andai a trovare Callisto nella sua tenda... forse volevo parlare un po' a lei.. o forse avrei voluto baciarla... forse sarebbe stata l'ultima notte dell'Universo...
Non c'era...
Era forse rimasta tutta la sera nel bosco?
Mandai Figlio della Luna a cercarla... ma sentivo la sua presenza... il vento mi portava il suo ricordo...
"Semidea... Vi ho cercata ovunque... perchè non siete nella vostra dimora? Venite, Vi accompagno"
"Lord... ormai potete darmi del tu e chiamarmi Callisto... ma non eravate furioso con me?"
"Iante mi ha spiegato tutto, non preoccuparti... andiamo ora"
"Lord"
"Sì?"
"...Grazie"
"GRAZIE A TE STREGA CHE MI HAI RUBATO L'ANIMA!"
Questo avrei voluto risponderle...
Salii a cavallo con lei.. la strinsi al petto e galoppai veloce... poco prima di uscire dal bosco mi fermai.. e la baciai dolcemente sulle labbra...
"Callisto, avevo capito tutto..." speravo cadesse nel mio bluff.. era umiliante essere stato preso in giro se pure a fin di bene...
Lei arrossì.. non disse nulla...
Poi galoppai come il Vento verso la dimora di Iante....
"Iante, dobbiamo sbrigarci... il vento porta messaggi di sventura.. conosci una certa Shitan? Lei è figlia dell'universo, ha il potere di distruggerlo..."
Alla fine avevo deciso... avrei tentato di modificare il corso della natura.. per la prima volta... non potevo accettare l'idea di non poter più guardare Callisto negli occhi...


CALLISTO
Stava accadendo tutto così in fretta...il mio cuore era come impazzito, il suo battito somigliava al rumore degli zoccoli di Phoenix che battevano sul terreno, mentre Lord mi baciava...
Le sue labbra ardevano come il fuoco degli inferi... i miei sentimenti erano in completo subbuglio...
Oh, Dea dell'Amore, ti stai burlando di me?
Cosa dovevo fare?
Amare quel Demone e dimenticare il passato?
"Ascolta il tuo cuore"... questo mi aveva insegnato Sirio...e forse era questo che voleva lui per me... ma io?
IO PER ME COSA VOLEVO VERAMENTE?
Forse non l'avrei mai saputo, ma non mi importava... ora quello di cui dovevamo temere tutti noi era il tremendo destino dell'universo... quella storia inverosimile su Shitan...
Non riuscivo più a distinguere se la dimensione nella quale stavo vivendo fosse realtà o finzione...e se tutto ciò era realmente il nostro destino?
Cosa ci stava per accadere?
Corsi disperatamente da Iante, la mia amata sorella piena di saggezza e autocontrollo, in cerca di conforto...
"Iante..." sussurrai abbracciandola, mentre lacrime amare mi bagnavano il volto ancora una volta...
Lacrime, mie fedeli compagne di sempre...ovunque ci fosse un'emozione... ovunque c'era gioia... ovunque incombeva la tristezza... esse accompagnavano inesorabili i giorni della mia giovane vita, senza tregua...
Perchè provavo così tanto dolore?
Forse perchè temevo di perdere la vita?
Eppure la morte non mi aveva mai spaventata, non l'avevo mai temuta... avevo rischiato tante, fin troppe volte in battaglia... o magari... avevo paura di perdere qualcuno di importante?


ICEWOLF
Azatoth era di fronte a me, ancora una volta gli occhi del demone supremo inondavano di luce maligna l’impalpabile aria che ci divideva, il salmodiare di Morgana aveva sortito il suo effetto…
Sapevo di essere solamente in un incubo passato… ma il mio corpo reagiva come se il signore oscuro fosse davvero dinnanzi a me… avvertivo a malapena i richiami di Sapphire e di Shitan.
Ancora una contrazione, ancora dolore alle tempie, ancora il corpo squassato dalla trasformazione..
La rabbia pura emanava, come luce di tenebra, da ogni mia fibra, l’ebbrezza della battaglia si stava impossessando di me.. come millenni fa… poi..
Sentii la presenza di Shitan avvicinarsi.. non capii cosa stesse succedendo ed all’improvviso mi trovai steso a terra con la fanciulla drago sopra…
”FERMO!” sussurrò alla mia mente… i muscoli guizzarono, la bocca si spalancò in un ruggito rabbioso…
Ma non riuscii a muovermi, le parole di Shitan erano state perentorie, fredde e dure come lama ghiacciata… calde ed avvolgenti come l’appassionato bacio di Shai-Elith…
La tensione mi abbandonò, il mio corpo riprese sembianze umane e si stabilizzò…. ora solo gli occhi parlavano per me…
Shitan sorrise divertita alle mie minacce sibilate in un sussurro d’ira, si alzò con la grazia e la leggerezza d’una driade notturna e mi tese la mano, distendendo il viso in un aperto sorriso..
Mi alzai di scatto, un attimo.. ed ero a pochi centimetri dal viso della splendida fanciulla drago, l’afferrai per la vita, gli occhi del lupo e quelli del drago narravano l’un l’altro i millenni passati a cercarsi..
Sentii la mano di Shitan scivolare veloce sotto il mio braccio, si strinse a me ancor più..
Appena le labbra si sfiorarono inarcai la schiena, afferrai il suo braccio e con l’altra mano afferrai la sua cintura… poco dopo Shitan dei draghi dorati era a terra, il viso segnato da sorpresa e divertimento…
I suoi occhi sempre rivolti verso i miei, furore ed orgoglio… dolcezza ed amore… quante volte avevo ammirato quello splendido sguardo? “Come hai osato Lupo? – sibilò Shitan – avvicinarti a me con l’inganno!…”
Vedevo la gioia selvaggia di Shai-elith nel suo volto, sapevo che era felice di vedermi indenne dall’incantesimo…
Il sorriso si trasformò in ghigno ironico, tese la mano… l’abbraccio fu dolce e carico dei ricordi di secoli, il sangue, il sudore il dolore per l’animo lacerato….la carezza di Shitan fu breve, intensa e carica di triste consapevolezza.. poi si staccò da me…
”Te lo ripeto Lupo - aggiunse – quando vuoi…. quando vuoi”.
Il ricordo della mia vita era riaffiorato in me, Morgana era lontana… ma potevo percepire chiaramente la sua presenza…
Nella foresta altre vite stavano intrecciando i loro destini…
Già.. quei destini che ognuno di noi sa di dover seguire, prima o poi… lo stesso destino che attanagliava il cuore della fanciulla dagli occhi dorati….
Il varco mentale si aprì all’improvviso, sentii la forza di Sapphire aumentare le mie percezioni…
Arshes era da Morgana… con Raf ed Arkael… ed ora una presenza nebulosa la sovrastava, le era accanto… conoscevo molto bene l’essenza di quell’ombra…
Dark…
La visione era svanita all’improvviso come era venuta…
Shitan e Sapphire mi stavano guardando ed annuivano…
Arshes stava cercando di cambiare le rotte tracciate di tutti noi…
Dark era con lei….
“Portami là – dissi rivolto a Shitan – devo sapere anch’io… devo fare qualcosa… per te, per Sapphire… per Haruka…
Sapphire e Morgana conoscono le vie del destino… e voi tre sapete di cosa è capace un lupo di Kadath… sapete quale potere è insito nell’amuleto del custode dell’Ymrrn…”.
Gli occhi di Sapphire s’erano fatti severi, Shitan aveva sbarrato i suoi….
“Lupo – disse la Morte – ti ho già detto che la mia falce non è qui per te né per gli altri amici… Perché ricorrere ad un potere così pericoloso?”
Parole dettate dalla saggia consapevolezza di chi conosce tutto, parole di ammonimento e preghiera… la morte mi stava venendo ancora in soccorso….
”Se il Sacro libro dell’Ymrnn deve risorgere dal lago delle lacrime dei draghi per donare l’armonia al mondo, evitando la distruzione di queste terre e spezzando il giogo di Shitan…. – dissi piano – cosa può contare la vita di un lupo contro quella di voi tutti?…. “
Il sorriso beffardo ed ironico solcava ancora una volta il mio volto….


