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Il Drago e il fuoco - Cap. 2

Immagine del racconto SHITAN
Combattiamo, come invasati, io e Ice, come demoni, come nemici, come sanno fare solo gli amanti....
Era già accaduto.. tanto tempo fa... ora lo so e anche il Lupo lo sa, lo sento dall'esultanza ferina che canta nel sangue, lo sento nella rabbia dei suoi colpi, nella sua mente, che a forza cerca di farsi strada nella mia con una bruciante domanda

< PERCHE'? >
Evito un affondo e lo scaravento contro una roccia.. sento il rompersi delle costole.. due, forse tre.. lo stesso rumore che deve aver fatto il mio cuore migliaia di anni fa.
Un altro affondo, una parata...il sangue che mi scorre da un fianco...
Cosa posso dirgli?
Come spiegargli l'accaduto?
Come si può dire a qualcuno che si è amato più del proprio respiro, più della propria anima che anche l'amore ha dovuto cedere alla Scelta?
Che per non sentire il dolore, volutamente lo avevo dimenticato? Rimosso i ricordi dalla mente, o meglio seppelliti in fondo al cuore? Ricordi che ora mi invadono, mi abbagliano... abbiamo già combattuto uno contro l'altra...con gioia e furore, con sfida...
Giovani sciocchi... immortali, ma sciocchi..
Ricordi...io china su di lui che gli tampono ridendo una ferita...gli occhi di Ice che improvvisamente mi bloccano, la sua mano che stringe il mio braccio e mi preme contro il suo corpo... amore..e menzogna!
Ero così giovane, spaventata dal mio destino, non sono riuscita a parlargliene e poi è stato troppo tardi...quale fardello avrei posato sulle sue spalle?
Sento i suoi artigli lacerarmi la pelle..sono distratta...non m'importa forse.. benvenuto sia il dolore se è lui a provocarlo.. benvenuta la sofferenza.
Haru urla di smetterla, ma la sua voce è lontana..
Tutti quei ricordi, quel dolore mi travolgono... crollo sulla sabbia ...piango come mai ho fatto, come una donna innamorata..non più drago lucente o guerriera, non più distruttrice di mondi... solo una donna.
Sento Ice che si avventa su di me, Haru che urla....e le parole di Dark nella mia mente
< Te lo devi strappare dal petto questo tuo cuore.. >
Ho provato..solo gli dei sanno se ci ho provato...


HARUKA
Combattere… fili di lama come Denti di Squali… o Artigli di Drago… colpi veloci portati dritto verso il volto dell’avversario… un movimento felino… e la spada vibra tra le tue mani…
Canta il Canto della tua anima… e con un passo felpato sei alla sua destra, la lama saetta e taglia… morde la carne e sai che l’altra Falce (quella fatale) è già calata insieme a te… e poi il buio… il vuoto… gli ultimi spasmi dei muscoli… e sai che il nemico non alzerà più le sue armi contro le tue…
Combattere… e i movimenti si fanno fluidi… la lama affonda e poi indietreggia… para un colpo e si allontana… e solo allora, in quella danza, ti rendi conto di quanto pericoloso sia quel gioco…che uno dei due fratelli può morire… che questo non rispetta l’Ordine delle cose…
E allora deponi le armi… l’abbraccio fraterno cancella la sfida… verrà altro tempo per il duello… per il confronto… per decretare chi fra i due sia il migliore… e poi quella stessa sera boccali di vino e risate cancelleranno l’astio…
Combattere… e il movimento si fa vita… e sai che chi hai davanti non è nemico… e non è fratello… ma la persona che ami…
E le lame richiedono la sfida… non la morte… non il sangue… ma la certezza che l’altro non ti inganni… che non si stia battendo al minimo delle sue possibilità solo per salvare la tua vita… o il tuo orgoglio…
Conoscevo tutte e tre quelle storie… le avevo vissute… condivise… molteplici volte nella mia vita…
L’ultima volta che avevo combattuto con Oki… quella sua scelta….
- Haru… stammi a sentire… questo non cambierà niente… resto la stessa Oki di Demyur che ben conosci… io resto sempre la stessa…-
- Non posso credere che non combatterai più…-
- Haru… non cambierà nulla…- e le sue labbra si fusero alle mie… ma il dolore… il dolore di non avere più la mia Oki al mio fianco in battaglia… stava deponendo le armi…
- Tu… Oh Dèi del Cielo… tu sei il miglior guerriero dell’Ordine…Non posso credere che ti stai tirando indietro…Io non voglio perdere… la mia compagna…-
- Ma che dici? Tu non mi perderai mai! -
E poi sfoderò la spada… per l’ultima volta… per l’ultima volta… e le lame si fusero… bizzarro come cantassero insieme… all’unisono… vibrando in quel vortice di energia che ben conoscevo… colpi veloci… colpi lenti… scarti a destra… affondi a sinistra… ed energia… potenza divina che scorreva su di noi… dentro di noi…
Draghi che avevano perso la paura…
Draghi che amavano e avrebbero amato per l’eternità…
Mi sorpresi ad osservare Shitan e Icewolf… le lacrime che inondavano i miei occhi… e dentro di me la paura di perdere uno di loro…
Shitan sorella mia… o Icewolf fratello che mi aveva restituito un minimo di fiducia negli uomini… quanto dovevo a lui e ad Arkael… e a Raf… e a tutti gli altri uomini della Laguna… loro avevano capito ed accettato Haruka VonAlsaizer…
Le lacrime scorrevano da sé… non riuscivo a fermarle… eravamo permeati da quel dolore… cosa sarebbe stato della mia piccola, dolce, testarda Oki…
Cosa sarebbe stato di lei se non avesse scelto di non combattere più… quella sera… nella valle di Laran…
Era stata davvero l’ultima volta che avevo combattuto contro di lei… e poi eravamo finite sull’erba bagnata… stanche… sfinite dalla battaglia… innamorate l’una dell’altra… a guardare le molteplici stelle del nostro cielo… stelle così lontane… immote… io e lei… tenere amanti in quella notte di stelle…
E ora il canto della battaglia si ripeteva sotto i miei occhi…
Shitan (era stata davvero Shai-Elith?) ed Icewolf… la consapevolezza che quella battaglia spettava loro… che nessuno poteva derubarli di quell’istante… anche se un loro gesto sbagliato poteva significare morte…
Se qualcuno avesse fermato me ed Oki… in quel tramonto… non so se avrei risposto di me… e la mia lama… assetata di verità… di giustizia… avrebbe reclamato sangue…
Sospirai… una nuova figura si stava materializzando accanto a me… e non ci volle molto a capire che si trattava di Sapphire… l’Elfo… la Morte…
- Sapphire…- mormorai lentamente verso di lei, mentre slacciavo dal suo cordoncino… dal suo vincolo… la spada…
- Haruka non fare sciocchezze…-
- Sai bene quanto ti rispetto… e sai bene che so che non posso ucciderti… ma tu non calerai la tua falce su nessuno dei due… e se per impedirtelo dovrò battermi e morire… sia…-
- Non dire sciocchezze Haru… non sono qui per nessuno di voi…
Ho solo sentito una forte energia combattiva… volevo vedere… capire ciò che succedeva… -
Deposi l’arma… rinfrancata dalle sue parole…
Ma nella mia mente un pensiero.
“Cosa mi nascondi mia dolce e fidata Morte?
Compagna di mille avventure… tu che sei al mio fianco dalla mia nascita… tu che hai calato la tua Falce sui miei genitori… su Oki… cosa mi nascondi mia Signora…”
Mi voltai verso Shitan ed Icewolf… stavano bene… sospirai ancora.


CALLISTO
Era calata la notte...riflettevo, mentre cercavo di prendere sonno...
Iante e Pyrus mi avevano condotta da quei quattro esseri vibranti di rabbia e rancore...
Icewolf, Arshes, Shitan e Haruka...sembrava quasi che i loro occhi fossero accecati da qualcosa di terribile, che li faceva soffrire a tal punto da degnarmi di appena uno sguardo distratto...i miei occhi si rivolsero verso le stelle... ancora quel falco...ma era NOTTE!!!
Un falco che vagava nei cieli di notte...tutto questo era molto strano...mi girai verso il mio cavallo che si era appena assopito... percepivo appena il suo respiro leggero...
Dietro di lui una figura nascosta nell'ombra... Sirio!!!
Mi alzai e gli corsi incontro, ma sentivo qualcosa di diverso in lui... quel viso così pallido...e i suoi occhi neri...non avevano la luce di sempre...
"Ti prego,fermati...aspetta, fammi parlare"
disse facendo un gesto con la mano verso di me.
"Sirio, come sono contenta che tu sia qui! Ma... come hai fatto a trovarmi? Dove eri finito?"
"Piccola mia...io ci sono sempre stato".
Non riuscivo a capire il senso di quelle parole... perchè si stava comportando così?
"Mia dolce guerriera...come spiegarti...io non sono mai venuto fisicamente con te a Fantasy"
"Cosa significa tutto questo?!? Spiegami!!!"
I miei occhi erano colmi di lacrime.
"Dark...ricordi che poco prima di ritrovarti qui combattemmo insieme contro di lui?"
"Sì..."
"Beh...Callisto..." il suo sguardo si fece triste...
"Che devi dirmi, avanti...non sono più una bambina" dissi impaziente.
"Callisto...mi uccise!"
"Sirio..." mormorai incredula con la voce rotta dai singhiozzi "ma cosa dici?!? Sei qui davanti ai miei occhi, sei venuto a Fantasy con me!!!"
"Piccola...da quando Zeus ti ha spedita qui, la mia immagine è solo frutto della tua immaginazione...qui con te ci è venuto solo il mio spirito. Il tuo inconscio non vuole accettare la mia morte, così ogni volta che senti fortemente il bisogno di avermi vicino mi vedi...il mio vero aspetto ora è quello" ...indicò il falco a pochi metri da me...
"E' lui che porta la mia anima con sè ora"
"Non ci credo, non ricordo nulla della tua morte".
"Callisto, la mia morte l'hai vissuta eccome... ma eri troppo sconvolta per continuare a vivere senza impazzire e così l'hai involontariamente rimossa..."
Solo ora tutto quello che stava dicendo aveva un senso...le mia urla di disperazione mentre tenevo tra le braccia il suo corpo esanime, senza vita...mentre accarezzavo i suoi lunghi capelli e il viso bagnato dalle lacrime del mio dolore...con le mani sporche del sangue delle sue ferite...
"Sei la mia ragione di vita, come farò senza di te ora? Io ti amavo..."
"Anche io Callisto...ma questo è il nostro destino...non parlare al passato, amami anche nel presente e il falco sarà sempre con te...non dimenticarmi e ogni notte di luna nuova potrò apparirti se lo vorrai... finchè il dolore non si affievolirà..."
"Non si affievolirà nulla, Sirio...Sirio?"
Era troppo tardi...si era dissolto.
Ero incredula...Dark... sarebbe stato meglio che non mi avesse risparmiato... sarebbe stata una dolce morte assieme al mio amore...
E' assurdo che due persone siano state messe al mondo per vivere insieme, crescere insieme, e poi si trovino di fronte a questo bivio senza ritorno...la rabbia che già covavo dentro ora si era amplificata...
Dark maledetto...chissà se gli altri potevano capire il mio dolore...


