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Il Drago
e il fuoco - Cap 1
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ARSHES DEI FULMINI
Questo mondo lo conosco da poco e mi piace girarlo tutto.
I miei lupi mi accompagnano in questo girovagare senza senso.
Mi piace svegliarmi alle prime luci dell'alba e lasciarmi cullare
dai suoni che arrivano alle mie orecchie, dai colori che il sole
dipinge nel cielo come un artista mai privo di ispirazione.
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Stamattina mi sono svegliata in cima ad uno strapiombo
sul mare. Lo stridio degli uccelli era musica e lo sciabordio del mare
era un degno accompagnamento.
Poi ad un tratto un'ombra sugli occhi, veloce.
Scatto in piedi e guardo verso l'orizzonte.
E lì, verso la linea indefinita che separa cielo e mare, con bagliori
dorati veleggia una forma indistinta.
Può essere solo un drago, per essere comunque così visibile...
Vola con grazia, con lentezza, quasi volesse assaporare anche lui questi
istanti preziosi, prima che il sole sia del tutto in cielo, con il mondo
che sembra colorato con tinte pastello.
Ora si riavvicina alla terra ferma.
Elegante, il drago dorato continua imperturbato il suo volo.
Cabra, sembra quasi voler giocare anche con l'acqua del mare. Guardo
affascinata lo spettacolo.
Seppure Dark, il mio maestro, affermava che tutti gli esseri del creato
sono vivi solo per servirlo, alla fin fine ha sempre rispettato i draghi
e non ne aveva mai catturato uno per farne sua cavalcatura. Si limitava
a crearne uno con la magia.
Chissà, forse in cuor suo invidiava la loro maestosità...
A proposito di draghi e di Dark Schneider, mi sembra di ricordare
qualcosa, una storia...
Mi allontano dalla scogliera e mi dirigo verso l'entroterra seguita dai
miei lupi.
Lascio il drago al suo esercizio mattutino e alla sua privacy.
E' solo più tardi, mentre mi arrostisco qualcosa da mangiare che mi
viene in mente...
Sì, anche quella sera c'era la cena sul fuoco e io ero ancora al fianco
di Dark.
Mi ricordo che quel giorno durante la battaglia era distratto.
Non aveva fatto tanti morti come al solito e si era perfino dimenticato
di radere al suolo il villaggio, tanto che avevo dovuto farlo io.
Strano... aveva sempre adorato quel tipo di compiti.
Avevo percepito la sua distrazione per tutto il giorno, allora eravamo
così vicini che condividevo ogni suo moto e umore.
Non aveva degnato nemmeno di uno sguardo i prigionieri che avevo
selezionato apposta per il suo piacere.
Si era diretto decisamente verso la nostra tenda e io lo avevo seguito,
pronta a prevenire ogni suo desiderio.
Tanto che mi cambiai pure il sottocorazza che indossavo per una tenuta
più discinta, come piaceva a lui.
Niente, nemmeno un commento sarcastico.
Avevo imparato che era inutile fargli domande, avrebbe deciso lui quando
e se confidarsi con me.
Così continuai a cicalare della battaglia facendo assolutamente finta di
niente.
Fu una delle poche volte che ad un tratto mi attirò a sé e mi abbracciò
con dolcezza, quasi in cerca di conforto.
Lo assecondai, lo amavo disperatamente con tutta me stessa ed era questo
ciò di cui aveva bisogno, ero pronta.
Senza guardarmi e con voce distante iniziò a parlare, ad aprirmi il suo
cuore continuando ad accarezzarmi i capelli.
"Sai Ney che siamo fortunati?
Stiamo cambiando il mondo come vogliamo, perché ci va, perché possiamo,
perché non dobbiamo rendere conto a nessuno delle
nostre azioni... il destino ce lo costruiamo noi.
Gli uomini, gli esseri che pieghiamo con la nostra magia e con la nostra
forza invece hanno un destino che volente o nolente devono accettare, mi
devono servire e basta.
In fondo sono io il più forte e il più bello del mondo.
Tu non ci crederai, ma esistono anche esseri magici che sono anche
dotati di poteri forti, ovviamente comunque molto più deboli di me, che
comunque hanno un destino.
E spesso non lo sanno nemmeno, ma non potranno mai costruirsi un domani.
La loro vita è già segnata..."
Un lampo di profonda malinconia gli era passato negli occhi.
Ancora più strano, per lui che non sapeva nemmeno cosa fosse la
comprensione e la compassione.
La voce cambiò ad un tratto tonalità come se stesse parlando usando la
voce di altri esseri e il suo sguardo si perse in orizzonti
lontanissimi:
"Attenta Ney al drago dorato e dallo sguardo luminoso.
Il suo cuore di donna lo porterà a seminare disgrazia e rovina.
Lei sarà il fuoco che brucerà il mondo incantato".
Quella sera il mio Dashie fu strano e lo dimostrò anche durante la notte
che trascorremmo insieme.
Fu decisamente piacevole, almeno per me.
Mi scuoto dai ricordi, mentre riprendo ad addentare il mio pranzo,
mentre un sorrisino aleggia ancora sul mio viso.
Sì, fu decisamente una notte moolto piacevole anche se decisamente
strana.
Il giorno successivo Dark ritornò ad essere il solito, tanto che quello
che non aveva combinato il giorno prima, lo recuperò con gli
interessi il giorno successivo e tutto riprese come al solito e non feci
più domande.
Chissà cosa significava quel discorso e chissà perché mi è tornato in
mente proprio ora... mah!
Forse per il drago di stamane?
In effetti è dorato, ma chissà quanti draghi dorati girano per il mondo.
Sarà meglio riprendere il cammino piuttosto....
SHITAN DEI DRAGHI DORATI
Seduta sulla spiaggia ascolto la musica delle maree, lascio che il vento
giochi con i miei capelli, muovo le conchiglie tra le onde... senza
pensare a nulla.
Guardo le nuvole, alte nel cielo..vedo Haru che vola, gioca con Pyrus...ombre
che a volte nascondono il sole.
E' una mattina perfetta, piena di pace, di acqua cristallina, di
felicità.
Dal bosco vedo arrivare i lupi di Arshes, con la lingua a penzoloni...
mi si buttano addosso in cerca di coccole e così in meno di un minuto
siamo pieni di sabbia, come cuccioli scapestrati.
Entro in acqua e lentamente tolgo la rena dai capelli, poi dal corpo e
intanto osservo Arshes, sbucata da dietro un albero avvicinarsi...
sembra preoccupata...perplessa..evita il mio sguardo...sulle sue labbra
una domanda...
ARSHES
I miei lupi sono nuovamente volati via e come al solito mi lascio
trasportare da loro.
In fondo non devo fare molto altro in questo mondo.
E li trovo a rotolarsi in mezzo alla sabbia, a giocare con il drago
dorato che avevo scorto alla mattina all'alba...
Un drago con delle capacità particolari...
Tanto che quando esce dal mare, mi appare con l'aspetto di una bella
ragazza dai capelli lunghi.
Sinuosa e selvaggia, niente a che vedere con un drago se non fosse per
il suo sguardo...
Mi avvicino.
Leggo il suo nome nella mente. Shitan.
Non è così giovane...
Penso che abbia qualche secolo più di me...
Nella testa ho ancora quel ricordo di Dark.
E mi chiedo perché il mio istinto sia più che mai in allerta.
Mi vergogno a chiederglielo, è praticamente impossibile!
Con tutti i draghi che c'erano secoli fa, come può essere lei il drago
di cui Dark mi parlava.
Non la guardo negli occhi.
E' stupido anche solo il pensiero.
Ma sento che anche lei è in guardia.
Sente il mio disagio...
Non voglio rovinare un bel rapporto solo per una stupida coincidenza e
allora tanto vale farmi prendere in giro per un bel po' piuttosto che
rischiare di fare la figura della solita asociale superba e scostante.
"Tu devi essere Shitan, il drago dorato"
Mi sorride.
Sembra quasi che ci conosciamo da tempo.
L'atmosfera non potrebbe essere più serena di così.
Il suo sorriso irraggia amicizia e buon umore.
Sorrido anch'io inconsciamente.
"Non sapevo di essere così famosa..."
"Le voci di Fantasy non hanno segreti..."
"Cosa vuoi chiedermi?"
Non mi ero sbagliata.
Ha percepito perfettamente la mia ansia e la mia inquietudine.
Che figuraccia che sto per fare, ma sono tanto curiosa...
"Scusa la domanda assurda, ma tu hai mai conosciuto un certo Dark
Schneider?"
Shitan sorride e socchiude gli occhi..
Sono divorata dalla curiosità, cosa mi nasconde in quello sguardo
dorato?
SHITAN
La vedo esitare, dopo quella domanda, quasi avesse fatto qualcosa di
sconveniente.....
Le sorrido per rassicurarla.
< Sì, ho conosciuto Dashie, ma non sono più anziana di te..semmai più
giovane.. >
Rido del suo evidente sconcerto, sollevo le braccia verso il sole e mi
stiracchio, languida...
< Non pensare chissà cosa, Arshes, i draghi dorati sono una razza molto
particolare, hanno poteri che si tramandano con il sangue, da padre in
figlio... un po' come accade ai mortali per il colore degli occhi o la
forma del naso....
Questi poteri noi li chiamiamo "Persuasioni", ce ne sono di diversi
tipi...
Spesso nelle famiglie ci sono più persuasioni diverse...e nella famiglia
di mio padre una è quella di "muoversi nel mezzo", cioè muoversi da un
tempo ad un altro..poche centinaia di anni a dir la verità.. >
Sento il solito dolore salire in fondo alla gola, allora rido di nuovo,
oggi è una giornata troppo bella per i rimpianti ...
< E' così che ho conosciuto Dark, andando nel mezzo fino alla sua epoca,
in me questa persuasione è ...diciamo...più spiccata... >
Gioco con l'acqua che mi lambisce le caviglie, felice, sento il tepore
del sole sulle spalle...il sale sulla pelle...il ricordo di Dark,
terribile e dolcissimo Dark...il ricordo dell'oscurità che avevo scelto
a quel tempo, oscurità rischiarata solo dalla sua amicizia.....
Lui che non era mai stato amico di una femmina!!!!
Sorrido, il volto alzato verso il cielo...serena ..
Arshes che mi guarda ...ora senza espressione...
ICEWOLF
“mmmmm..ancora brusio – esclamai - ma esiste un angolo di Fantasy
tranquillo?”
Me ne stavo da solo sulla riva della spiaggia, immerso nei ricordi della
recente battaglia… cercando di scacciare dalle mie ossa il dolce tepore
del calore dell’amicizia….
Già.. ancora una volta avevo trovato dei veri amici… ed ancora le loro
vite erano state in pericolo.
Le mie meditazioni vennero interrotte dal persistente odore di lupo che
mi pervase i sensi.. poi due fratelli accompagnati da una giovane
donna…..e la figura splendida di Shitan che si stagliava controluce…
Guardavo la loro conversazione più che sentirla, avrei potuto percepire
facilmente il battito dei loro cuori se avessi voluto.. ma preferivo
indovinare dai loro visi l’argomento della discussione.
Arshes, questo era il nome della donna accompagnata dai fratelli, stava
descrivendo nervosamente con il piede un semicerchio sulla sabbia, e
guardava incuriosita e timorosa la ragazza dagli occhi dorati….
”Un bel duetto - mi sorpresi a pensare - un bel contrasto con la quiete
dell’acqua…”
Curiosità, amarezza e dolci ricordi..le loro emozioni mi stavano
investendo.. percepivo l’imbarazzo della ragazza dei lupi e la divertita
sorpresa di Shitan, poi il nome mi colpì come uno schiaffo, Dark!
Stavano parlando di Dark… un tempo avevo incontrato l’oscura presenza di
Dark… ma cosa potevano avere a che fare loro con un essere del genere?