SHITAN
Sapevo che l'avrebbe fatto!!!
Conoscevo bene Ice.... che strana parola, conoscere, applicata a noi due...
Ascoltai quasi spaventata la sua affermazione: far risorgere il libro di Ymrnn!! Avrebbe potuto costargli la vita!!
Prima che Sapphire potesse replicare gli presi i capelli con una mano e gli strattonai il viso vicino al mio...
< Non farai niente del genere!! Non ti permetterò di morire proprio adesso che ti ho ritrovato! >
Sentii il cuore sobbalzare a quelle parole... un'ammissione!... che potere gli avevo dato su di me?
Lui mi guardò insondabile, scostò la mia mano con furia, poi mi diede le spalle.... improvvisamente, mi fu accanto, pelle contro pelle... un bacio profondo, lungo un solo secondo, lungo migliaia di anni... un'accettazione...
< Non ti permetterò di lasciarmi indietro una seconda volta > - mi disse - < non ora, forse mai... eri MIA una volta, la mia compagna.... lo sarai di nuovo!! >
Scattai pronta per ribattere ma Ice scosse la testa ironico, così rinunciai.
Mi allontanai di qualche passo e subito sentiii intorno a me la voce di Morgana, che impregnava tutte le cose; in lontananza, sulla spiaggia vedevo Pyrus, Iante e altri che ancora non conoscevo.. li sentivo indecisi, anche se si avvicinavano...
Improvvisamente la voce di Arshes nella mia mente:
< VIENI SHITAN, VIENI!! >
Capii che dovevo andare ma prima che potessi muovermi Sapphire mi sbarrò la strada:
< Noi veniamo con te! Tutti noi!! >
La guardai... e non provai nemmeno a replicare.. .non avrei potuto... mentre lei si girava verso la spiaggia e chiamava gli altri a gran voce, sentii il braccio di Ice che mi attirava verso il suo petto...
Alzai gli occhi verso il cielo, verso le nuvole spazzate dal vento e mi sentii a casa... tranquilla .. protetta.


CALLISTO
"Sii forte, sorella" disse Iante mentre si scostava dal mio abbraccio e mi asciugava le lacrime... era evidentemente turbata.
Mi girai, una strana creatura ci stava chiamando...
Sapphire... mi avevano detto che era un angelo della morte... ed insieme a lei c'erano tutti gli altri.
Mi sentivo spaesata in mezzo a quel gruppo di persone... conoscevo a malapena i loro nomi...
La sola cosa che ci univa, ora, era quel presunto destino del quale ormai eravamo tutti a conoscenza... ma avevo l'impressione che l'unica ad ignorarlo fosse Shitan.
In quel momento mi sentivo in preda ad una profonda amarezza, constatando l'inutilità del mio ruolo in quella circostanza.
Lord scorse la mia testa china e con una mano mi alzò il mento per cercare il mio sguardo... non disse nulla.
Era come se con un'occhiata mi avesse letto nell'anima... o forse erano i miei occhi a tradire ogni pensiero e ogni sentimento che provavo.
Gli accarezzai dolcemente il viso, fingendo di star bene, e mi sforzai di sorridergli.
"Tutto a posto, Lord, non preoccuparti"
Andai a sedermi poco più avanti, su una grossa radice sporgente, osservando Iante che parlava sommessamente con Sapphire in quella tensione che si respirava ormai chiaramente nell'aria.
Nel frattempo, Lord mi raggiunse, sedendosi accanto a me.
Mi cinse le spalle affettuosamente e per la prima volta dopo la morte di Sirio mi sentivo di nuovo protetta...
Anche se forse non sarebbe servito a cambiare la sorte a cui stavamo andando incontro...
Anche perchè la ignoravamo... poteva essere meno tragica di quanto ci aspettavamo, o anche di più.
Pyrus era l'unico un po' distante... mi guardava, e guardava Lord... forse c'era qualcos'altro che lo turbava... ma che cosa?
Sicuramente erano solo attimi... in momenti come questi la mente correva come una saetta da un pensiero all'altro senza alcun senso...


PYRUS
Callisto si è accorta che la sto guardando... come negarlo.. è vero..
Più che guardare lei in realtà sto studiando l'essere che le siede accanto...
Dal momento in cui Lord ha sfiorato la guerriera ho sentito una strana sensazione... un brivido freddo lungo la schiena... un brivido di rabbia.... lo stesso che sentii anni fa quando vidi per la prima volta lo straniero che mi avrebbe portato via Miste....
La somiglianza fra la mia regina e Callisto è impressionante non tanto nel fisico ma soprattutto nelle espressioni, nel sorriso, negli occhi.
Maledetti sentimenti umani... chi voglio ingannare dopotutto... io non sono come Lord... non sono un uomo.. sono un drago... un'enorme lucertola alata.. un rettile...
Sì, posso trasformarmi in un mago dalle splendide fattezze... ma in fondo resto sempre un bestione nero dalla pelle squamata e dalla lunga coda...
E ancora insisto nell'innamorarmi di creature umane...
Guardo Callisto abbracciata al Lord... che cosa potrei darle.. IO.. nulla ..
Per quanto il mio cuore non lo accetti la cosa migliore è che stia con lui...
Un giorno dal balcone più alto del castello di Miste mi misi ad osservare lo straniero che tanto le faceva battere il cuore..
All'inizio non avevo nulla contro di lui... anzi mi piacevano quei suoi occhi ambiziosi... egli si accorse che lo osservavo e come se mi avesse letto nel pensiero salì sul balcone e mi si avvicinò...
"Ti stai chiedendo forse che cosa mi renda così irresistibile agli occhi di Miste.. drago"
Non lo guardai, stringendo un lembo della veste di velluto con rabbia....
"Semplice.... io sono un uomo... mentre tu... un animale in fondo....."
Non voglio sentirmelo ripetere ancora... ho imparato la lezione... in fondo quel maledetto aveva ragione... sono un animale anche se magico .... solo quello....
Respiro, che dopo quella fiammata ha ripreso lucidità mi si affianca..
"Hai sentito quello che Dark ha detto a Arshes... su Shitan e la fine...."
Ancora lui...
"Sì" gli rispondo bruscamente "ho sentito tutto... se Shitan vuole distruggere il mondo faccia pure... il mio mondo non esiste più da molto tempo.."
Respiro mi guarda senza capire
"Dopotutto, fratello, l'ha detto Dark.... che possiamo farci.. noi animali?"