RESPIRO DI DRAGO
La giornata è stata lunga ed intensa per me e il mio destriero.
Non si è visto neanche l'ombra di un villaggio per riposarmi e forse è meglio che non l'abbia incontrato.
Sono stanco di vagare senza meta dopo aver ucciso dei bracconieri che si stavano divertendo con una rarissima foca perlata che si trovava in difficoltà nell'acqua bassa.
I bastardi si divertivano a giocare con chi non si poteva difendere.
Era notte fonda e la luna stava alta nel cielo stellato, quindi decisi che era ora di smontare da cavallo e far passeggiare liberamente Notte di Tempesta (il mio destriero).
I miei muscoli s'irrigidirono nel vedere le impronte di un drago adulto sulla sabbia.
Nella mia mente un flash-back: il suo muso, il suo sguardo, il suo soffio e...
Scossi la testa al sol ricordo di ciò che io ritenni "cosa da dover rimuovere dai miei ricordi".
Ma come posso dimenticare.
Mi accorsi che le tracce non erano così fresche e che forse avevo buona possibilità di non dover incontrare quel drago.
Proseguii per la mia strada quando a circa 500 metri da me un gruppo di persone giocavano e scherzavano ignari della mia presenza.
Notte di Tempesta s'imbizzarrì e capii che quel gruppo di persone non gli erano molto simpatiche.
Per prudenza presi la mia ascia e la poggiai dietro alla mia sella per evitare che chi mi minacciasse sapesse dell'arma.
Avanzai ancora con fare disinvolto.
Il gruppetto di persone era composto di due donne ed un uomo.
Mi sentii stranamente minacciato più dalle due donne che dall'uomo! Nel vedermi le tre persone si girarono assumendo un comportamento molto ostile: e non li biasimo, chi non si sarebbe preoccupato vedendosi venire incontro un guerriero in armatura con fare minaccioso?
Non so cosa mi passò per la mente in quel momento ma i miei muscoli si mossero da soli, impugnai la mia ascia e la tirai verso quell'uomo.
Una delle donne con una capriola riuscì ad afferrare la mia ascia che roteava minacciosa.
Fece un balzo in avanti e con uno scatto fulmineo mi colpì alla testa con il piatto della mia ascia e improvvisamente mi si oscurò la vista.
Rinvenni più tardi legato, intorno a me le tre persone.
Le loro facce non erano minacciose.
L'uomo si presentò con il nome di Pyrus.
"Perché ci hai attaccato?"
"Non lo so, il mio braccio si è mosso da solo - dissi - lasciatemi andare! Me ne andrò per la mia strada!"
Callisto si girò di scatto...
"Sei matto, come ci hai attaccato prima potresti rifarlo"
"Sono stato già ferito nell'onore, non voglio altre grane!", le risposi.
Callisto alzò le spalle.
"Tanto ti ho già disarmato una volta, lo farei una seconda! Comunque complimenti per la difesa" rise ad alta voce.
Alzai gli occhi al cielo e vidi ciò che non dovevo vedere: la luna era alta e dentro di me sentivo che stavo lottando.
No, non vicino a loro, gli ho creato abbastanza problemi.
Callisto si abbassò e mi slegò!
Quando stavo per alzarmi incrociò il mio sguardo notò cambiare forma la mia pupilla diventando allungata e fina, poi tornò normale. Mi allontanai molto in fretta e abbandonai quel gruppo di persone prima che fosse troppo tardi.
Callisto si girò agli altri tre.
"Io lo seguo, non mi convince"
Sparì nell'ombra.
Camminai per circa un km e decisi che era giunto il momento. Nascosi Notte di Tempeste in un'insenatura e mi denudai della mia armatura, e mi avvicinai verso la spiaggia.
Non notai Callisto che si era nascosta tra delle rocce non molto lontano da me.
Il mio corpo si torceva dal dolore e la mia pelle diventava squamata, crebbi di dimensione e subito dopo la massa mastodontica di un drago di bronzo si librò nell'aria verso una luna insanguinata...


PYRUS
Lo immaginavo...un drago di bronzo....l'avevo intuito dal momento in cui senza un perchè mi aveva scagliato addosso l'ascia con quella forza...
I suoi sensi avevano percepito che ero un drago come lui...quando Callisto ha deciso di seguirlo qualcosa mi ha spinto a correrle dietro...
"Iante, non mi fido di quell'uomo, non vorrei che ci riservasse qualche sgradita sorpresa...vado anche io"
E senza aggiungere altro mi sono trasformato in drago e ho spiccato il volo dietro ai due...sono atterrato silenziosamente nascosto da una roccia... non voglio che Callisto si accorga di me ...devo capire... la sua assenza durata pochi minuti... e poi ..ritorna.. per assistere al risveglio dell'uomo... con gli occhi lucidi e l'espressione sconvolta... che cosa le è successo??...
Intanto Respiro ha terminato la sua trasformazione e la sua sagoma enorme si staglia imperiosa contro il cielo nero.... Attaccarlo??... aspettare?.... adesso non so veramente cosa fare... non posso rischiare l'incolumità della guerriera ma quel drago dalle scaglie bronzee mi preoccupa..è una razza imprevedibile... aspetterò una sua mossa...


RESPIRO DI DRAGO
Mi librai nell'aria senza pensarci due volte, era ora della caccia!
"No, non voglio!" devo impedire che altre persone perdano la vita per colpa della sete di sangue di un drago malvagio.
Devo oppormi alla sua volontà.
Devo fermarlo.
Ancora ricordo la sua risata acuta mentre esalava il suo ultimo respiro.
Dio dammi la forza di oppormi.
Adesso.
La mastodontica forma sorvolava un insieme di scogli aguzzi. Improvvisamente calò in picchiata...
"Devi morire, non posso più sopportarlo".
Dalla bocca del drago venne emesso un forte gemito di terrore.
Pyrus era molto preoccupato da quello che poteva combinare quel drago di bronzo che si allontanava nella direzione dei villaggi di pescatori del nord.
"Non posso permettere che gente innocente muoia per colpa di un invasato! Lo sapevo che lo dovevo uccidere prima!"
Digrignò i suoi denti e si librò in volo.
Percorse circa 50 km nella direzione presa da Respiro di drago e di lui neanche l'ombra.
Quando sorvolando una scogliera vide un grande scoglio quasi frantumato e al centro un uomo nel mezzo di una grande chiazza di sangue.
"E' lui, devo dargli il colpo di grazia ora che è indifeso! Un momento, dove sono i segni del combattimento? Chi l'ha ridotto così? E perché?"
Sentivo uno sbatter d'ali sopra di me, cercai di aprire gli occhi, ma le forze mi stavano abbandonando, alzai il mio braccio destro in segno di aiuto.


IANTE
Mi svegliai. Non avrei potuto fare altrimenti.
Come già era accaduto in passato al mio fianco c'era lui.
C'era Ermes.
"Ciao piccola peste" lo apostrofai.
Il Dio fanciullo sorrise, in silenzio, il vento fresco della notte venne gentile a baciarmi le guance, portandosi via anche il mio sorriso, nato per un attimo:
"Dimmi."
"Tu non sai cosa succede. E non saperlo ti fa sentire terribilmente impotente, terribilmente.. umana. Non è vero questo?"
Strinsi le labbra, sibilando:
"Che diavolo vuoi?"
Sorrise:
"Sorellina, ascolta.... sorreggi Callisto. A lei non è stata data la stessa possibilità che hai tu, a lei non è concesso salire in Olimpo, nè trascorrere qualche minuto con noi, e questo per l'orgoglio del padre degli Dei, e per la rabbia di tua madre. Tu... l'hai sentita, vero?"
Annuii:
"Sì, l'ho sentita. Sa che è qui".
Scossi la testa:
"Ancora una volta, Ermes? Ancora una volta dovrò combattere al fianco di chi è inviso agli Dei? Come avvenne con mio padre?"
"Ma come in quel caso avrai qualcuno al vostro fianco. In quei tempi lontani amica fu Atena, e ora eccomi, ti porto il tuo alleato, che Efesto vegli su di voi, forgiando le armi di cui Callisto di volta in volta avrà bisogno per superare le insidie degli Dei... ma non dimenticare; tu sola avrai la possibilità di vederci, quindi bada, perchè se dal cielo dovesse giungere Apollo con le frecce portatrici di sventura, o Ares splendente, o Atena terribile nella sua armatura, con la testa della Gorgone fissata sullo splendido scudo allora tu dovrai nasconderla. Perchè tu sai. Non ci si può opporre al potere degli Dei. Insegnalo a Callisto."
Il Dio sorrise:
"Sorellina, vai ora, raggiungila, parla con lei e fatti raccontare il passato..."
Ermes scomparve, spinto da un piccolo sospiro.
Mi alzai, incontrando lo sguardo affilato di Shina, i suoi occhi brucianti nella notte.
Le appoggiai una mano sulla testa:
"Così. Così ricomincia tutto; ma se il Fato ha disposto questo per me, non mi sottrarrò..."
Un'ombra davanti agli occhi mi tolse il respiro: "Tu..."
Il suo sguardo.
Come lo conosco... La chioma bionda con cui tanto spesso ho giocato, prendendolo in giro... Iolao.
Sorrise. E io risposi al suo sorriso, tanto umano e così diverso dall'eterna serenità di quello degli Dei....
"Ciao tesoro. Quella specie di pollo taglia forte si è dimenticato di dirti una cosa...ci siamo anche noi. Con te, sempre. Io e tuo padre ti proteggeremo, e con te proteggeremo anche la piccola semidea attaccabrighe... è stata privata del suo maestro...ma non fu del tutto opera del carnefice. Egli doveva un tributo alla Dea..."
Mi guardò:
"Gran bella madre ti è capitata."
Sorrise:
"Vai, vai da Callisto. Non dirle nulla di ciò che gli Dei ti hanno concesso di sapere... non dirle che ci saremo, anche se non ci vedrà....e spesso non ci vedrai nemmeno tu. ma abbi fiducia."
Sorrise. Gentile, mi appoggiò una mano sulla guancia:
"Quando torni da noi?"
Chiese: "Anche in Attica abbiamo un paio di grattacapi..." e piano scomparve.
Sorrisi. Poi mi voltai, verso la boscaglia.
"Troviamo la semidea.... ha il diritto di sapere se non altro il perchè." rivolta a Shina.