Percepivo nettamente la forte emozione che colpiva Shitan al solo
pensiero di Dark.. amanti?
Compagni di avventure?
Cosa poteva celarsi dietro l’enigmatico sguardo della fanciulla drago?
L’incanto della mia solitudine era ormai rotto….tanto valeva alzarsi e
togliersi di mezzo, forse non ero stato ancora notato dalle due donne…
sbagliavo.
Shitan si voltò verso me…gli occhi scintillavano nel suo viso severo..
”Lupo – mi apostrofò – cosa fai qui, lontano dalle tue foreste?“
Il tono era deciso ed asciutto, ma traspariva da ogni sua fibra
un’agitazione che non riuscivo a mettere a fuoco, non era paura né
rabbia…
Arshes si era avvicinata, mentre i due lupi mi guardavano con un misto
tra curiosità e stupore, non credo avessero mai visto un lupo di Kadath...poco
male, non mi piaceva il modo in cui mi stavano guardando…non era astio
ma sembrava che mi ritenessero responsabile di aver rotto chissà quale
incanto!
Shitan non aveva distolto gli occhi dai miei per un istante….poi il suo
sorriso carico di tristezza e fascino mi lasciò attonito
“Icewolf – disse - anche tu qui per i ricordi lasciati al vento vero?..”
“Shitan – risposi abbassando il capo - io….io..” .
Il drago che era in lei aveva colto subito l’essenza delle mie emozioni,
mi ero dimenticato della sua parte animale….
”Bel fesso – pensai - bel fesso davvero..” ed intanto sollevando
nuovamente la testa intuii il leggero sorriso di Arshes, era così
evidente il mio imbarazzo?..
”Va bene, va bene – esclamai – quando sono in compagnia di tali bellezze
divento un po’ nervoso…va bene?”
Le parole erano uscite dalla mia bocca, ma il mio cervello era dubbioso
di averle formulate…ma cosa stavo dicendo?
Il sorriso di Shitan ora era diventato largo e carezzevole, poco dopo
anche Arshes stava ridendo in modo impertinente e cristallino…ero stato
davvero così impacciato e ridicolo?
Forse sì..ma avevo raggiunto lo scopo…le due donne ora sorridevano
luminose…
Un metodo poco ortodosso per togliere le nubi dal loro cuore…chissà se
ci ero riuscito…
Mi girai lentamente e presi a camminare sull’arena bagnata, il sole, la
fresca sensazione dei polmoni pieni di aria frizzante…mi piaceva questa
terra, bei posti, bella gente…..ed ecco il pensiero tornare a
Dark….maledizione…
Haruka e Pyrus stavano ancora volteggiando spensierati sopra le nostre
teste, il loro volo si interruppe senza un apparente motivo, una leggera
cabrata di Haruka…la sua testa che curiosa si fletteva guardando da
sotto l’ala…
E poi la discesa, rapida, silenziosa...potevo scorgere l’intimo
godimento della mia sospettosa amica nel sentire il vento scorrerle
addosso..
Pyrus le era dietro..non conoscevo bene Pyrus, ma conoscevo bene la sua
razza….
Sentivo ancora lo sguardo di Arshes e Shitan su di me..l’amuleto al
collo vibrò leggermente e si colorò di una fioca luminescenza….
Altre presenze sulla spiaggia….ma non vicine, erano dentro la vicina
foresta…ne sentivo l’odore, ma non ci fesi caso…ero troppo preso dalle
bizzarre evoluzioni di Haruka e Pyrus.
Il pensiero era ancora alle parole pronunciate da Shitan, nuovamente in
disparte osservavo l’alternarsi di emozioni, appena percettibili, sul
volto delle due donne, Haruka era più vicina ora….
Dark aveva lasciato profondi solchi nell’animo di entrambe…due ombre
leggere, un piccolo turbinio di sabbia…ed ecco che Haruka e Pyrus si
erano uniti al gruppo.
I due lupi avevano smesso di giocare con Shitan, il loro uggiolìo si era
ora trasformato in ringhio sordo…
Avvertivano anche loro le presenze dietro la foresta.
Arshes si mosse per prima dirigendosi verso la foresta ma venne fermata
con decisione da Haruka, il cenno a Shitan era stato appena
percettibile…
Un attimo dopo i raggi del sole riflettevano la miriade di sfumature dei
corpi di due splendidi draghi, Arshes e Pyrus erano al loro fianco…
Quanto a me avrei potuto coprire la distanza fino alla foresta nel
volgere di un battito d’ali…ma sapevo bene che non vi era pericolo
laggiù…
Non mi passava dalla mente il viso di Shitan mentre pronunciava quel
nome….conosceva quello che Dark aveva fatto?
Haruka sembrava divertita mentre assumeva l’aspetto più minaccioso e
truce possibile, e mentre il suo sguardo incrociava quello di Shitan mi
sembrò di cogliere quello che aveva tutta l’aria di un sorriso… a che
gioco stavano giocando quelle due?
Arshes e Pyrus sembravano non essersi accorti di nulla..possibile?
“Non temete – disse Arshes – i miei lupi non mi sembrano molto
preoccupati…”
Avrei voluto vedere il contrario… quel disgraziato di Arkael stava
ancora utilizzando i suoi poteri per confondere la gente..o forse stava
provando dei nuovi sistemi di lotta…. sentivo il sottilissimo ronzio
delle sue lame, quel mattacchione di un elfo scuro!!
Non riuscivo a vederlo bene..ma avrei potuto giurare che stava
divertendosi come un matto…chissà se ci aveva visti…di sicuro Haruka e
Shitan avevano capito….eppure il mio amuleto stava ancora
brillando….qualcosa non andava, qualcosa sfuggiva alle mie percezioni….
IANTE SIGNORA DELLE VIOLE
"Shina, ferma..ferma...FERMA!!!"
Non ho fatto in tempo ad arrivare sulla spiaggia che Shina era già
sparita..pensavo fosse corsa a tuffarsi tra le onde, e invece...
tuffarsi si è tuffata, ma l'ha fatto addosso ad uno dei lupi di queste
lande, e ora ne sta lavando con la larga lingua rosa il naso; in due
falcate le arrivo vicino, la agguanto per la collottola, scrollandola
violentemente.
Il lupo si rialza, zeppo di sabbia.
Infastidita dal comportamento di Shina guardo Ice, imbarazzata, a
disagio...e dunque aggressiva.
Il lupo pare divertito, perplessa mi guardo intorno...e incontro lo
sguardo di Shitan, giallo come il mio, e quello di Arshes, elfa già
incontrata.
Mi sento di troppo.
"Scusatemi, quest'irruenza non era la mia." con un sorriso appena
accennato faccio per andarmene.
ARSHES
L'ammissione di Shitan mi colpisce come una pugnalata inattesa... Dark
riesce ancora a farmi del male anche se oramai l'ho lasciato.
E quel sorriso della draghetta accennato sulle sue labbra e quello
sguardo languido, mi raccontano molto di più.
Il potere di Daschie, cioé Dark sulle donne era incredibile.
Sapeva leggere nei loro cuori meglio di un libro.
Percepiva paure, desideri inconfessati ed emozioni come nessun altro per
poi sfruttarli a suo piacere.
Figuriamoci come sarà stato facile per lui ammaliare una draghetta di
primo pelo come questa che ho di fronte.
So quanto potevano essere dolci le parole che sussurrava Dark alle
orecchie, quanto abili erano le sue mani sul corpo di una donna e quanto
erano appassionati i suoi baci.
Sapeva fin dove poteva osare e dove doveva convincere, avrebbe potuto
piegare anche la ragazza dalla volontà più forte dell'acciaio. La
lussuria aumentava enormemente i suoi poteri tanto che in battaglia per
quanto potente, non raggiungeva mai la stessa perfezione.
Ammetto che la tentazione più forte in questo preciso istante sarebbe di
incenerire questa draghetta e lo farei senza sforzo...
Non riesco mai ad essere lucida ogni volta che penso a Dashie... Ma
subentra subito una grande malinconia.
Provo.. sì, provo compassione per lei, per la giovane età e una grande
pena per me.
In fondo siamo state vittime dello stesso incantesimo...
Dark, Dark che rubava i cuori delle donne e che sembrava nutrirsi di
quella passione, di quell'amore che solo le donne sanno provare e se ne
nutriva, sembrava quasi che traesse da questo la forza per la sua magia.
... Una sensazione vaga...
Non ci presto molta attenzione in quanto la presenza non ha alcuna
intenzione malvagia.
E' Shitan che si volta e gli rivolge la parola.
Quello che ci viene incontro è un lupo diverso dai miei.
Shitan lo tratta con grande cordialità e disinvoltura.
So che legge nei nostri cuori.
Spero solo di riuscire a non fargli leggere quanto sia profondo il mio
legame con Dashie.
Ma lui no... no, non mi degna della sua attenzione calamitata com'è solo
su Shitan.
Com'è facile per me insinuarmi nei suoi pensieri, non mi ritiene
minimamente pericolosa... quanto poco mi conosce!
Ma sì, sì... non ci posso credere, eppure, sì, il lupo è GELOSO, geloso
di Dark.
Se sapesse che non è l'unico a essere geloso qua...
Mi spiace per lui, lo spettro di Daschie, una volta evocato, è quasi
impossibile da combattere e da annullare, lo so bene...
Faccio finta di non capire e sorrido al suo goffo tentativo di levarsi
d'impaccio.
Ma i miei lupi mi richiamano all'ordine.. ringhiano sordamente e il loro
pelo è ispido.
Loro mi hanno condotta da Shitan per un motivo e il motivo ora è chiaro.
E' lei la MALEDETTA.
E questo mondo è quello che lei è destinata a distruggere...
Non ho prove, ma il mio istinto non sbaglia, ogni fibra di me urla. Ho
bisogno dell'aiuto di qualcuno di potente per evocare i ricordi di una
notte di più di un secolo fa, nonostante questo significhi evocare
ricordi dolorosi e che mi lacererà l'anima, se ce l'ho
ancora...
Devo trovare una scusa, forse c'è chi può aiutarmi.
Sorrido apertamente, forse un po' troppo sfacciatamente e mi rivolgo a
Shitan che è stata raggiunta nel frattempo da altri due draghi...
"Scusate, ma ho percepito una presenza che vorrei conoscere...
Non si è mai presentato. Magari ci rincontriamo più tardi"
In fondo non sto mentendo, nella foresta alle mie spalle si muove
un'ombra, un'ombra che mi ha sempre circondato senza mai presentarsi
direttamente.
Una presenza dolce, affettuosa, che mi ha sempre circondato di
attenzioni senza mai palesarsi.
Forse lui mi può aiutare.
Mi addentro dentro la foresta, mentre piango.
Ho paura, per me, per questo mondo, per quello che dovrò affrontare... e
il ricordo di Dashie ancora così lacerante...
Quella notte così dolce, così pericolosa era solo merito di Shitan e
basta??
Contavo allora così poco per Dashie?
E mentre piango disperatamente urlo:
"Palesati chiunque tu sia... So che ci sei, sei qui vicino.
Mi hai sempre aiutata, ma ora ho più che mai bisogno di te, ti prego...
Siamo tutti in pericolo e..."
Mi si rompe la voce, cado in ginocchio nel sottobosco e mi sento più
fragile e debole come non mai...
Io che ero sempre stata superba e orgogliosa della mia potenza e della
mia indipendenza..
"Ti prego, vi prego... aiutatemi, non ce la faccio da sola...
Siamo in pericolo, tutti tutti tutti e io non voglio che accada, ma non
posso nemmeno ucciderla...
QUALCUNO MI AIUTI!"
Grido a squarciagola, impotente e le lacrime oramai scorrono copiose e
non tento nemmeno più di nasconderle...