ICEWOLF
Il sapore delle labbra di Shitan era dentro me da secoli… ritrovarlo ed assaporarlo nuovamente fu un istante di dionisiaca gioia, Shitan si era abbandonata per un attimo, io avevo lasciato cadere ogni tensione…
Un attimo brevissimo ci aveva visti uniti ancora una volta, se solo non avessi mai combattutto su quella maledetta piana di Kadesh!
“Shitan – dissi a bassa voce – tu conosci molte cose del mio essere, ma una cosa ti ho sempre nascosto, dolce drago, io sono conosciuto come il Signore dei ghiacci, il sacro custode dell’Ymrnn, l’uccisore del Signore Oscuro… Ma c’è un titolo per il quale merito di portare al collo questo amuleto…”
Sapphire stava ascoltando e rabbrividì..
”No!! Ice – sospirò – non devi dirglielo! Non puoi! Nessuno deve saperlo!!.. Ti prego.. non voglio raccogliere il tuo spirito ancora!!..”
Gli occhi di Sapphire avevano assunto la stessa espressione e lo stesso colore di quando la incontrai nelle caverne di Shaar, quando mi fu consegnato l’amuleto da mia madre… dopo il giuramento solenne davanti al consiglio presieduto da Kur, mio padre.
Allora ero un giovane ed orgoglioso lupo bianco, sprezzante di ogni saggezza… arrogante della mia forza….
Non sapevo ancora a quali prove il destino mi avrebbe chiamato, non capivo quanto la Dea Madre avesse deciso per me, ero sciocco e spavaldo…
Ma ero il figlio di Kur, il lupo splendente, e per diritto mi fu donato l’amuleto sacro dei custodi del libro… già il libro.. il sacro libro dell’Ymrrn, portatore di armonia nell’universo…
Dark conosceva benissimo il potere illimitato di quel libro, così come conosceva quello del libro gemello, quello che l’arabo pazzo trascrisse nei rari momenti di lucidità….
“Sapphire – sospirai debolmente – tu sai che Dark non venne al mio villaggio per uccidere, era venuto per conoscere me, il primogenito di Kur…perché sapeva quale potere era insito nell’amuleto che portavo al collo…”
Tesi la mano verso la fanciulla drago che non riusciva a capire le mie parole; lo sguardo della morte ora era profondo come l’universo, amoroso e glaciale nello stesso tempo, la mano leggera di Sapphire si posò su me
“Icewolf – disse – so bene cosa può fare quell’amuleto, anche lo stesso Dark lo sapeva….. ma non te ne devi servire ora, è troppo pericoloso… è un potere assoluto…”
Shitan ora mi guardava con crescente apprensione, capivo dalla sua espressione che qualcuno la stava chiamando mentalmente, probabilmente Arshes o Morgana….
Non potevo stare fermo e vedere la mia amata fanciulla lasciarsi andare al suo destino senza combattere….
Qualcosa dovevo fare… ma la soluzione poteva rivelarsi ancora più terribile dell’incombente destino di Shitan...
Il mio nome segreto se pronunciato nella mia lingua madre insieme al mio titolo ignoto, alla presenza dell’amuleto… avrebbe scatenato forze che nessun essere vivente, immortale o meno che fosse, aveva mai visto… forze immense che solo parzialmente potevo controllare… forze che evocai allora, alla piana di Kadesh e che non riuscii a controllare…
Ero troppo inesperto, troppo sicuro di me…
Dark non uccise Shai-Elith, la costrinse ad una mutazione per evitarle la morte…..facendole abbracciare il destino che anche Sapphire, Arshes e Morgana conoscevano…
Shitan era davanti a me, le sue mani dolci sul mio viso… mentre le lacrime scendevano rabbiose e calde dagli occhi freddi del Signore dei ghiacci.
“Shitan – dissi faticosamente – quel lontano giorno dovetti scegliere tra la tua vita e la mia… potevo salvarti solo ricorrendo all’amuleto, lo feci con troppa leggerezza…..
Vidi Dark portarti via, mi promise di salvarti…
Sapphire venne a raccogliere il mio spirito sulla piana di Kadesh… io sono allora, mia dolcissima fanciulla…, la pietà di Sapphire mi ha permesso di tornare in vita… ma il prezzo pagato…”
L’abbraccio di Shitan fu dolce ed avvolgente, il mio sguardo si fissò su Sapphire, la morte mi chiedeva di tacere, di non andare oltre…
Ascoltarla e stringere la mia piccola draghetta fu una cosa sola… forse non era necessario svelare il mio segreto…
”Grazie Sapphire – dissi con un sorriso mesto - mi sei sempre molto vicina…”
Adesso il richiamo di Arshes si era fatto prepotente, dovevamo per forza andare, se la mia vita avesse potuto nuovamente salvare Shitan dal suo destino…. l’avrei data ancora… anche se sapevo che il prezzo sarebbe stato quello di vagare per l’eternità come spettro tra i picchi di Leng…..
La mano calda di Shitan mi dava il coraggio di tutto l’universo… ci muovemmo insieme…verso gli altri, verso Arshes, verso Morgana…
Verso il destino che il drago ed il fuoco anelavano da tempo….


