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CRONACA DELLA PUGNA ARCANA

Immagine del racconto

 

* Inizio

Uscii dalla Torre dei Dragoni, scortato dalla mia guardia d'onore, e mi posizionai dietro al pulpito preparato sulle gradinate che davano accesso alla porta principale, sul quale riposi le mie pergamene.
Ad attendermi trovai gli abitanti di tutte le kioskas che avevano deciso di accogliere il mio invito e la mia sfida.
Valorosi eroi che avevano deciso di provare le loro abilità marziali, confrontandosi l'uno contro l'altro, senza esclusioni di colpi, senza timore di perdere il proprio onore.
Ed esisteva un solo luogo dove avrebbero potuto fare ciò.
La Pugna Arcana.
Il torneo che avrebbe nominato il miglior combattente di tutte le kioskas, che si sarebbe fregiato del titolo di Campione di Arcano.
"Cuori impavidi" iniziai "molte lune sono passate da quando i miei messaggeri hanno portato per Arcano la novella dell'inizio del Grande Torneo, e finalmente..." mi fermai, per riprendere fiato e creare trepidazione "...finalmente siamo pronti per dare inizio al cimento. I partecipanti, qui presenti, sono pronti a darsi battaglia e combattere con onore"
Mi voltai verso i sedici valorosi che avrebbero partecipato al torneo "Siete pronti a combattere, nel rispetto delle regole e dei vostri avversari, senza provocare la morte di alcuno?" li interrogai,
conoscendo già la loro risposta.
Le loro voci si levarono all'unisono "Siamo pronti!"
"Dunque" conclusi "non mi rimane che augurarvi buona fortuna"
Presi le mie pergamene e mi rivolsi alla folla un'ultima volta
"Che la Pugna Arcana abbia inizio".

 

* Alba - foresta di Tuighan

Condussi i partecipanti all'interno foresta di Tuighan, non troppo lontano dalle pianure della kioskas di Klivia.
La foresta era antica, ed i suoi alberi svettavano alti, facendo perdere le loro cime nell'oscurità dei rami più fitti.
I piccoli animali si liberavano dalle catene del sonno, e incominciavano a far sentire il loro canto rimanendo invisibili.
La terra era soffice, ancor più con il manto di foglie morte che la ricopriva, rendendola scivolosa e infida.
L'odore di rugiada riempiva le narici, insieme all'umidità della nebbia, non sarebbe stato facile combattere in quelle condizioni.
"Il primo scontro si terrà in questa foresta" annunciai ad alta voce in modo che ognuno potesse ascoltarmi, mentre le prime luci dell'alba
facevano capolino all'orizzonte nascosto dagli imponenti alberi.
"Conoscete già le regole, rispettatele e combattete con onore"
Detto questo, li presi due per volta e feci loro da guida fino al luogo preciso dei singoli duelli.

Hashepsowe - sconfigge - Astor

Mirigow - sconfigge - Sandor

Falcos - sconfigge - Kintaro

Agwulf - sconfigge - Tahar

Kethry - sconfigge - Gidan

Dardel - sconfigge - Selkis

Werewolf - sconfigge - Blackangel

Berserk - sconfigge - Seya

 

* Mezzogiorno - spiaggia sul Kruill

I primi combattimenti si erano conclusi, la naturale selezione operata dai più forti aveva ridotto il numero dei partecipanti ad otto valorosi, che si sarebbero sfidati nel luogo dove ci trovavamo ora.
Il fiume Kruill scorreva lento nel suo letto, i ciottoli della spiaggia luccicavano alla luce del sole di mezzogiorno.
Tirai un profondo respiro, l'aria fresca e la lieve brezza che ci circondava mi riempì di nuova energia.
I minuscoli insetti di fiume ronzavano pigri, creando melodie ripetitive.
"Questo è il luogo del prossimo scontro" dissi rivolgendomi ai partecipanti in attesa sulla riva "Che la forza scorra dentro di voi, come il fiume che attraversa la valle"
Detto questo, diedi inizio agli scontri.

Hashepsowe - sconfigge - Mirygow

Falcos - sconfigge - Werewolf

Dardel - sconfigge - Agwulf

Kethry - sconfigge - Berserk

 

* Tramonto - kioskas di Kolise

Il sole andava lentamente sparendo dietro le case della kioskas, proiettando lunghe ombre sulla strada lastricata.
La folla si era accalcata nella Piazza Principale, per assistere ai combattimenti che avrebbero decretato i finalisti della Pugna Arcana.
Il brusio delle voci inondava le nostre orecchie, l'odore della frutta si mischiava a quello del sudore della moltitudine di persone accorse ad assistere alle contese.
Dalla Taverna continuavano ad uscire avventori che portavano boccali e vivande, e i bambini tentavano di farsi strada tra le gambe degli adulti.
Una lieve brezza incominciò a soffiare su tutti noi, e il silenzio calò nuovamente, preludio delle mie parole.
"La vostra forza e la vostra capacità vi ha portati fino a questo punto" dissi ad alta voce, rivolgendomi ai quattro valorosi che mi stavano di fronte "onorate la kioskas con un combattimento leale".
Fissai un'ultima volta i miei occhi nei loro sguardi risoluti, e mi allontanai per dar modo alla Pugna di proseguire.

Dardel  - sconfigge - Hashepsowe

Falcos - sconfigge - Kethry

 

* Mezzanotte - arena della kioskas imperiale

E giunse la notte dello scontro finale.
La luna non era che una sottile falce nel cielo, pronta a scendere nell'arena per mietere il suo raccolto.
Il podio imperiale era gremito di Amazzoni e Comandanti, centinaia di torce e luci incantate illuminavano a giorno il gigantesco anfiteatro,
ma una sola stella brillava in quel cielo notturno.
Nimira, vestita d'oro e di bronzo, osservava la sabbia dell'arena e me al centro della stessa.
"Questo è il mio dono per te, Imperatrice" gridai, al di sopra delle voci della folla, accalcata sugli spalti.
"Ti offro i più grandi combattenti del tuo Impero, Signora dell'Orizzonte" esclamai alzando le braccia e tendendole verso i lati opposti dell'arena, in corrispondenza di due diverse entrate.
"Non chiedono altro che la tua benedizione" conclusi, inginocchiandomi dinanzi all'Imperatrice, e a tutto il popolo di Arcano.
Come l'aurora del mattino, la voce di Nimira scese su di me.
"Si dia inizio allo scontro finale "proclamò".
Lentamente mi alzai e, tra le grida impazzite della folla, mi diressi verso il podio d'onore, mentre i combattenti si recavano al centro dell'arena.

Dardel - sconfigge - Falcos

 

* Fine

La Pugna Arcana si era dunque conclusa.
Le donne e gli uomini della nostra terra incantata si erano sfidati e confrontati, e la bilancia della vittoria aveva alfine decretato il Campione di Arcano.
Un elogio ai partecipanti, onore imperituro al Campione.
Guardando l'arena ormai vuota, solo nella gigantesca costruzione imperiale, ripensai a tutti gli scontri, tutte le lotte che ci avevano portato fino a quel giorno.
Sorrisi al sole nascente, annusando ancora per qualche secondo la sabbia e la pietra degli spalti.
Mi inchinai di fronte al palco d'onore dell'Imperatrice, dove potevo ancora sentire la sua presenza spirituale.
Raccolsi alcuni granelli di sabbia, mi alzai, e li lasciai portare via da un soffio di vento messaggero.
"Questo siamo noi, portati dallo zefiro del tempo" dissi a me stesso e alle mura dell'arena "ma la gloria ci rende immortali"
Immortali.

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