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La storia di Kikka e Molten

 

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ANNIVERSARIO

Molten aveva cominciato a pensarci parecchie settimane prima che Kikka fosse nominata Strega Suprema: con l'arrivo di Shinerule, sarebbe anche arrivato il loro primo anniversario. Per questa aveva cominciato a leggere tutti i trattati di alchimia che trovava ed anche quelli di foggiatura delle armi. Da responsabile della Fucina Etek voleva farle dono del miglior manufatto mai creato.
S'impegnò molto secondo i tempi che la vita di Arcano gli imponeva. Non poteva certo tralasciare i doveri da Vice Comandante, né quelli legati alla quotidianità della Fucina. C'erano stati inoltre due avvenimenti che lo avevano costretto volentieri a fermare il suo lavoro: la presentazione del piccolo di Ace ed Elenie e la nomina della sua amata a Strega Suprema.
Aveva quindi cominciato sperimentando l'unione di vari metalli, al fine di creare una lega che raggruppasse le migliori peculiarità di ogni elemento, ed alla fine aveva trovato la giusta soluzione.
Aveva forgiato uno splendido pugnale lungo una spanna, leggero come una piuma, ma resistente come nessun altro metallo fino ad allora conosciuto; era di colore argento con venature smeraldo a ricordare gli occhi di Lei. L'impugnatura riportava da un lato i simboli Etek e di Strega Suprema, dall'altro una rosa intrecciata al fiore "battito di cuore" con il loro acronimo "OeS.Ora e Sempre".
L'affilatura era stata eseguita secondo una vecchia tradizione Sdu, che garantiva la possibilità di passare da parte a parte qualunque oggetto si fosse trovato sulla sua strada.
Aveva anche creato l'apposito fodero, con al fondo il contenitore per il veleno in polvere. Inoltre, dai mercanti di Ylea, aveva comprato una nuova e splendida sella per Shaky, sulla quale aveva fatto imprimere i simboli del nuovo rango di Kikka.
Caricò tutto su Mikasa e dalla Fucina partì per la tana dove le avrebbe consegnato i suoi doni per il loro anniversario.


Kikka guardava la casa che brillava come uno specchio soddisfatta, era tutto il giorno che puliva, voleva che fosse tutto perfetto per stasera. Oggi infatti avrebbe festeggiato con Molten il loro primo anniversario. Il tempo era volato così velocemente, eppure le sembrava di conoscere il guerriero da sempre, aveva come l'impressione che in qualche vita passata si fossero già incontrati.
Lo sguardo attento osservava ogni particolare della stanza per scorgere se qualcosa era fuori posto; oltre che a pulirla a fondo, aveva preparato delle particolari decorazioni. La stanza da pranzo era piena di ghirlande del fiore preferito da entrambi, il romantico fiore "Battito di Cuore", che aveva scoperto nel suo ultimo viaggio da Sorgentia, la sua mentore.
Il fiore rosso, era molto simile ad una rosa, ma aveva la particolarità di rilasciare, se sfiorato, una leggera polverina rossa, e poi il nome era decisamente adatto a due innamorati.
La tavola era stata preparata con il servizio migliore, in mezzo una candela rossa in un porta candele in vetro con due angeli con le ali spiegate e che si tenevano per mano. Sulla tovaglia bianca erano sparsi altri petali del fiore. Inoltre erano già in tavola sfiziosi antipasti e una bottiglia di vino per l'aperitivo.
La strega si era già vestita, portava un vestito bianco senza maniche con delle particolari rune rosso fuoco, lo stesso vestito del suo ritorno, sempre dall'ultimo viaggio. Aveva un qualcosa di magico che neanche la strega stessa sapeva da cosa proveniva. I capelli color dell'ambra erano sciolti sulle spalle nude, ma portava come fermaglio sempre uno dei fiori che decoravano tutta la stanza.
Ora prese in mano un pacchetto e lo nascose dietro la sua sedia, lo avrebbe dato al momento opportuno a Molten. Erano due catenine con un anello in miara ciascuna, come ciondolo. Avevano delle incisioni "Molten Kikka 7 warerule", la data dell'anniversario, la data di quella bellissima cena e del primo bacio.
Inoltre quegli anelli avevano una particolarità, nelle incisioni invece che essere vuote era stato messo un cristallo colorato. Messi dietro ad una luce, proiettavano sul muro le parole delle incisioni. Per finire, i due anelli si incastravano perfettamente l'uno all'altro, diventando un unico anello che proiettava un'immagine molto simile ad un unicorno, che con la luce tremula di una candela sembrava che corresse.
Sentì il nitrito di Mikasa, Molten stava per arrivare, così preparò l'ultima cosa creata dalla sua amica strega Chiarwen. Tirò fuori una conchiglia e la mise in un angolo della sala, la bagnò con qualche goccia di acqua salata e pronunciò: aqua festina diffondis musicam.
All'improvviso una melodiosa musica si disperse nella sala.
Si alzò e si diresse verso la porta, uscì fuori in giardino e in quel momento Molten scese da cavallo e le sorrise.


Scendere da Mikasa e vedere Kikka raggiante sulla porta della loro tana riempì il cuore di Molten di gioia.
Le sorrise vedendola splendida nel suo vestito bianco, anche se un breve ricordo gli tornò nella mente... il giorno del suo ritorno da Sorgentia... con tutti i problemi seguiti...
Ma durò un lampo... le corse incontro abbracciandola, lasciando che il proprio olfatto registrasse tutte i profumi del momento... quello della sua pelle, dei suoi capelli e del fiore tra essi...
"Aikydo Kikka... eccomi finalmente a casa... ma devi subito farmi un favore, chiudere per un attimo i tuo occhi smeraldini" le disse stringendola a sè. Constatato che lei aveva fatto quanto richiesto l'aveva portata vicino a Mikasa, l'aveva girata dalla parte opposta, poi chiamato Shaky gli aveva posato la nuova sella ed appeso sul lato il fodero del pugnale forgiato apposta per Lei.
"Ecco ora puoi girarti ed aprire gli occhi" le disse infine sperando che il dono fosse di suo gradimento.

 

Kikka e Molten

 

 

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