ARSHES DEI FULMINI
La realtà può cambiare in un battito di ciglia. Così è per me.
Un momento prima ammiravo il cielo stellato e in quello successivo guardo il soffitto di una baracca.
Odore dolciastro di tabacco da pipa, profumo di carne arrostita sul fuoco e tepore di casa.
Sensazioni dolcissime e rassicuranti.
Sarebbe così facile abbandonarsi a tutto questo e cercare rifugio in un sonno ristoratore, palliativo facile e rassicurante.
Mi metto a sedere e osservo le persone raccolte in quel nido protettore: lo sguardo materno di Morgana, il sorriso comprensivo di Lord Graywolf e la smorfia dipinta sul volto del povero Arkael, non ancora ripreso totalmente dal trasporto.
Morgana mi fa una domanda, ma non capisco, non la sento... vedo solo muoversi le labbra.
Sono ancora concentrata in me stessa e la mia anima sembra ancora sospesa in bilico fra due mondi.
Mi alzo ed esco ignara dei loro sentimenti, fredda e pure ingrata nonostante il loro aiuto.
Ma cosa potrei raccontare, cosa potrei dire?
Che un mago scemo non mi ha detto come salvare Fantasy e che queste potrebbero essere le loro ultime ore serene?
Che una maga è troppo stupida per riuscire a leggere fra le parole del proprio maestro?
Non mi sono mai sentita così inutile come ora.
Continuo a camminare e lascio che il vento mi frusti i capelli.
Fantasy è inquieta, ma non può difendersi... accetterà il suo destino e chi potrebbe salvarla non sa come farlo.
Vorrei riuscire a schiarirmi le idee, trovare la concentrazione per risolvere l'enigma.
Sono sicurissima che Dark mi ha dato una chiave per riuscire a sbrogliare questa matassa, ma la mia anima e il mio cuore mi giocano brutti scherzi.
Ripenso a Dashie, a quando mi raccolse da bambina nella foresta, al suo sguardo, in effetti poco amorevole, ma così perentorio:
- D'ora in poi sarai mia figlia -
E così era stato.
Quanti particolari possono tornare in mente... come si dice... quando si sta per morire ti scorre la vita davanti agli occhi...
E' forse quello che sto vivendo?
Mi aveva curato quando ero malata, vegliandomi come un vero padre e mi aveva tranquillizzato quando avevo avuto degli incubi, insegnandomi pure a controllarli, e anche ultimamente... si era strappato il cuore dal petto per me, per sua figlia, per sciogliermi dall'incantesimo dell'unghia blu che Abigail mi aveva imposto.
Senza accorgermi sono arrivata al lago dove Diamante era rinata al suo ruolo di Vita...
E' limpido, cristallino e sulla sua superficie si stagliano in un gioco di specchi le montagne che lo circondano.
E mi vedo. Mi osservo dopo tanto tempo.
Ma chi sono io? Solo una povera mezz'elfa oscura.
Un corpo, un'anima.. e poco altro.
E questa dovrebbe essere la persona che dovrebbe salvare Fantasy? Ma quando mai...
Da sola non ce la farei mai...
AAAhhh se solo avessi più tempo, se solo fossi più tranquilla...
Se se se...
Santi Dei, come amo questo posto.
Chiudo gli occhi.
Inspiro profondamente l'aria profumata ed ecco la mia anima dilatarsi, come prima, con Dashie.. ma ora si stende su tutta Fantasy.
Li vedo chiaramente... i draghi splendenti: l'oscuro Pyrus e Respiro che ha abbondonato la sua livrea ramata, sento lontana, ma presente l'anima dell'argentea Haruka e poi ecco Iante, la semidea, il candore fulgido di Icewolf, Callisto, la fiera guerriera e poi Lord Lycaone ed eccola... lei, lei, la povera e spaventata Shitan...
Ed ecco l'ombra eterna Sapphire...
Vicini e lontani come un cerchio senza fine e poi Lady Morgana, l'oscuro Arkael e l'argenteo Graywolf.
Sento la mia anima penetrare nei loro cuori, nelle loro menti, come in cerca di sostegno e di risposte.
Ed ecco... Ora sento i loro sentimenti, le loro emozioni...
Sono come frustate violente, sono tutti esseri eccezionali e le loro pulsioni non ne sono da meno.
Confusione, rabbia, passione, paura, orgoglio e vendetta...
No no no no no...
Così non va bene. Non così...
No, potremmo avvicinare la fine di Fantasy se lasciamo correre così liberamente queste pulsioni.
Shitan avrebbe ragione a cancellarci tutti: in fondo lasciandoci guidare così dai nostri istinti, dove andremmo?
Una voce, un sorriso di scherno:
- Ricordati, funziona come per gli umani...-
Come li sento vicini, ognuno di loro è dentro di me e io sono dentro in ognuno di loro e tutti siamo in Fantasy.
E' una sensazione fortissima, acuta, quasi dolorosa, ma è meravigliosa.
E' come se in Fantasy battesse un unico cuore.
Leggo in loro facilmente, non c'è barriera che mi ostacoli, nessuna magia o scudo mentale sembra fermarmi.
La mia anima è pervasa da Fantasy.
Ed eccola, la risposta.
E' così ovvia che mi sembra perfino stupida.
Funziona proprio come per gli umani, Dark, hai ragione.
Cosa fa di un figlio un parricida o cosa non lo fa?
Come ho fatto ad essere così cieca?
Pur odiando e disprezzando Dashie, perché non l'ho mai ucciso?
So che non avrebbe opposto resistenza, se fosse stata la mia mano ad ucciderlo.
Solo uno stupido e così ovvio sentimento: l'amore, l'amore di un figlio per il padre. Tutto qui.
Ed è solo questo che Shitan deve imparare.
Solo questo.
E sta a noi insegnarglielo perché alla fine dei tempi sappia scegliere.
E dalle mie labbra esce la muta richiesta:

- Fantasy, ferma la tua attività e ascolta la voce della tua Guardiana. Popolo di Fantasy, ascolta il suo richiamo. Fra noi vive un figlio dell'universo. Sta a noi guidarlo nelle sue scelte e sulla strada della sua vita. Che il suo arbitrio sia libero come ognuna delle creature di Fantasy lo è, che la sua volontà scelga senza costrizioni. Ma come potremmo noi, popolo di Fantasy, insegnare la verità, l'onere della scelta e la responsabilità delle conseguenze se noi stessi viviamo in bilico fra queste realtà? Popolo di Fantasy, ci è concessa la grazia di allevare un figlio dell'universo, ma ora devi dimostrarti all'altezza di questo compito: dimentica la vendetta e la sete di sangue, perdona il tuo fiero nemico e libera la mente dal male. Scegli o popolo di Fantasy, e che la tua scelta sia degna di te. -