SHITAN
In un lampo Arshes è sparita....come un'ombra della foresta...i suoi
lupi la seguono, veloci.
Sento ancora il mare intorno a me, il rumore delle onde.....i pensieri
di Arshes, come un turbine nero, il nome di Dark urlato, nome amato,
odiato, intriso di lacrime.
So cosa pensa l'elfa...che io e Dark siamo stati amanti...così non è
stato ma non credo mi crederà mai....forse cosa peggiore per lei, siamo
stati amici, compagni in battaglia..
Non mi ha mai toccato come un uomo...una volta sola come amico...
fratello...
Avevo aiutato lo stregone a distruggere una città, nemmeno ne ricordo il
nome... che strano, non avrei voluto, ma lì mi aveva portato la mia
personale lotta contro il fato.
Sentivo lacrime che non volevo far uscire, grida che non volevo urlare...allora
Dashie, in mezzo al fumo e al sangue, appoggiò una mano sul mio petto,
sopra il cuore.
< Devi strapparlo questo tuo cuore, buttarlo via....devi distruggere e
accettare il tuo destino...
Pensa che ironia, io combatto per dominare il mondo...per costruire un
regno che un giorno tu distruggerai nel fuoco >
Rise sardonico e scostandosi continuò
< Il tuo destino, draghetta, è gloria, fulgore di fiamme, alla fine
tutti e tutto saranno tuoi..perchè non desiderarlo?
Ascolta il mio consiglio..strappati il cuore, bevi il sangue dei mortali
e ridi perchè alla fine, qualunque cosa tu faccia, quello sarà il tuo
Fato! >
So di cosa parlava Dark, lo sentivo..ma non potevo accettarlo.
Iante arriva come una furia...chissà che le prende..
Haru e Pyrus guardano la scena perplessi, divertiti..
Sento lo sguardo del Lupo di Kadath su di me...anche lui perplesso.. e
percepisco qualcos'altro da lui, ma confuso.
E' strano...alcune volte quando lo vedo vorrei allungare una mano per
toccarlo...per sentire la consistenza della sua pelle...ma non riesco,
il suo sguardo mi blocca e risucchia i miei pensieri..la maschera sul
mio viso, mi protegge...la mia risata mi nasconde....e allora penso a
come sarebbe non nascondersi più ..lasciarsi andare...e toccarlo.
Sento nella mente la risata di Dark...so che ride di me...e anch'io
allora rido...anche se gli occhi del Lupo non ridono.
HARUKA
Uhm… se c’era una cosa che avevo sempre odiato era quella di far da
balia a qualche giovane sprovveduto che non aveva abbastanza
intelligenza da capire che doveva starmi lontano…
E invece quel giorno ero lì… a svolazzare con Pyrus sui cieli della
Laguna… quella mocciosetta di mia sorella Shitan mi aveva incastrato di
nuovo e così addio scritti… mi toccava di scorazzare Pyrus a destra e
sinistra a mostrargli le bellezze di Fantasy.
E come se non bastasse quella peste di Drago Nero era anche abile nel
volo e così dovevo concentrarmi per non fare movimenti sbagliati… ci
mancava solo che si mettesse a ridere di me… poi sì, non avrei retto…
Eh già! Con quello stato d’animo a metà fra il furente e il rassegnato
sorvolavo le acque limpide…
Pyrus era al mio fianco… e dovevo ammettere che la sua presenza era
davvero imponente.
Era più grosso sia di me che di Shitan… molto giovane… i muscoli ben
scolpiti… un ottimo guerriero, forse un po’ troppo giovane e inesperto…
forse solo un po’ troppo istintivo…
Eppure qualcosa non andava… avevo scorto la presenza di Shitan nelle
acque limpide, ma non avevo voglia di scendere a disturbarla…
soprattutto con Pyrus, un bocconcino troppo facile per le sue mire.
- Qualcosa non va, Haru? – mi chiese Pyrus.
Squadrai i suoi occhi… in fin dei conti era tutto tranne che cattivo.
Scossi la testa… era inutile angosciarlo senza un motivo.
Ma forse un motivo c’era eccome.
Una donna si era avvicinata a Shitan… nella sua anima leggevo curiosità…
e paura…
Era accompagnata da due lupi… sospirai e il suo nome eccheggiò dentro di
me: “Arshes… Arshes Ney…”.
Sospirai… cosa poteva volere da Shitan… e quella paura che
l’attanagliava… e il sospetto… perché… perché quella ragazza temeva così
tanto il potere di Shitan… in realtà chiunque conosceva la vera natura
del Drago dorato la temeva...
Scossi la testa, cercando di non fare notare la mia preoccupazione a
Pyrus.
Eppure il mio turbamento divenne ancora più fitto quando vidi Icewolf
avvicinarsi alle due ragazze.
Icewolf il guerriero… l’amico… i miei occhi cercarono di scrutare dentro
la sua anima, ma non vi riuscirono… eppure un muto richiamo si levava
dal corpo possente del lupo di Kadath.
Bizzarro che mi chiamasse… proprio lui… lui che un tempo aveva dubitato
di me… come io avevo fatto di lui…
Un secondo nome adesso mi solcò la mente “Dark Schneider”.
Chi era costui… e perché Icewolf ne era così timoroso e geloso nello
stesso tempo.
- Schneider…- dissi rivolgendomi a Pyrus. – Conosci un certo Dark
Schneider?-
Lessi la perplessità nei suoi occhi… o non sapeva o non voleva dire. –
Ah, lascia stare. Atterriamo! - dissi, mentre dolcemente lasciavo
defluire il vento sotto le ali, portandomi a terra.
In pochi istanti ci eravamo uniti al gruppetto.
Ora sentivo altre presenze nei dintorni...
La prima si palesò in fretta: era Iante che scuoteva energicamente la
povera Shina... a quanto pare la tigre non aveva resistito ad attaccare
uno dei due lupi.
Un sorriso mi solcò il viso mentre alzavo il braccio per salutare la
semidea... e poi l'altra presenza colpì la mia attenzione... all’interno
della foresta… era Arkael, il mio amico drow.
Shitan mi abbracciò, dolce e sensuale nello stesso tempo.
Anche lei sapeva di Ark e risposi con un cenno al suo sguardo d’intesa.
Chissà che stava combinando il drow… lui che odiava a tal punto il
giorno e la luce del sole da rifuggirne i raggi…
Mi voltai verso Icewolf e salutai il vecchio lupo di Kadath.
I nostri avambracci si strinsero in segno di pace… poi ci abbracciammo
come si abbracciano due fratelli.
- Come stai Ice? - gli chiesi. – Perdonami, sapevo che eri tornato…
sarei dovuta venire a cercarti… per porgerti i miei saluti… ma tu sai
come sono fatta, no? -
- Non cambierai mai! – sospirò il lupo.
Un sorriso solcò i visi di entrambi… ma un velo di preoccupazione… di
titubanza aleggiava sullo spirito di Icewolf.
Ne seguii lo sguardo e come già sapevo si perdeva sulle forme morbide di
Shitan… cosa stava succedendo?
E come se non bastasse lo strano atteggiamento di Icewolf… adesso si era
aggiunto anche quello di Arshes… era come se la ragazza fosse gelosa di
Shitan… mi rilassai, determinata a leggere nelle menti di entrambe e
quello che vi trovai fu ancora una volta quel nome “Dark Schneider”.
Scossi la testa, inutile stare lì a cercare una risposta che non potevo
trovare in me… non conoscevo quest’uomo e dovevo saperne di più…
qualcuno avrebbe saputo dirmi chi era… o chi era stato.
E intanto Arshes appariva sempre più strana… mentre mi convincevo che
non sarei mai più riuscita a comprendere le azioni degli umani… la mia
natura di Drago… natura che mi aveva accompagnato per millenni, oramai
aveva preso il sopravvento e se continuavo a mantenere le mie sembianze
originarie era solo per comodità.
Scrutai gli occhi della ragazza, alla gelosia si era sovrapposta la
paura… la disperazione.
- Scusate, ma ho percepito una presenza che vorrei conoscere...
Non si è mai presentato.
Magari ci rincontriamo più tardi... – farfugliò verso di noi, mentre si
avviava verso la foresta.
E il pensiero di Shitan mi colpì dritto nella mente, come una lama
tagliente… qualcosa non andava… mi rilassai e lasciai che la sua voce si
insinuasse in me, dentro la mia anima.
ARKAEL
Se voglio vivere nel mondo di superficie, devo anche abituarmi a questo
maledetto sole... e l'unico modo per farlo è circolare di giorno,
lasciare che i miei occhi troppo sensibili si abituino alla bruciante
sensazione di calore che la luce porta con sè....
E' come quando imparai a combattere nella totale assenza di qualsiasi
tipo di informazione visiva: tutta questione di abitudine...
E così alleno i miei poteri ad evocare ombre dove prima non c'erano,
ombre che scompaiono dopo pochi istanti nonostante i miei sforzi, perchè
dove c'è luce non può esserci ombra...
E alleno anche la mia vista, sfoderando le mie lame, che almeno non
brillano alla luce, e combattendo contro invisibili avversari
inesistenti....
Ma una vera ombra offusca il sole per un solo istante... anzi due
ombre...
Schermandomi con una mano, guardo verso l'alto.
Una delle ombre è Haruka, nella sua forma di drago... l'altra è... un
altro drago... uno che non conosco...
Distolgo lo sguardo dal cielo dopo solo pochi istanti, gli occhi in
fiamme che lacrimano per attenuare la sensazione di dolore che li ha
colpiti....
Sono sudato... fa un gran caldo...
Raccolgo la tunica e mi inoltro nel bosco, alla ricerca di un po' di
riposo.... conosco un ruscello qui vicino che scende diretto dalle
montagne...
Ahhh.... la sensazione di refrigerio che trasmette l'acqua a contatto
con la mia pelle accaldata e semi ustionata è veramente piacevole...
Mi godo qualche secondo di respiro, poi mi incammino in direzione della
spiaggia, il luogo che per primo mi vide giungere su questa terra....
Non passa giorno che non vada a visitarlo... ma stanotte ero impegnato
in faccende ben più piacevoli... ancora non ho portato il mio tributo
quotidiano...
Passi... passi affrettati che corrono nella mia direzione...
Una presenza, sento spavento nella sua emanazione... un'emanazione
familiare...
Mi nascondo.
Una figura sbuca dal rado sottobosco...
E' la drow!!!
Cioè, la mezza-drow... Arshes...
Grida spaventata... la voce rotta dall'ansia e dall'urgenza del
messaggio che vuole far giungere.
"Palesati chiunque tu sia... So che ci sei, sei qui vicino.
Mi hai sempre aiutata, ma ora ho più che mai bisogno di te, ti prego...
Siamo tutti in pericolo e..."
Cade in ginocchio... leggo disperazione sul suo volto, e paura e
preoccupazione nella voce...
Cosa mai...
"Ti prego, vi prego... aiutatemi, non ce la faccio da sola...
Siamo in pericolo, tutti tutti tutti e io non voglio che accada, ma non
posso nemmeno ucciderla...
QUALCUNO MI AIUTI!"
Pericolo?
Non ho avvertito nulla...
Ma ha bisogno di aiuto ed è una mia consanguinea, anche se non
apparteniamo allo stesso ceppo di elfi scuri... il richiamo della stirpe
e, beh, lo ammetto, anche compassione, prendono il sopravvento....
'Fek't, mi sto rammollendo...' borbotto uscendo allo scoperto, con la
tunica ancora in mano...
Mi avvicino e mi chino a fianco a lei...
'Arshes?' La chiamo piano... 'Cosa ti ha spaventato così?'
Sta piangendo... di paura?
Un drow che piange di paura? Non è dignitoso....