ARSHES
Nel frattempo...
Avevo percepito più che visto il combattimento di Shitan con il drago nero Pyrus e adesso mi rendevo conto che aveva iniziato un'altra lotta.
Il colmo è che questa ulteriore lotta era con il lupo che prima si era emozionata vedendola...
Capivo che l'aura della maledizione che aleggiava dentro di lei si stava espandendo anche al di fuori portando chiunque le fosse vicino ad attaccarla e più passava il tempo, più queste lotte si sarebbero fatte sanguinarie e cruente.
Io dovevo e forse potevo fare qualcosa per spezzare questo circolo di sangue.
Ma avevo bisogno di una maga altrettanto potente se non di più.
Guardai negli occhi del drow, quegli occhi fatti di nebbie insondabili.
Non li temevo.
Li conoscevo così bene.
Gli misi le mani sulle tempie.
Non gli avrebbe fatto piacere.
"Ehi... che stai facendo? Togli le tue mani da me.. Chi ti ha dato il permesso??"
Tolsi le mani stizzita.
E lo apostrofai duramente:
"Senti aborto di troll, qualcosa di tremendo sta per capitare a Fantasy e ho bisogno che mi indichi dove posso trovare una maga molto potente qua. E SUBITO"
"MMMM.... Si potrebbe andare da Morgana, per quanto possa capire
di magia, mi pare la più forte nella Laguna. Basta andare nell'isola.."
Lo interrompo annoiata...
Uffa, mi toccava spiegargli tutto.
"Non mi serve che tu mi descriva la strada, se mi lasci allinearti alla tua mente, basta che tu pensi intensamente al posto dove dobbiamo andare e saremmo là in una frazione di secondo!!"
"Davvero???"
O DEI DEL CIELO!!!
Mi toccava avere a che fare sì con un guerriero feroce, ma con un vero inetto in campo magico...
Se dovevo pure stargli a spiegare il trasporto mentale, Fantasy faceva in tempo a essere distrutta e ricostruita tre volte.
"Senti, ti fidi o no?"
Un lungo silenzio.
Un drow non dà la propria fiducia al primo che gli capita davanti.
Figuriamoci una mezz'elfa nera.
Ora sono io ad annegare in quelle nebbie insondabili ed eterne dei suoi occhi.
Cerco di aprirgli più che posso la mia mente, in modo che possa leggere la mia volontà di salvare Fantasy e sperando che non scopra altro.
Sembra funzionare perché un attimo dopo annuisce quasi sconsolato.
Rimetto le mie mani sulle tempie e mi concentro sull'incantesimo.
Prima devo allinearmi con lui, con il suo pensiero, con il suo respiro...
E ogni volta il tempo sembra fermarsi, sono concentrata, il mio cuore aumenta velocemente i battiti, il drow è nervoso, ma cerca di collaborare e poi... eccola, la vedo chiaramente... una capanna...
Pronuncio le parole dell'incantesimo sperando di arrivare abbastanza in forze per spiegarmi e... aiutare il drow...
Percepisco il suo timore e una vena di inquietudine, ma finisco la recita ed eccoci arrivati davanti una capanna.
Cado in ginocchio mentre il drow si allontana quasi terrorizzato.
Non devo svenire, non devo svenire proprio adesso!!!


ICEWOLF
Il sangue aveva sempre lo stesso sapore…che fosse il mio o quello di altri, ancora la polvere della battaglia si attaccava al mio corpo, ancora i denti scoperti in smorfie di dolore e trionfo… ma stavolta qualcosa di differente c’era.
Il volto sofferente di Shitan davanti a me..il dolore intenso per le mie ferite e per le sue, non ci eravamo risparmiati…nessuno aveva concesso all’altro tregua o vie di fuga…
Lupo e drago combattevano non per fama, non per odio né per sete di conquista… ma per disperazione…la stessa che velava di pallido biancore il viso del nobile cavaliere del Dragone Bianco, che ci guardava senza proferire parola alcuna.
Dopo le poche suppliche dettate dal dolore, ora il suo viso, le sue membra, erano immobili…quasi senza vita….
Corpo in stasi di frenetica tensione e dolore.
Percepivo come pugnale nel cuore il suo sgomento, si fondeva con la mia sofferenza… con quella della fanciulla dagli occhi dorati. Shitan sferrò un colpo possente che mancò di un soffio la mia testa…mi aveva mancato davvero o l’aveva voluto?
Poi un pianto ininterrotto le squassò il corpo ferito….si accasciò dinanzi a me, mentre stavo per colpire…l’immagine della mezz’elfa Sapphire, distrasse il mio attacco..
“Non sono qui per nessuno di voi – stava dicendo – non temere Haruka..”…
Il corpo caldo e dolce di Shitan era davanti a me, ferito.. indifeso, inebriante nella sua bellezza…se la morte era venuta per me, ero pronto..in fondo anche se quasi invulnerabile anche i miei cicli vitali avevano un periodo di oblìo.
“Se sei venuta per Shitan – ringhiai all’elfa – dovrai combattere.. e se ti serve per forza una vita, allora eccoti la mia, sono stanco.. troppo dolore, troppo sangue… “
Mi ero avvicinato ad Haruka, e mentre pronunciavo queste parole, avevo estratto dal fodero la spada del cavaliere e l’avevo rivolta verso me.
Il mio movimento aveva colto tutti di sorpresa, e gli occhi dell’elfa si addolcirono, un sorriso comprensivo entrò nel mio animo e mi bloccò per un attimo, poi la mano di Sapphire era sopra la mia, mi tolse la spada lentamente e la restituì ad Haruka..
“Oggi non è giorno di morte per nessuno di voi – sussurrò piano – non temere lupo, Shitan vivrà come vivrai tu, il destino ha altre prove per voi… non arrogarti il diritto che solo la mia falce ha….”
Il suo sorriso sembrò rischiarare le menti di tutti ottenebrate dal cupo dolore, Shitan, ora era al mio fianco, piangeva e rideva…rideva e baciava sua sorella, la stringeva forte… il sangue secco sul mio labbro ora aveva un sapore più dolce.
Guardai con riconoscenza Sapphire...
Haruka, dietro un velo di lacrime gioiose, guardava la figura di un lupo di Kadath il cui amuleto splendeva di un’intensa luce bianca… il pericolo non era presente in quella terra, per ora.
“Ice.. amico mio – iniziò Haruka – come dirti ciò che ho provato? Come descrivere il dolore, la pena per quello che sapevo sarebbe accaduto?.. Non potevo dividervi, lo sai bene.. io non ..”
Il mio abbraccio interruppe quelle parole, annuii con il capo.. mi avvicinai nuovamente a Shitan.. la fanciulla drago mi guardava con vergogna e solenne dignità nello stesso tempo..”
Shai-Elith – dissi - so quanto ti è costata la Scelta, adesso capisco molte cose.. anch’io allora ero giovane ed inesperto, troppo impetuoso, troppo innamorato di uno splendido drago d’argento…. Poco m’importa se il destino ti ha visto commettere errori, ne ho commessi molti anch’io..”
Ricordavo le premure delle sue mani su di me, il suo profumo.. il dolore per la sua scomparsa… ora avevo davanti ciò che ritenevo impossibile, l’impalpabile sogno di tante notti… l’incubo terribile di mille e mille giorni… il sorriso del drago dagli occhi d’oro splendeva davanti a me… fondendosi con l’armonia ritrovata di quel luogo magico.
Avrei voluto abbracciare tutte e tre le donne, avrei voluto dire loro i secoli e secoli di dolore conosciuto, le ferite del mio animo.. il greve fardello dei ricordi… ma rimasi in silenzio, mi allontanai di qualche passo da loro.. verso il mare, verso il vento che aveva preso ad avvolgere tutto.
Il sapore delle lacrime si mescolava all’odore salmastro degli spruzzi d’acqua, lo stemperarsi del rosso del mio sangue nell’acqua assumeva riflessi strani.. mentre il sole giocava tiepido sulla mia tunica, in un caleidoscopio di luci… quasi a voler fondere il mio sangue con quello di Shitan…le mie lacrime con quelle di Haruka… stavo lì, come in trance…le caviglie nell’acqua…lo sciabordio sommesso del mare.
Avevo ritrovato Shai..ed ero ancora vivo…avevo combattuto con la fanciulla drago ed ero felice…avevo parlato con la morte..e mi aveva sorriso…il mio viso si rischiarò sereno….
La vita aveva sempre sorprese dopo tutto…


RAF GRAYWOLF
La brezza colpisce il mio volto, non appena emergo dalla fitta vegetazione che racchiude la mia baita di legno....
La caccia è stata fruttuosa, qualche volatile ed un cinghiale.
Messo a frollare sarà buonissimo e chissà, potrebbe bastare anche per eventuali ospiti....
Perso in questi pensieri e nel ringraziamento alla Natura, per avermi elargito i suoi doni per il nutrimento, salgo il leggero declivio erboso; ultimo ostacolo al mio incedere sul prato.....
"Chissà che faccia farà Morgana" - dico tra me - già immagino le sue parole:
"Ehi! Da Signora di Avalon a cuoca! Mio Lupo, mi farai impazzire.... e piantala di ridere!"....
La mano sulla porta, sto per spingere il legno nodoso che la riveste. Non temo di spaventare la mia amata.... mi ha già sentito.
Un tonfo alle mie spalle. Due corpi.
Uno disteso a terra, l'altro chino su di lui.
Mi volto, spaventato dal rumore e nello stesso tempo riconosco le figure di Arkael e Arshes che, sorreggendolo, mormora:
"Maledizione, Arkael! Non li sopporti proprio questi spostamenti magici....Dovevo metterti su un cavallo ed aspettarti qua! Se non fosse stato così urgente.....".
Vedere il drow incavolato ed Arshes che blatera di rimando, ha qualcosa di comico.
"Morgana! Abbiamo ospiti...." - mentre la mia splendida compagna si affaccia dall'uscio.....