ICEWOLF
“…dimentica la vendetta e la sete di sangue, perdona il tuo fiero nemico e libera la mente dal male. Scegli o popolo di Fantasy, e che la tua scelta sia degna di te…..”
Le ultime parole della frase di Arshes aleggiavano ancora nella mia mente, con Shitan stretta a me e Sapphire poco lontana, potevo udire il sorriso dolcissimo di Haruka, che stendeva ancora la sua aura sopra noi….
Decidere per Shitan… decidere SU Shitan, o più semplicemente decidere per i nostri cuori.. i nostri, sciocchi, infantili, meravigliosi cuori.
Il cuore di Fantasy era tutt’uno con l’universo, noi dovevamo essere tutt’uno con il cuore di Fantasy e decidere….il corso del destino era vicino a compiersi….a noi la decisione che avrebbe influito sull’universo intero.
Sentivo fremere il mio sangue di lupo, frammenti di memorie e dolori s’attaccavano alla mia pelle, penetrando nei recessi del mio animo…
Il colore del tramonto dopo la battaglia, le oscure presenze alate di Leng, i ricami levigati e preziosi della veste di Shai-Elith la prima volta che la vidi….
Gli occhi dorati della mia adorata fanciulla drago…..
Il ghigno beffardo di Nyarlatothep, quanti secoli di illusioni, quanti affanni per raggiungere consapevolezza serena…..
Arshes aveva ragione, chi siamo noi per arrogarci il diritto di ergerci ad insegnanti?
Io, il cui nome era ancora narrato nelle leggende della piana di Kadath, potevo forse sottrarmi a quel richiamo?
L’amore che avevo per troppo tempo estirpato dal mio animo era tornato silenzioso e potente in me… sottilmente insinuatosi come inebriante profumo, ora la speranza di Fantasy era tra le mie braccia…
Ancora il sorriso ironico mi solcò il viso…
“Perché quel sorriso – proruppe Shitan – Ice, hai sentito le parole di Arshes, tutti noi le abbiamo sentite vero?“…
Annuii verso il drago dorato, come dirle che avrei dovuto andarmene?
Se avesse ricordato avrei spezzato l’incantesimo oppure l’avrei condannata ad una tortura eterna?
La decisione che Arshes chiedeva era forse per gli altri semplice e libera, per me poteva voler dire morte… oppure dolore infinito.
L’amuleto si era fatto quasi accecante, e bruciava la mia pelle…
Il calore che emanava era diventato pericoloso, se ora qualcuno avesse anche per sbaglio pronunciato il mio nome segreto in lingua kadathiana… sarebbe stata la fine di tutto.
La fine di Fantasy, della serenità che in essa avevo recuperato, dei miei amici… della mia amata Shai-Elith… e per tutto questo bastava un semplice nome…..
“Dark!! – gridai – perché hai voluto tutto questo? Perché proprio io? Non ti bastava quello che avevo pagato a Kadesh?“…
Gli occhi di Shitan stavano brillando di stupore e dolcezza…
Sapphire mi afferrò la spalla e mi lesse nel cuore…..
“Icewolf – pronunciò con solennità – solo io conosco il tuo nome proibito.. non temere, scegli con il cuore, non ti ha mai portato ad errore, lo sai…”
La morte conosceva perfettamente il patto che feci quel giorno lontano con Dark, sapeva quanto mi era costato, sapeva che era una prova che Dark mi aveva chiesto di affrontare…..
Sapphire sapeva quasi tutto, anche se nemmeno lei poteva leggere nel profondo dell’animo di un lupo di Kadath.
“Dobbiamo rispondere alla preghiera di Arshes – commentai – dai nostri animi dipende il destino di Fantasy….. dal cuore di Shitan il mio….”
Accarezzai il viso luminoso della fanciulla drago, sorrisi debolmente alla morte che rispose apertamente al mio cenno…
Mi allontanai un poco dalle due donne….. raccolsi rapidamente le energie, presi tra le mani l’amuleto dell’Ymrnn e mi inginocchiai verso la foresta….
“Tla’khat Ryli’eh – dissi in tono solenne - Shik’tlah akh Ymrnn, shu’ogh Kur daar ya te’ya …”
Sapphire e Shitan avevano ascoltato attonite…
Le mie parole erano risuonate cupe e grevi del peso dei millenni, l’amuleto brillava d’una luce intensa e calda…
Mi volsi verso le due donne che stavano assistendo al fenomeno e regalai loro un ironico ghigno carico della tristezza d’una stirpe estinta…..
La morte aveva ripreso a sorridere dopo un attimo di esitante incertezza, la decisione era presa…
Come secoli addietro il patto solenne tra draghi e lupi era stato rinnovato tra i muti testimoni della foresta della laguna….
Ora il lago delle lacrime dei draghi, ove era custodito il sacro libro dell’Ymrnn, sarebbe tornato a risplendere delle luci delle anime di tutte le specie draconiche….
Avevo accettato il greve compito di custode dell’Ymrnn, ma solo Morgana sapeva cosa questo comportasse…..
Mentre il viso di Shitan mi era davanti, raggiante di caldissima luce… un piccolo rivolo di sangue uscì dalle mie labbra e mentre cadevo, il sorriso ironico si dipinse nuovamente sul mio volto…
Accettare un figlio dell’universo per il custode del libro dell’armonia totale, voleva dire rischiare la propria vita, ma la decisione era stata presa….
Tutto sommato ero ancora vivo… stremato ma vivo, ferito… ma il sorriso di Sapphire, l’abbraccio di Shitan ed il sorriso di Haruka e di tutti valevano molto più di mille vite di lupo…
Ero stremato.. ma sentivo lo sguardo di Arshes annuire felicemente per la mia scelta……
Il sole all’orizzonte sembrava unirsi al compiacimento degli amici….
Rividi il viso di mio padre e di mio fratello sorridermi…
Kur.. mio padre.. il grande lupo splendente aveva benedetto la mia scelta… una piccola brezza accarezzò il mio viso….
Stavano tutti bene….
E Shitan, la mia Shitan sorrideva di gioia…..


IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
Chissà cosa ci fa pensare di essere tanto indispensabili.
Cosa può convincerci di fare la differenza.
Il silenzio di un imbroglio diviene un masso, o il farmaco giusto per curare una ferita, un baratro, un felice divertimento, o il colpo fatale: come tutto, l'effetto è sempre diverso, come le foglie scivola verso il basso trasportato da un ballo differente.
Che cosa lasciamo di questo mondo, della nostra vita alla madre Terra.
Perchè qualcosa ci scivola addosso e dal terreno rinasce, cosa lasciamo semplicemente..... passare.
Vorrei poter fermare i miei pensieri, ora che veleggiano verso una naturale fonte d'attrazione, vorrei capire cosa fare... di tutto quello che mi resta.
Cosa puoi, semi-dea?
Cosa ti rende.... utile?
Hai poco da sorridere delle lacrime di Callisto: non è te.
Tu non piangi.
E non piangeresti ora; non è meglio nè peggio: sei tu.
Cosa avrei da insegnare?
Perchè gli Dei mi chiedono di prendere per mano la piccola Callisto? Perchè un'alta figura mi chiede in sogno di fare lo stesso, e perchè questa figura ha le sembianze di un falco?
Il mio falco, il mio Galahad, dona pesantezza e realtà al mio braccio, Shina e Juma brontolano, e con le grosse teste e piccoli colpi mi richiamano tra loro.
E ora, non è ancora abbastanza: se con una mano sfioro quella della guerriera con l'altra dovrei sorreggere un drago.
E non è la fine del mondo a preoccuparmi.
Adesso, come in nessun altro momento sento il bisogno di avere vicino lei. Kandi.
Che sicuramente, pur palesandosi come più ingenua di me saprebbe spiegarmi... o meglio, saprebbe cosa ordinarmi: inutile farsi tante domande, semidea, lo sai, nemmeno tu, che pure dovresti, sai prenderti in giro: tutto ciò è inutile: alzati.
Il sorriso dice quello che già sai.
La decisione è già stata presa: da sempre vai con un sorriso sarcastico appesantendo il carico.
Prendi per mano Callisto.