Ma neanche un drow che dimostra compassione si era mai visto... siamo
pari...
La aiuto ad alzarsi e le porgo la mia borraccia... un sorso d'acqua
aiuta sempre... peccato non poterla aromatizzare con dell'estratto di
Sheimm'.
hagg.... quanto mi manca...
Non ho fazzoletti con me... le porgo la tunica... anche se sporca
dovrebbe aiutarla....
'Su asciugati le lacrime e raccontami cosa non va....'
PYRUS DELL'ORDINE DEI DRAGHI NERI
Non c'è niente da dire.
Noi draghi dobbiamo avere un progenitore in comune con le lucertole.
Adoro sdraiarmi sulla sabbia bollente...sentire il calore sotto le
squame...oltretutto è un buon metodo per riposare le ali...
Che dolore...Sono a pezzi...
Haruka è davvero una splendida creatura ed ha un colore proprio
particolare ma sarà per l'imbarazzo, sarà per le mie evoluzioni
acrobatiche..certo è che me la sono vista venire addosso più di una
volta!!
Meno male che ho una certa pratica altrimenti saremmo precipitati come
due sacchi di patate!!!
A parte questo devo dire che è stata molto gentile a farmi da guida nei
cieli di Fantasy...
Lo so, è dura sopportarmi per una giornata intera..i miei compagni me lo
dicevano sempre di calmarmi: non ci sono mai riuscito: HEHHEE.
Adesso disteso al sole sto osservando i presenti..bhè il Drago Bianco lo
conosco già.
L'altro non so chi sia.. Comunque è un bell'esemplare, poco ma sicuro.
Molto intrigante! Splendidi occhi.
Per quanto riguarda i lupi.. si presenteranno quando ne avranno voglia..io
aspetto..e intanto ripenso a Dark..
Sì, ho gia sentito questo nome ma quando e dove?
Noi draghi neri abbiamo un'ottima memoria e per non fare confusione ogni
tanto ci concediamo un cancellamento totale dei ricordi inutili.. forse
questo era uno di quelli.. chissà, proverò a farlo riemergere... però
prima voglio crogiolarmi ben bene al sole e ascoltare i discorsi delle
mie affascinanti sorelle e dei loro amici..Yawnnnnn
ICEWOLF
Mi stavo avvicinando lentamente alla foresta…ed i miei sensi aumentavano
di portata…
Percepivo il rancore ed il dolore di Arshes, che nel frattempo si era
inoltrata nella foresta seguita a breve distanza da Pyrus…il suo cuore
grondava dolore ed urlava…
Ancora quella sensazione, ancora le urla lontane nel tempo che mi
trafiggevano la mente….pensava a me ed a Shitan..pensava a Dark, ma come
avevo fatto a non vedere?
Ero stato distratto dalla presenza di Shitan, per non parlare di quella
di Iante …la Signora delle viole si era scusata in modo impacciato per
l’assalto che avevo subito da Shina..ma aveva ben visto che la cosa non
mi aveva certo infastidito..
Ero troppo preso dalle figure disegnate in cielo da Haruka e Pyrus, e
tutto considerato Shina era una dei pochi esseri viventi che poteva
impunemente avvicinarsi a me.
Le lame di Arkael avevano smesso di vibrare….ora era silenzio assoluto..avevo
raggiunto i margini della foresta, poco lontano a dove Arshes era
entrata…
”Qualcuno mi aiuti!!“ frasi smozzicate ed una tensione colma di paura e
rabbia…
Arshes stava tradendo la sua presenza in modo fin troppo evidente….
perché tanta paura?
“Ehi lupo - mi sentii apostrofare - tutto bene? Guarita le spalla?”
La voce scherzosa di Arkael mi aveva colto di sorpresa, abbozzai un
lieve gesto di saluto e subito gli occhi dell’elfo si fecero seri..
”L’ho sentita arrivare Ice – mi disse – è in preda alla disperazione..”
“Ed io credo di sapere perché – aggiunse la voce melodiosa di Shitan –
crede sia stata…”
Un urlo percosse i nostri cuori, non era udibile da orecchio… era
diretto al cuore di ognuno di noi…..
Arshes era riversa bocconi sul terreno, ansante e madida di sudore…alzò
la testa verso noi..non avevo mai visto in una donna uno sguardo simile,
era come se le sofferenze passate e future le si fossero impresse nello
sguardo.
Shitan si era mossa per prima…prima di noi tutti…era accanto ad Arshes e
l’aiutava ad alzarsi…la tristezza del suo sguardo incontrò quella della
fanciulla dei fulmini….un balenìo di comprensione, odio e tenerezza…
”Che tu sia maledetto Dark! – mormorai a bassa voce - la tua presenza
nefasta aleggia ancora nei cuori di queste creature..”
Arshes era convinta che Shitan fosse la predestinata, che fosse stata il
divertimento momentaneo di Dark…. era talmente presa dalla sua presenza
da non accorgersi di essere stata manovrata come Shitan…
Era un gioco abituale e stimolante per quell’essere maledetto… io ed
Arkael ne sapevamo qualcosa.
Il cenno di intesa tra me ed il drow fu istantaneo…guardammo Shitan ed
Arshes, ora anche Pyrus, Haruka e Iante erano accanto alle due donne…..e
stavano tutti guardando me e l’elfo.
Sentivo lo sguardo incuriosito del cavaliere del Dragone Bianco fisso su
di me, il suo viso e la sua mente mi parlavano chiaramente…così come i
cuori di Arshes e Shitan….. credevano davvero che io fossi geloso di
Shitan e di Dark?
Dal loro punto di vista la cosa era plausibile….
Iante ed Haruka si erano accorte subito di come guardavo Shitan… ma la
mia non era infatuazione per la bellissima fanciulla drago…lei mi
ricordava uno dei miei momenti più felici…secoli addietro.
“Ice – esclamò Shitan – hai un’espressione terrificante…tu ed Arkael
sembrate usciti dalla battaglia più cruenta dell’universo….”
Quelle parole ridestarono in me nuovamente i ricordi, fui sommerso dalle
mille sensazioni contrastanti dei presenti… furore, amore, tristezza…
rancore… e qualcos’altro di indefinito…
Solo Morgana sapeva quale tempesta si stava agitando dentro me… se fosse
stata qui… lei e Raf ora avevano ben altro a cui pensare….dolore,
ricordi lancinanti come fiamma ardente…..
Stavo sudando e lo sguardo si era fatto ancora più temibile….gli amici
presenti fecero un passo indietro, come intimoriti, solo Ark non
indietreggiò… forse lui aveva capito.
Shai-elith… quel dolce nome mi tornò alla mente….la splendida fanciulla
drago dell’Antico Ordine, quanto e quando l’avevo amata? Quanto era
passato?
L’immagine del ghigno beffardo di Dark, mentre le toglieva la vita…
adesso leggevo il terrore negli occhi di Arshes, Arkael l’aveva aiutata
ad alzarsi nel solito modo scanzonato..
Il mio sguardo ora era fisso in un punto lontano…assetato e rabbioso,
non badai all’affettuosa apprensione di Haruka e di sua sorella verso di
me…..
Dovevo assolutamente allontanarmi da quel luogo, avrei potuto uccidere
in tali condizioni…e neppure Morgana avrebbe potuto fermarmi…
Shai-elith… un ultimo sguardo di tenerezza verso Shitan, gli occhi
incrociarono i cuori di tutti e mentalmente formulai un saluto alla
compagnia riunita….volevo bene a molti di loro…
Iante, che consideravo adorabilmente burbera…
Haruka e Shitan..due delle donne più belle che avessi avuto modo di
vedere, due degne rappresentanti della loro antichissima stirpe….
Ed Arkael..l’unico drow del quale avevo piena fiducia….egli sapeva bene
chi era stata per me Shai-elith….la sua mano fece per fermarmi… stava
per dire qualcosa.
Arshes si era parzialmente ripresa e fissava la fanciulla dagli occhi
d’oro… la compassione mescolata alla rabbia rendevano la giovane mezz’elfa
fiera e risoluta…..
”Arshes - iniziai a bassa voce – amici…ascoltate anche voi…” ogni parola
mi pesava come il mondo intero…..
”Dark lo conobbi molto tempo fa – continuai -…subito dopo la vittoria di
Kadesh….quando la mia vita era intrecciata a quella di un drago
d’argento, il suo nome era Shai-elith…era bellissima ed assomigliava
moltissimo a Shitan… quasi due gocce d’acqua.. capite?" .. la mia voce
era spezzata dal tumulto di emozioni e sensazioni che si accavallano
nell’anima….poi tacqui… nuovamente la sensazione di pericolo colpì i
miei sensi di lupo…c’era davvero qualcuno nascosto nel profondo
dell’ombra….
SHITAN
Vedo quelle immagini nella mente di Ice...il suo dolore..l'odio feroce
che prova per Dashie... sento Arshes ansimare..non capisco cosa la
sconvolga così tanto..forse percepisce la rabbia del Lupo....
Che ironia, Dark che uccide una fanciulla... quasi mi fa sorridere..
quasi...
Vedo gli occhi di Arshes dilatarsi, anche lei sa la verità, mi guarda...
dolore e rabbia anche nei suoi occhi.
Cosa farai, mi chiedo, piccola elfa, glielo dirai?
E io cosa farò...devo parlare, e da chi dovrei iniziare?
A chi dovrei per primo dire la verità?
Improvvisamente la spiaggia mi sembra troppo affollata.. vorrei
stendermi come Pyrus al sole, dimenticare il mio cuore umano..le cose
che ho fatto..quelle che ho visto.
Guardo ancora Ice.. tutto il suo corpo è teso, la sua espressione
terrificante, sente un nemico.. quanto ci metterà a capire che il suo
peggior nemico sono stata io?
Che Dashie non può avere ucciso la sua fanciulla-drago?
Chiudo gli occhi, alzo il viso verso il vento, lascio che la sabbia mi
solletichi le caviglie... cerco di mantenere la mia maschera... ma tutte
queste domande bruciano la mia mente...
Sento i cuori dei miei amici che battono, come una musica nel sangue,
sento Abel nella sua rocca, Kandi nel suo giardino, miliardi di cuori
nell'universo che battono, questa musica qualche volta mi stordisce....
Basta!!!! Sono stanca dei dubbi, delle domande... sono Shitan, no?
Vedono la maschera della dolce e pazzerella draghetta... che sia così
allora..
Ice ancora mi guarda, non posso fare a meno di sentire un po' di rabbia:
mi guarda pensando ad un'altra, allora gli sorrido sardonicamente come
ad urlargli
< Guardami sono io, sono Shitan!!! >
So che è inutile...allora mi giro... sensuale, illuminata dal sole,
gocce d'acqua cristallina riflettono mille volte la luce sulla pelle <
Faccio una passeggiatina sulla spiaggia > dico guardandoli da sopra la
spalla, forse è meglio lasciarli qualche minuto da soli..
Non riesco a resistere a lanciare un'ultima frecciatina al Lupo <
Qualcuno vuole venire con me? > sorridendo lentamente.
Inizio a muovermi verso la spiaggia.. penso.. so che dovrei dire la
verità ad Ice, ma immagino la scoprirà presto..
Sente già una minaccia.. poi cercherà di uccidermi..
Scuoto le spalle, fatalista.. che ironia.. voglio toccarlo, conoscerlo e
non accadrà mai..
Rido del mio destino e penso che forse Dark aveva ragione quel giorno,
tanto tempo fa... forse dovrei andarlo a trovare per riderne insieme...
PYRUS
Ed ecco il drago dorato che se ne va... passa poco lontano da me...è
davvero meravigliosa, sembra che il suo corpo catturi i raggi del
sole...
La osservo ...forse troppo intensamente...a cose normali non oserei..
non è carino!