SAPPHIRE
Cos'è questo suono sibilante di lame che si affrontano?
Da dove proviene?
Mi avvicino a una radura e vedo tre figure... Haruka, in disparte, tremendamente preoccupata, spaventata, con le lacrime agli occhi...e Shitan... e Ice, il lupo, che si combattono senza tregua, violentemente!
Appena Haruka mi vede si mette in guardia, impugnando la sua spada minacciosamente.
"Non fare sciocchezze! Non sono qui per nessuno di voi... ho solo sentito una forte energia combattiva... volevo vedere... capire ciò che succedeva!" le dico per tranquillizzarla.
Shitan, la bellissima e sensualissima donna drago, è accasciata ai piedi di Icewolf... piange così disperatamente da farsi male, mentre del sangue cola dalle ferite... ma perchè?
Cosa può aver ridotto in questo stato un emblema di grazia e intelligenza?
Sembra una bambina... si contorce sul terreno...
Solo vedendola percepisco tutto il dolore che prova...
Icewolf sente la mia presenza.
Appena mi vede i suoi occhi iniziano a brillare di determinazione.
"Se sei venuta per Shitan dovrai combattere... e se ti serve per forza una vita, eccoti la mia allora, sono stanco... troppo dolore, troppo sangue..." ringhia guardandomi.
Sfodera la spada di Haruka, mi si avvicina sicuro di sè, e si punta quella stessa spada, quella stessa fredda lama, verso il suo cuore, e mi fissa...
Haruka e Shitan lo guardano spaventate, poi volgono i loro sguardi verso di me...
Mi avvicino... lentamente... impugnando la mia arma... mi accosto a lui, lascio cadere sul prato la mia falce e gli sorrido dolcemente, come per rassicurarlo, e poso le mie mani sulle sue, sfilandogli la spada e allungandola ad Haru.
"Oggi non è giorno di morte per nessuno di voi, non temere lupo, Shitan vivrà come vivrai tu, il destino ha altre prove per voi... non arrogarti il diritto che sono la mia falce ha..." sussurro sorridendo, prima di allontanarmi.
Lascio Haru, Shitan e Icewolf da soli, mi nascondo su un albero, ma uno sguardo di riconoscenza da parte di Ice mi arriva comunque. Nemmeno io posso ingannare un lupo...
Mi dirigo verso il mare... mi tolgo le mie vesti pesanti e, con una magia, mi vesto di un leggero abito bianco, con tanti nastri che svolazzano al vento e che intrecciano anche i miei capelli dallo strano colore.
Prendo la mia falce: devo pulirla dal sangue.
Mi inginocchio a fior d'acqua, e immergo la falce... il sangue si mischia con quello di... di... alzo gli occhi... Ice!
Piange... il suo sangue rosso si disperde nel mare... è tranquillo, calmo... felice... rilassato... sono contenta di vederlo così.
"Ice..." dico.
Lui mi vede e sussulta.
"Ah, Sapphire... sei tu..."
Non mi aveva nemmeno vista...
"Va bene che sono pallida e che questo vestito è bianco come la mia pelle... ma non vedermi nemmeno..."
Mi guarda perso...
Gli sorrido... gli dò una pacca su un ginocchio...
"Coraggio... il peggio è passato"


ICEWOLF
La sensazione di piacevole freschezza dell’acqua alle caviglie, il tepore del sole… piccole perle, istanti preziosi racchiusi nello spazio d’un riflesso di luce … mi stavo godendo quei brevi momenti di pace…
La mano di Shitan si posò sulla mia spalla.. il viso ancora dolente della trascorsa battaglia, non certo per le ferite ricevute..ma per quelle ancora sanguinanti dell’anima…
Dolcissima Shitan, saggezza ed ingenuità.. determinata ferocia e profonda compassione… caratteristiche contrastanti che in lei si armonizzavano formando la fanciulla che avevo amato…. Caratteristiche che ancora le leggevo nel cuore .. quel cuore che non sapevo più se era ancora mio…
Il debole riflesso rossastro di una falce immersa nell’acqua mi scosse dai pensieri, la pallida veste di Sapphire forniva un contrasto curioso con il colore del cielo e del mare, non mi ero accorto della sua presenza accanto a me.. ero preso dai miei stessi dubbi…
Il sorriso sincero dell’elfa mi diede nuove forze, trovai la forza di sorridere debolmente all’affettuoso approccio di Sapphire…
"Va bene che sono pallida e che questo vestito è bianco come la mia pelle...ma non vedermi nemmeno...Coraggio...il peggio è passato".
Alzai la testa verso il cielo, poi i miei occhi si posarono ancora sul mare… il corpo mi doleva, anche se rinfrancato l’animo era ancora pervaso dal dolore del ricordo, dalla paura di perdere chi avevo trovato… un‘ombra passò nei miei occhi e non sfuggì alla mia attenta interlocutrice…
“Non serve appesantire ulteriormente la tua anima – disse sorridendo Sapphire – hai già sfidato anche troppe volte la mia falce, Signore dei ghiacci, non abusare del destino…“
Non era un avvertimento minaccioso, piuttosto un affettuoso rimbrotto… provavo simpatia per quell’elfa dai delicati lineamenti.. in fondo mi era stata accanto per secoli e secoli…
Risposi con un breve cenno di assenso, aveva ragione, in fondo ero vivo e presente a me stesso….
Il cavaliere dell’Ordine del Dragone Bianco era accanto a sua sorella e le stava parlando sommessamente, sorridendo di quando in quando e lasciando trasparire quel senso di nobiltà che affascinava tutti noi…
Chiedeva come e perché eravamo giunti in questo magico lembo di terra, se la dimensione era la stessa di Arcano … domande poste con tranquilla fermezza, con la consueta naturale dolcezza che poneva ogni volta che si rivolgeva al drago dorato.
La fanciulla dagli occhi d’oro ascoltava, sorrideva e tornava pensierosa…un fitto intrecciarsi di parole e sguardi…occhi nell’anima, mani sul cuore….
Linguaggi gestuali antichi di millenni.. semplici, efficaci e diretti come solo due anime unite possono trasmettersi….
Ammiravo quelle due creature, e la cosa mi dava quasi fastidio … mi sto rammollendo pensai, il sorriso di entrambe mi raggiunse.. sorrisi di rimando, mentre il viso si contorceva in una smorfia di buffo imbarazzo.
“Ci stavamo per scannare poco fa – sospirai – ed ora… guardaci!
Non siamo patetici?..“
Sapphire mi guardò accigliata, poi la sua mano strinse forte la mia spalla, con forza crescente…
“Non disprezzare il tuo cuore Lupo! – ringhiò sommessa la morte – è quello che ti ha salvato sinora… rammentalo!“
Tornai a guardare l’orizzonte… avevamo lasciato i nostri amici su Arcano, chissà dove, chissà quando… non sentivo quasi più la voce dei loro cuori… era lontana… qualcuno di nuovo si era aggiunto al coro lontano e sommesso delle loro anime… qualcuno di non propriamente amichevole….
”Sapphire, so che lo sai già – dissi piano – ma non vorrei che avessero bisogno di te ….“
L’elfa parve sorpresa dalle mie parole…
Haruka e Shitan avevano udito anche loro, il cenno fu simultaneo e concorde… dovevamo tornare, forse potevamo essere d’aiuto…
”Conciato così? - mi sorpresi a pensare – bell’aiuto che sarei!“ Mentre il braccio di Shitan mi sorreggeva amorevolmente, Haruka iniziò a salmodiare con voce calma e profonda… mi dispiaceva andare via da quel luogo…vi ero giunto con sensazioni di morte nell’animo…me ne andavo con una ritrovata serenità nel cuore.. la luce ci avvolse all’improvviso….
E l’odore pungente delle foreste di Fantasy colpì piacevolmente il mio olfatto di lupo…. Stavamo tornando a casa….


SHITAN
Ice sta parlando con Sapphire, lo vedo finalmente tranquillo..anche io mi sento meglio..serena come non lo ero da tempo.
Ho trovato qualcosa che non sapevo di avere perduto, ora il mio cuore è di nuovo colmo.
Haru mi parla, dolce..so cosa vedono gli altri, due guerriere accomunate dalla razza e da riti antichi...ma non c'è solo quello..lei mi accetta, mi accetta per quello che sono, pazza o saggia, felice o triste..
Osservo ancora Ice, il mio sguardo non può fare a meno di fissarsi su di lui..
Mi chiedo se riuscirà ancora ad amarmi o se, invece, il tempo ha lasciato solo il ricordo del nostro amore..
Sento le parole di Ice a Sapphire, dobbiamo tornare..molta gente sulla spiaggia lasciata, molta che sta arrivando come richiamata da una voce antica...giudici e giuria mi aspettano..
I gabbiani volano sulla mia testa, alti nel cielo dipinto, la schiuma bianca come velo da sposa copre gli scogli, il vento bacia le mie labbra....
Dobbiamo tornare...sono stanca di fingermi quello che non sono, stanca d'ingannare gli amici, di ingannare l'amore.
Mi vedano, vedano la mia luce e decidano: se dovrò lasciare la laguna per proteggerla, lo farò...se potrò restare resterò per ciò che sono, o meglio nonostante questo: Shitan dei Draghi Dorati.
Così mentre Haru inizia a salmodiare, lascio che la luce trascenda la pelle, lascio che mi avvolga...
Odo il palpitare di miliardi di soli dentro di me, la canzone di miliardi di vite che mi scorre nel sangue....lascio che mi vedano... che Ice, Haru e Sapphy vedano ciò che sono, è giusto che mi conoscano...
Il sangue secco cade dalla mia pelle come cipria rosata mentre il mio corpo ritorna integro...vengo rapita da stelle rutilanti, ammiro ciò che un giorno distruggerò nel fuoco....e il vento bacia ancora le mie labbra..