LORD LYCAONE
Il mio cuore è impuro... da secoli l'odio distrugge e strazia la mia anima... ora ho raggiunto un patetico autocontrollo... l'amore per la dea Hecate... i suoi inseggnamenti...
Guardo la Luna in cerca di ispirazione... essa tramonta... prima del previsto... è un monito... la religione stessa della Luna ci insegna, tutto nasce e tutto muore.. tutto sorge e tutto tramonta.... se gli dei hanno deciso di poter fare a meno dell'Universo io non mi opporrò...
Non è timore... potessi dare la mia vita per togliere l'odio dal cuore di Shitan lo farei... ma temo che il mio odio possa alimentare il suo....
Guarderò tutto dalla distanza...
Callisto, mia amata... so che tu puoi farcela... se riuscirete a sovvertire l'ordine allora gli dei avranno benedetto la nostra causa... e saremo di nuovo felici.. a Fantasy... dimora mia appena ritrovata.. e prossimo a perderla ancora...


KANDI
"Xar, grazie di tutto..."
Ricambia il mio sorriso porgendomi la mano per farmi scendere, e finalmente ritrovo con gioia il contatto con la mia isola, Egos.
E' dolce tornare a casa, specialmente di sera.
La Laguna conserva il tepore della splendida giornata trascorsa, ma una brezza rinfresca il viso rivolto alla luna, e piano piano lascio che Fantasy riprenda possesso della mia anima.
Iante... quella è Iante!!
Sta salendo il sentiero verso casa sua, e Callisto è con lei.
Shina e Juma stanno già arrivando, mi hanno sentita per prime.
Affretto il passo per abbracciarle, ma qualcosa negli occhi della semidea mi ferma, qualcosa che non riesco a capire...
No, non ce l'ha con me.
Callisto inizia a parlare per prima, la voce è un po' ansiosa.
"Shitan, il Drago Dorato che è fra noi, la Shitan che credevamo...."
Iante la blocca con un solo piccolo gesto della mano, ed inizia a raccontare, tutto, fino all'appello di Arshes, fino all'angoscia della decisione finale.
Non va oltre, ma sento in lei un lieve rimprovero per non essere stata vicina a tutti loro in questi giorni, in questi ultimi importanti momenti.
La mia voce esita solo un attimo, prima di rispondere, ma non per l'indecisione, è solo per lo stupore.
Sono stupita, sì, non mi sembra possibile che qualcuno a Fantasy abbia bisogno di scegliere!!!
"Iante, Callisto, ma come? Come potete avere dubbi su cosa fare? Shitan fa parte di noi, anche se dentro di lei s'annida un potere così devastante...
Una figlia dell'Universo, che importa?
Ora è figlia di questa Terra, respira la nostra amicizia ed il nostro amore, si nutre delle nostre anime e dei nostri sogni, come noi tutti.
Iante, io credo che lei stessa sappia già che cosa fare... la sua mente non potrebbe mai accettare la fine dell'Universo, nè tanto meno esserne la causa, non più ormai...
Come te, del resto..." - concludo, con un sorriso.
E lei ci crede, mi sorride a sua volta.
"Andiamo.... andiamo a dirlo al Mondo, a chi eventualmente ancora non sa cos'è l'amore!"
E rieccolo, Xar, lui ci accompagnerà.


CALLISTO
Era giunto il momento di decidere... ero molto confusa in quel momento, tutti noi dovevamo scegliere la nostra strada, di fronte a quel bivio oscuro...
Quello che sarebbe stato il nostro destino insieme a quello di Shitan e dell'universo...
Io e Iante cercammo di spiegare a Kandi quella questione molto delicata e precaria... ma lei sembrava così sicura di sè, ed aveva un'incredibile fiducia in Shity...
Non che io non l'avessi... allora cos'era che mi spingeva ad avere dei dubbi? E perchè li avevo?
Non avevo mai avuto paura in vita mia... ero riuscita sempre a scegliere con sicurezza la strada da percorrere, anche se spesso senza il minimo giudizio.
Mi allontanai da mia sorella e mi diressi verso il mio Lord... lo guardai dritto negli occhi... quegli occhi che mi avevano fatto trepidare tante e tante volte...
Lessi in loro quello che già mi aspettavo... egli attendeva soltanto che decidessi di seguirlo...
Ma se dovevo farlo, non era per lui... dovevo scegliere per me stessa... stavolta senza l'influenza di nessuno...
Allora mi staccai dal gruppo... andai sulla riva della spiaggia, a pochi metri da lì, dove potevo far chiarezza con me stessa.
Shitan era un drago, forse questo mi frenava...
Anche se ormai avevano guadagnato la mia fiducia da quando ero a Fantasy, rimanevano sempre bestie che avevo odiato per lungo tempo...
Alzai la testa e vidi Pyrus che volteggiava nel cielo... forse anche lui si era isolato per il mio stesso motivo...
Pyrus... assomigliava tremendamente a quell'unico drago nero che non ero riuscita ad uccidere anni fa, che mi aveva ferito e che poi era fuggito...
Ma non poteva essere lo stesso, aveva un animo troppo buono...
E Shitan... sì era un drago anche lei, poteva essere stata malvagia un tempo, ma qualcosa mi diceva che ora il suo cuore era limpido e la sua anima cristallina... come quest'acqua che sfiorava le mie caviglie...
Allora perchè avere dubbi?
Mi sdraiai sulla spiaggia, osservando il cielo... sì, avevo deciso di compiere questo passo..
Seguirò Shitan... non importa cosa mi accadrà...
Una volta con Sirio avrei rischiato per qualcosa di così importante... lo farò anche ora che non c'è più.. per lui... per me, per Shitan, per l'universo...


PYRUS
Ed eccomi qui a pensare... che strano, ora che ci penso non è che abbia usato molto la testa in vita mia... in realtà sono sempre stato un impulsivo..
Ed ora sono davanti ad un bivio.. cosa decidere?
I miei compagni sono là ed ognuno di loro sta combattendo con i propri fantasmi... come Call...
Eccola lì sdraiata sulla sabbia.. lo sguardo perso nel vuoto...
Atterro lentamente vicino a lei, ma non la guardo.. in realtà sto leggendo i suoi pensieri... noi draghi abbiamo altri occhi per vedere nel cuore delle persone...
Call.. se tu solo sapessi, se tu conoscessi la verità... quell'unico drago che quella notte non riuscisti ad uccidere...sono io!
E credimi... ti risparmiai la vita soltanto perchè sentii una strana sensazione...
Solitamente uccidevo chiunque osasse sfidarmi, ma con te fu diverso...
E ora.. mi sei ripiombata tra le zampe, insieme al tuo Lord... e la cosa mi rende più difficile scegliere...
Come abbandonare la malvagità insita nel mio cuore...
Non lo puoi sapere, ma sotto questa maschera dolce e gentile si nasconde il vero Pyrus.... che ho tentato di distruggere.. senza mai riuscirvi!!
Anni di crudeltà, delitti... hanno forgiato una macchina di morte perfetta, che è tutt'ora viva... sopita ma viva...!
Mia Call... nei tuoi occhi leggo la tua decisione... io non ho abbastanza coraggio.... non oso uccidere il mio vero io...
Ma ciò che tu hai scelto è giusto .. non mi resta altro da fare che unirmi a te.. per Shitan... per l'universo.. per Fantasy.. e per me stesso!