Ma oggi qualcosa non va... sento strane sensazioni che si intrecciano
nell'aria....sentimenti contrastanti...una grande tristezza...
Lo sguardo di Haru, quello di Ice... sono così strani...
Shitan ora è vicinissima...ma cosa.. avverto una strana sensazione, un
grande fastidio come se quel drago emanasse una sorta di energia
negativa... senza pensarci mi alzo di scatto e muovo qualche passo verso
di lei...
E' talmente assorta nei suoi pensieri che non si è accorta di me..e
invece farebbe bene ad accorgersene..sì ...perchè adesso quella strana e
fastidiosa sensazione si è trasformata in odio..
Shitan ha fatto riaffiorare un tremendo ricordo che speravo di aver
cancellato per sempre...
Miste, la mia Miste ...regina ed amante... colei che adoravo e che ho
ucciso.. perchè?..
Perchè Shitan me la ricorda così intensamente..
Miste non era un drago, era un essere umano ed era molto diversa dal
Drago dorato.. ma adesso come tanti anni fa mi sembra di riaverla
davanti bella e fiera e come tanti anni fa sento il terribile desiderio
di ucciderla...
Ma non è lei quella che mi sta davanti ..è Shitan...che sto facendo?
..Adesso le sono vicinissimo e spalanco la ali in segno di minaccia...
Girati drago... girati maledizione..
SHITAN
Mi allontano sulla spiaggia, persa nei miei pensieri, quando
improvvisamente un'ombra oscura il sole.
Alzo lo sguardo dalle conchiglie e vedo Pyrus, in forma di drago, che
con le ali spalancate mi sovrasta...lo sguardo minaccioso, sento rabbia
nel suo cuore ardente....non capisco...possibile che l'abbia già
incontrato...in quale tempo...in qualche luogo lontano...cosa mi rende
così minacciosa ai suoi occhi?
Gli sorrido, dopotutto è un bell'esemplare...e lo guardo con occhi
scintillanti di stelle....
< Vuoi uno scontro, drago nero? Oggi sono proprio in vena!!! > Chissà
che non riesca a scordare gli occhi di Arshes, il dolore di Ice..
PYRUS
Finalmente si è accorta di me...e si è girata con un bel sorriso!!!!!
Ma cosa crede di impietosirmi o di sedurmi?
Quel sorriso ha tutto un altro effetto su di me...odio i nemici che
davanti al pericolo sorridono...non capisco se fingono sicurezza o sanno
di essere più forti..e ciò mi rende nervoso!!!
Non capisco cosa mi stia succedendo ma sento l'assoluta necessità di
combattere con questo drago...
Situazione comica..non so chi sia, non l'ho mai vista, ed è pure
femmina...!!!
Paradossale la cosa!!!!
Nonostante il mio cervello cerchi di trovare un movente per quello che
sto per fare il mio corpo intanto assume il tipico atteggiamento
d'offesa di noi draghi neri:
Le mie ali si spiegano in tutta la loro grandezza, la cresta
s'irrigidisce come un collare di ferro, i muscoli si contraggono e il
collo si arcua in avanti per permettere al mio soffio infuocato una
maggiore precisione.
Lo scopo di tutta questa parata è di sembrare più grande e potente e
quindi di incutere maggiore paura all'avversario... ma il mio avversario
ha un grande vantaggio su di me!
In 100 anni questo è il secondo scontro con un drago... e per di più il
primo era con un mio simile nero di cui conoscevo la forza.. guardo
un'ultima volta nei suoi splendidi occhi brillanti e poi l'attacco con
un potente soffio di fuoco....
HARUKA
E questa volta la situazione era davvero complessa…
Ice il fiero ed orgoglioso lupo… uno dei guerrieri che maggiormente
rispettavo a Fantasy… lui che appariva così forte e sprezzante… così
silente… aveva lasciato andare il dolore e tutti noi lo avevamo
avvertito dentro i nostri cuori… un dolore mai sopito…
Sorrisi, ripensando alla mia Oki, pensando a quanto beffarda fosse la
vita… a come in fin dei conti ci somigliassimo tutti…
Shai-elith, un Drago d’Argento… scossi la testa, non la conoscevo… anche
se molti erano stati i Draghi d’Argento che avevo conosciuto nella mia
vita…
Uno di loro veniva spesso a trovare il nostro sommo maestro Kèon… e non
veniva mai solo… era spesso accompagnato da guerrieri… o da maghi… era
un leader…
Muwei… sì, era quello il suo nome… millenni addietro…
Cercai con gli occhi Shity che ci aveva lasciati e si era diretta verso
la spiaggia…
Pyrus le era corso dietro… e non c’era niente di rassicurante nel suo
atteggiamento.
Corsi verso la spiaggia, pronta a difendere Shitan…
Pyrus la fronteggiava in forma di Drago… enorme di statura… io ero un
Drago molto diverso… ero fisicamente più piccola e non volevo
combattere…
Ma nel cuore di Shitan c’era orgoglio e fierezza… non aveva paura di
Pyrus e se doveva combattere era pronta a farlo nel migliore dei modi…
Rilassai le spalle e lasciai che il mio pensiero si insinuasse nella sua
mente:
“Shity… io ti sarò accanto… eh sai, si possono aggirare le maledizioni,
se si sa come fare…
Prendi me… mio padre per una maledizione non doveva avere figli maschi…
ironico non trovi?
In fin dei conti… quella maledizione è stata aggirata…” sorrisi.
“Vuoi una mano con Pyrus?”
La risposta fu netta e decisa.
“No, Haru! Grazie!”
SHITAN
Improvvisamente il drago nero mi attacca, faccio appena in tempo a
gettarmi di alto che una fiammata mi sfiora..sento l'odore acre del
fuoco e il rumore della sabbia che scricchiola alle mie spalle.
Il brusco movimento mi ha portata a pochi centimetri dal ventre scoperto
di Pyrus....posizione sicuramente pericolosa...ma forse..
interessante....dopotutto io sono per loro Shitan....perchè deluderli?
Mi alzo velocemente mentre il drago riprende fiato....poso le mani sul
ventre del drago e sollevo verso di lui gli occhi ridenti, pieni di
stelle.
< Tutto qui? mi hai veramente impressionata sai?? >
Appoggio la guancia contro la sua pelle calda, salata, lo sento
trattenere il respiro, furioso...o forse semplicemente scioccato da
tanta audacia.
Sento il suo cuore battere impetuoso e, approfittando della sua
momentanea distrazione, mi proietto verso l'alto, gli stampo un bacio
sulla guancia squamosa...ridacchiando mi trasformo in luce... luce
dorata che diventa drago.
Libera!!!
Prendo quota e piroetto nell'aria limpida, mi butto in picchiata e con
la punta dell'ala sfioro l'acqua.
Ad un tratto sento dietro di me uno spostamento d'aria.. è Pyrus che
m'insegue.. allora schizzo in verticale e quando lo sento dietro di me,
chiudo improvvisamente le ali screziate di rubino, mi lascio cadere...
Non se lo aspettava questo!
Mentre mi supera gli investo la coda con un getto di fiamme
ghiacciate... sento il suo urlo, mentale e fisico.....ma rido ..so di
non avergli fatto troppo male...solo la sua dignità è offesa...e forse
la sua coda...
Forse dopotutto Iante aveva ragione....
QUALCHE drago discende sicuramente dalle lucertole...e non sopporta il
freddo...nemmeno io forse, nemmeno il mio cuore...
PYRUS
Non è possibile ...mi ha battuto.....e per di più mi ha congelato la
coda....
Mi giro verso il drago dorato che continua a volare sopra di me...e poi
verso Haru che era accorsa in aiuto di Shitan.
"Vedi Haru...aveva ragione lei...è ridicolo..."
Per un attimo i pensieri si affollano nella mia povera testa...la coda
mi fa male...ma ancora di più il mio orgoglio di guerriero...
O non perchè la bella Shitan è riuscita a sostenere il mio attacco ..e
nemmeno perchè mi ha freddato la coda....è che quando le sue mani hanno
toccato il mio petto il cuore ha iniziato a battere così velocemente che
non ho capito più nulla...
Le ho permesso di arrivare a baciarmi una guancia senza dire una
parola...un tempo solo Miste avrebbe potuto toccarmi....e adesso ..Shitan....
Resto impietrito per qualche istante..poi sotto lo sguardo sbalordito di
Haru e Shitan crollo a terra dalle risate...
I due draghi si guardano tra di loro...devo essere impazzito ma non
riesco a trattenermi...ho attaccato un drago dorato ..le ho permesso di
baciarmi ...e di congelarmi la coda....e tutto in una frazione di tempo
piccolissima...
Adesso i ricordi sono nitidi ...il dolore fisico e mentale mi hanno
fatto ricordare tutto...
Mi siedo davanti ai due draghi e assumo la mia forma umana.. quella
forma che Miste amava pazzamente...un tempo lontano
"Bene Shitan, adesso i ruoli si sono invertiti..." dico ridendo al drago
e la guardo con gli occhi viola beffardi.
"Se vuoi puoi provare a darmi fuoco".
SHITAN
Guardo verso Pyrus, esterrefatta: un attimo fa sembrava pronto a farmi a
pezzi, poi ridendo si trasforma in un uomo imponente, dagli occhi
violetti, che mi guarda sardonico.
Sono ancora sopra di lui, librata nell'aria a pochi metri.
Guardo Haru, anche lei sorpresa, che alza le spalle e inarca le
sopracciglia, mentre un riluttante sorriso le tende le labbra.
< Allora drago dorato, mi preferisci arrosto o al ghiaccio? >
Irritata da quella beffa allungo il collo verso di lui, a pochi
centimetri dalla sua faccia, lo guardo....
"uhmmm...arrosto o ghiacciato?..uhmm".
Improvvisamente sento la voce di Haru nella mia mente
"Non pensarci nemmeno Shity"
La guardo.
"Era solo un pensiero, Haru...e poi sarebbe un peccato, è così
carino!!!" poi seria penso...
"Haru ..vai a vedere cosa succede.."
Sposto lo sguardo verso la foresta, qualcosa non va, lo sento, so anche
che cosa ma non mi sento ancora pronta per affrontarlo.
Haru guarda me, poi Pyrus, infine scrolla le spalle e si allontana,
borbottando qualcosa sul fatto che nessuno le aveva detto che avrebbe
dovuto fare anche la bambinaia..
Sento ancora i pensieri di Ice, di Iante.. ma sembrano confusi..
Una pacca sul muso mi fa perdere l'equilibrio.
< Allora Drago Dorato io sto aspettando!! >
Mi ero quasi dimenticata del drago nero..
Mi ha dato una pacca!! Come si è permesso???!!
Sposto lo sguardo verso di lui indecisa su cosa fare.
Plano sulla battigia lentamente, ritorno fanciulla, con l'acqua che mi
lambisce le caviglie..
Guardo di nuovo verso la foresta, presto accadrà qualcosa, lo sento..ma
oggi è una bella giornata, voglio solo rilassarmi...
Guardo di nuovo Pyrus che aspetta una mia mossa.
Allora mi chino verso l'acqua, raccolgo una manciata di sabbia bagnata e
con una mossa fulminea la tiro verso l'uomo imponente
< Vedi un po' se questa può fare qualcosa per il tuo posteriore
dolente... ihihhhh >
Poi mi giro e, tuffandomi in acqua, lo schizzo per bene.. rido...nel
sole, nella luce..
ICEWOLF
Non era passata in secondo piano la provocazione di Shitan, lei così
bella, così dolce e nello stesso tempo così incredibilmente distaccata
da tutto…quasi volesse che l’universo la odiasse, la cancellasse dal
ricordo….