MORGANA LA FATA
"Ma che diavolo sta combinando Raf?" chiedo ai miei tre amici, non aspettandomi di certo una risposta "è uscito per andare a caccia ed ancora non rientra!"...
Sono stranamente inquieta, sento nell'aria l'alternarsi d'energie ambigue, come se qualcosa di latente cercasse, ancor senza riuscirci pienamente, d'affacciarsi su Fantasy...
Lord Lupo è un ottimo guerriero, inoltre è il mio compagno, quindi tendo, inconsciamente, a proteggerlo...
Mi giro verso l'uscio...
Il mio Lupo sta arrivando...sento il suo calore avvicinarsi e sento l'eco del suo cuore battere dentro di me...
Sento anche i suoi pensieri...che razza di...io una cuoca???... e ridacchia pure... adesso gliene dico quattro...
"Morgana abbiamo ospiti!" lo sento dire mentre spalanco l'uscio della Baita, in tempo per vederlo posare la selvaggina sulla groppa di Ashanty, indicandole dove portarla, e caricarsi sulle spalle due fagotti scuri e visibilmente agitati...
"Benvenuti"... rispondo piano.
Li riconoscerei tra mille...Arshes Ney Signora dei Fulmini ed Arkael...
"Sapevo che avrei avuto visite...Cosa posso fare per te, Signora dei Fulmini? Il Drow ti accompagna ma non è lui che ha bisogno del mio potere"...continuo seria, l'energia che sento non mi piace, crea un forte disequilibrio...
"Ho capito"...dice Raf, posando a terra i nuovi venuti ed alzando gli occhi al cielo per poi voltarsi verso le mie fiere
"Si cena tardi oggi ragazzi!" poi accende la sua pipa, mi fa l'occhiolino, ricambiando così la mia occhiataccia malevola, e s'avvia verso la dispensa dove prende quattro boccali ed un piccolo otre di vin dolce.
"Diamo un cordiale a questi pellegrini stremati!" dice, appoggiando il tutto sul tavolo...
"Sedetevi pure, siete nostri ospiti"... continua Lord lupo mentre mesce il vino...
"Io t'ascolto Arshes...dimmi che posso fare per te" ripeto all'Elfa che, tra i due, è l'unica che abbia bisogno del mio aiuto... "Morgana...io...devo, devo ASSOLUTAMENTE ricordare... devo ricordare qualcosa...qualcosa che potrebbe salvarci tutti... ho Bisogno di ricordare, di sapere...Aiutami, ti prego"...
Arshes è pallida, tesa, sento l'urgenza nel suo animo, vedo, nella sua mente, immagini di alcuni abitanti di Fantasy, cari amici tra questi...ed un'altalena di sentimenti contrastanti accompagnare queste figure...ma che diavolo sta succedendo?
"La vostra razza, amica mia, è refrattaria alla magia comune"...
Ho già avuto a che fare con dei Drow, Arshes mi chiede una cosa un po' difficile, ma non impossibile...
"Posso provare con una sola magia...l'incantusremenbrans...ma devi avere fiducia in me...altrimenti non servirà a nulla"...concludo...
"Procedi pure, Signora d'Avalon, ho piena fiducia in te"...mi risponde...
La faccio distendere sul tavolo, deve rilassarsi, sgombrare la mente...io impongo le mie mani sul suo capo...
"Nemesi, Morgana t'invoca...Tu che doni l'oblio, puoi donare chiarezza al ricordo...Nemesi, conduci Arshes nei recessi della memoria...affinché possa rimembrare e far emergere l'arcano che la turba...drown...lieth in tehnkomay...Guarda lo specchio della tua anima e luce in esso sia fatta!"
Scateno la mia energia, mentre il Drow assiste silente ed il Lupo fuma assorto...
L'incantesimo è riuscito...
Arshes vaga nei meandri della sua stessa anima, alla ricerca di ciò che ha obliato...


ICEWOLF
I trasferimenti solitamente non sortivano effetti particolari su me, ma ero reduce da troppe emozioni…
Le braccia di Shitan ed Haruka sorressero il mio corpo sbilanciato, ritrovai una posizione dignitosa subito dopo….
Eravamo tornati ad Arcano… ma potevo a fatica distinguere la presenza degli amici lasciati ai margini della foresta…
Arshes ed Arkael erano lontani…un’aura di magia lasciava i suoi leggeri residui nel punto in cui erano scomparsi….
I segni di uno spostamento spazio-temporale, opera di Arshes senza dubbio, conclusi dentro me…
Shitan ed Haruka stavano parlando fittamente tra loro e con Sapphire..chiedendole notizie, già..la morte era sempre informata su tutto…
Lo spirito sarcastico ed impietoso del lupo di Kadath era tornato…. Ma dentro me i pezzi erano ancora sparsi e galleggianti in un mare di agitata inquietudine…
“Haruka – dissi interrompendo il cavaliere – senti anche tu la presenza di un altro drago? Credo che Pyrus abbia compagnia…..” La presenza di Iante si fece sentire non appena finii la frase…
“Salve mucchietto di peli! – mi apostrofò – noto con piacere che siete tutti sani e salvi…quasi..”
Il sorriso aperto e scanzonato della signora delle viole mi caricò di umorismo benefico, dietro quel suo fare sprezzante e provocatorio sapevo bene cosa si celasse, nessuno poteva nascondere il suo cuore ad un lupo di Kadath…e lei lo sapeva benissimo.
Il braccio dolorante in segno di saluto fu l’unica risposta che Iante ebbe da me, accompagnato da un ghigno divertito…
Le due sorelle e Sapphire erano state attratte da movimenti lontani nell’aria..un piccolo oggetto nero si stava muovendo a brevi cerchi sopra un punto lontano lungo la costa….
Doveva essere Pyrus, a giudicare dalla mole..il drago nero era giovane ed inesperto forse, ma il suo spirito era forte e battagliero….
Al fianco di Iante stava la figura di una donna che non conoscevo, si presentò come Callisto e, a giudicare dalle movenze, doveva essere stata istruita nell’arte della guerra anche se Iante sembrava osservarla con una certa apprensione…
Shitan si era avvicinata ed ora il suo profumo si fondeva con la fresca odorosità della foresta amica, mi indicò l’oggetto nero che si stava velocemente avvicinando.. ora potevo scorgerlo, era davvero Pyrus.. ed aveva qualcosa o qualcuno tra le zampe…
una figura umana, sconosciuta.. ma appena Pyrus fu poco più vicino, era ancora un punto nel cielo, avvertii la natura duplice dello sconosciuto… e non prometteva nulla di buono…
”Drago – pensai tra me - incontrollato e pericoloso… ancora guai…” Haruka sorrise debolmente, aveva percepito la presenza draconica del nuovo giunto ed il cenno che fece a Shitan mi confermò il sospetto.
Sapphire sembrava tranquilla e guardava verso Iante e Callisto che si erano unite al nostro gruppo.
Pyrus era molto vicino ormai.. con un breve e possente battito d’ali posò il suo fardello umano e toccò terra… i lineamenti umani del drago nero si fecero via via più netti.. poi l’uomo Pyrus era davanti a noi, piuttosto accigliato ed attonito.
“Salve a tutti – abbozzò con un sorriso – vedo che siete tornati presto….io ho seguito quest’uomo per cercare di fermare i suoi intenti… anche se prima era un…”
Si fermò nel bel mezzo della frase…la figura che giaceva ai piedi del drago stava iniziando a muoversi, con fatica.. come emergendo dai profondi recessi dell’incubo, le ferite erano profonde e lo costringevano a muoversi con movimenti sofferti ed impacciati. Haruka si fece avanti, senza timore… ma la sua tensione era avvertibile nell’aria, come corda d’arco tesa allo spasimo e pronta a scoccare il dardo mortale…
L’uomo farfugliò qualcosa circa il suo nome..
Respiro di Drago mi parve di capire….
La scena mi si poneva davanti come se non facessi parte di quel posto, come se non appartenessi a quel tempo….
Sentivo la dolce stretta al cuore per la fanciulla dagli occhi d’oro poco lontano da me, vedevo Iante e Callisto irrigidirsi..
Sapphire assumere un’aria preoccupata….poi la mente di Morgana parlò…
”Nemesi, Morgana t’invoca! Tu che doni l’oblio, puoi donare chiarezza al ricordo...Nemesi, conduci Arshes nei recessi della memoria…”
Le parole della sacerdotessa di Avalon mi giunsero chiare nella mente…da qualche parte, tra le foreste della laguna..un incantesimo di grande potere stava per essere formulato….
Il mio amuleto brillava della medesima luce dell’ombra… un drago di bronzo ancora incapace di controllo, l’incantesimo dell’oblìo della signora delle nebbie…..
Il presagio strinse il mio animo con una morsa di puro dolore… la smorfia non sfuggì all’angelo elfa e neppure a Shitan….
Così voleva il destino di tutti, così doveva essere…
L’angoscia seguì la corrente di sensazioni del mio animo..in un arcobaleno di immagini vidi futuro e presente mescolarsi al passato di dolore che accomunava molti di noi….
La scarica magica mi colpì senza che potessi reagire…ero a terra, in ginocchio..la schiena inarcata nello sforzo, la bocca semi-aperta in un urlo muto…l’incantesimo della sacerdotessa era potente… Morgana doveva sapere che avrebbe influito anche su me… tutto ciò che agiva sulla sfera magica del sogno influiva sui nativi di Kadath… maledizione… maledizione…. maledizione, ripetevo dentro me….


SAPPHIRE
E' piacevole discutere e parlare con Haruka e Shitan: sono così simpatiche!
Stiamo tornando dentro la foresta, io, le due sorelle e Ice... è così agitato, inquieto, nervoso, sperduto nel mare di pensieri... stavolta non può ingannarmi!
I suoi occhi sono un pozzo oscuro, dove persino io potrei perdermi... un pozzo oscuro e profondo...
Ai suoi sguardi rispondo con dei dolci sorrisi, ma in realtà sono preoccupata per lui e per... ecco, ho una strana sensazione!
Alzo gli occhi al cielo... ma guarda, sta arrivando Pyrus!
Il grande drago volteggia su di noi, e atterra vicino.
Sorride, ma io non mi fido di costui... lo conosco poco, troppo poco... e quel suo sorriso... no, non promette nulla di buono! Insieme a lui c'è Respiro di Drago!
E' svenuto, ed è pure ferito!
Haruka si avvicina, ma io sono così preoccupata da non riuscire a muovere un muscolo: stringo forte la mia falce e resto a guardare. Apre gli occhi, si risveglia, e io mi inginocchio accanto a lui, prendendogli una mano.
Mi guarda e gli sorrido: è così affaticato, distrutto...
Poi... un lampo attraversa la mia mente... alzo il capo di scatto e mi giro verso Icewolf... poi... sento la voce di Morgana... un incantesimo!!!
E... sembra che anche il lupo lo stia sentendo, e che gli effetti ricadano anche su di lui!
Shitan lo guarda impaurita.
"Cosa ti sta succedendo, Ice?" gli dice scuotendo il capo.
Mi avvicino immediatamente, ma lui cade per terra prima che potessi far qualcosa..
Rimane in ginocchio, tremante, affaticato, con il fiato pesante e la bocca aperta... affannato, pallido... suda e i suoi occhi sono lucidi...
Mi sedetti davanti a lui e gli posi le mie mani sulle tempie, ma lui scosse la testa.
"Cosa intendi fare, Morte??? Vuoi uccidermi???"
"No, io voglio solo aiutarti!"
"Lasciami stare, non voglio che vengano fatte altre magie su di me!" sbraitò.
Chiusi gli occhi... dovevo raggiungere telepaticamente la fata!
"Morgana, Morgana..."
"Sapphire!"
"Fermati ti prego!"
"Perchè?"
"E' che... Icewolf sta subendo gli effetti dei tuoi incantesimi! Ti prego smettila!"
"Non posso, lo sai bene! Mi spiace per Icewolf, ma questo incantesimo era necessario!"
"Capisco... ma fa' in fretta!"
Sono molto preoccupata...
Shitan sussurra esasperata delle parole di conforto al lupo, e Haruka è impegnata con Respiro.
"Aspetta! So io cosa potresti fare per lenire l'incantesimo!"
"E cosa?" grida Shitan.
Poso per terra la falce e avvicino un polso alla bocca di Icewolf.
"Mordimi."
"Cosa???"
"E' la sola cosa da fare! Mordi il mio braccio fino a far uscire sangue... così si formerà uno scudo attorno a noi, e non sentirai più questo dolore!!! Almeno sarà meno forte! Dammi retta! Questa è una delle prove che il destino ti ha riservato! Muoviti!!!"