RAF GRAYWOLF
Shitan...ancora lei.
E tutto questo a causa sua?
Magari neppure consapevole......
Ed io, che mi trovo quei due, piovuti dal cielo, con l'elfo incavolato e spossato dall'incantesimo.....
Be', ho lasciato una terra per un'altra.
Forse che tutto ciò, l'accettazione del Bene, consapevolmente non presuppone anche la realtà che possa esistere anche il Male?
Come si può ammettere e credere che una medaglia abbia solo una faccia??
Preso in questi pensieri, avvolto in una coperta blu scura, per ripararmi dalla rugiada dell'alba, udivo il bosco attorno a me svegliarsi al nuovo giorno con i rumori veloci di piccoli animali che frettolosi escono dalle loro tane, e altri più grandi che disturbano gli uccelli che ora si alzano in volo.....
Il fumo della pipa accarezza le mie narici, dopo la notte insonne passata dapprima avvolto nel dolce tepore delle braccia di Morgana, poi, nella forma di Lupo, ad inebriarmi degli odori e della vita notturna che la foresta reca in sé...
La accetto.
Accetto questa realtà che conosco da sempre; e sarò ben lieto di assumere come ho sempre fatto, una posizione rivolta al Bene... soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti.....
"Shitan, lo sai che ci sarò se ne avrai bisogno.... e spero che il mio parere ed i miei consigli, se tu vorrai, possano chiarirti i tuoi passi...." - dico, più a me stesso, che ad un pubblico reale......
"Vada per i consigli, Lupo..... ma nient'altro, chiaro?".
La mia dolce ed amata Morgana, che tutto sente e nulla le sfugge.....
La mia dolce, amata e GELOSA Morgana.......


RESPIRO DI DRAGO
Mmm... un Figlio dell'Universo è tra noi!
Pensavo che fossero delle "persone" cose rare e uniche che al sol pensiero mi sa di leggenda... eppure è qui, Shitan...
Far capire a questa donna o meglio a questo drago, quanto Fantasy sia veramente unica è un compito assai arduo.
Perdonare? E' una parola.
Mi estraneo con la mente dal gruppo di persone che mi circonda, penso al perché di queste mie riflessioni, al perché sto cercando di assecondare questo mio volere di collaborare con queste persone a me così distanti, non per loro scelta ma per mia.
Chi sono loro da tenere a freno la volontà di Respiro di Drago, il cavaliere senza più sentimenti?
Ah... di certo sono speciali!
Persone che mi hanno accolto con amicizia e con le loro cure, che si sono fatte carico delle mie sciagure, non le incontravo da parecchio tempo e credo che non le rincontrerò più.
Come posso abbandonarli a un destino che non si prospetta dei più rosei?
E così sia, anche il duro cuore di Respiro può ancora provare sentimenti umani, lontani e sperduti nei meandri del mio io interno che muore con la morte di quel dannato drago...
Devo perdonare... questo è stato l'invito di quella donna, ma come fare quel Dark non 'ha rivelato.
Siamo tutti lì!
Ritorno in me, siamo tutti davanti al nostro destino.
Non ci posso credere, io che sono accanto ad un drago nero, a colui che la mia forma draghesca odia profondamente!
Tze... Come è possibile?
Cosa questa landa incantata riesce a fare?
Cosa... Cosa... Troppe domande e pochi fatti!
E poi... Guardo Shitan che riesce a mostrare a pieno il suo affetto (se si può chiamare così) verso Ice; l'angelo della morte che aiuta un lupo di Kadath, io... io...
E' ora che Respiro agisca...
Mi avvicino a Pyrus... lo guardo e gli dico una sola parola "Grazie!" Come suona strano detto dalla mia voce...
Il drago nero mi guarda quasi stupefatto, chiedendosi il perché di questo mio strano modo di comportarsi.
Ma sì, perché mentire?
Fantasy, Pyrus, Draghetta, Kaira, Ice, Sapphire e tutti gli altri, siete veramente importanti, mi avete fatto capire che anche io posso ancora provare affetto per delle persone, e non solo per la mia spada...
Questa oramai è fatta...
Ora mi rimane il compito più difficile...
Perdonare Lui... Compito assai arduo...
Come posso perdonare un essere così spegevole e malvagio che è stato causa delle mie sofferenze e di quelle altrui?
Non ce la faccio...
E' troppo per Respiro... non posso...
Odierò fino alla fine dei miei giorni il mio carceriere e se il destino deciderà che Fantasy deve morire sono felice... potrò finalmente riposare e con me il drago brucerà nelle sue stesse fiamme...
Addio Fantasy, Respiro non può perdonare...
Non vuole...
Solo la morte porterà il perdono verso lui...