Troppa tristezza dentro il suo cuore, troppa fretta di agire per non
pensare a quello che aveva dentro…ancora i ricordi e le sensazioni mi
assalivano…
Il sorriso di Shai-Elith, quello stesso maledetto sorriso che vedevo
risplendere sulle labbra di Shitan, mentre Haruka… il nobile cavaliere
dall’ineffabile dolcezza celata da modi bruschi, mi guardava con
preoccupazione.
Già…non dovevo aver offerto uno spettacolo molto edificante, la mia aria
minacciosa e carica di dolore l’aveva turbata...
Sentivo il respiro calmo di Arkael mentre sorreggeva Arshes, la mezz’elfa
con l’angoscia nel cuore…
Avevo seguito la scaramuccia tra Shitan e Pyrus prima con crescente
apprensione..poi con un senso di distacco, non avevo percepito odio
profondo nel drago nero…solo rancore, e neppure lui capiva perché…
rancore, già…
”Sensazione diffusa – mi trovai a sussurrare – qualcosa ci controlla…
qualcuno..”.
Osservavo il viso quasi rassegnato e divertente di Haruka mentre sua
sorella giocava allegramente con Pyrus, era evidente che ne fosse
attratta…ma sentivo il cuore della fanciulla drago ed il suo pensiero
seguire attentamente il mio sguardo….
La sua volontà era forte, il suo cuore deciso…. ma la sua anima stava
soffrendo, sofferenza lacerante…colsi un bagliore di purissimo dolore
nei suoi occhi…rimbalzò rapido in quelli di Haruka e si dileguò nelle
profondità del suo sorriso…
Dovevo vederla come un nemico?
Io che fui uno dei pochi ad assistere alla strage di draghi che si compì
sulla piana di Kadesh?
Io che fui proclamato dal Sommo padre dei draghi amico eterno della
stirpe?
La sensazione di disagio aumentava…la foresta amica mi stava segnalando
un pericolo incombente, ma quale?
“Ice – disse piano Haruka – non devi prendertela con Shity, lo sai che
le piace provocare e giocare ma…”
Il mio sguardo interruppe le sue parole, la nobiltà del suo aspetto
permeava l’aria attorno, circondandola quasi in un'aura magica….la sua
mano si posò leggera sulla mia spalla mentre entrambi osservavamo gli
spruzzi d’acqua che la fanciulla drago sollevava vicino a Pyrus…
La figura aggraziata di Iante attraversò i nostri sguardi ed avanzò
verso Shitan e Pyrus, la signora delle viole sembrava decisa a chiedere
qualcosa…
Ebbi un fremito di timore, come se sapessi che la domanda avrebbe potuto
fermare quel momento di serenità, infrangere la stasi temporale che ci
aveva presi tutti, su quella spiaggia dorata….” Shitan – disse Iante –
smettila di giocare..ed anche tu Pyrus, che ti prende?
Prima sembri minacciare cataclismi ed ora giochi a provocare…” parole
dettate dall’ansia, ispirate dalla soffocante presenza che attanagliava
ognuno di noi….ma Iante aveva ragione, cercavamo disperatamente di
scacciare ciò che tutti sentivamo…
La consapevolezza che stava per compiersi qualcosa di ineluttabile e
terribile….l’urlo uscì dalla mia gola lottando contro la mia
volontà….urlo di secoli, urlo di incomprensibile tristezza, rauco e
potente…
”Icewolf è qui – gridai – mostrati!!”.
Il volto delicato e ridente di Shitan assunse la maschera nota del
dolore…
”Icewolf – disse quasi tra le lacrime – perché vuoi evocare ricordi?
Perché Lupo… perché vuoi combattere contro di me, contro il nostro
destino… testardo Kadathiano, maledetto dolcissimo mio lupo.. perché?…”
L’amuleto brillava di nuovo sul mio petto…
Haruka lo guardava e guardava sua sorella avvicinarsi lentamente verso
me….
Pyrus era rimasto sorpreso come tutti…
Arkael ed Arshes erano solo presenze lontane nel mio cuore ora….i miei
occhi erano dentro quelli di Shitan….la loro rabbia era la mia rabbia,
la loro dolcezza l’avevo conosciuta secoli prima…
Shai–Elith….
Come era possibile tanta somiglianza?
Haruka ora aveva il viso terreo…non voleva comprendere, per un attimo
ancora mi voltai verso il cavaliere del dragone e la guardai con tutto
l’affetto che ancora rimaneva nel mio animo….
Poi la trasformazione iniziò….ero pronto a combattere il demone che si
celava nella foresta…ero pronto a rivivere la tristezza assoluta della
fanciulla dagli occhi dorati…..
Ma non riuscivo a muovermi, qualcosa o qualcuno mi stava trattenendo..una
forza dolce ma ferma…un potere di infinita saggezza e serenità….
Digrignai i denti, feci pochi passi…
Shitan era davanti a me…splendida e terribile….ma nessuno dei due voleva
iniziare lo scontro, gli occhi persi nell’animo dell’altro… ancora
dolore….
Una lacrima scese dal viso di Haruka…e continuò sul viso di Shitan….mancava
poco, un nonnulla e ci saremmo feriti…potevo uccidere la fanciulla
drago…lei poteva fare lo stesso…ma nessuno si mosse….
PYRUS
Credo di dover delle spiegazioni a Shitan ...dopotutto non è divertente
vedersi arrivare un grande drago nero addosso senza un perchè...
Purtroppo i miei ricordi si sono affollati nella mia testa e si sono
confusi...e così il mio povero cervello è andato in tilt facendomi
attaccare Shitan...
Ora però ricordo dove ho visto Dark...quando e perchè lo odio così
tanto...
Mentre sono assorto nei miei pensieri una manciata di sabbia mi colpisce
in pieno volto seguita dalla voce beffarda del drago
"Vedi se questo può far qualcosa per il tuo posteriore"...
"Spiritoso drago, davvero spiritoso..ma il mio posteriore sta benissimo,
non c'è alcun bisogno che tu mi faccia il bagno... smettila" le urlo
mentre mi schizza...
Guarda come si diverte...certo non si può dire lo stesso dei miei
compagni..hanno certe espressioni... a parte Haru che borbotta qualcosa
sulle bambinaie...è possibile che quell'essere abbia creato tanto
dolore?
Ripenso alla povera Arshes e agli occhi di Ice...
Maledetto Dark ...anni fa tentai di ucciderlo per gelosia...e per colpa
sua finii per uccidere la mia amata Miste...e grazie anche ad un drago
dorato ...
Ora avverto una presenza che si avvicina ..è un guerriero ...no, una
guerriera ma non è Iante...lei è gia qui ..ma allora chi.....
Mentre scruto l'orizzonte cercando di scorgere la donna mi raggiunge
un'altra manciata di sabbia.
"Adesso basta drago, vuoi la guerra...se non la smetti mi arrabbio sul
serio...ma mi vuoi annegare..va bene adesso vedrai..."
faccio per correrle incontro ..ma le mie gambe non mi sostengono ..dopo
tutto sono anni che non assumo la mia forma umana...e così cado
nell'acqua a pochi metri da Shitan..
"Adesso sarai contento drago..ora sì che sono da buttare"
Le urlo offeso mentre lei ride a crepapelle....
CALLISTO LA SEMIDEA GUERRIERA
Vagavo ormai da giorni in sella al mio Phoenix...ero stata scaraventata
in questo nuovo mondo da parecchi giorni e ancora non avevo avuto un
incontro con chiunque vi abitasse...
La cosa che più mi preoccupava era che avevo improvvisamente perso di
vista Sirio...non mi era mai capitato di allontanarmi così tanto dal mio
maestro...per la prima volta in vita mia mi sentivo completamente
smarrita.
Ad un tratto in lontananza sentii dei versi minacciosi...
"Draghi", pensai...non potevo di certo sbagliarmi, ne avevo uccisi
talmente tanti in vita mia che se chiudevo gli occhi e respiravo l'aria
circostante ancora potevo sentire l'odore acre che il fumo delle loro
fiamme emanava...
Poi mi guardai la spalla destra segnata dalle ustioni pensando a quell'unico
immenso drago bianco scampato alla mia fedele spada...un brivido di
rabbia mi percorse la schiena scuotendomi fino all'anima.
Strinsi le redini del mio cavallo con vigore in preda ad un cieco
istinto e mi avviai verso la spiaggia...
Phoenix era stranamente molto agitato.
In lontananza vedevo delle sagome nere, non riuscivo a distinguere
perfettamente la loro natura poichè ero terribilmente accecata dal
sole...
Riuscii a scorgere soltanto una delle figure...era un giovane uomo... mi
chiedevo se fosse stato il caso di avvicinarsi ulteriormente, sentivo
una strana tensione nell'aria.
All'improvviso il giovane si accorse della mia presenza e si voltò a
fissarmi, alzando un braccio per proteggersi gli occhi dal sole...
scorgevo qualcosa di ambiguo in lui...
Poco dopo l'orrore si dipinse sul mio volto mentre assistevo alla sua
trasformazione... un minaccioso drago nero si erse davanti a me ed
assunse immediatamente un'aria di sfida nei miei confronti.
I suoi occhi viola sembrava volessero bruciarmi ancor prima di aprire le
fauci...
Phoenix si imbizzarrì e io non riuscii a rimanere in sella...caddi a
terra così violentemente che la mia spada fece un sordo rumore contro il
mio pesante corpetto metallico...
Con la coda dell'occhio vidi il manto nero del mio cavallo agitarsi
pericolosamente.
"Phoenix, stai indietro", gli ordinai con voce ferma e sicura.
Bastava una mossa falsa e potevo rischiare di bruciare tra le sue lingue
di fuoco...ma non avevo affatto paura, la mia mano era già pronta ad
impugnare la spada se fosse stato necessario...
SHITAN
Vedo cadere Pyrus, come una bambola di stracci, non riesco a trattenere
le risate..è così buffo!
Sento la sua divertita indignazione così mi avvicino e con una mano lo
trattengo a terra.
< Ora sei alla mia merce' > sussurro... lentamente avvicino il volto al
suo, i suoi occhi violetti sembrano attirarmi, sembrano promettermi
gioia, sembrano voler dissipare la mia solitudine...
Voglio baciarlo, perdermi in lui.. quando sento l'urlo di battaglia di
Ice..
Un brivido mi scuote, chiudo gli occhi ..so che è un richiamo, un
richiamo per me.
Pyrus guarda verso la foresta, poi infila una mano fra i miei capelli e
appoggia la fronte contro la mia..
< Vai > mi sussurra < vai... se ti fa del male... apri gli occhi,
draghetta, guardami.. > lo guardo.
< Chiama se hai bisogno.. continueremo il nostro discorso un'altra
volta.. > mi sorride tirato...
Poi guarda la spiaggia, un cavaliere giunge, un altro nemico?
Il drago nero mi spinge verso la foresta.
< Corri! Qui ci penso io!! >
Corro..sono davanti al Lupo, è furioso..è pronto a dar battaglia. Haru è
pallida quasi esangue, ci guarda come inebetita, sento il suo dolore, la
rabbia di Ice che cresce...
Non posso dirglielo..una lacrima scende..come posso farlo...cosa sa..cosa
ha percepito che ha scatenato la sua furia?
Sta mutando davanti ai miei occhi...è pronto..ma non posso fargli del
male, il pensiero mi è intollerabile, nemmeno posso tirami indietro...
Che scherzo beffardo che il passato bussi adesso alla mia porta..
Ark è allarmato, Arshes angosciata, così come Iante...e Haru, mia dolce
dolcissima Haru..non possiamo affrontarci qui!
Non davanti a loro..
Come una furia avvolgo Ice nella mia luce.
Lo sento dibattersi, ma l'ho preso di sorpresa, non può opporsi.. quando
lo lascio siamo altrove, un'altra spiaggia, rocce intorno a noi...
La mente di Haru è lontana, la sento ancora, frenetica...presto sarà
qui.