PYRUS
"E' inutile che tu mi guardi con quegli occhi drago..non sono certo stato io a ridurlo così... Non nego che queste fossero le mie intenzioni.. ma quando l'ho trovato era già in queste condizioni..." urlo offeso a Haru...
Il cavaliere del drago mi rivolge uno sguardo ironico
"Calmati Pyrus, non ho detto che sia stato tu... ho solo chiesto cosa è successo"..
"Non lo so, l'ho seguito dopo che, poco lontano da qui, si è trasformato in un drago di bronzo...Si dirigeva verso i villaggi ed io volevo fermarlo....ma quando l'ho ritrovato era su uno scoglio...ed era ridotto così...D'accordo, ammetto di non avere avuto tanti riguardi nel trasportarlo fino a qui...e ammetto pure che fra draghi neri e draghi di bronzo non corra buon sangue ..ma a parte questo io non gli ho torto un capello"...
In quel momento Respiro farfuglia qualcosa....non si è ancora ripreso del tutto...sfido ...è a pezzi..
"Haru, per provocare queste ferite ad un drago della sua mole ci vuole una notevole forza.. ma non ho visto nessuno ...nè orme... tracce o roba del genere... a meno che lui stesso non si sia gettato contro lo scoglio riducendosi così... ma perchè?"
Guardo il volto sofferente dello sconosciuto...
"che nascondi" penso tra me "e perchè quando sei arrivato mi hai attaccato?"
Non mi sono mai fidato di questa razza.... è imprevedibile.. e alquanto opportunista... ma non offende mai senza un motivo.. quale sarà stato il suo..
Sì è vero, forse ha riconosciuto che ero un drago ... ma ora che ci ripenso.... perchè scagliarmi un'ascia addosso...mmmm..
Lancio un'occhiata ai presenti..
Shitan osserva in silenzio la scena...da quando è qui non ci siamo nemmeno degnati di uno sguardo...
Sapphire...chi è?..sento che non si fida di me ...le dò ragione.
Dopotutto le sono atterrato davanti con questo fardello insanguinato...come prima impressione non è stata molto positiva...
E Ice...Ice che ha intuito subito la doppia natura di Respiro senza che glielo dicessi...il forte lupo dagli occhi di ghiaccio...
Non oso chiedergli cosa sia successo tra lui e Shitan...per lo meno non adesso...
Provo a concentrarmi sulla sua mente...sui suoi ricordi....vedo un drago d'argento, gli occhi dorati della bella Shitan...vedo Dark...
No... ancora...ma perchè mi perseguita...ogni volta che tento di dimenticare ...
La sua risata ironica ...mi riporta davanti agli occhi quel giorno...lo volevo uccidere ...si era intromesso fra me e Miste e non lo potevo sopportare...
Non mi ricordo nemmeno che aspetto avesse..ma ricordo bene il fascino che esercitava sulla mia regina...
Quel maledetto giorno...quando lo vidi a cavallo di Titan..
Miste era orgogliosa di quel possente drago d'oro...e glielo stava mostrando ..
A forza di trasformarmi in un essere umano tutte le passioni ed i sentimenti mortali si erano impossessati di me...
Non avevo mai provato quella sensazione...gelosia e odio...mi avevano ottenebrato la mente, mi rendevano crudele, mi consumavano il cuore come il fuoco consuma un gelido pezzetto di ghiaccio...
Era la mia occasione...conoscevo Titan.. era impulsivo...
Se fossi riuscito a spaventarlo avrebbe sicuramente piegato come era solito fare il collo all'indietro e avrebbe colpito il suo cavaliere.. sì...era perfetto...
Così, assumendo le mie vere sembianze, con tutta la forza che l'odio mi dava lanciai quel potente soffio infuocato verso il mio fratello dorato...
Con quale leggerezza lo feci...ma me ne pentii subito..
Titan girò improvvisamente l'enorme testa verso di me e la fiamma lo colpì in piena fronte uccidendolo all'istante...
Crollando a terra il drago travolse la mia regina schiacciandola con il suo corpo.
Dark era svanito nel nulla...da quel momento il mio cuore ha cessato di amare.. e miei occhi di piangere...
Guardo Ice... ora è piegato sulle ginocchia ...non capisco cosa stia succedendo.... forse nemmeno m'importa..
Ha il sostegno dei suoi amici...è fortunato lui...può ancora provare quelle emozioni ....quelle sensazioni che dà l'amore...io nemmeno me le ricordo più...


RESPIRO DI DRAGO
Nella mia mente un buco nero, tutto mi gira, non mi rendo conto dove sono, sento voci a me familiari... familiari di cosa?
Sono ormai solo da... da...non ricordo neanche più il giorno in cui decisi di rimanere io e la mia anima e Lui!
Apro gli occhi e davanti a me il viso di uno dei tre avventurieri che incontrai la sera prima, non gli ho fatto del male!
Almeno oggi non ha mietuto le sue vittime.
"Dove sono" parlai a bassa voce, cercando di alzarmi dal luogo del mio riposo.
"Sei al sicuro!" mi rispose Haruka impedendomi di alzarmi, "sei debole devi riposare!".
Richiusi gli occhi per un istante e le immagini di distruzione invasero la mia testa.
"Chi siete?" domandai "fortuna per te amico!" mi rispose con una voce quasi innaturale.
Distante Pyrus e Sapphire stavano parlando a bassa voce.
"Non capisco come mai si preoccupa tanto di quello, ci ha già provocato troppi problemi!" disse lui.
"Forse vede dove tu non riesci!" rispose Sapphire mentre scrutava
l'orizzonte ed il vento accarezzava le sue ali...
"Non mi convince!"
Pyrus si girò stizzito.
Con le cure di Haruka mi ripresi molto in fretta... anche se avevo perso molto sangue avevo preso in considerazione di abbandonare il gruppo di persone quella notte stessa.
Incominciai ad indossare la mia armatura completa e ad allacciarmi i miei paramani, quando un "Donna", un elfo con le ali mi si avvicinò e si sedette accanto.
"Già di partenza? Non saluti nemmeno?" disse
"No, devo andare, non posso fermarmi ancora una volta e..." risposi io.
Lei mi guardò con sospetto e incomprensione.
I suoi occhi così splendidi e così terribili.
Non ce la faccio più, poggio la testa ad un albero e girando la testa nel verso opposto di lei inizio il mio racconto:
"Cavalcavo per le lande quando arrivai ad un villaggio raso al suolo." mentre parlo le lacrime iniziano a bagnare la mia armatura
"Vagai per quella distesa desolata, e vidi una madre ed un bimbo abbracciati sotto una trave di legno... cercai di aiutarla ad uscire fuori ma ormai era in fin di vita!
Il suo bimbo era morto e le uniche cose che riuscì a pronunciare furono "Uccidi il demone nella grotta ad est, è stato lui!"
Animato dal mio senso di giustizia e dalla rabbia verso colui che è stato capace di una tale crudeltà, galoppai ad est e trovai, stagliata tra due scogliere, una grossa entrata.
Mi addentrai nella grotta legando fuori Notte di tempesta.
Percorsi per circa 500 m la grotta quando iniziai a sentire un respiro! Ironia della sorte!
Dovevo sconfiggere un drago.
Vi arrivai davanti, un adulto di drago di bronzo, nei suoi occhi la malvagità.
Con un solo gesto mi ridusse l'armatura in polvere e mi si avventò contro!
Fu un combattimento estenuante, ma la mia spada era mossa dalla voglia di vendetta e dalla disperazione.
Ebbi la meglio su di lui, ma il mio corpo fu interamente cosparso dal suo sangue nero, mentre esalava il suo respiro farfugliò delle parole in un linguaggio arcano.
Morente mi disse:
"Io vivrò in te!" una risata acuta echeggiò per la grotta.
Il suo sangue penetrò nella mia pelle.
Ogni notte quando la luna ha il colore rossiccio mi trasformo e la sua mente s'impadronisce del mio corpo e uccide chi gli pare e piace.
Tutto questo lo fa mentre la mia mente è ancora cosciente, così che io possa vivere la sofferenza di cui io stesso sono la causa.
Però l'altra notte... sono riuscito ad oppormi al suo volere... forse posso... forse... posso debellare la mente malvagia del mio carceriere.
Presi la mia roba e iniziai ad avviarmi verso Notte di tempesta.


PYRUS
E' possibile che qui nessuno mi dia ragione....
Persino Sapphire si fida di lui...e non di me...è il colmo...
Arriva, mi scaglia un'ascia addosso ...scappa ...si trasforma in un bestione di bronzo...si sfracella su uno scoglio...
E adesso è confortato dalle cure di Haru e dai sorrisini di Sapphire e magari fra poco anche Shitan andrà a fargli le coccole..
Intanto io mi sento accusare di averlo ridotto così...MAGARI...
"Lui vede cose che tu non vedi".... non ci posso credere... ma guardatelo ..adesso fa la scenetta della povera vittima con l'elfa e lei lo sta pure ad ascoltare!!!!
Chissà che le sta raccontando per impietosirla....aspetta un po'...ma dove va?
Non avrà mica intenzione di scappare un'altra volta.
"Ei, dove stai andando? Credi che ti lasci libero di combinare altri guai?"
Respiro mi guarda come se non avesse capito "lasciami andare Pyrus, scusami ancora ma lasciami andare".
Gli sbarro il passaggio ....
"Sognatelo"


RESPIRO DI DRAGO
Tze. Ecco il drago nero che vuole fare il duro.
"Pyrus, non voglio grane nè da te nè dagli altri tuoi amici, hai fatto un errore a non uccidermi quando potevi, hai commesso l'errore più grande della tua vita! Ero riuscito a conciarlo per le feste e tu mi hai salvato invece di soffiare con quanto fiato avessi in corpo! Stolto, lui continuerà ad uccidere! E tu non ci potrai fare nulla, come del resto io non posso alzare un dito!"
Le mie parole dure verso colui che mi ha salvato la vita sono abbastanza ingiuste, però forse prendendo tempo potrò trovare il modo di combatterlo e magari di infliggergli il colpo di grazia!
O magari debellarlo dalla mia mente!
Rivolgendomi di nuovo a Pyrus
"Stai attento quando voli di notte. Lui potrebbe attaccarti, non è come me, io non uccido per divertimento ma per mia difesa od altrui. Quindi faresti meglio a starmi lontano. "
Mi giro verso il mio cavallo.
Eppure mi dispiace dover salutare Haruka e Sapphire che mi hanno aiutato nel momento del bisogno.
E pure Pyrus con il suo carattere irruente, anche lui mi ha salvato, ma mi devo allontanare da queste persone a cui devo la vita!
Grazie a tutti!
Mentre monto in sella un colpo dietro la nuca mi fa cadere da cavallo.
L'immagine di Sapphire che sta volando dietro di me colpendomi con il bastone della sua falce è l'ultima cosa che ricordo prima di cadere in un sonno profondo.
Pyrus guarda esterrefatto Sapphire
"Perché lo hai fatto?"
Forse la maga potrà aiutarlo a dominare il male che è in lui..