ARSHES DEI FULMINI
Sorrido.
La mia anima dilatata abbraccia tutta Fantasy.
Con un solo sguardo mi pare di poter vedere ogni suo angolo più nascosto e in un respiro assaporare tutti i suoi aromi.
Sento dentro il mio cuore vibrare tutte le anime di Fantasy.
Apro gli occhi e richiamo alla mente Icewolf; il lago si increspa ed ecco comparire il suo volto, lo sguardo lontano, perso in chissà quali ricordi.
Posso percepire il suo dolore e la sua angoscia.
Vorrei confortarlo, ma la scelta deve essere personale.
Lo so. Non so quale spirito o Dio mi stia guidando, ma sento che non poteva essere diversamente da così.
Il mio pensiero corre a tutti gli altri abitanti di questo meraviglioso mondo... a Iante, l'altera semidea, alla nobile Callisto, all'oscuro Lord Lycaone, alla maestosa Kandi, ai possenti draghi Pyrus e Respiro di drago, allo scontroso Arkael, alla potente Morgana e al coraggioso Lord Graywolf.
Ogni viso compare nel lago ed ognuno di questi mi è caro.
Vorrei poter confortare ognuno di loro e donare speranza.
Ad un tratto ecco... prende forma un altro volto, così familiare e conosciuto che stento a dargli un nome: sei tu, Arshes.
Sono perplessa.
In fondo non ho nulla contro cui covo rancore.
Quest'ultima esperienza mi ha pure insegnato ad accettare il rapporto ambiguo che avevo con Dark per quello che è sempre stato.
Dashie è e sarà sempre il mio amato padre adottivo, un po' sui generis, certo, ma nient'altro.
E questo mi fa soffrire, ma non comporta odio... anzi.
Dark Schneider è stato un padre che mi ha difeso, allevato, nutrito e accettato per quella che ero e sono, che mi ha insegnato molto nel bene e nel male.
Dipenderà solo da me usare con criterio i suoi insegnamenti.
Rancore verso la mia tribù che mi ha abbandonato?
E perché?
La razza degli elfi oscuri è formata da gente dura e spietata.
Anzi, finché hanno potuto, mi hanno tenuta con loro.
Cosa dovrei dimenticare, cosa dovrei perdonare?
Ed ecco la risposta: una visione dolorosa e sconvolgente di un passato forse non troppo lontano.
Paesi in fiamme, pianti di bambini, urla di ragazze e ragazzini da me stessa prescelti.. e in mezzo a tutto quel sangue e a quell'orrore, ecco comparire un'Arshes dallo sguardo duro e dall'anima nera e violenta, circondata da un'aura di dolore, terrore e ferocia.
Eccoci.
Le due Arshes si fronteggiano.
Per la prima volta dopo tanto tempo ho il coraggio di guardare il mio passato, di affrontare il lato oscuro così potente di me stessa.
Non posso nascondere di aver paura.
Sento la sua malvagità, sento la sua crudeltà... sento tutta la sua potenza oscura.
La sua ferocia è sfrenata e come la sua ambizione, è senza limiti.
Ho tanta paura, come mai in vita mia.
Istintivamente allungo una mano e lei allunga la sua.
Le nostre mani si incontrano... stringiamo una la mano dell'altra.
Il riflesso prende vita ed esce dall'acqua e si posiziona di fronte a me, occhi negli occhi.
Sento la mia volontà cedere sotto quel muto comando di sottomissione, di abbassare gli occhi.
Le nostre anime separate, si riuniscono, vecchie sensazioni scorrono nuovamente libere sulla mia pelle: la libertà sfrenata, la sensazione di potere data dal terrore, le lussuriose notti passate con Dashie e il sapore acre della battaglia.
Il cuore batte velocemente e la visione di Shitan e di me lanciate nell'universo a sottomettere ogni essere vivente al nostro volere e piacere è esaltante e mi fa barcollare... la voglia di buttarmi tutto alle spalle e riprendere alla grande e con un'amica è potente e grandiosa, forte come un liquore.
Gli occhi di lei scintillano eccitati e trionfanti.
Ma... ecco... che il mio udito sensibile percepisce un suono.
Lo distinguo a malapena.
Non è un suono esterno, è un ricordo lontanissimo, perso nel tempo e nella memoria... un suono che vaga nella sua anima.
Faccio fatica perfino a percepirlo, ma mi concentro su di esso e a poco a poco diventa più nitido.
E' un pianto, un pianto di bambina.
E dal buio emerge il volto di quella bambina: gli occhi viola grandi e sgranati, lucidi di pianto, lo sguardo triste, le orecchie a punta...
La riconosco perfettamente... e ora percepisco anche la sua, la mia solitudine, la paura e il suo dolore... così grande per quel cuore di bambina.
Arshes la crudele è sparita.
Di fronte a me ora c'è questa povera bambina terrorizzata e singhiozzante.
- Vieni - le dico
La sollevo e la stringo fra le braccia, cullandola teneramente con dolcezza e inizio a cantare una nenia, chissà sentita dove...
Il cuore di bimba si acquieta, smette di tremare il suo corpicino e le sue braccine mi circondano il collo.
Il viso umido di lacrime si appoggia sul mio petto, nell'incavo del collo e io appoggio la mia testa sulla sua.
- Dormi piccola, tranquilla. Ora a te ci penso io... - e mai dissi parole più sincere...
La bimba, la piccola Arshes che da tanto cercavo di dimenticare e ignorare, sospira e la sento sussurrare
- Grazie...
E così come era apparsa la visione, si dissolve fra le mie braccia.
Mi ritrovo di nuovo sola sulla riva del lago.
Il sole sta calando accendendo di bagliori rossastri il cielo e tingendo di rosa la neve che ammanta i monti in lontananza.
Il lago è tornato limpido specchio.
La mia anima si solleva ancora più in alto, leggera finalmente, sgravata dalle catene del passato.
Esiste una sola Arshes: la feroce maga di un tempo sono io, ma anche l'indifesa mezz'elfa che vagava in mezzo ai boschi cercando la sua mamma.
Entrambe fanno parte di me.
Non so ancora bene chi sono e sarò, ma certamente non dimenticherò il pianto di una piccola mezz'elfa oscura abbandonata e il suo sguardo così disarmante e così potente ad un tempo.
Arshes la piccola ha salvato Arshes la feroce e così facendo ha salvato se stessa.
Sorrido.
La mia decisione è presa: proteggerò e guiderò Shitan come posso, cercando di insegnarle tutto l'affetto di questo mondo.
Rivolgo serena lo sguardo al cielo dove iniziano a brillare le prime stelle.


EPILOGO

ARSHES DEI FULMINI
Quella fu una lunga notte per Fantasy.
Tutta la natura sembrava affaticata dagli eventi e dalle tensioni che l'avevano sfiorata che anche la natura sembrava particolarmente silenziosa e immobile.
Durante quella stessa notte una bambina pianse perché i suoi sogni si erano infranti.
Durante quella stessa notte una ragazza pianse perché il suo primo amore l'aveva lasciata.
Durante quella stessa notte una donna pianse di gioia e quello fu il suo primo vagito.
Durante quella stessa notte una maga pianse dal dolore per la sofferenza datale dal suo nuovo potere inciso sulla viva pelle.
Ora un'altra alba sta per sorgere radiosa su Fantasy.
Una figura di donna seguita da due enormi lupi bianchi si staglia in cima ad una rupe, il viso rivolto al disco d'oro che fa capolino lentamente sulla linea dell'orizzonte.
Spalanca le braccia, socchiude gli occhi e dalle sue labbra ecco uscire una preghiera di benedizione e di ringraziamento.
Sulla fronte si scorge fresca una ferita.
Rappresenta un simbolo di potere.
Il sorriso della donna è abbagliante e sembra voler rivaleggiare in luminosità con il sole nascente che la copre piano piano di luce.
La donna apre gli occhi, guarda l'orizzonte e con l'anima sorvola Fantasy piena d'amore e gratitudine.
Nei cieli vede levarsi le forme di draghi, tra cui uno dorato che sembra giocare con le nuvole.
Il sorriso si fa più largo.
- Buongiorno Fantasy. Arshes ti saluta. Accogli con benevolenza questa tua nuova Guardiana -
Il sole è oramai sorto e la vita riprende con i suoi ritmi e le sue cerimonie, ma niente sarà più esattamente come prima.

 

 

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