Guardo Ice...ancora voglio toccarlo..ritornare ad essere con lui una
cosa sola...forse sarà lui a toccarmi...in battaglia...
PYRUS
L'ho lasciata andare...ancora non ci credo....è stata mia per un
istante...i suoi occhi si sono persi nei miei....poi quell'urlo...
Ice la chiama, mi volto verso di lui, il suo sguardo è terribile, sento
la sua grande tristezza...
"Vai Shitan, vai da lui...il tuo destino ora gli appartiene...
continueremo il nostro discorso un'altra volta...chiama se sei in
difficoltà" le urlo mentre maestosa mi gira le spalle e si allontana....
La guardo sparire in un vortice di luce con Ice...non credo che avrà
bisogno di me..e poi può contare su Haru...
Improvvisamente mi volto e vedo poco lontano da me il cavaliere... non
riesco bene a distinguere il suo volto...troppo sole...che intenzioni
avrà?
In un minuto riprendo le mie sembianze da drago e la guardo minaccioso..il
suo cavallo s'imbizzarrisce e lei cade a terra...sento un rumore .....
Il ferro di una spada...adesso lei è a terra e impugna l'arma...potrei
ucciderla da un momento all'altro...
La sua non è la migliore delle posizioni per combattere...ma oggi non è
giorno per i combattimenti..me ne sono accorto con Shitan!
Lentamente mi sposto occupando lo spazio fra lei ed i miei compagni al
margine della foresta...apro le ali e abbasso il collo verso di lei..
Il mio messaggio è chiaro "non voglio combattere cavaliere ma devo
difendere i miei amici, se sei venuto in pace deponi le armi ed io non
ti attaccherò, altrimenti preparati a combattere"
...Volto la testa verso gli altri...forse non si sono accorti della
nuova arrivata...
ICEWOLF
Il battito del cuore di un cavallo e del suo cavaliere mi giunsero
lontani, qualcuno si stava avvicinando dalla foresta, forse un problema
o forse no…
D’altronde non c’era da preoccuparsi…se voleva noie le avrebbe trovate
di sicuro..
Pyrus e gli altri erano pronti…l’attimo di distrazione allentò la mia
tensione, ed il drago fece la sua mossa…
Il bagliore accecante mi aveva preso alla sprovvista…forse avevo voluto
farmi prendere alla sprovvista, sentivo il corpo di Shitan accanto al
mio, percepivo la sua paura, la sua decisione…il suo affetto per Haruka..
Poi i colori assunsero nuovamente l’aspetto conosciuto, la fanciulla
drago, ansimante, era davanti a me…gli occhi colmi di una dolcezza
infinita, il corpo proteso verso il probabile scontro…
Haruka, Arkael, Arshes e Pyrus erano scomparsi… non vedevo neppure Iante.
“Che cosa è successo – ringhiai sommesso a Shitan – dove mi hai
portato?….Se è successo qualcosa ai miei amici…”
Il sorriso bellissimo di Shity fermò a mezz’aria le mie rabbiose
parole…quasi che il vento, la natura stessa del luogo, volessero
ribellarsi alla mia ira che turbava quel luogo pieno di pace.
Mentre ero ancora parzialmente stordito, il drago dorato mi colpì… il
colpo mi fece volare per metri, un piccolo fiotto di sangue uscì, come
volesse curiosare, dal mio braccio..ed andò a colorare di scuro la
bianchissima sabbia di quel luogo carico di magia.
La fanciulla dagli occhi dorati mi stava guardando quasi perplessa della
sua stessa azione, non comprendeva cosa aveva fatto…ma il colpo non era
stato violento, ero rimasto leggermente ferito..
Ma per me era una sciocchezza, non sentivo neppure dolore… dovevo
combattere..ma la rabbia era completamente scomparsa dal mio volto e dal
mio cuore...
Mi rialzai di scatto, i muscoli tesi e pronti.. gli artigli affilati e
protesi….i miei occhi fissi nell’animo di Shitan…
Poi successe qualcosa di incredibile…il magnifico drago dorato che avevo
davanti si trasformò nuovamente nell’affilata figura di donna che tanto
mi ricordava Shai-elith, il suo incedere morbido e sinuoso..i suoi
capelli leggeri..si stava avvicinando.
Quella luce calda che amavo tanto…ora era nuovamente davanti a me, ma
sapevo bene quanto la cosa fosse assurda…lei non era la mia dolce
Shai-elith…
Eppure non riuscivo a capacitarmi di tanta somiglianza….sentivo fremere
il corpo di Shitan, la sua mano si allungò per toccarmi.. tremante,
timorosa…allungai la mia, gli artigli di lupo erano scomparsi, ero un
normale uomo ora….
”Shitan – sospirai – ma chi sei veramente?” …il viso della fanciulla
drago era diretto verso il mare…il vento le muoveva gentilmente la lunga
chioma, non capivo come, ma ora sentivo che il pericolo che ci
circondava non era passato.
Le ali dorate del drago si muovevano ancora nella mia mente, perché mi
aveva portato lontano?
Voleva che combattessimo senza essere visti?
Tristezza, rabbia… profondi segni di dolore nei suoi occhi.. diffidenza,
consapevolezza sofferta di un destino terribile….
Cosa stavo condividendo con Shitan?
Non rispose alla mia domanda, continuava ad avvicinarsi, ora la mia mano
e la sua si stavano sfiorando..un tremito la scosse dal profondo, lessi
il terrore nei suoi occhi, ritrasse immediatamente la mano e si
allontanò bruscamente…
Sentivo il suo cuore in un tumulto di emozioni e desideri, confusione e
dolore…gioia ed arrendevolezza.
Lo splendido drago d’oro ora si stagliava davanti a me nuovamente, in
tutta la sua terribile magnificenza…scartai di lato ed elusi il suo
primo attacco, non percepivo reale pericolo…ma gli attacchi erano veri,
reali come lo fu l’alito gelato del drago…
Sorrideva dietro gli occhi dorati, sembrava divertirsi…ma non c’era
gioia vera nel suo cuore..
Cercava di provocarmi, voleva che la attaccassi…ero confuso… schivavo
con facilità i suoi colpi..dovevo scoprire il suo gioco…
Rimasi fermo guardandola dritta negli occhi…l’artiglio calò su di me con
violenza..sentii la carne lacerarsi sotto le vesti….l’odore del mio
sangue investì il mio olfatto..
Shitan era sopra me.. gli occhi sbarrati, la bocca spalancata…feci per
rialzarmi, digrignando i denti, mi eressi in tutta la mia figura…
Ma non mi trasformai..non volevo, non riuscivo…l’abbraccio della
fanciulla drago fu dolcissimo, liberatorio…le sue lacrime ristoravano la
mia pelle, correndo lungo le spalle..fino al fianco dolente e
soffermandosi sulla ferita, quasi incredule, stupite…per poi inumidire
la sabbia arsa dal sole…
Ora era il mio turno di stare a bocca aperta…una sensazione di tristezza
e rammarico mi raggiunsero…
Un nuovo cuore fece sentire la sua presenza…..il cavaliere dell’ordine
del dragone bianco era accanto a noi e ci stava guardando stupita…
”Ciao sorellina – disse piano Shitan – finalmente sei arrivata..” ..Haruka
non parlava…si era fatta seria…ed avanzò lentamente verso noi…
IANTE
"Buono, buono lucertolina, non c'è bisogno di preoccuparsi...vero?"
Guardo la nuova arrivata... ha qualcosa di familiare, di maledettamente
conosciuto, e la cosa...non mi piace:
"Allora, chi sei tu che senza presentarti sguaini la spada?"
Tutto ciò che è appena accaduto mi ha lasciato non poco sorpresa, ma non
è la prima volta, considerando la vita di mio padre.. l'abitudine fa
vibrare nella mia voce la consueta nota autoritaria.
La ragazza mi guarda, e anche nei suoi occhi brilla un attimo di
memoria, qualcosa...che subito sparisce:
"Io sono Callisto."
Strano, questo nome non mi dice niente... eppure la ragazza l'ha
pronunciato come se si aspettasse una certa reazione... la situazione mi
obbliga a chiederle sfacciatamente:
"E allora?"
Rabbia. Ecco cosa le dardeggia negli occhi:
"Callisto, la semidea guerriera"
"Semidea dici? Oh, sai che novità! e di chi sei figlia, dimmi?"
"Di Zeus" risponde, a denti stretti.
Il nonnino deve averle fatto qualcosa...
"Oh, ma che sorpresa, quello ha più figli bastardi in terra che..." ho
tirato troppo la corda; la ragazza fa un balzo verso di me, urlando.
Percepisco a malapena qualcosa di nero che mi passa davanti.
Cosa diavolo....un'ala???
Alzo la testa, incontrando lo sguardo del drago...
"Grazie piccolo. Ora ti dispiacerebbe spostarti? Non vedo la guerriera"
Il drago è perplesso...quasi mi dispiace che non ci sia Kandi, avrebbe
sicuramente gradito..ma in fondo è meglio così, probabilmente avrebbe
offerto alla ragazza il thè, facendosi poi uccidere..ammesso e non
concesso che sia questo che Callisto vuole...
La fanciulla mi guarda, furiosa.
Ricambio lo sguardo, scettica:
"Dunque, facendo i conti tu sei... mia zia. E la mia sorellastra.
Tanto piacere, i miei parenti spuntano da ogni dove, come funghi..." Mi
avvicino, lei si mette in guardia:
"Molto più guerriera che semidea, vedo...tranquilla, non ti faccio
niente...tanto piacere, Iante, figlia di Era e Eracle."
Mi guarda stranita, e scoppio a ridere:
"Sì lo so, è assurdo, ma così è..."
Poi torno seria:
"Quanto al fare allo spiedo il draghino qui, sarei anche d'accordo, ma
vedi, dopotutto è divertente, sai, fa delle strane cose, non so se sa
volare come si deve...
La guerriera mi guarda.
In silenzio: "Per l'Olimpo, ciò che più odio della mia famigliola è che
si prendono troppo sul serio..."
PYRUS
Lucertolina??? Piccolo???
Draghettino??? Non sa volare????
Inaudito, se non fosse per il rispetto che ho per i semidei e per il
fatto che sono stanco morto darei un bel morso alla bella Iante.. tzetze...io
non saprei volare eeeeee????
IO VOLO SPLENDIDAMENTE!!!!!!
E NON SONO UNA LUCERTOLINA!!!!
Per quanto riguarda il fatto di farmi allo spiedo..attenzione che non vi
faccia prima io alla griglia...
Tze'....Iante ascolta il mio sermone con un'espressione per metà ironica
e per metà divertita...
"Ok lucertolina...hai finito di vaneggiare???"
Basta!!! Con un po' di scena mi ritrasformo per la seconda volta nella
giornata in uomo..
"Così la pianti di chiamarmi lucertolina Semidea...".mi rivolgo alla
nuova venuta...
"Bene Callisto, scusami per il capitombolo (non è colpa mia se hai un
cavallo nevrotico che ancora mi guarda male), il mio nome è Pyrus (lo
dico forzando un po' la voce dando un'occhiataccia a Iante) che cosa ti
ha portato su questa spiaggia (oggi tutti i matti di Fantasy si sono
riuniti qui)??"
E prima che la ragazza mi possa rispondere "intanto avviciniamoci agli
altri ...dopo che Ice, Shitan e Haruka se ne sono andati sono rimasti al
margine della foresta come delle statue....dopotutto sono ancora curioso
di sentire la storia di Arshes...e che legame ha lei con Dark..."
Callisto mi guarda perplessa e poi guarda Iante che sorride "lascialo
perdere, ragiona ad alta voce...ti spiegheremo tutto...se ti interessa...sorellina"
Volgo la testa verso il mare e per un attimo ripenso al sorriso di
Shitan, ad Ice ...chissà adesso cosa stanno facendo?...