SAPPHIRE
"Sapphire, perchè l'hai fatto?" mi dice Pyrus guardandomi come se volesse squartarmi da un momento all'altro.
Prendo il corpo di Respiro di Drago e lo appoggio contro il tronco di una grande quercia.
"Non si può allontanare. Nel suo stato, se si trasformasse in drago, potrebbe provocare una catastrofe! E' meglio che resti qui: io potrei tenergli testa o, al massimo,... porre fine ai suoi giorni. Per ora l'ho colpito solo col bastone della mia falce, ma presto potrei usare la lama..."
Pyrus è inferocito, ma non lo degno di uno sguardo in più.
Mi avvicino ancora una volta ad Icewolf... è in uno stato pietoso...
"Guardami!" gli dico afferrando il suo capo e alzandolo: i nostri sguardi si incrociano
"Se non ti decidi a mordere questo mio polso e a succhiare questo mio sangue, la tua sofferenza non cesserà, e potrebbe durare ancora molto! Sbrigati!"
E così dicendo gli metto un mio polso fra le fauci...
"Muoviti!!!"
Shitan e Haruka mi sembrano quasi schifate dal mio gesto... eppure... è l'unica soluzione che io conosca...


IANTE SIGNORA DLLE VIOLE
Sono scettica: Molto scettica.
Personalmente mi trovo abbastanza d'accordo con Pyrus; la lucertolina nera potrà anche non essere in grado di volare, ma
la testolina a punta funziona....e credo anche che la nuova semidea sia d'accordo con me... come riconosco il sangue della mia famiglia.. Sorrido tra me, spostando dietro un orecchio un ciuffo bruno.
"Ice, vuoi muoverti?" mi sfugge dalle labbra: il lupo mi guarda, forse con rabbia, indispettito...o forse no.
Comunque sia affonda finalmente i denti nel braccio della Morte,
che, gettando la testa all'indietro, chiude gli occhi.
Fisso lo sguardo su Respiro di Drago, dubbiosa, sento che tutto il mio corpo si sta preparando...formicola.
Non so se l'ho guardata davvero, ma ho avvertito su di me l'occhio di Sapphire, la sua attesa scalpitante si riflette nella mia...mentre intorno a noi danza la rabbia di Pyrus...
Non ho nemmeno bisogno di vederlo, la mia vista passa nel silenzio della mente del lupo...poi in quella dell'elfa...del drago tramortito...
Appoggio una mano sulla spalla del drago nero, non tanto per rassicurarlo, quanto per trattenerlo.
Per un attimo l'ho sentito allontanarsi...
Il cielo porta nubi cariche di pioggia...


PYRUS
Non mi aspettavo da Sapphire una reazione così violenta.... D'accordo è vero ..non mi fido di questo drago...ma le sue parole mi hanno incuriosito...
Avrei voluto saperne di più...qualcosa mi ha spinto a soccorrerlo ma a quanto pare ho sbagliato a farlo...ma perchè...perchè il drago di bronzo mi ha detto di stare attento ....
Chi e' LUI?
Iante mi appoggia un braccio sulla spalla...
"Dove sei con la testa lucertolina?"
Non so nemmeno io Iante dove sono.. troppe emozioni ... troppi ricordi.... adesso sento solo una grande pietà per Respiro ed una grande rabbia dentro di me....


LADY KAIRA
Siamo ormai al limite delle nostre forze, quei dannati non morti!!! Sto in sella al mio morello accompagnata dal mio falco, quando tra gli alberi di un sinistro bosco sono testimone di un evento molto strano.
Quella sembra Sapphire, angelo della morte, che colpisce con la sua falce un cavaliere che sta montando in sella.
Non è possibile, non è da lei, di solito le piace affrontare le persone
faccia a faccia, non ha bisogno di certi trucchetti.
Chi saranno i suoi compagni, e quello strano cavaliere?
Mmm.
Smonto da cavallo, mi avvicino furtiva tra gli alberi, per non destare sospetti e per non svelare la mia presenza.
Sono arrivata abbastanza vicina da poter intravedere gli occhi dell'elfo della morte e svelare il turbamento del suo sguardo.
Lei preoccupata? Impossibile, non la Sapphire che conosco!
- I miei sensi mi rilevano qualcosa che non va - pensa Haruka, voltandosi verso la boscaglia.
- Stupido, tradito dal bagliore del sole!, - mormora notando il bagliore di un oggetto metallico.
Haruka sparisce tra gli alberi e si avvicina allo straniero.
- Che strano, non capisco il comportamento dell'elfo - penso tra me e me, e mentre termino il mio pensiero una lama fredda preme contro la mia gola...


ARKAEL
Aborto di troll?
Ma con chi crede di parlare questa?
Mi trattengo solo perchè sembra sconvolta...
Ha bisogno di una maga... Morgana potrebbe fare al caso suo...
Le spiego la strada... o almeno ci provo...
Vuole teletrasportarci?
No, il teletrasporto no....
'Ti fidi o no?'
E' una domanda ricorrente in questo periodo...vorrei dirle di no, ma è come una sorella minore...
Forse sa cosa sta facendo... forse....
Sento i suoi pensieri che si insinuano tra i miei... sanno dove cercare, non invade i miei ricordi e i miei segreti...
Poi sento le parole dell'incantesimo.... una sensazione di morsa allo stomaco mi attanaglia...
Sento i miei atomi scomporsi, mescolarsi a quelli di Arshes e all'aria attorno a noi... accelerare fino alla velocità del pensiero e viaggiare.... fino ad arrivare a destinazione...
Le molecole si ricompongono... ognuna al suo posto... ci materializziamo davanti alla capanna di Morgana... sono intero?
Controllo... sembra di sì....
Prendendo di nuovo coscienza di me sento la testa cominciare a girare...
Effetti collaterali del teletrasporto.... dei, come li detesto... succede sempre così....
Mi allontano barcollando, lo stomaco che protesta...
Faccio qualche passo, poi mi piego tra i cespugli, cercando di convincere lo stomaco che non c'è nulla da vomitare... non ho ancora mangiato...
Dei passi... La voce di Raf...
'Sei a pezzi elfo? Dai, vieni dentro...'
Trovo le forze per rispondergli...
'Non ora lupo...' sento la sua mano sulla spalla
'E toglimi la mano di dosso.. sono di cattivo umore... molto cattivo'
E ritorno a fissare il terreno cercando di calmare gli spasmi di dolore del mio stomaco...


HARUKA
E così, mentre Ice e Sapphire parlavano sommessamente fra di loro, uno sguardo di intesa unì i pensieri miei e di Shitan… occorreva tornare ad Arcano…
Guardai per un’ultima volta la spiaggia assolata… così serena… poi un canto antico… (non magia… ma una semplice, sommessa preghiera che unisse in accordo le nostre anime…) solcò le mie labbra e le nostre aure cominciarono a vibrare all’unisono…
Stavamo tornando a casa… a casa…
L’energia percorse le nostre membra… sentivo Shitan accanto a me… pura nella sua natura di Drago Dorato…un ultimo sguardo verso mia sorella… ero felice…
Shitan adesso accettava il suo destino… l’infinito che portava dentro di sé… quell’infinito che ci univa tutti in un unico filo comune… in quel vortice chiamato destino…
Quel vortice che avvolgeva tutta Fantasy… tutto l’Universo…
Quel vortice che mi prometteva vita e felicità anche dopo la Morte… lo stesso vortice di cui vibrava la mia Oki…
Mi abbandonai al muto scorrere delle nostre aure… quando riaprii gli occhi eravamo nella Laguna… chiusi gli occhi e lasciai che il vento mi scostasse il ciuffo ribelle… eravamo a casa…
Peccato quell’attimo di serenità fosse destinato a finire così in fretta…
Adesso sentivo l’aura ambigua di uno spirito doppio… non potevo sbagliarmi… ma quel che più mi turbava era che… era un Drago…
Icewolf mi fissò per un istante… voleva risposte…
- Haruka! – esclamò, mentre vedevo giungere verso di noi Iante e “Callisto”… sì, era quello il suo nome… lo potevo leggere in lei, scolpito nella sua mente
– Senti anche tu la presenza di un altro drago? Credo che Pyrus abbia compagnia…-
Come negarlo…
Pyrus planò lentamente… deponendo un uomo semi-svenuto ai suoi piedi… poi lentamente riprese le sue sembianze umane…
Lo squadrai dalla testa ai piedi… ora un nuovo sorriso solcava le mie labbra… anche Pyrus stava bene… ed era sempre il solito cucciolo di Drago nero spavaldo e impulsivo.
Ciò che più mi preoccupava, invece, erano le condizioni di… “Respiro di Drago…”
Stava cominciando a muoversi… ma le sue ferite non mi piacevano affatto…
Mi avvicinai a lui… ponendo una mano sulla sua fronte gelida… un istante per leggere… era anche lui un cucciolo…
Sapphire mi si avvicinò per un istante… sapevamo entrambe che necessitava di cure…
E poi accadde… senza che potessi evitarlo… senza possibilità d'appello…
Mi sentii sollevare in alto… vibrando di energia… per un istante non capii cosa stava succedendo…
Per un istante vidi Icewolf e Sapphire… anche ad Ice stava accadendo… i nostri spiriti stavano reagendo ad un incantesimo…
Socchiusi gli occhi e lasciai scorrere la mia anima… vagò per la foresta… fra il fitto degli alberi… e giunse alla capanna di Raf…
E dentro vidi Morgana assorta… china sul corpo di Arshes… e sulle sue labbra l’invocazione rivolta a Nemesi…
Nemesi… il ricordo… e sentivo la mia anima dissolversi a quel muto richiamo… stava succedendo… stavo lasciando Arcano…
- Haru, no! – gridò Shitan, vedendomi dissolvere nell’etere immoto…
- Shitan…- mormorai, il sorriso mi solcava le labbra…
- Shitan non temere… il destino sta chiamando a gran voce il mio nome… Qualcuno ha bisogno di me… dall’altra parte dell’Universo…- le lacrime cominciarono a scorrere sui nostri volti…
- So che lo senti, sorellina…-
- Oki…- mormorò il Drago d’Oro.
- Sì Oki, Shitan… lei ha bisogno di me… devo andare…saluta le persone che ho amato… Saluta Kandi…Tornerò Shity… è una promessa! -
Sentivo l’energia disintegrare il corpo di Haruka VonAlsaizer… stavo lasciando Arcano… stavo per tornare a Laran… non potevo non esserne sicura…
Ora sentivo le voci di tutte le persone che avevo amato chiamare il mio nome…
Iante, Sapphire… Icewolf e Pyrus… Callisto e Respiro… Morgana e Raf nella loro dimora… e Arkael e Arshes… Myos… Lita nell’intrico della foresta… Sgnuff e Diamante… Ariel e Shaman… Kopl alla taverna… Ultimo Angelo… Kethry… Alvean… e Kandi… la mia dolcissima capovillaggio…
Il pensiero di Abel trafisse la mia mente…
“Torna Drago… noi ti aspetteremo…”
- Shitan! – urlai slacciando il cordoncino bianco dall’elsa della spada e lasciandolo cadere nelle sue mani.
– Proteggi Arcano al posto mio! -
Poi l’energia bruciò… quando riaprii gli occhi vidi il mare infrangersi con violenza sugli scogli… e là, sulla collina… la mia Laran… la città dei Draghi…


ICEWOLF
Il sapore dolciastro del sangue che fluiva dentro la mia bocca, la figura di Sapphire con la testa reclinata indietro…
La Morte che mi offriva il suo sangue, a raccontarla sarebbe stato divertente se non fosse per il fatto che qui non c’era nulla da ridere. Il mio sguardo riusciva a cogliere l’aura di Haruka che andava affievolendosi…
La mia mente gridava, il mio animo urlava la rabbia della mia momentanea impotenza..
Mentre gli sguardi dei presenti vagavano perplessi tra la mia figura, quella del cavaliere a terra ed Haruka, che con un sorriso dolcissimo.. lanciò un ultimo avvertimento a Shitan, e scomparve in un bagliore di luce….era andata.
Il cavaliere dell’ordine del dragone Bianco era svanita, risucchiata nel tempo dallo stesso incantesimo che mi stava facendo sprofondare nei recessi più oscuri della mia mente….
Non fosse stato per il sangue di Sapphire credo sarei impazzito.
Con fatica, con rabbia, con dolore immenso abbandonai il braccio dell’Angelo-elfa e mi alzai…gli occhi vitrei, lo sguardo oscuro e terribile…
La bocca semi aperta in un ghigno di puro odio..gli artigli protesi e minacciosi verso un avversario che nessuno, tranne Sapphire, poteva vedere.
Morgana sapeva benissimo che un incantesimo del genere mi avrebbe sicuramente fatto tornare al momento più doloroso della mia vita: la morte di mio fratello e di mio padre.
Non ero più con i miei amici ora… scostai lentamente Sapphire, feci pochi passi verso il nemico che ora mi fronteggiava in tutta la sua enorme mole…
Azatoth, il sultano dei demoni, era nuovamente davanti a me, con tutta la ferocia, l’immonda nefandezza e crudeltà per cui era famoso.
Shitan, Iante e Pyrus mi stavano guardando atterriti… potevo sentire l’angoscia dei loro cuori seguire i miei movimenti, acuirsi per ogni affondo….
Non capivano cosa stessi facendo, ma sapevo che da fuori la mia figura, ora trasformata in un enorme lupo bianco ritto sulle zampe posteriori, non era certo uno spettacolo piacevole.
Quella stessa forma aveva costretto lo stesso Azatoth a reprimere a fatica un moto di puro terrore, ma questo era successo millenni prima… alla battaglia di Kadesh…
Azatoth era morto… io l’avevo ucciso!
Sapphire sapeva che stavo rivivendo quegli attimi terribili… non poteva far nulla per impedirlo, solo impedire che impazzissi.. per questo il suo sangue era scorso nel mio corpo…
“Azatoth gm’or! – urlai - Te’Rylie’h Nyarlatothep Sha’ye ikh! Kur flah’gh ihv ayth… Ay Shik’tlah”
Nessuno aveva mai udito, Morgana e Sapphire a parte, il vero nome di Icewolf, nella mia lingua madre….
Io che fui il figlio del sommo Kur, sacro custode dell’Ymrnn, io Shik’tlah.. il Signore dei ghiacci… colui che poteva udire i cuori di tutti...
Il lupo bianco di Kadath, l’uccisore di Azatoth, il demone supremo... Ero in preda alla peggiore visione, il nemico era tornato prepotente… dentro i miei ricordi di dolore e paura..
Shitan e Sapphire si avvicinarono cautamente, la splendida fanciulla drago posò amorevolmente una mano sulla mia spalla..
Gli occhi d’abisso del lupo di Kadath stavano fissandola...
Lei che aveva conosciuto i profondi recessi delle buie caverne di Shaar, dove i miei simili si erano rifugiati dopo Kadesh, ora… stava tremando dinanzi a quello sguardo….
La mia dolcissima Shai-elith.. la dolcezza dei suoi occhi era l’unica forza al mondo capace di fermarmi allora, quando il tempo era giovane…. Eoni fa.
Le lacrime della mia anima cosciente rigavano il mio viso in una silenziosa preghiera, impercettibili araldi d’un cuore ancora vivo…
Non si era mosso nessuno, Shitan e l’elfa tentavano di farmi riprendere coscienza….
Poi la muscolature si tese.. la vista s’annebbiò leggermente..il salmodiare di Morgana nella mente come allora…la visione di mio padre e di mio fratello morti… il ghigno beffardo del demone..ed ancora la rabbia, il furore presero corpo nel mio balzo…
L’ululato che lo seguì fu carico del dolore rinnovato…le sabbie del tempo si stavano richiudendo su me….
Sapphire era al mio fianco…severa e tranquilla, come allora…
Shitan poco lontana..con un sorriso dolcissimo pieno d’amore… l’odio purissimo illuminava i miei occhi fissi sul nulla che solo io Shitan e Sapphire ora vedevamo….


SHITAN
Sento ancora le parole di Haru nella mente:
"Ti affido la difesa di Arcano..", e il cordoncino bianco sembra quasi bruciarmi il palmo della mano...
Ma non posso distrarmi ancora!!
Icewolf combatte contro la magia di Morgana, i ricordi del passato sono vivi nella sua anima..lo avvolgono...
Il suo corpo si trasforma e ritrasforma continuamente....vedo i suoi occhi selvaggi, gli artigli sguainati... non posso lasciarlo così.
< Sapphy hai fatto ciò che potevi ..Ora tocca me! >
Devo fermarlo in qualche modo o queste convulsioni lo indeboliranno..
< Che vuoi fare Shity? Se usi la tua forza gli farai del male.. >
< Non userò la mia forza..Sapphy..prometto.. > un sorriso ironico mi compare sulle labbra
< e allora che pensi... >
Mi volto a guardarla con gli occhi dorati del drago, occhi rilucenti, occhi potenti, che solo Morgana ha conosciuto e odiato..
< Nooo, Shitan te la farà pagare... >
< Zitta... >
Approfitto di un'altra convulsione di Ice per fargli lo sgambetto, poi mi butto a cavalcioni su di lui, gli fermo i polsi e mentre lui ulula, lo costringo a guardarmi..
So che mi odierà per questo, a nessuno piace che la propria mente venga violata, ma devo farlo, devo prendere il controllo del suo corpo..
Entro nella sua mente veloce, ma non guardo i suoi pensieri, i suoi ricordi, per pudore..sento la sua resistenza e poi è mio..
< FERMO >
La Parola è potente nel mio sangue, non può opporsi, il suo corpo si rilassa, e finalmente la sua mente può lasciarsi andare, ricordare.. subire l'effetto dell'incantesimo di Morgana senza pericoli per il suo corpo fisico.
Abbasso la testa sul suo petto e lo sento sussurrare
< Me la pagherai Shitan... > allora lo guardo sarcastica e gli dico
< E' da tempo che te lo ripeto, Lupo, dimmi solo quando e come.... >


RESPIRO DI DRAGO
Di nuovo l'oscurità invade la mia mente, questa volta però è diversa!
Sento intorno a me un turbine di emozioni e sentimenti, paure... Una forte fonte di magia è vicina e aleggia intorno a noi.
Eppure il buio di questa oscurità è piacevole... fosse veramente la fine e l'inizio della mia vecchia vita...
No non è così...la bestia che è in me ancora vive...la sua mente maligna ancora infetta le mie gesta...
Eppure in lontananza vedo una luce bianca, un guerriero, credo di riconoscerlo.. ma sì, è Haruka!
La sua immagine è trasparente!
Cosa hai cavaliere?
Lui si avvicina e mi porge la sua mani, mi fa alzare dalla mia posizione prona, e mi mostra una donna, nascosta dietro un albero, si sta nascondendo e osserva il gruppo che mi circonda.
Cosa vorrà?
Perchè Haruka si è messa in contatto con me invece che con Shitan,
con Ice, o comunque con uno dei suoi compagni?
"Semplice Guerriero!" - dice lei - "la tua mente è già in parte dominata da un drago. Per me è stato uno scherzo entrarvici e comunicare con te! Io ho cercato di darti tempo per avvertirli!
Avvertili!".
Il guerriero appoggia la sua mano sulla mia fronte e una ondata di gelo invade il mio corpo.
Kaira rimane immobile nel sentire la lama gelida poggiarsi sul suo collo.
Istintivamente porta la sua mano per cercare di fermare quella del suo assalitore.
Dietro di lei non c'é nessuna persona, ma un rivolo di sangue
imbratta la sua cotta di maglia.
"Che cosa succede?" pensa tra sè confusa dall'evento... guarda ancora più incuriosita il gruppo di persone.
Pyrus ormai assorto nei sui pensieri, stando vicino a Respiro di Drago sente un'aria gelida che si diffonde.
Alza gli occhi e vede Respiro di Drago che si sta irrigidendo
"Cosa gli prende?"
Si avvicina a Respiro e nota che il suo corpo assomiglia più a un cubetto di ghiaccio, e i suoi occhi ormai divenuti bianchi sono sbarrati.
"Attento! Nella boscaglia!" dico io.
Immediatamente il gelo pungente cessa e riprendo il mio colorito normale, rientrando nel mio stato semi comatoso.


KAIRA
Possibile che la stanchezza si stia impossessando della mia mente? Eppure la lama era così reale!
Mi tocco il collo e sulle mie dita ci sono tracce di sangue.
Come è mai possibile!
Che tipo di persone sono queste?
Come possono aver influenzato a tal punto la mia mente e il mio corpo?
Meglio rimanere in guardia!
Non so come potrebbero reagire se fossero consapevoli della mia presenza.
Eppure non mi sento minacciata da loro...
Perché?
Questo luogo è troppo strano, i miei sensi avvertono una grande influenza magica... chi sono costoro?

 

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