HARUKA
Lanciai un’ultima occhiata torva verso Pyrus… per un istante avevo
temuto… temuto che una nuova guerra potesse dilaniare i nuovi e precari
rapporti che a fatica avevamo costruito…
Cosa avrei fatto se il Drago Nero avesse osato aggredire mia sorella
Shitan… io e lei così diverse… pensare che un tempo ero l’unico Drago
che solcava i cieli sereni della Laguna…
Oh, ero contenta che Shitan avesse raggiunto queste terre… così come ero
contenta di avere in Pyrus un nuovo fratello… e ora il Drago Nero stava
lì davanti a me… piegato in due dalle risate… eh sì, in fin dei conti
erano solo due cuccioli…
Incrociai le mani dietro la nuca e mentre lanciavo un’onda di pensiero
verso Shitan, chiedendole di non provarci con il giovane Drago Nero,
lasciai che i suoi pensieri si insinuassero in me… Sentivo la tensione…
la paura per ciò che poteva succedere all’interno della foresta… e la
tacita richiesta di andare a controllare cosa succedeva…
Lentamente, mentre i due Draghi continuavano nel loro amichevole
battibecco, mi incamminai sulla spiaggia… l’acqua lambiva i miei piedi…
serena… sul far della via raccolsi una pietra e la lanciai verso le
onde… eh sì, amavo la Laguna…
Raggiunsi Icewolf consapevole di cosa mi sarei trovata davanti… un uomo
tormentato… che aveva amato… che aveva sofferto e soffriva ancora…
Poggiai una mano su una sua spalla…
“Perché dobbiamo lasciare che la guerra ci faccia suoi prigionieri?”
pensai.
- Ice… – mormorai piano –…non devi prendertela con Shity, lo sai che le
piace provocare e giocare ma…”
Le parole mi morirono sulle labbra.
Scostai la mano e scossi la testa… chissà se Icewolf capiva quanto
profondo fosse l’affetto che mi legava a Shitan… io che avevo perso il
mio Clan… chissà se capiva che per lei nutrivo l’amore che lega due
sorelle… niente più…
Ma il dolore ci avvolgeva… tutti… e nei loro cuori leggevo quella
presenza… a me così estranea… che non avvertivo… non sentivo… non
conoscevo…
“Solo il dolore…” pensai.
“Solo il dolore ci accomuna tutti… e ci rende così vulnerabili… così…
umani!” sorrisi all’idea, in fin dei conti io non ero più umana.
- Icewolf è qui! Mostrati!! -
L’urlo dei lupo di Kadath mi fece trasalire… perché tanto… disagio?
E lentamente Shitan ci aveva raggiunti… dolce e sorridente… un sorriso
che velava il dolore… un sorriso…un sorriso così scuro…
E mentre Icewolf mi guardava ancora per un'ultima volta…
“Dèi del cielo fate che non sia l’ultima volta!”
…le lacrime cominciarono a rigare il mio volto…e quello di Shitan… e
quello di Icewolf stesso… laggiù, nel fitto di un bosco che ci
assorbiva…
Lontani da tutto e da tutti… tre Spiriti Eletti piangevano del dolore
della vita… e in me si insinuava il dubbio che se nessuno di noi si
muoveva… era solo per rispetto di quelle lacrime… scintille d’argento in
visi terrei e spaventati…
Ma poi capii che non era così… e se Icewolf esitava ad attaccare Shitan…
era solo per le nostre presenze… la mia, quella dei due drow… di Iante e
Pyrus sulla spiaggia… e di un’ultima figura a me sconosciuta che si era
unita al gruppo…
Sapevo cosa dovevo fare… lasciare a Shitan la possibilità di combattere…
di volare… e noi Draghi voliamo sempre in alto…
E così, mentre annuivo mentalmente, un’aura di luce avvolse i due
spiriti e le loro figure scomparvero dalla mia vista…
Il pensiero di ciò che sarebbe stato mi colpì in pieno… in fin dei conti
rischiavano grosso entrambi… sapevano dove fermarsi?
Ma come avevo potuto lasciarli andare da soli?
Se questa non era follia… mi voltai a cercare gli occhi conosciuti…
Arkael si prendeva cura di Arshes…
Iante e Pyrus avevano il loro bel daffare sulla spiaggia… chiusi gli
occhi… l’aura mi avvolse… bianca luce… pallido riflesso dei miei torbidi
occhi neri… e con la fronte libera dalla paura lasciai che il mio corpo
si ri-materializzasse nelle vicinanze dei due…
Sospirai… gettai uno sguardo al luogo circostante… un’altra spiaggia…
candida… incontaminata… non eravamo più ad Arcano…
- Ciao sorellina, finalmente sei arrivata… - mi sorrise da lontano il
Drago dorato… notai la ferita semi-rimarginata del lupo…
“Oh Haru… ti prego… fa che finisca in fretta…” e la mente di Shitan
trafisse la mia…ancora una volta…
Adagio mi avviai verso di loro...
CALLISTO
Forse sono stata troppo precipitosa...come sempre.
La cieca irrazionalità è qualcosa che ho acquisito col tempo e con
l'abitudine di continue furiose lotte per difendere i più deboli..
l'autocontrollo ormai è stato sotterrato dalla rabbia e dall'odio verso
colui che mi ha reso la vita un inferno, che mi ha portato ad essere una
brutale guerriera...
Non ho mai voluto questo ruolo...il destino ha deciso per me.
Forse sono quella che sono per volontà di mia madre, dentro di me c'è
una parte di lei che grida vendetta...ma quando potrò pensare alla mia
di volontà?
Avevo davanti questa ragazza, Iante...mi sembrava di conoscerla da
sempre... quella punta di aggressività nascosta nell'atteggiamento
autoritario mi somigliava così tanto...ma anche nei suoi occhi leggevo
amarezza.
Mi sembrava così strano avere di fronte la figlia del mio fratellastro
Eracle...nonchè la figlia della moglie di mio padre...forse tra tutti
potevo considerarla veramente una mia parente...
Quantomeno era l'unica tra coloro che avevano un legame di sangue con me
a trattarmi civilmente...mi aveva già chiamato sorella... forse il suo
affetto fraterno poteva scaldare il mio cuore in frantumi del quale
ancora stavo raccogliendo i pezzi.
"Scusa Iante, e scusami soprattutto tu, Pyrus, sono stata una
sciocca..." dissi mortificata.
"Non importa Callisto...ma che cosa ti ha portato su questa spiaggia?"
mi chiese il drago, che nel frattempo aveva ripreso le sue sembianze
umane.
"Beh...in questo mondo mi ci ha scaraventato mio padre (quel
bastardo)...in questa spiaggia ci sono capitata per caso, cercando il
mio maestro"
"Chi sarebbe costui?!?"
Iante parlava con la sua solita nota di superiorità.
"Sirio...un cavaliere...è da giorni che lo cerco disperatamente..." il
tono della mia voce si era spento tutto ad un tratto.
"Disperatamente????
Mmmmmmmm...un maestro...i tuoi occhi mi dicono che per te è anche
qualcosa di più"
"Pyrus!! Un po' di discrezione nei confronti della nuova arrivata" "Iante,
ma io...".
Pyrus e Iante continuarono a parlare, ma io non li stavo più
ascoltando... pensavo a lui...nella mia mente c'era solo un pensiero...che
gli fosse accaduto qualcosa.
Alzai gli occhi al cielo...osservai un falco che volteggiava
nell'aria... come era insignificante la mia vita senza Sirio al mio
fianco...ha sempre ignorato quello che provo per lui e non ho mai voluto
farglielo capire, anche se soffrivo...
"Beh? Ti sei incantata? Andiamo dagli altri, dai" disse Iante dandomi
un'amichevole pacca sulla spalla e facendomi strada.
La seguii, mentre quello strano falco continuava a volare sopra le
nostre teste...
ICEWOLF
“Basta! Basta vi prego.. – urlò Haruka – tutto questo non ha senso!!”
Le parole del cavaliere erano uscite di getto, improvvise, perentorie…
senza possibilità di appello, non erano una supplica… erano un ordine
preciso.
Shitan sorrise debolmente verso la sorella quasi a volersi schernire di
quanto fatto…io mi ero rialzato, la fanciulla drago era ancora accanto a
me, vicina …
Sentivo la sua ansia, il suo dolore assopito solo dalla risolutezza
della sua natura.
Il drago d’oro guardava Haruka con profonda tristezza, sembrava volesse
chiederle di liberarla, di sollevarla dall’incombente destino che si
beffava dei suoi sentimenti….. su quella spiaggia solitaria,
in quel luogo magico dove lei stessa ci aveva condotti….
Il cavaliere del dragone bianco si era avvicinata a me, il suo sguardo
consapevole e carico di dolore.. sapevo quanto le costasse restare lì
senza poter cambiare la sorte che legava me e Shitan.
Adesso ero sicuro di avere già incontrato la bellissima fanciulla-drago,
come e quando non riuscivo a ricordarlo…o forse non volevo farlo, il
ricordo del profumo di Shai-elith era lacerante e troppo doloroso
ancora……
Lacrime, lacrime di rabbia solcavano il viso di Haruka, le stesse che
stavano bagnando il mio…lacrime silenziose, profonde ed inconsapevoli,
non lacrime di debolezza ma stille di luce intrise della storia di
secoli….
Shitan, sua sorella ed io eravamo uniti da un comune destino..ora lo
sentivo scorrere prepotente dentro me, veloce come il mio pensiero che
correva tra gli animi delle due donne… attimi di stasi come fili sottili
per unire tre universi differenti…poi le parole, lente, misurate di
Shitan…
“Icewolf – disse con un filo di voce – dobbiamo batterci, lo sai vero?
Hai capito chi sono?
Ho iniziato a ricordare poco fa e…”
“non lo dire sorellina – proruppe Haruka – non puoi!
Lo uccideresti così!!..”
Haruka aveva preso per un braccio la fanciulla dagli occhi dorati, e la
guardava intensamente, senza darle la possibilità di sottrarsi … mi
allontanai di un poco, la ferita ormai era perfettamente rimarginata…
Il sorriso sarcastico mi inarcò le labbra, avevo quasi dimenticato
questa mia caratteristica…
Anche le ferite più serie rimarginano in fretta sul mio corpo, una
specie di invulnerabilità….in fondo la magia della mia razza era nota.
Ora mi trovavo a qualche metro dalle due sorelle che erano ancora
vicine…
Shitan spinse dolcemente la sorella di lato… e mi fronteggiò con tutta
la fierezza della sua mitica razza…
Il mio sorriso ora era aperto, sincero..volevo combattere con lei,
sentirla accanto, vederla scartare ed attaccarmi a sua volta…
Volevo la foga della battaglia, ma una cosa sapevo di non volere… il suo
sangue.
Haruka inorridì quando lupo e drago si scontrarono… la sabbia vorticava
attorno alle nostre figure in una danza terribile ed affascinante.
Io sorridevo mentre evitavo i colpi di Shitan e lo stesso faceva lei… sì
ora ne ero certo ..
Shitan l’avevo già conosciuta..ed amata.
Più splendente che mai, più nobile di prima il drago d’argento che fu
Shai–Elith era davanti a me…lo sentivo, lo percepivo dall’espressione
triste di Haruka…
Non sapevo a cosa poteva portare tutto ciò, ma non mi importava… ora ero
felice, come un tempo…stavo combattendo con lei, come secoli prima…e la
presenza amica e confortante del cavaliere del dragone bianco acuiva la
mia gioia….
Mi sentivo come nelle valli della mia amata Kadath…stavo sanguinando
dalla spalla, ero madido di sudore e stanco…come la mia antagonista..ma
il sorriso sul viso di entrambi non accennava a diminuire…..
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